L’amore omosex non è amore, ma odio

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TEORIA GENDER

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Si ama davvero una persona quando si riconosce la sua natura e il suo fine ultimo, altrimenti non è vero amore

di Benedetta Frigerio

«”Amor, ch’a nullo amato amar perdona”. È questa la menzogna su cui si fonda la recente sentenza della Corte Suprema americana» [LA CORTE SUPREMA IMPONE LE NOZZE GAY http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3815]. Spiegando il verdetto federale che ha fatto dei rapporti omosessuali un diritto costituzionale pari al matrimonio, Anthony Esolen, fra i traduttori inglesi più noti della Divina Commedia di Dante Alighieri e professore di letteratura inglese al Providence College di Rhode Island, non può che tornare «all’inganno antico di cui parla Francesca nel canto V dell’Inferno». Professore, lei ha scritto che l’amore omosessuale «non è amore, ma odio». Cosa intende? Ho ripreso un’espressione del poeta Edmund Spenser. Si tratta del falso amore esclamato da Francesca nell’Inferno: «Amor, ch’a nullo amato amar perdona», per cui al vero amore sarebbe impossibile resistere, deve per forza essere contraccambiato. Perché Francesca lo afferma? Perché vuole scaricare la sua responsabilità sulle circostanze («galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse»), negando che la natura umana ci rende esseri liberi dotati di ragione. Ma se si negano la ragione e la libertà, anche la differenza fra la passione, l’attrazione, l’istinto e l’amore scompare.

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Luna di miele finita per Renzi quando la realtà italiana si scontra con le ambizioni

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RENZI INELLIGENTE

Segnalazione Quelsi

by Redazione

La luna di miele politica è finita da un pezzo per il premier italiano Matteo Renzi, e sarà difficile conciliare la sua manovra elettorale con l’economia tormentata dal debito. La timida uscita da una recessione assai lunga ha lasciato molti italiani frustrati, con la disoccupazione giovanile al 44,2% nel mese di giugno. Con la sua popolarità al minimo storico nei sondaggi, il quarantenne Renzi ha promesso tagli alle tasse per 35 miliardi di euro per tre anni dal 2016 al 2018. Le previsioni di crescita rendono tali promesse impegnative. La Banca d’Italia prevede una crescita del solo 0,7% quest’anno, meno di un quarto del 3,1% previsto dalla banca centrale spagnola per il paese iberico. “Il finanziamento per tagliare le tasse è un po’dubbioso perché Renzi sta facendo affidamento sull’economia per trovare ulteriori risorse” dice Marc Ostwald, analista alla ADM Investor Services International Ltd a Londra. “Ha messo in movimento cose che porteranno frutti nei prossimi 12-18 mesi”.

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Assumption Novena & Sacramentals: Still Time!

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assunzione

 

Segnalazione di don Anthony Cekada

 

August 14–22 Assumption Novena Begins Tomorrow

Still time to send in your intentions!

Click for info

We will place your intentions on the altar for the entire Novena and send you a  little image of Our Lady, a hand-painted card, and dried herbs and flowers blessed in honor of Our Lady’s Assumption, “to use these fruits of the soil for our temporal and eternal welfare.”

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Gioventù moderna che muore di libertà

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Un articolo da leggere con attenzione, cinico ma molto realista in merito alla realtà di troppi giovani, senza Dio e senza ideali: di Maurizio Blendet.

Ha riempito il suo profilo Facebook di proprie foto, la bambina morta a Messina sulla spiaggia. Primi piani dei suoi piercing, la perlina infitta sulla lingua, delle sue pettinature: a cresta, a rasatura alta…tutti per convincersi di esistere, povera sciocca bambina.

index“ Guardatemi, sono qui, sono interessante! Sono dark! “ No poverina, a nessuno interessavi. Le foto che hai postato sono tutti “selfie”, perché chi volevi ti fotografasse, né bella né brutta com’eri? Troppo palesemente fuori posto, ancora bambina, in quel travestimento da dura, con gli occhi infantili che non riuscivano a nascondere lo spavento di essere abbandonata in questo mondo? Eri standard, eri una dei tanti, delle nullità da discoteca. Non hai interessato nemmeno i tuoi “amici” dark, che appena sei caduta in spiaggia se ne sono scappati, e per tre giorni non hanno detto nulla, tremanti come vermi – vermi quali sono, quali sono stati educati a divenire: sballo, egoismo, narcisismo, sensualismo, trasgressione, in una parola, “Libertà”.

