“Chiudere le frontiere”, corteo a Rieti

Condividi su:

FN RIETI

Rieti 19 settembre – Primo corteo in città dei militanti di Forza Nuova, “per sensibilizzare la popolazione sulla perdita di identità e di lavoro che sta subendo il popolo italiano a causa della massiccia invasione di clandestini e della crisi del sistema capitalistico”. “Perdita d’identità – dicono da Forza Nuova – a causa della massiccia invasione di clandestini accolti a braccia aperte dai finti buonisti, che poi magari sul business dell’accoglienza speculano sopra, e perdita di lavoro a causa di una crisi del sistema capitalistico che sta impoverendo sempre di più il ceto medio basso e arricchendo sempre di più chi già è ricco”.Presenti, oltre al responsabile provinciale Massimo D’Angeli, il segretario regionale del Lazio, Gianguido Saletnich e il segretario nazionale Roberto Fiore, tra gli animatori del seguitissimo comizio conclusivo.

Forza Nuova Rieti Ufficio stampa –

FN RIETI 2

 

Continua a leggere

A PENSARE DA «REAZIONARI» NON È PECCATO E CI SI AZZECCA!

Condividi su:

newsweek-bwergoglioL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Se “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”, oggi, a pensare da «reazionari» ci si azzecca quasi sempre.

E la ragione è che in genere il «pensiero reazionario» è cattolico, perciò consapevole che l’artefice finale del male è Satana, che deve servirsi di artifizi umanisti per avere una voce decisiva nel governo delle società umane.

L’artifizio più usato è di elevare il regime democratico a ideale insuperabile per reggere ogni questione umanoide. Tale sistema è aperto alla pluralità di opinioni, in mezzo alle quali è facile far imperare quella che passa come volontà popolare maggioritaria, essendo in verità prodotto dello stesso sistema che interagisce sull’opinione pubblica. Insomma, un circolo vizioso manipolabile da gruppi ristretti, nel cui tavolo decisionale siede pure qualcuno carico d’idee d’«avanguardia» per mutazioni rivoluzionare, fresco da un cerdo patto demoniaco per il potere!

«Società di Pensiero»: Retaggio rivoluzionario in atto

Sulla dinamica delle “Sociétés de pensée”, gruppi invisibili d’estrazione intellettualistica per la rivoluzione, abbiamo l’ottimo lavoro di Augustin Cochin. Si tratta del libro «lo spirito giacobinismo e le società di pensiero», dove l’autore conclude che gli eventi rivoluzionari dal 1789 in poi furono condizionati da azioni programmate in modo coperto e satanico da “società di pensiero” che si costituirono in Francia verso la metà del secolo sull’onda illuminista dell’enciclopedismo dominante.

Sergio Romano anni fa dedicò attenzione a queste formazioni della «intellighenzia» che formulano le grandi soluzione per la vita sociale anche in ambito mondiale. Si tratta del corso storico seguito dall’opinione “illuminista” nel suo «segretismo apatride» per la “realizzazione di una società irreale, costruita sulla carta da irresponsabili”. Ciò si è visto, se ben ricordo, nella sua prefazione dal titolo «Attualità di uno storico reazionario» al libro di Cochin, edito in Italia da Bompiani. Continua a leggere

Liddell al Teatro Olimpico di Vicenza. “Christus Rex”: protestiamo contro la blasfemia e ripariamo con la preghiera

Condividi su:

STASERA alle 20.00 TUTTI A VICENZA! Matteo Castagna ne parlerà alle 19.00 circa dai microfoni di Radio Forza Nuova. Sintonizzatevi cliccando su www.radiofn.eu 

Dal quotidiano On-line Vicenzapiù:

QUOTIDIANO | Categorie: Religioni, Associazioni

Liddell al Teatro Olimpico. Christus Rex: fermiamo la blasfemia a Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù ieri alle 12:35 | 0 commenti

ArticleImageRiceviamo da Matteo Castagna, responsabile nazionale Circolo cattolico Christus Rex 

Sta emergendo un cretinismo suicida esasperato a Vicenza, nei confronti del teatro, usato per oltraggiare violentemente la Religione Cattolica e verso l’ideologia del gender, che viene sottovalutata o coscientemente appoggiata per favorire la disgregazione della famiglia naturale. L’ignobile complicità fra amministrazione comunale sinistrorsa e Curia, in nome dell’abbraccio satanico con le mode del mondo fa ribollire il sangue.

