Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
di S. Ecc. Rev.ma Mons. Markus Ramolla
Dear Catholic Faithful,
the 16 July is the sixth Sunday after Pentecost with a commemoration of the feast of Our Lady of Mount Carmel. On this day we remember the great gift the Blessed Virgin Mary has given to us: the Brown Scapular with her promise to help those in Purgatory who in life wore it with devotion. In order to lessen the sufferings of the poor souls and to hasten the time of their deliverance, we are esblishing a Purgatorian Guild at Our Lady of Victory Chapel. Now you can enroll your departed loved ones, friends, relatives and benefactors to be remembered in special Masses that we will be offering on a weekly basis for the repose of the poor souls in Purgatory. Please see the attached letter for more details.
May God bless you!
Bishop Markus Ramolla
In Francia un quarto dei preti ordinati nel 2017 viene da comunità che celebrano in “rito antico”
Nel 2017 tutte le diocesi francesi hanno ordinato solo 84 sacerdoti. Quasi metà dei parroci in Francia ha più di 75 anni: nel 2015 erano 5.410 i sacerdoti attivi oltre i 75 anni e 6.217 quelli al di sotto. Un quarto di tutti i sacerdoti ordinati nel 2017 appartiene a comunità del Vecchio Rito. Le Figaro scrive che «il movimento tradizionalista non è più marginale».
Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile ilnumero 69 (del 16 luglio 2017) diSursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
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Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 69. L’ottavo comandamento;
– 16 luglio, Madonna del Carmine e Scapolare;
– Preghiera a Sant’Enrico Imperatore e Confessore;
– Passione dei diciannove Martiri Gorgomiensi;
– Preghiera a san Bonaventura Dottore della Chiesa;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 31, 32, 33 e 34;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Bessarione, parte 1;
– I Tesori di Cornelio ALapide. Esempi ricavati dalla morte di alcuni empi;
– I Tesori di Cornelio ALapide. La memoria del peccatore finisce nella maledizione;
– I Tesori di Cornelio ALapide. Chi vive lontano da Dio muore in sua disgrazia;
– I Tesori di Cornelio ALapide. Chi è l’indifferente;
– Un solo ed unico pastore. Dalla Unam Sanctam, Papa Bonifacio VIII;
– Teologia Politica n° 61. La Rivoluzione francese: «una miseranda depravazione contro Cristo»;
– Racconti miracolosi n° 15. Il santo monaco Stefano contro l’Imperatore iconoclasta.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le vocazioni, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione disan Giovanni di Dio.
Ossequi,Carlo Di Pietro.
Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione:editoria@
Donazioni:paypal@sursumcorda.
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
“Per far trionfare il Regno di Dio è necessario innanzi tutto comprendere a fondo le realtà in cui siamo immersi. Il mondo non è altro che la rappresentazione di due forze in conflitto tra loro: Dio, che vuole salvare ogni uomo, e Satana, che vuole impedire tale evento e che cerca con ogni mezzo d’ingannare, fuorviare l’uomo, allontanandolo dalla Verità di Dio”
Sant’Ignazio di Loiola
Mentre la situazione internazionale volge a gran conflitti e l’Europa cova una disgregazione sistematica, ci sarebbe da concentrarsi sulla nostra identità cristiana, nata dall’intervento di Dio in terra, che richiede un Suo Popolo.
Dove è questo popolo oggi? Non certo più a Roma.
Il fulcro della questione umana, la ragione per cui l’uomo dotato d’intelletto e volontà liberi è stato creato, è di riconoscere la Verità, per cui deve cercare il Bene, lodare il Bello; amare e rendere il culto a Dio su ogni cosa, riconoscendoLo fine ultimo della vita, a partire da questa terrena, personale e sociale.
Lo spirito avversario spinge alla relatività del bene e dell’amore a Dio, da sostituire con degli amori materiali, che cadono nell’amore dell’io e sfociano in quello dell’«altro», che dispensa ogni conversioni; spirito contrario che spinge alla relatività della Giustizia di Dio, da sostituire con un amore profano che non converte, ma degrada.
di Marcello Veneziani

Fonte: Marcello Veneziani
Sul grottesco parapiglia in cui si è arenata la discussione parlamentare sul reato di apologia di fascismo abbiamo chiesto un parere a Marcello Veneziani, un intellettuale abituato a pensare oltre i meri spot ornamentali, elettorali.
«C’è innanzitutto qualcosa di sproporzionato, di mostruoso, nel demonizzare per 72 anni (e non è finita) un’esperienza che è durata poco più di venti. C’è poi una ricerca ossessiva di rassicurazioni identitarie per rianimare la sinistra dispersa: l’antifascismo funziona in questo senso da sala rianimazione, restituisce un nemico assoluto a un’area che non sa vivere senza un rancore verso qualcuno (Berlusconi, la destra, il populismo) e appena ne declina uno, bisogna rimettere in piedi l’Eterno Fascismo (Ur-fascismo diceva Eco). E non si distingue più tra il neofascismo politico di una volta e il folclore, il vintage, la civetteria di esibire cimeli fascisti che non hanno alcuna ricaduta politica, ma solo sentimentale e commerciale. Cominciai a seguire la politica nei primi anni Settanta. Da allora ciclicamente ma ininterrottamente, sento parlare di un imminente pericolo fascista che serpeggia nella società. Una leggenda metropolitana che serve per rianimare la mobilitazione antifascista».