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Planned Parenthood: parla il giovane che ha svelato lo scandalo

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david-daleiden

David Daleiden, fintosi acquirente di feti, per oltre due anni è entrato nella grande industria abortista e ha assistito alle macabre pratiche. Tutto ciò per “vocazione”…

Parti del corpo di feti appena abortiti vendute come fossero merce. Ad un mese dall’uscita del primo video che ha inchiodato alle proprie responsabilità il più grande fornitore di aborti degli Stati Uniti – la Planned Parenthood – lo scandalo è ormai di dominio pubblico in tutto il mondo. E il merito di aver svelato questa macabra realtà, lo si deve al ventiseienne David Daleiden.

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Mel Gibson presto in Italia?

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MEL GIBSON

Controverso ma da sempre Cattolico fedele alla Tradizione assieme al padre Hutton, noto sedevacantista negli USA, trovò l’ostracismo di Hollywood dopo aver girato il celeberrimo “The Passion”. In autunno vorrebbe girare un film, forzatamente autoprodotto sulle Insorgenze antigiacobine nel Regno delle due Sicilie. La frase nella foto è tratta dal “The Indipendent” on-line.

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15 Agosto, chiesetta del Gardeccia (Dolomiti – Catinaccio Rosengarten)

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chiesetta del Gardeccia

– RECITA DEL PROPRIO DELLA S. MESSA DELL’ASSUNTA (DAL MESSALE DI S. PIO X, EDIZIONE DEL 1952) ORE 10.30

– SANTO ROSARIO E LITANIE LAURETANE ORE 11.00

– CANTO DEL SALVE REGINA ORE 11.30 circa

E’ seguita la recita della PREGHIERA per l’ASSUNZIONE della B.V. MARIA (PIO XII il 1 Novembre 1950 giorno della Proclamazione del Dogma)

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini, 

noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,

ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi. Continua a leggere

La Liturgia Tradizionale della Messa

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LUCINA VIRIO LIBRO

Su segnalazione di Luciano Gallina ripubblichiamo un interessante articolo, già pubblicato su questo sito, ma poi andato distrutto dai due attacchi haker subiti. Quanto ad ogni approfondimento sul Terzo Segreto di Fatima, su chi lo occulta ed altri particolari di fondamentale interesse, consigliamo di acquistare il libro di cui trovate il titolo sul bottone in alto sull’ Home Page.

LA LITURGIA TRADIZIONALE DELLA MESSA

Suo significato rituale e tradizionale

Queste pagine si rivolgono a tutti coloro, che non più giovanissimi, hanno dimenticato, o ricordano confusamente, lo svolgimento del Rito e la Liturgia della Messa tradizionale.

Ma, in modo particolare, sono destinate ai giovani che della Messa Antica sanno poco o nulla.

Ci si augura e si spera vivamente, che tutti i lettori possano trarre profitto dalla meditata lettura del volumetto.

MYSTERIUM ALTARIS

La morte del Cristo sulla Croce è sacrificio redentivo universale, sacrificio unico.

Christus semel oblatus est ad multorum exhaurienda peccata.

Ma vi è un altro sacrificio, rinnovazione del Sacrificio cruento del Calvario e questo è il rito della Messa, chiamato Opus Magnum, Opus Divinum.

La Santa Messa è l’atto più sublime della Religione. È la redenzione dell’uomo in atto.

Trascende tutti gli antichi Riti e li compendia in forma nuova e universale. La Messa è il Sacrificio della nuova Legge, della nuova Alleanza. Il suo valore è dato dalla Vittima che s’immola. È il Sangue del Divino Agnello che s’immola sull’Altare: Cristo è la vittima Divina che si sacrifica nella Messa. Il rito della Messa rinnova il sacrificio della Croce: sacrificio incruento, della morte mistica che si attua per la separazione delle sacre specie:

Consacrazione che divide il Sangue dal suo Corpo.