Non solo occorre riparare pregando pubblicamente, ma serve anche una azione di forte protesta e indignazione contro le false o illegittime autorità che stanno dalla parte delle oscenità e delle blasfemie o le minimizzano. E’ bene ricordare a costoro e ai vari “moderati nella Fede” che San Giovanni nell’Apocalisse dice chiaramente che “Dio vomiterà i tiepidi” (Ap 3,16).Il Circolo Cattolico “Christus Rex”, dopo aver pregato il Santo Rosario di riparazione per conto proprio in una chiesa di Vicenza, sosterrà la protesta di Forza Nuova, unico movimento politico che difende senza se e senza ma il Cattolicesimo, vergognosamente irriso e vilipeso.

Continua a leggere

Assad: “Se siete preoccupati per i rifugiati, smettete di sostenere i terroristi”

Condividi su:

Segnalazione di Redazione Il Faro sul mondo

di Redazione

In un’intervista rilasciata oggi ai media russi, il presidente siriano Bashar Assad ha parlato delle minacce globali e nazionali provocate dal terrorismo, della necessità di un fronte unito per combatterlo, e della propaganda occidentale circa la crisi dei rifugiati.

Il presidente siriano ha dichiarato che l’emergenza dei rifugiati, “Non si risolve con la propaganda europea… Se siete preoccupati per loro, smettete di sostenere i terroristi. Questo è il cuore di tutta la questione dei rifugiati”. 

“Se oggi chiediamo a un qualsiasi siriano ciò che desidera, la prima cosa che risponde è la sicurezza per ogni persona”, riferisce il presidente siriano, aggiungendo che le forze politiche, sia all’interno che al di fuori del governo “dovrebbero unirsi per soddisfare le richieste del popolo siriano”.

Il “tessuto siriano”, afferma Assad, comprende cittadini di molte etnie e sette, compresi i curdi, e senza tali gruppi di persone che da secoli vivono nella regione “non ci sarebbe stata una Siria omogenea”.

“Vorrei cogliere l’occasione per invitare tutte le forze ad unirsi contro il terrorismo, perché è il modo migliore per raggiungere gli obiettivi politici che noi, come tutti i siriani, vogliamo attraverso il dialogo e l’azione politica”, ha concluso Bashar al-Assad.

Fonte: http://www.ilfarosulmondo.it/assad-se-siete-preoccupati-per-i-rifugiati-smettete-di-sostenere-i-terroristi/ Continua a leggere

CERVELLO “MORTO” E CUORE BATTENTE OPPURE CERVELLO VIVO E CUORE NON BATTENTE L’IMPORTANTE E’ ESPIANTARE

Condividi su:

Risultati immagini per Antipredazione degli organiSegnalazione del dott. M. Dalbuono

Finora il prelievo di organi è stato praticato esclusivamente su persona in cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente (standard neurologico). Ma le opposizioni crescono, la disponibilità degli organi diminuisce, e i trapiantisti da qualche tempo hanno cominciato ad espiantare reni e fegato da pazienti in arresto cardiaco senza patologie cerebrali. Sono pazienti che sulla base di un giudizio di prognosi infausta sono guardati come banca di organi e tessuti. La chiamano “donazione a cuore fermo”. Quello che non si conosce è che l’immediata ed invasiva preparazione all’espianto è precedente all’accertamento di morte cardiaca e praticata sia su coloro che hanno manifestato volontà di donazione sia, in parte, su coloro di cui non si conosce la volontà.
Se il cuore si ferma per 20 minuti (riscontro ECG) per legge si è morti. Ma a cuore fermo gli organi senza ossigenazione si deteriorano rapidamente, tanto più dopo 20 minuti, rendendo impossibile il trapianto. Così ci si prepara per la circolazione extracorporea (ECMO)* non a fini di cura ma per salvaguardare reni e fegato, ostacolando l’afflusso di sangue ossigenato al cervello con un palloncino che chiude l’aorta al di sopra dei reni provocando un crash del cervello. *(Extra Corporeal Membrane Oxygenation).
E’ un terribile protocollo autoritario per il prelievo di organi, che inizia sui moribondi ad imitazione di altri Stati.
A livello internazionale è definito “Non Heart Beating Donor” (NHBD) “donatore a cuore non battente” ma cervello vivo. Negli anni ha acquisito varie definizioni: Donation After Cardiac Death (DCD) “donazione dopo morte cardiaca”, ma anche Donation After Circulatory Death (DCD) “donazione dopo morte della circolazione”. Gli italiani dicono “donazione a cuore fermo”.

