Verona secondo Santoro…

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Fontana, il ministro venuto dal niente nella Verona della politica ultras

«Sono un suo amico da 23 anni. Se non fosse che lui riconosce papa Francesco e io no, potremmo dire che condividiamo tutto. Fontana è un amico che si sta sforzando di fare al meglio il ministro della famiglia. Se dovesse aver bisogno di una man sa di poter contare su di me e sulla mia associazione».

Non c’è da meravigliarsi per le affermazioni di Matteo Castagna, cattolico tradizionalista militante – per la serie dio, patria e famiglia – animatore del circolo “Christus Rex Traditio”, che sembra arrivato dal Medio Evo. Altre, che vengono pronunciate da un dirigente di Forza Nuova, Luca Castellini, ultrà della curva Hellas Verona, sono ancora più sconvolgenti: «Anche lui difende la famiglia naturale. È molto in sintonia con il pensiero forzanovista».

Verona la scandalosa, che si riposa dai fasti della tre giorni del Congresso mondiale della famiglia. Involontariamente, Castagna e Castellini ci propongono un inedito ritratto del ministro della famiglia e delle disabilità, Lorenzo Fontana.

Senza Verona, Fontana sarebbe un extraterrestre. Colpisce l’analisi politica di Castellini: «Verona è sempre stata una città di destra, anticomunista, identitaria, conservatrice, cattolica, borghese. Fino ad ora è stata una avanguardia scandalosa ora è in sintonia con il Paese, che ha sdoganato le nostre storiche battaglie per la tutela della identità nazionale, per la famiglia tradizionale, la cultura cattolica». Continua a leggere

L’arma della propaganda di guerra

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 30/19 del 4 aprile 2019, Sant’Isidoro di Siviglia
 
L’arma della propaganda di guerra
 
“Il meccanismo fondamentale della propaganda è binario, inalterato da secoli: parlare tanto oppure tacere sempre”.
Riflessioni sulla battaglia di Baghouz
Si combatte aspramente, e senza esclusione di colpi, la battaglia contro l’ultima roccaforte dell’Isis. E pure qui si ripete la maledizione di tutte le ultime guerre: muoiono soprattutto civili. Anche quando “arrivano i nostri”.
Il meccanismo fondamentale della propaganda è binario, inalterato da secoli: parlare tanto oppure tacere sempre. Parlare tanto dei “peccati” altrui e tacere sui propri. Un meccanismo rozzo ma efficace, soprattutto da quando esiste l’informazione di massa di (in ordine di pervasività) giornali, televisione e Rete.
Lo vediamo bene anche ora che si parla di Baghouz, l’oscura città siriana lungo l’Eufrate, a pochi chilometri dalla frontiera con l’Iraq, assurta a improvvisa fama perché trasformata dai jihadisti dello Stato islamico nell’ultimo baluardo della loro resistenza. Contro Baghouz muovono le Forze Democratiche Siriane (Syrian Democratic Forces, Sdf), alleanza di reparti curdi e arabi sostenuti politicamente e militarmente dagli Usa.
Da quando, nel 2014, la milizia jihadista ha fatto la propria comparsa in Siria e in Iraq fondando il Califfato (ma l’Isis operava già da prima), è passato più tempo di quanto ne sia occorso, ai tempi, per annientare Hitler e la formidabile macchina da guerra del nazismo. E Hitler non aveva contro una coalizione di 70 Paesi come invece aveva, almeno in teoria, l’Isis. È quindi più che tempo di farla finita con questi terroristi che hanno deciso di morire piuttosto che arrendersi. Anche perché la fine ormai vicina non li ha resi migliori: man mano che le forze dell’Isis si ritirano, quelli dell’Sdf scoprono fosse comuni piene di cadaveri di civili trucidati. Una, pare, con decine e decine di corpi di donne yazide assassinate dopo essere state usate come schiave.