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FREGATA “L’HERMIONE”, RE DI FRANCIA E PROFEZIA DELL’ASSUNTA

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Hermione

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI    

di Arai Daniele

In America e in Francia si sta commemorando l’odissea della fregata «L’Hermione», partita da Rochefort in Francia verso l’America nel 1780, come aiuto alla guerra d’Indipendenza dagli Inglesi, guidata da George Washington. Costui era un importante piantatore della Virginia, che anni prima aveva preso parte alla lottacontro l’influenza francese. Ma poi si era reso conto dell’urgente necessaria di un’alleanza con una potenza marittima che potesse affrontare la flotta britannica che aveva predisposto un blocco delle coste americaneper isolare e sconfiggere gli “insorti”.

L’Hermione fu il vettore più concreto per compiere questa missione segreta di aiuto.

Ma non solo, portava il giovane marchese di La Fayette, figlio di quella rivoluzione illuminista che puntava ben più che a ribellarsi della tirannia britannica. Il suo incarico gli fu affidato direttamente dal Re di Francia, Luigi XVI, che fu anche il finanziatore della costosa operazione operata dalla sua “marina militare” in America.

Quando si pensa all’atmosfera «culturale» della Corte francese di allora, si può capire da dove provenivano queste simpatie per gli «aggiornamenti illuministici» a 360º, in questo caso associate alla rivalità con la corona Britannica.

L’esito della «trama» storica diretta alla rovina della Cristianità era all’orizzonte, mentre l’Evento profetico suscitato per impedirlo rimaneva obliato. Riguarda specialmente la Francia cattolica della Dinastia Borbonica, il cui Re aveva ricevuto una richiesta. Continua a leggere

Il “Piano massonico per la distruzione della Chiesa Cattolica”

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Risultati immagini per Il “Piano massonico per la distruzione della Chiesa Cattolica”Leggete attentamente per comprendere quanto avanzata sia la crisi nella Chiesa, ovvero quanto la “Contro-Chiesa” si sia infiltrata nei Sacri Palazzi, occupandone i più alti incarichi. Un programma pianificato in 33 punti. E chi ha orecchie per intendere, intenda e occhi per vedere, veda:

FONTE: Rivista “TEOLOGICA” n.14 MAR/APR 1998 pag.22-25 Ed.Segno – Udine Italia

“Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive del 1962”. (Aggiornamento del Vaticano II) Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

1
Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.

2
Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: “Cristo ha già meritato per noi il Paradiso” e “ogni sforzo umano è inutile”. Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale. Continua a leggere

Frenesia USA: quanti vogliono l’Armageddon?

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Risultati immagini per ArmageddonSegnalazione di Federico Prati

di Maurizio Blondet

L’accordo raggiunto dalla Casa Bianca con l’Iran sulla rinuncia iraniana alla bomba nucleare? “Dobbiamo sentirci privilegiati, perché questo prova che sono iniziati i Tempi Ultimi”: lo ha detto Michele Bachmann, una ex deputata del Minnesota e figura di spicco del Tea Party, intervistata dalla radio evangelica nel programma “Understanding the Times” (Capire i Tempi). La signora Bachmann ha spiegato che Obama ha adempiuto la profezia di Zaccaria (12.3): “Quel giorno, quando tutte le genti saranno adunate contro Gerusalemme, io farò di essa una pietra inamovibile. Tutti coloro che proveranno a sollevarla si faranno male”.

“I profeti hanno desiderato di vedere questi giorni; io e voi abbiamo il privilegio di viverli”. Molto presto, ha aggiunto  la signora,  “le armate celesti” di Dio metteranno fine a questo mondo. Non agli Stati Uniti però: l’eroico sforzo dei repubblicani al Congresso per far fallire l’accordo con l’Iran ha ottenuto di risparmiare l’America dall’ira di Dio. Il conduttore della trasmissione, Jan Markell, ha assentito: “Fare cose come queste contro la terra dell’Alleanza di Dio ha conseguenze, orribili conseguenze. Aggiungiamoci altre cose, come la decisione della Corte suprema di giugno e una quantità di altre cose…non è solo che il Giudizio viene, il Giudizio è già qui”. Continua a leggere