Continua a leggere

VERONA SI SVEGLIA CON UN SINDACO DEL PD, DIMISSIONI SUBITO!

Condividi su:

IMG-20150917-WA0009POLEMICA POLITICA A VERONA

Il Coordinatore per il Nord Italia di Forza Nuova Luca Castellini, dopo gli accordi presi ieri a Roma da Tosi con Renzi dichiara: “La politica del peggior doroteismo è divenuta da anni una prassi consolidata nella nostra splendida città di Verona, bloccata in ogni opera pubblica di rilievo e con le municipalizzate in rosso. Il sindaco, del resto, è indaffarato nel doversi cercare un futuro politico dopo il flop delle Regionali (non certo un futuro lavorativo perché sarebbe chiedere troppo…).

Eletto come sindaco leghista, ha poi lavorato maggiormente al suo partito personale, poi è stato cacciato dal partito di Salvini e se ne è inventato un altro, il cui nome “Fare!” ha destato non poca ilarità tra coloro che le piazze e le strade della città le girano ogni giorno. Aspirava a diventare il leader del centro-destra e ora Verona si sveglia con un sindaco di fatto del PD. Coerenza vorrebbe le immediate dimissioni del Sindaco, che chiediamo a gran voce, certi di renderci portavoce di tanti!”
Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico “Christus Rex” chiosa: “i veronesi sono stanchi di promesse disattese, prese in giro e trasformismi. Non possono accettare ogni “capriccio” politico del primo cittadino, votato perché espressione di un movimento politico e di una maggioranza che, comunque, non sono più quelle del 2012. “Fare!” sì, ma le valigie e tornare al voto al più presto per ricostruire al meglio Verona”.

Continua a leggere

SHIMABARA NO RAN. La grande rivolta dei samurai cristiani

Condividi su:

SHIMABARA NO RAN. La grande rivolta dei samurai cristiani

 

 

Segnalazione di Simone Costa

 

di Rino Cammilleri

La grande rivolta dei samurai cristiani nel 1637 si legge come un romanzo storico. Circa quarantamila cristiani giapponesi, donne e bambini compresi, si ribellarono alla persecuzione e si arroccarono alla penisola di Shimabara, nel castello in disuso di Hara. Qui tennero testa per cinque mesi al più grande esercito di samurai che la storia del Giappone avesse mai visto. Vennero massacrati fino all’ultimo e fu la loro rivolta a provocare la chiusura ermetica del Giappone al mondo esterno per due secoli. Quando i missionari europei poterno tornare, nella seconda metà dell’Ottocento, trovarono che i discendenti di quegli antichi cristiani avevano conservato la fede, tramandandosela di generazione in generazione nella clandestinità. Solo alla fine del XIX secolo cessarono le persecuzioni dei cristiani nel Sol Levante. I pochi rimasti vivevano quasi tutti a Nagasaki. E furono centrati, com’è noto, da una delle due bombe atomiche.

Fonte: http://www.iltimone.org/5104,Quaderni.html

Vedi il Video: https://youtu.be/k4P0yQeQIT4

Continua a leggere

Appalti, politica, malavita ed il mistero del fascicolo dimenticato dalla Procura di Verona

Condividi su:

Segnalazione di www.veronapulita.it 

riciclaggio4

Anni di indagini (della Polizia Tributaria), di relazioni (della Polizia Giudiziaria), di denunce (di Verona Pulita). Tutto in fumo.