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Effetto Salvini, tagli all’assistenza dei migranti: a Treviso le coop se ne vanno

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Ieri vertice in prefettura in visita del nuovo bando con le regole del decreto Salvini. Decine di migranti a rischio “strada”

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fonte – https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/04/03/news/effetto-salvini-tagli-all-assistenza-dei-migranti-a-treviso-le-coop-se-ne-vanno-1.30158121

‘Bella ciao’ cantata ai bambini, bufera in un asilo di Bologna

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Le maestre l’hanno inserita in una compilation da fare ascoltare ai piccoli dopo il pranzo. Insorge Forza Italia.

Bella ciao” arriva anche negli asili nido. Succede a Bologna, dove alcune maestre hanno realizzato una compilation ad hoc da fare ascoltare ai bambini dopo la pausa pranzo. Tante le canzoni presenti nella playlist e fra queste anche la storica canzone simbolo della resistenza partigiana. La notizia è iniziata a circolare sui quotidiani nazionali e ha portato all‘insurrezione delle opposizioni di centrodestra in consiglio comunale.

A parlare di “inopportuna iniziativa dai connotati politici” è stato Francesco Sassone, consigliere comunale di Forza Italia. Dichiarazioni che però sono state definite prive di senso e di sostanza dall’amministrazione comunale.

Ma non si tratta di certo di un unicum. Già durante lo scorso Natale, sempre a Bologna, un coro parrocchiale era finito sui giornali per aver intonato “Bella ciao”, come preghiera religiosa, in Chiesa.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/bella-ciao-cantata-ai-bambini-bufera-in-un-asilo-di-bologna/

D’Urso e Pupo demoliscono la famiglia in prima serata: ecco il ‘poliamore’

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Il cantante sostiene la necessità di dover vivere con due donne contemporaneamente.

Barbara D’Urso ancora contro la famiglia naturale. Continua la strategia della conduttrice Mediaset, che ormai da un mese dedica la sue prime serate a tematiche “calde”, sempre pronta a creare tensioni e attrarre spettatori. Dopo aver parlato di utero in affitto, maternità surrogata e adozioni gay, questa volta l’argomento centrale della prima serata è stato il cosiddetto “poliamore”. Protagonista della puntata è stato Pupo, che ha raccontato a presentatrice, ospiti e pubblico i dettagli del vivere contemporaneamente con due donne. Il cantante infatti si divide ormai da anni tra due relazioni amorose vissute in contemporanea. Una con la moglie Anna e l’altra con la fidanzata e manager Patricia.

Neanche a dirlo, lo sgomento in studio è stato tanto, specie per la disinvoltura con cui l’ex conduttore di “Affari tuoi”ha descritto la sua elaborata situazione sentimentale. “Le amo entrambe alla stessa maniera. La famiglia di cui parlano in tanti non esiste. Tutti hanno tradito, tutti hanno l’amante. Io ho solo reso ufficiale una cosa diffusissima. Loro si accettano reciprocamente”.

Pur distaccandosi dalla scelta di Pupo, la stessa D’Urso ha invitato i suoi ospiti a non puntare il dito contro il “poliamore”: “E’ pur sempre amore, e dove c’è amore c’è famiglia“. Un disco rotto ripetuto a oltranza dalla conduttrice già nelle scorse puntate.

 

fonte – https://vocecontrocorrente.it/durso-e-pupo-demoliscono-la-famiglia-in-prima-serata-ecco-il-poliamore/

Libia, ‘ong non entrino in nostre acque’

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(ANSA) – ROMA, 2 APR – Avviso di Marina e Guardia costiera libica alle ong: “non entrate nelle nostre acque territoriali e non intervenite vicino alle nostre coste”. Lo riporta il sito Libya Explorer.  Le autorità libiche citano il dirottamento del mercantile dello scorso 27 marzo

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fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/04/02/libia-ong-non-entrino-in-nostre-acque_4f9e27d3-b625-4ee4-b644-1aaeb30cc188.html?fbclid=IwAR3gwa7k_LknwwsoQ56wu9nEVGXdZGhrOzY-i4DxlPro2Nj7ycVd8P6OQf8