Così Obama impone Lgbt e aborto ai leader africani di domani

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Segnalazione Corrispondenza Romana

IS2C0444di Mauro Faverzani

«Voi siete il motore del progresso!»: così lo scorso 3 agosto, a Washington, Barack Obama ha caricato 500 giovani africani, che erano lì per lui, all’inaugurazione del programma di cui sono ospiti, lo Yali-Young African Leaders Initiative. Si tratta di una sessione di studi di sei settimane presso una delle più prestigiose università statunitensi. Il tutto assolutamente gratis. Spese e costi vengono interamente sostenuti dalle borse di studioMandela Washington. E’, questa, una “creatura” dell’attuale Presidenza Usa, per lo più sfuggita ai media, ma a torto; giunta alla sua seconda edizione, ne è già stata garantita la prosecuzione, anche dopo la fine del mandato di Obama alla Casa Bianca, nel 2017.

E proprio Obama, all’inaugurazione, si è rivolto ai 500 presenti, parlando loro per più di un’ora. Ha ripreso i temi-chiave dei discorsi tenuti in Kenya ed all’Unione Africana in Etiopia: buon governo, istruzione e posizione delle donne nella società. Spronandoli: «Questo programma vi aiuterà realmente a fare la differenza, quando tornerete nelle vostre case». E loro, i giovani, hanno risposto entusiasti: «Il sogno di Barack Obama ci dà le ali». In realtà, più che le ali, dà soldi, relazioni commerciali ed i contatti giusti; purché, in cambio,facciano esattamente quanto venga loro chiesto.

L’anno prossimo, lo Yali punta a farsi ancor più invasivo: raddoppierà il numero dei partecipanti, non più 500, ma mille giovani africani, tutti di età compresa tra i 25 ed i 35 anni. In pratica, la classe dirigente del domani. Tutti rigorosamente selezionati tra i migliori, i più promettenti, i futuri leader. Non solo. Verrà aperto un altro centro regionale Yali, questa volta ad Accra, in Ghana: è il quarto, dopo Dakar, Nairobi e Pretoria. Inoltre, nel 2016, a loro volta, almeno 80 giovani americani andranno in Africa, per studiare la leadership del posto. I nodi si stringono…

«Cambieremo l’Africa», hanno urlato in coro quei 500 giovani. Già, cambieremo l’Africa. Ma come? Che il Continente si opponga all’agenda Lgbt, all’aborto, all’eutanasia, ai “diritti riproduttivi”, alla “pianificazione familiare”, lo ha dimostrato e lo intende dimostrare chiaramente nell’aula sinodale, ma anche con leggi e decisioni governative coraggiose, pronte a rinunciare agli aiuti, quand’anche necessari, pur di non tradire le proprie convinzioni. Per questo, ora, Washington ha deciso di cambiare strategia: se i leader attuali non accettano imposizioni, quelli di domani, opportunamente indottrinati, forse lo faranno.

E’ quanto si evince dando una scorsa ai nomi degli sponsor, che han reso possibile il programma Yali e pagato le borse di studio Mandela Washington, grazie alle quali questi 500 giovani han potuto seguire la sessione di studi in modo totalmente gratuito. Chi più, chi meno, rappresentano comunque tutti una sorta di gigantesco spot elettorale dell’amministrazione Obama oppure si tratta di realtà orbitanti attorno alle Nazioni Unite, Unfpa (Fondo per la Popolazione) in testa, che è sinonimo di «salute riproduttiva, pianificazione familiare, diritti sessuali», spaziando dall’aborto all’ideologia gender.

Ma vi sono anche sigle più “esplicite” come Advocates for Youth, pronta a finanziare ovunque nel mondo l’agenda Lgbt e le lobby abortiste, al punto da prender recentemente le difese diPlanned Parenthood nonostante i video-choc che hanno denunciato gli aborti illegali da essa effettuati, nonché il traffico e la vendita di parti del corpo sezionate dai bambini abortiti. Ma altri attivisti del gender si trovano tra gli sponsor dello Yali, come il Council for Global Equality, ovviamente l’International Gay and Lesbian Human Rights Commission, lo Human Rights Watch, il National Democratic Institute, mentre il Population Council utilizza la lotta all’Aids ed all’Hiv per promuovere di fatto la cosiddetta «salute riproduttiva» ovvero contraccezione e aborto.