dell’Avv. Michele Croce

Roba da “La Piovra” nella Palermo anni ’80 e ’90.
E invece siamo a Verona. Procura di Verona.
Il fascicolo contenente le indagini della Polizia Tributaria del 2009 riguardanti la famosa Soveco S.p.A., i suoi soci palesi ed occulti, gli affari ed i presunti intrecci tra questi, la malavita organizzata ed alcuni politici locali, si è “smarrito” per anni in qualche scantinato della Procura scaligera, prescrivendosi così i presunti reati.
La notizia, passata quasi sotto traccia, è di una gravità assoluta per Verona e per l’Italia intera.
Noi – soli – che due anni fa pubblicamente denunciavamo la stranezza di tutti questi appalti (traforo, filobus, ecc.) affidati dal Comune di Verona a Soveco per il valore complessivo di circa un miliardo di euro (clicca qui per leggere l’articolo). Proprio quella Soveco che aveva ristrutturato l’attico della moglie dell’ex vice-sindaco di Verona condannato in primo grado per corruzione.
Noi – soli – che parlavamo della relazione della polizia tributaria del 2009 che descriveva il “socio occulto” di Soveco Antonino Papalia da Delianuova (RC), dei suoi precedenti giudiziari, delle sue relazioni con gli amministratori locali, dei suoi presunti intrecci con la malavita organizzata calabrese (clicca qui per leggere l’articolo) Continua a leggere

Il DNA non basta, prima c’è Qualcuno

Condividi su:

CHIMICO

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Non vedremo mai le dita del Musicista all’origine della sinfonia del mondo fin che le vorremmo vedere solo con lo scientismo