Papa Pio XII sull’uso immorale del matrimonio e sulla contraccezione

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• Spesso il bambino non è desiderato; peggio, è temuto; come potrebbe in tale condizione esistere ancora la prontezza al dovere? Qui il vostro apostolato [il Papa sta parlando direttamente alle ostetriche] deve esercitarsi in una maniera effettiva ed efficace: innanzi tutto, negativamente, rifiutando ogni cooperazione immorale; quindi anche positivamente, rivolgendo le vostre cure delicate a dissipare i preconcetti, le varie apprensioni o i pretesti pusillanimi, ad allontanare, per quanto vi è possibile, gli ostacoli anche esteriori, che possono rendere penosa l’accettazione della maternità. Se non si ricorre ai vostri consigli e al vostro aiuto che per facilitare la procreazione della nuova vita, per proteggerla e incamminarla verso il suo pieno sviluppo, voi potete senz’altro prestare la vostra cooperazione; ma in quanti altri casi si fa invece ricorso a voi per impedire la procreazione e la conservazione di questa vita, senza alcun riguardo ai precetti dell’ordine morale? Continua a leggere

Mani tagliate ai ladri e lapidazione per omosessuali e adulteri, le nuovi leggi in Brunei

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Per ordine del sultano del Brunei, uno degli uomini più ricchi del mondo, da quest’anno nel piccolo paese del Sud-est asiatico entra in vigore il nuovo codice penale che introduce reati e pene ispirati ai precetti più stringenti della sharia, la legge islamica, come la condanna a morte per lapidazione per omosessuali e l’amputazione per i ladri.

Amputazione di mani e piedi per il reato di furto, carcere e per chi non prega e addirittura pena di morte tramite lapidazione per adulteri e omosessuali. Non stiamo parlando di antiche leggi risalenti al medioevo ma della nuova riforma legislativa in vigore nel 2019 in Brunei. Per volere del sultano Hassanal Bolkiah, uno degli uomini più ricchi del mondo e al potere ininterrottamente dal 1967, dalla prossima settimana infatti tutti i cittadini del piccolo regno sud-est asiatico saranno soggetti al nuovo codice penale basato sulla sharia, l’antica legge islamica. Il governo locale in realtà aveva annunciato da tempo la svolta integralista introducendo a piccoli passi nuove norme, nuovi reati e pene sempre più severe come il divieto di bere alcol e l’obbligo di andare in moschea per la preghiera del venerdì, ma ora la trasformazione appare completa. Continua a leggere

Effetto Trump: negli Usa sempre meno immigrati musulmani

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La notizia del calo degli arrivi di stranieri musulmani è stata subito accolta con entusiasmo dai vertici repubblicani, mentre è stata biasimata da quelli democratici

Il dipartimento di Stato Usa, in collaborazione con il think-tank Migration Policy Institute, ha infatti pubblicato ultimamente un dossier che evidenzia gli effetti prodotti dalle politiche restrittive varate finora da Trump circa gli ingressi nel Paese di stranieri islamici. Per effetto della linea dura promossa dalla Casa Bianca ai danni dei flussi migratori di maomettani, gli Stati Uniti avrebbero di recente conseguito un livello minimo di arrivi di soggetti musulmani.

Dal primo ottobre 2018 fino al 31 marzo 2019, spiega il documento in questione, sarebbero entrati in territorio americano 12,151 immigrati, di cui solo il 13% costituito da aderenti all’islam. Tale percentuale è, a detta degli autori del dossier, la più bassa mai raggiunta a partire dal 1980. Secondo i ricercatori del dipartimento di Stato e del think-tank, gli arrivi di musulmani in America avrebbero invece raggiunto il loro picco durante le presidenze di George W. Bush e di Obama. Quando al governo vi erano tali due soggetti, i maomettani avrebbero infatti costantemente costituito più del 30% degli stranieri ammessi in territorio federale. Continua a leggere

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