Quello che è stato assemblato dall’amministrazione Obama col programma Yali, dunque, rischia di essere una temibile arma di indottrinamento, per imporre ai popoli africani ciò ch’essi non vogliono. Ciò che è stato allestito è un gigantesco e complesso meccanismo umanitario, finanziario, mediatico, didattico ed educativo, con un solo scopo, ma molto preciso: formare la leadership di domani per deformare il volto dell’Africa di oggi

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Francia e Italia: preoccupante serie di blitz sacrileghi

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

Defnitiva(Nocristianofobia.org) Sembra che i media abbiano paura a parlarne, eppure per descrivere certi atti c’è una sola parola: sacrilegio. Purtroppo, negli ultimi giorni, ne sono avvenuti diversi casi (nella foto, un’immagine che ne rappresenta una triste sintesi).

Nel cimitero di Uckange, nella Mosella, 15 tombe cristiane sono state profanate da ignoti. I malviventi hanno, in certi casi, addirittura sradicato crocifissi, statue della Vergine Maria, immaginette ed oggetti in bronzo. Rubati, spariti, volatilizzati. Secondo quanto riferito dal quotidiano Le Républicain Lorrain, l’episodio è probabilmente avvenuto in pieno giorno, lo scorso 9 luglio. 4 le denunce già pervenute alla locale Gendarmeria, altre sono attese nelle prossime ore, man mano che i familiari si recheranno in visita ai propri cari estinti. 3 statuette in bronzo sono state recuperate: erano state nascoste dentro lo stesso camposanto, probabilmente in attesa d’esserne sottratte definitivamente.

La scorsa settimana, invece, dalla chiesa parrocchiale di Saint-Vit, a Doubs, ignoti hanno sottratto la statua del Bambin Gesù di Praga, ritrovata nei pressi ridotta completamente in briciole. Il rimedio trovato è stato, però, peggiore del male: l’edificio sacro resterà chiuso nei giorni feriali e verrà aperto soltanto per la S.Messa domenicale. Del resto, non ci sono più preti residenti, dei sacerdoti africani premostratensi vengono solo per le funzioni liturgiche.

Secondo quanto pubblicato su L’Est Républicain, lo scorso 12 luglio in una chiesa di Saône la S.Messa domenicale delle ore 10 è stata invece interrotta da un pazzo, precipitatosi nel coro urlando: «Voi non conoscete la vostra religione, Gesù non è il suo vero nome…». Alcuni fedeli – specialmente mamme coi bambini – han lasciato il tempio, per tutelare i propri piccoli ed anche sperando che ciò bastasse per convincere l’intruso ad andarsene; alcuni uomini sono prontamente intervenuti, per farlo allontanare. Il parroco, don Guy Vernerey, di 77 anni, si è rivolto con toni concilianti al folle, subito eclissatosi ed allontanatosi a bordo di un’auto, di cui alcuni sono riusciti a trascrivere il numero di targa. A far problema è notare come fatti di questo tipo avvengano ormai sempre più frequentemente in Francia.

L’ennesimo caso è avvenuto lo scorso 13 luglio in Italia, a Jesolo Lido: qui quattro ventenni padovani hanno mandato in frantumi la statua della Madonna, sistemata in una nicchia ricavata sulle mura esterne di un’abitazione, in via Roma Destra. Non hanno poi resistito alla tentazione di immortalarsi con un selfiesul posto. Proprio mentre due passanti li notavano ed allertavano la Polizia.

Che li ha fermati poco dopo e condotti in Commissariato: alcune ore dopo i criminali sono andati a scusarsi dalle loro vittime. Ma nulla potrà restituire alla famiglia – che ha ovviamente sporto denuncia – una statua di enorme valore spirituale e affettivo: rappresentava infatti un voto, fatto due anni addietro dal padrone di casa (deceduto tre mesi fa di cancro) per la guarigione della moglie da un tumore alla testa. Al contempo, alla Madonna era stata affidata la protezione dell’intera famiglia.