di Umberto Fasol

Carpire il segreto della vita biologica è una delle massime aspirazioni per gli uomini e le donne di tutti i tempi. Nell’antichità e fino a tutto il Medioevo si pensava che la vitalità del corpo dipendesse dal suo cuore; poi, in epoca moderna, si è pensato al cervello, come cabina di regia di tutto quanto accade istante dopo istante. IL CODICE GENETICO Nel secolo scorso gli sforzi si sono concentrati sulla cellula, sempre più indagabile dai nostri microscopi, e in particolare sul suo nucleo, quella vescicola che misura cinque o sei centimetri di millimetro (quindi infinitamente più piccola sia del cuore che del cervello), ma che contiene quello specialissimo acido desossiribonucleico, la cui struttura a doppia elica, affascinante ed intrigante, venne disegnata su “Nature” nel 1954. Da lì a qualche anno, nel 1966, avvenne la scoperta clamorosa ed inattesa del Codice Genetico, il DNA. Trovare nella cellula microscopica un vero e proprio dizionario con le informazioni che presiedono alla vita del vivente, ha consentito di assimilare la vita ad un software, rendendola da una parte più misteriosa di prima della ricerca… e dall’altra foriera comunque di nuove conoscenze e di nuove certezze. Infatti, alla fine degli anni Ottanta viene lanciato il grandioso Progetto Genoma Umano (Human Genome Project) su scala mondiale, guidato dagli USA, con l’ambizioso scopo di “leggere” l’intera sequenza di DNA presente in una cellula umana. Il 26 giugno del 2000, in conferenza stampa mondiale, Bill Clinton e Francis Collins, direttore del Progetto, comunicano i risultati della ricerca che ha coinvolto i Paesi più sviluppati: il DNA umano è un nastro lungo circa due metri e formato da una sequenza di tre miliardi e duecento milioni di lettere. Oggi conosciamo queste lettere, anche se contengono differenze da persona a persona. SCOPERTO IL SEGRETO DELLA VITA? È stato così scoperto il segreto della vita? Per nulla! Genoma ha solo rivelato i volumi di messaggi e di istruzioni contenuti nel nucleo di una cellula ma sorgono, come accade dopo ogni scoperta scientifica, nuove domande: ” Come si sono formati quei volumi?”; “come è possibile che la cellula riesca ad aprirli e a cercare la pagina “giusta”, quella che serve istante per istante per presiedere alle attività vitali dell’organismo?”; ” come fa la cellula a “leggere” un messaggio scritto in termini di atomi e molecole?”; “qual’è la regia che ordina la lettura di un messaggio piuttosto di un altro?”. È nata così l’epigenomica, parola greca che significa “sopra i geni”, che si occupa di quel livello di organizzazione della materia biologica che è superiore alla mera disposizione sequenziale delle lettere del DNA. Sono i meccanismi epigenetici quelli che agiscono sul DNA e che, per esempio, danno la forma stellata ai neuroni (gonfiandoli di neurotrasmettitori come la dopamina), e che danno la forma a disco schiacciato ai globuli rossi. Insomma l’epigenoma è la chiave della vita? Sembrerebbe. Ma che cos’è? È una serie di meccanismi molecolari che agiscono a monte dei geni, accendendo o spegnendo i geni stessi presenti nei volumi della “biblioteca” nucleare, e a valle, modificando le proteine fabbricate prima che raggiungono la loro destinazione funzionale in qualche distretto biologico. Importante? Certamente! Ma è davvero la conclusione della nostra ricerca? Assolutamente no! Fin che si trovano “meccanismi” non si trova mai “l’intelligenza” che li ha creati e quindi la ricerca non si sazierà mai. Ma si può trovare l’intelligenza della regia? Non con la provetta e il microscopio. Vuol dire che non esiste? Vediamo che cosa dicono gli autori di un servizio, intitolato Epigenome Roadmapping, apparso sulla rivista “Nature” nel numero di febbraio 2015. Sono scienziati del prestigioso MIT del Massachussets, che fanno un primo bilancio dopo anni di esperimenti importanti e pioneristici in questo campo su cellule vive e umane e in particolare su cellule dell’embrione umano (hanno investigato su cellule staminali embrionali umane provenienti da aborti spontanei, a seguito di esplicito consenso dei genitori, secondo un protocollo internazionale). Questo articolo su “Nature” pubblica la conferma sperimentale dell’esistenza, nella cellula, di una sorta di progetto che agisce per estrarre dal DNA le informazioni opportune di volta in volta a formare e sviluppare l’embrione umano. I FATTORI DI TRASCRIZIONE INTRACELLULARE NON SI ATTIVANO DA SOLI Perché conferma sperimentale? Perché, già da Aristotele in avanti, dal punto di vista filosofico è noto il principio di casualità [ndr. Attaccato da diversi filosofi, ma erroneamente: cfr. l’articolo di G.Samek Lodovici in questo numero del Timone]: “omne quod ovetur ab alio movetur”, tutto ciò che si muove, si muove ad opera di altri, tutto ciò che comincia è causato. I fattori di trascrizione intracellulare non si attivano da soli. Che cosa li attiva? Li attiva un altro segnale che proviene da un piano organizzativo a monte. Questo segnale a sua volta è mosso. C’è come una catena di cause moventi complessa e rigorosa, che deve avere un punto di start. Così come il numero dieci segue al nove, all’otto, al sette e giù fino al numero uno: l’inizio. Ora, sembra che il numero una nella vita della cellula zigote sia una “rete”, non un punto o una molecola. Questa rete è la manifestazione del mistero della vita. Infatti, mentre i nostri manufatti hanno sempre un inizio puntuale, le cellule del nostro corpo, invece, sono acheiropite (non fatte da mano d’uomo) e sono una sorta di rete, che si muove in tutte le direzioni, modificandosi di continuo (pur mantenendo costanti i parametri funzionali necessari per le attività vitali). OGNI VIVENTE DA UN ALTRO VIVENTE Non è possibile identificare l’inizio della vita sulla terra, bensì solo una catena di viventi, in cui ogni vivente proviene da un vivente precedente, che proviene da un vivente precedente e così via: “omne vivum ex vivo” (ogni essere vivente proviene appunto da un altro essere vivente). Che all’origine della vita ci sia dunque un Primo Vivente? In effetti, il confronto tra i manufatti e gli esseri viventi apre la nostra ragione all’evidenza di un mistero della vita, che resta inafferrabile. E che dire sulla genesi di questi organismi epigenetici? UN RINVIO VERSO LA VERA ORIGINE La sensazione che abbiamo maturato dopo anni di biologia molecolare è che essi siano così complessi che non osiamo nemmeno ipotizzare che abbiano potuto formarsi da soli, senza “orchestrazione” (come dicono gli scienziati) premeditata da Qualcuno. La presunta evoluzione spontanea e imprevista della vita, affidata da alcuni evoluzionisti alle mutazioni genetiche casuali e alla selezione naturale, per cui da un grumo di atomi si sarebbero in questo modo formate balene, querce, api e uomini ecc. senza alcun ‘progetto’, è sempre di più un racconto di ‘fantascienza’. Come dire noi vediamo tutti i giorni nel mondo i tasti di una sorta di pianoforte che si abbassano per suonare la sinfonia dei fenomeni vitali e fisici, con note che si aggiungono di continuo, in armonia con le precedenti, da miliardi di anni: nella cellula l’amminoacido viene trasportato dal transfert ad occupare la posizione che gli compete nella lunghissima catena di perline dell’emoglobina; nel corpo il cuore pompa instancabile e autonomamente il sangue nel cervello fino all’ultimo neurone; nello spazio la Terra percorre i suoi 29,8 kilometri al secondo attorno al Sole, per non precipitare; nel giardino le foglie catturano l’energia elettromagnetica solare, stanca di otto minuti di viaggio, e la usano per trasformare l’aria e l’acqua in quello zucchero e in quell’ossigeno che avviano la catena alimentare sul Pianeta. Ma non vedremo mai le dita del Musicista fin che le vorremo vedere con gli occhi fisici e con la scienza.