Perché fa così paura il Ventennio? Perché non studiamo a dovere cosa è stato il fascismo? A proposito, cosa è stato?
«Il fascismo non si può ridurre solo a qualcosa di criminale. Non lo farei neanche per il comunismo che per estensione, durata, vicinanza temporale, numero di vittime (in tempo di pace, si badi bene) ha prodotto crimini inarrivabili. C’è poi da chiedersi perché ancora tanta gente ha un giudizio positivo del fascismo. Non si può ricordare del fascismo la violenza, la guerra, la persecuzione razziale (che riguarda il nazismo e solo di riflesso, in modo infame e caricaturale l’ultima fase del fascismo) dimenticando le opere realizzate, la tutela sociale, l’integrazione nazionale, i passi da gigante compiuti dall’Italia nel segno della modernizzazione, la forte passione ideale e civile, il consenso… Durante il fascismo gli italiani ebbero in assoluto il maggior attaccamento allo Stato e maggior fiducia nelle istituzioni, e potrei continuare. Il fascismo fu una rivoluzione conservatrice che modernizzò il paese nel nome di valori e primati tradizionali, cercando di accordare l’avvenire del socialismo con l’eredità della nazione».
Perché, poi, simili posizioni non si esprimono nei riguardi dell’apologia del comunismo o dell’islamismo, a questo punto?
«Il paradosso è che questa ennesima ondata contro il fascismo sorge nell’anno in cui ricorrono i cent’anni dalla Rivoluzione bolscevica. Sul piano storico, è il comunismo il tema di quest’anno, la sua parabola, i suoi orrori, la stretta linea di continuità tra Lenin e Stalin, il fallimento di ogni comunismo in ogni paese e in ogni tempo, i residui tossici che sono rimasti, il passaggio dal Pc al Pd, nel senso del politically correct, il comunismo dei nostri anni. Invece il comunismo è totalmente rimosso, confinato in una dimenticata antichità, salvo qualche reperto mitico, come il Che o da noi come Gramsci e Berlinguer. Gli unici miti spendibili perché sono due comunisti che (per fortuna) non andarono al potere. Come diceva Gomez Davila, gli unici comunisti da rispettare sono quelli che non sono andati al potere».
Le manganellate contro l’apologia di fascismo ricordano simili punizioni inflitte a personaggi ritenuti scomodi. La cultura è ancora strumentalizzata per puri fini di partito ed elettorali?
«La cultura strumentalizzata rientrava ancora in una fase eroica in cui si riteneva che annettersi un autore o condannarne un altro avesse un’incidenza effettiva, e un significato. Oggi la cultura è considerata una zavorra molesta e obsoleta, irrilevante. E nei confronti degli intellettuali non riconducibili alla dominazione corrente non si pratica più la denuncia e la demonizzazione ma, peggio, il silenzio, la finzione d’inesistenza, la non considerazione come autori e scrittori. Non potendo più eliminare fisicamente il dissidente o il nemico, come accadeva ai tempi di Florenskij e di Gentile, lo si elimina moralmente, si certifica con il silenzio la sua morte civile…».
La Boldrini ha dichiarato che i monumenti fascisti urtano la sensibilità dei partigiani. Non ci resta che distruggere i monumenti e l’arte fascista, giusto?
«Se dovessimo realizzare il proposito della Boldrini dovremmo dichiarare inagibili quasi tutte le città italiane. Ovunque c’è l’impronta del fascismo e persino nelle zone rase al suolo dal sisma hanno resistito solo gli edifici fascisti. Se non c’è riuscito un terremoto ad abbatterli, figuriamoci se ci riesce un coccodè, sia pure isterico».
di Andrea Terrenzio

Fonte: Conflitti e Strategie
L’Italia e’ sola nella gestione dell’emergenza migranti. Nell’incontro informale tenutosi in Estonia, l’Italia riceve solo frasi di solidarieta’ astratta che si risolvono con un nulla di fatto. Lo stivale e’ ridotto a campo profughi d’Europa.
Pochi giorni fa anche il Presidente francese Macron aveva rinnovato l’impegno formale nella regolazione dei flussi, con la disponibilita’ ad accogliere solo i rifugiati di guerra e di fatto chiudendo le porte al resto dei migranti al confine con Ventimiglia. Continua a leggere
di Maurizio Blondet

Fonte: Maurizio Blondet
Lunedì 10 luglio il segretario della NATO, Jens Stoltenberg, ha terminato la visita di due giorni in Ucraina dove ha reiterato il fermo sostegno pilitico dell’Alleanza in favore dell’Ucraina”. Stoltenberg ha accusato Mosca di non rispettare gli accordi di Minsk2. Ha chiesto imperiosamente alla Russia di evacuare dal Donbass le “migliaia di soldati” che secondo lui (e Kiev) sono lì a combattere, facendo finta di essere i ribelli del Donbass.