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La famiglia multi-genitoriale ultima frontiera della rivoluzione gender

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Un ringraziamento particolare a TUTTI i lettori da parte dello Staff di Christus Rex che cura questo sito, che sta ottenendo il risultato delle 15.000 visualizzazioni giornaliere

Segnalazione Corrispondenza Romana

a-child-in-the-netherlands-is-going-to-have-five-parents-876-body-image-1438630930di Lupo Glori

Dall’Olanda arriva l’ultima tendenza nell’incessante processo di ridefinizione moderno della famiglia. Un processo di dissoluzione dell’istituto famigliare naturale che, procedendo per gradi, dalle famiglie allargate e ricomposte, frutto delle sempre più frequenti separazioni e divorzi, è arrivato a rivendicare la legittimazione sociale delle cosiddette “famiglie arcobaleno”, composte da persone dello stesso sesso. La nuova frontiera della famiglia è oggi rappresenta però dalle famiglie multigenitoriali, una particolare e paradossale struttura “famigliare” nella quale il bambino viene allevato, contemporaneamente, da più genitori legali appartenenti a nuclei famigliari differenti. Ad esempio una coppia gay e una coppia lesbica possono crescere il “proprio” figlio come fossero una sola famiglia, vivendo in famiglie separate.

Questo è infatti il folle quadretto famigliare formato da Jaco e Sjoerd, una coppia gay, e Daantje e Dewi, una coppia lesbica, raccontato da “VICE Netherlands”. I quattro si conoscono da dieci anni, e hanno deciso di avere e crescere un figlio insieme. Entrambe le coppie sono sposate, ma il rapporto tra Jaco e Sjoerd coinvolge anche una terza persona: un australiano di nome Sean che è il partner di entrambi da tre anni. A riguardo, Sjoerd spiega come sarebbe ben felice di convolare a nozze anche con Sean se solo la legge lo permettesse: ”Jaco e io siamo sposati da otto anni. Purtroppo non possiamo sposare Sean, altrimenti lo avremmo già fatto in un batter d’occhio“.

I cinque, oltre ai quali vi è anche un anonimo padre biologico, hanno firmato dunque un vero e proprio contratto di fronte al notaio, avente come oggetto i rispettivi compiti e doveri sull’educazione e crescita del nascituro. Come spiega Dewi: ”Cinque genitori con uguali diritti e doveri, divisi in due famiglie: queste sono le condizioni del contratto che tutti noi abbiamo firmato e sottoposto al notaio“.

Per realizzare il suo assurdo e perverso piano famigliare il quintetto è dovuto ricorrere ad alcuni stratagemmi, in quanto, nonostante i Paesi Bassi siano un paese all’avanguardia in termini di politiche familiari, la multi-genitorialità non è ancora contemplata. Secondo l’attuale legge olandese, un bambino può infatti avere un massimo di due genitori legali, e, all’interno di un matrimonio, i genitori sono di norma la madre biologica e il marito o la moglie di lei. Tuttavia, la legge prevede anche che alla madre biologica sia consentito nominare una terza persona come secondo genitore legale. Quest’ultima opzione è stato l’escamotage utilizzato dai cinque, cosicché, Jaco ha assunto il ruolo di genitore legale numero due in sostituzione di Dewi, altrimenti nominata per legge, in quanto moglie della partoriente Daantje. Dewi ha sottolineato come tale decisione sia stata presa di comune accordo per suddividere equamente i “poter legali” tra entrambe le famiglie, parimenti responsabili della crescita e dell’educazione del piccolo in arrivo: “Abbiamo voluto fare in modo che ci fosse un genitore legale in entrambe le famiglie, perché divideremo anche l’educazione“.

La famiglia multi-genitoriale rappresenta solo l’ultima aberrazione del processo di distruzione della famiglia naturale. Un iter ideologico fondato sul relativismo etico e sull’illimitata libertà individuale, il cui disastroso approdo contemporaneo è logico e coerente. Se il Sessantotto aveva proclamato la “morte della famiglia”, i teorici del gender affermano che “tutto è famiglia”, celebrando la nascita di qualsiasi tipo di unione. Un maniera abile e subdola per colpire al cuore l’istituto famigliare svuotandolo della sua unicità e peculiarità intrinseca.