Continua a leggere

La macchina dei trapianti utilizza nuove tecniche e nuovi criteri per l’espianto di organi vitali

Condividi su:

FRIGOBOX CON ORGANI

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Alfredo De Matteo

«Il confine che separa un corpo tenuto in vita artificialmente da uno completamente deceduto è spesso molto sottile, da un punto di vista giuridico e morale, ma su questo stesso discrimine si basa la possibilità di trasformare una tragica scomparsa in una fonte di speranza per i numerosi pazienti in attesa di un trapianto di organiPer la prima volta nella storia, tuttavia, un’equipe di medici milanesi è riuscita a spostare l’angusto confine, eseguendo un trapianto di fegato da un donatore in arresto cardiaco».

Tali parole, riportate da un quotidiano di informazione online a commento della notizia di un trapianto di fegato da un “donatore” in arresto cardiaco avvenuto all’ospedale Niguarda di Milano, sintetizzano efficacemente i termini della questione e l’ideologia che sottende la pratica dei trapianti d’organi vitali.

Continua a leggere

La verità di Assad: “Rifugiati: la colpa è solo dell’Occidente”

Condividi su:

assad seaDamasco, 16 set – Bashar Al-Assad ha rilasciato in queste ore una intervista ai media russi (RT, Rossiyskaya Gazeta, Channel 1, Russia 24, RIA Novosti, NTV channel) riguardo la minaccia rappresentata dal terrorismo internazionale che va diffondendosi dentro e fuori la Siria.

I temi trattati sono stati la necessità di costituire un fronte unito sia contro il jihadismo sia contro la propaganda occidentale sul tema dei rifugiati e di come trovare delle soluzioni per fare uscire la Siria da questa guerra che ormai sta entrando nel quinto anno.

Secondo le parole del presidente Bashar Al-Assad non sarà possibile raggiungere alcun obiettivo volto all’ottenimento della pace se continuerà ad esistere il terrorismo sul suolo patrio: “È impossibile fare qualsiasi cosa finché ci saranno persone uccise, finché non si fermeranno le stragi e la gente continuerà a sentirsi insicura […] possiamo raggiungere il consenso, ma non potremmo renderlo reale finché non verrà sconfitto il terrorismo in Siria. Dobbiamo distruggere il terrorismo, non solo l’ISIS”.

Per quanto concerne il tema dell’immigrazione le parole del presidente si sono rivolte contro la buonista propaganda occidentale, dando la responsabilità di questo disastro umanitario all’Europa e ai suoi alleati: “Con un occhio l’Occidente piange per i rifugiati, con l’altro punta contro di loro la mitragliatrice”.

È dall’inizio della guerra, infatti, che, secondo il quanto dichiarato da Assad, l’Occidente supporta i terroristi considerandoli prima parte di un risveglio pacifico, in un secondo momento identificandoli come opposizione “moderata” e solo da ultimo come terroristi dell’ISIS o Al-Nusra: ma la colpa, secondo la propaganda occidentale, è sempre dello Stato siriano, del regime siriano o del presidente siriano.

“Fino a che seguiteranno con questo tipo di propaganda – ha detto – avranno sempre più rifugiati. La questione non è stabilire se l’Europa li accetti o meno nei suoi territori come rifugiati di guerra, la centralità della situazione va ricercata nel fatto che non bisogna avere a che fare con la causa dei flussi migratori. Se avete paura dei rifugiati, smettete di supportare il terrorismo. Questo è quello che pensiamo riguardo la crisi. Questo è il vero cuore del problema dei rifugiati siriani”.

Continua il presidente Bashar Al-Assad sul tema del terrorismo, ribadendo come esso sia supportato dalle potenze straniere : “Credo che ogni società o individuo patriottico debba unirsi e combattere quando c’è un nemico da sconfiggere, che sia esso straniero o no. Se chiedessimo a ogni siriano cosa volesse davvero la prima risposta sarebbe sicurezza per ogni persona e per ogni famiglia”.