Soldati invisibili. E’ la ripetizione di un’accusa ripetuta dall’inizio della tragedia ucraina. Essa è puramente e semplicemente falsa. Lo ha ammesso persino il “vice-ministro dei Territori occupati e degli sfollati interni” Georgi Tuka, ossia un elemento del governo di Kiev. In una intervista al periodico Apostrof, pieno di minacce a Putin e di rodomontate, costui ammette: “Nonostante tutti i nostri sforzi, non possiamo provare per ora in modo giuridicamente chiaro la presenza dell’armata regolare russa nel Donbass”. https://apostrophe.ua/article/politics/government/2017-07-10/putin-uje-ne-parnishka-ego-budut-sudit-posmertno—georgiy-tuka/13319 Continua a leggere
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Luc Ravel, arcivescovo di Strasburgo al giornale alsaziano Dernières Nouvelles d’Alsace: “Molti musulmani in Europa dicono con molta calma e tranquillità che un giorno l’Europa sarà tutta nelle loro mani!”
L’arcivescovo di Strasburgo sfida il politicamente corretto. “È in corso la ‘Grande Sostituzione’ dei popoli! Molti musulmani in Europa dicono con molta calma e tranquillità che un giorno l’Europa sarà tutta nelle loro mani!”, dichiara Luc Ravel, l’arcivescovo di Strasburgo al giornale alsaziano Dernières Nouvelles d’Alsace.

A causa di alcuni problemi tecnici la scorsa settimana non è stato possibile pubblicare articoli. Ci scusiamo con gli autori, i segnalatori ed i sempre maggiori lettori.
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Dunque, mai più l’idea dell’Italiano come «popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori»; il criterio di sopravvivenza etnica è aggiornata e passa ormai ad essere soprattutto fondato sulla ricerca del nº sufficiente di contribuenti INPS. Si viveva con l’idea di edificare una nazione; ora si edifica l’idea di un ammasso di contribuente per farla sopravvivere!
Come si possa raggiungere tale nuova popolazione, aggregando etnie africane varie approdate dall’Africa, sarebbe, secondo una nuova intellighenzia venuta dal vuoto la grande «occasione dell´ora presente!» Non importa chi siano: quel che conta è mantenere la priorità di estendere il nuovo «principio contributivo» vitale ai nuovi arrivati. Continua a leggere
Scritto e segnalato da Luciano Gallina
Lettera aperta a:
Sua E. i Cardinali:
Carlo Caffarra, Walter Brandmüller, Raymond L. Burke
Signor Stephen Walford
Treviso luglio 2017 Santa Elisabetta d’Ungheria
Lettera aperta ai quattro Cardinali, in riferimento alla lettera aperta del Signor Stephen Walford in data 23 giugno 2017
Ho letto la lettera del Signor Stephen Walford, inviata ai quattro Cardinali in riferimento ai DUBIA.
Ho riscontrato nei commenti dei Sig. Walford, molto modernismo, condannato da San Pio X nell’Enciclica Pascendi Dominici Gregis, come la massima delle ERESIE.
Analizzerò la lettera senza la presunzione della perfezione, non avendo studi teologici, ma con la ragione la fede e i seguenti cardini: verità, perché, sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Anche se poco bello ma per facilità di comparazione dividerò la lettera del Sig. Walford e la mia in tabelle: Continua a leggere
Dio sia lodato!– Comunicato numero 67. Il sesto comandamento;
– Preghiera a San Pietro per la fedeltà a Cristo;
– Preghiera ai Santi Apostoli Pietro e Paolo;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 23, 24, 25 e 26;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padri Aiò ed Ammonata;
– Torculus Christi – Torcular calcavi solus …;
– Cornelio ALapide: Grande disgrazia è dimenticare i novissimi;
– Cornelio ALapide: Quanto è utile ricordarsi dei novissimi;
– Cornelio ALapide: Come dobbiamo ricordare i novissimi;
– Preziosissimo Sangue di Cristo;
– Cornelio ALapide: I mali che si rovesciano sul peccatore che muore;
– Racconti miracolosi n° 13. San Giovanni d’Alessandria e la coperta logora;
– Chi si rende colpevole di rapina? Chi sono i rapinatori?;
– Teologia Politica n° 59. Una delle differenze sostanziali fra migrazioni e migrazionismi.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.
Sursum Corda ONLUS
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Numeri, statistiche e libri di storia alla mano: la cosiddetta invasione dei migranti è una cosa superabilissima. Se solo l’Europa fosse unita. Ma dalle dichiarazioni di Macron in poi, i leader Ue dicono una cosa e ne fanno un’altra (di Fulvio Scaglione, LEGGI) Continua a leggere
Nel programma elettorale del neo sindaco si parla di “ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate (nidi compresi) dei libri e delle pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso”La notizia che nel programma elettorale di Federico Sboarina ci fosse un punto che annunciava “il ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate (nidi compresi) dei libri e delle pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso” ha suscitato un vespaio di polemiche ed ha spaccato a metà l’opinione pubblica. Continua a leggere
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