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La Francia abbandona il progetto gender. Hanno vinto le famiglie

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Parigi. Dovranno farsene una ragione le fanciulle di Osez le féminisme! e del Collectif éducation contre les LGBTphobies, che giovedì dalle pagine del Monde hanno chiesto al ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, di ufficializzare quanto prima la generalizzazione del movimento “Abcd de l’égalité”. Perché il programma scolastico pro gender – promosso dall’ex ministro Vincent Peillon e dall’attuale ministro per i diritti delle Donne, Najat Vallaud-Belkacem, con il pretesto di decostruire gli stereotipi sessuali e di lottare contre le disuguaglianze tra maschi e femmine – non andrà oltre lo stadio della sperimentazione (attualmente sono 275 le scuole coinvolte). Stando a quanto riportato giovedì dal settimanale Express, a conferma delle indiscrezioni diramate dal Figaro qualche settimana fa, Hamon avrebbe deciso di ritirare il programma, sfiancato dalle crescenti proteste dei movimenti di boicottaggio e alla luce dei problemi economici attuativi emersi dal pre-rapporto ministeriale che doveva valutare lo stato della sperimentazione, mettendo così una pietra tombale sull’ipotesi di estenderlo a tutti gli istituti scolastici in vista della prossima rentrée. La decisione, che sempre secondo l’Express avrebbe trovato d’accordo la stessa Belkacem, sarebbe già stata presa il 27 maggio, in seguito a un faccia a faccia a Matignon tra il ministro dell’Educazione nazionale e il premier Valls. Ieri l’entourage di Hamon ha fatto sapere che il ministro si pronuncerà definitivamente a riguardo nei primi giorni di luglio, ma tutto fa pensare che non ci sarà nessuna marcia indietro last minute. Manca solo l’ufficialità dell’ennesimo cambio di rotta del governo, dopo il rinvio sine die della loi famille e il fallimento della legge sul mariage pour tous, certificato dal numero irrisorio di matrimoni omosessuali celebrati fino a oggi.

 

Hanno vinto le famiglie, che da gennaio rispondono compatte all’appello di boicottaggio pacifico lanciato da Farida Belghoul e dal suo movimento antigender Giornate di ritiro dalla scuola (Jre). Da quel 24 gennaio, prima giornata di boicotaggio dell’“Abcd de l’égalité”, le adesioni all’iniziativa della Belghoul non hanno mai smesso di crescere, nonostante i reiterati tentativi di ostruzionismo da parte dell’esecutivo. Indifferente alle critiche piovute dai giornali della gauche, Farida, la storica leader del “movimento beur”, ha continuato a marciare e a lottare, con la stessa determinazione di quando, negli anni Ottanta, sbertucciava a Place de la République gli antirazzisti del Ps e di Sos Racisme. E a nemmeno sei mesi dal lancio dell’iniziativa ha già costretto il governo a fare marcia indietro sul suo progetto di rifondazione della scuola. “Sono felice, è sicuramente una vittoria importante, ma non definitiva. La mobilitazione resta necessaria”, dice al Foglio Farida Belghoul. “‘L’Abcd de l’égalité’ è solo il primo tentativo del governo d’introdurre l’ideologia del gender a scuola. Ne seguiranno altri e saranno ancora più insidiosi e surrettizi”. “L’impatto del movimento è marginale”, diceva un certo Vincent Peillon, prima di ricevere il benservito da Hollande, e la penetrazione della teoria del genere nelle scuole è solo “un folle rumor, inventato e alimentato dai reazionari”. A questo proposito, l’ex ministro farebbe bene a rinfrescarsi le idee, dando un’occhiata a un video pubblicato mercoledì sul sito dell’associazione politica Egalité et réconciliation, dove le relatrici del programma di cui è stato il promotore spiegano quali sono, o meglio quali erano, gli obiettivi concordati. Di seguito una breve selezione delle frasi pronunciate dalle relatrici: “La riproduzione degli stereotipi educativi è una cospirazione della società”, “bisogna evitare che la socializzazione differenziale penetri nelle scuole”, “il lavoro di decostruzione deve iniziare dalla tenera età”, “gli stereotipi sono evidenti fin dalla materna: i bambini indossano i pantaloni, le bambine le gonne”. Vedere per credere.

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