L’attacco politico del presidente si sposta direttamente contro la Turchia e su come questo paese fornisca armi, denaro e volontari ad Al-Nusra e all’ISIS; ma Erdogan e Davatoglu non farebbero una sola mossa senza l’appoggio dei paesi occidentali e degli Stati Uniti. Di conseguenza “ISIS e Al-Nusra sono supportati dall’Occidente, che utilizza il terrorismo come una carta da estrarre dalle tasche al momento opportuno di volta in volta. Adesso vorrebbero usare Al-Nusra contro l’ISIS, ma non si rendono conto che per noi, tutti questi gruppi criminali sono terroristi ed estremisti, non esistono moderati come vorrebbero farci credere: imbracciano armi e uccidono civili nello stesso modo”.

assad

Si potrà cominciare a tessere un dialogo soltanto quando Turchia, Qatar, Arabia Saudita, Francia, Stati Uniti e altri paesi, si renderanno conto che “il terrorismo è come uno scorpione che messo nelle tasche può trafiggere. Quando questo accadrà potremo cominciare a cooperare come una vera e non fasulla coalizione contro il terrorismo”.

Per il presidente Assad, l’Europa è colpevole: le vittime del mare non sono più gravi delle persone che vengono uccise ogni giorno in Siria: “Riuscireste a sentirvi tristi per la morte di un bambino in mare e non per la morte di migliaia di bambini che vengono uccisi in Siria? Per gli uomini, le donne, gli anziani? Questo doppio standard europeo non è più accettabile. Il principio è lo stesso. L’Europa è responsabile perché supporta il terrorismo”.

Ada Oppedisano

Continua a leggere

Chiavenna -Dodici Cose Che non Sapete (Probabilmente) Sulla Siria

Condividi su:
Di FunnyKing , il 15 settembre 2015

Dodici Cose Che non Sapete (Probabilmente) Sulla Siria

Interessante post de l’Antidiplomatico…. mi sono permesso di segnare in rosso un particolare che spiega in parte l’Odio dell’Arabia Saudita (nostra alleata) verso il governo di Assad.

La Siria, ufficialmente Repubblica Araba di Siria, impantanata in una guerra da oltre quattro anni fa, è oggi una terra devastata e distrutta e, nel migliore dei casi, impiegherà un paio di decenni per risollevarsi. RT, attraverso 12 immagini, presenta un lato diverso, meno conosciuto, di questo paese molto diverso dagli altri Stati arabi, che prima del 2011 era un luogo ricco e di grande cultura, dove cristiani e musulmani convivevano e si rispettavano.

1. La Siria ha una apertura alla società e alla cultura occidentale come nessun altro paese arabo.

2. La Siria è l’unico paese arabo con una costituzione laica. La legge islamica è incostituzionale. (ohh Yeah.. e a noi i Laici non ci piacciono)

3. Prima del 2011, la Siria era l’unico paese della regione senza guerre o conflitti interni.

Continua a leggere

Ideologia Gender, degenerazione liberale

Condividi su:

Aleksandr Dugin

Segnalazione di Federico Prati

di Mattia Biancucci

Capire il Liberalismo per comprendere l’ideologia Gender

Aleksandr Dugin l’ha definita come la Prima Teoria Politica. Prima non per ordine di importanza, ma per quello di nascita. Il liberalismo: la prima ed ultima ideologia della Modernità. Una dottrina politica dalle radici profonde, un pensiero variegato che è riuscito a divenire in meno di due secoli l’unica prassi politica ed economica. Ebbene sì, nonostante si ripeta pedissequamente che il liberalismo sia un pensiero politico sostanzialmente neutro, esso è di fatto un’ideologia politica al pari del Comunismo o del Fascismo. Una dottrina eterogenea che consta di un pensiero filosofico, politico, economico ed antropologico come qualsiasi altra teoria del passato. Per riuscire a comprendere al meglio questo pensiero è necessario analizzarne il proprio “soggetto storico”, l’attore principale attorno al quale ruota il suo complesso meccanismo ideologico. Se per il Comunismo questo soggetto era riscontrabile nella Classe e per il Fascismo nello Stato o nellaRazza, rispettivamente nelle declinazioni mussoliniane o hitleriane; il liberalismo fonda il proprio soggetto normativo nell’individuo.

Continua a leggere

1 632 633 634 635 636 637 638 863