Canada: Natale in cella per l’attivista pro-life Mary Wagner

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Non c’è tregua neanche a Natale per i promotori della vita. Ed, infatti, ha trascorso il proprio Natale in carcere Mary Wagner, cattolica fervente, arrestata lo scorso 8 dicembre in Canada assieme a Linda Gibbons, un’altra attivista pro-life, accusate entrambe di essersi presentate con delle rose in mano in una clinica e di aver cercato di convincere le donne candidate all’aborto a ripensarci ed a far nascere loro figlio.A Mary Wagner è stato negato persino il rientro in famiglia il giorno di Natale, nonostante avesse assicurato di tornare per il processo. L’udienza è stata fissata per il prossimo 4 gennaio. Continua a leggere

Parla di Gesù, interrotto film sul Natale per le scolaresche

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Segnalazione Corrispondenza Romana

E’davvero singolare quanto avvenuto a Langon, nella Gironde, in Francia: lo scorso 13 dicembre alcune insegnanti, animate da uno spirito tutt’altro che natalizio, bensì iperlaicista, hanno infatti letteralmente interrotto la proiezione del film Gli eroi del Natale e riportato i loro 83 scolari in aula, poiché la pellicola, prodotta dalla Sony Pictures, è stata da loro ritenuta troppo “cristiana”.I riferimenti espliciti alla Sacra Famiglia, benché sin troppo disinvoltamente reinterpretata, non sono stati evidentemente graditi ed il solo fatto che vi si parlasse di Gesù, di Giuseppe e di Maria ha urtato la loro sensibilità giacobina, tanto da obbligare il gestore della sala, Emmanuel Raymond, a rimborsare i biglietti agli alunni ed a presentare pubbliche scuse: «Non ho visionato prima il film», si è limitato a commentare l’imbarazzatissimo esercente, vittima della censura di regime. Continua a leggere

A un anno dalla liberazione di Aleppo

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Si è celebrato in Aleppo, nei giorni precedenti il Natale, l’anniversario di un anno dalla liberazione. Un evento festeggiato con giubilo dagli abitanti, nonostante il rancore di quelli che sono stati espulsi (un esempio qui) e la stizza dei commentatori che virgolettano la parola ‘liberazione’ e preferiscono parlare di ‘caduta’, avendo sperato che Aleppo diventasse la capitale della propagata ‘Siria-Libera’. Ringraziamo il volontario bretone Pierre le Corf che ci racconta con la consueta franchezza, incurante delle ingiurie di cui la stampa filo-ribelli lo ha ricoperto, come stanno le cose nel vissuto di chi è sul posto. Ora pro Siria

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IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E’ UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHS

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IL SUGGERITORE DI BERGOGLIO SUI MIGRANTI E' UN BILDERBERG DI GOLDMAN SACHSdi Maurizio Blondet

Nei suoi discorsi ossessivi a favore dell’immigrazione senza limiti e il suo torvo, iracondo discorso di Natale  a difesa postuma dello Jus Soli, Bergoglio “sembra ispirarsi più a Soros che a Cristo”, ha commentato il filosofo Fusaro,  accusando El  Papa di mettersi sempre più al servizio della “mondializzazione e dello sradicamento capitalistico”.  Come mi ha ricordato un amico lettore, “Francesco” ha un ispiratore – o suggeritore o “gestore” –   più diretto di Soros. Un personaggio cui El Papa  ha dato in febbraio la presidenza della International Catholic Migration Commission,  e  che ha reso consigliere della Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Un filantropo umanitario dell’abolizione dei confini che è anche, come dubitarne?, un banchiere  d’affari. Ed è anche molto, molto di più.

S’introduca qui Peter Sutherland,  da almeno 20 anni presidente non (più) esecutivo di Goldman Sachs ma ultra-esecutivo del Bilderberg (sta nello “steering committee, ossia nella direzione che  del Gruppo elabora  l’agenda politica  e i fini da raggiungere); ebreo di madre, sionista, ex presidente  della BP (British Petroleum) e contemporaneamente Rappresentante Speciale dell’ONU per le Migrazioni, tutte cariche che non ha lasciato quando”Francesco” lo ha incoronato presidente della Catholic Migration Commission. Continua a leggere

Il potere decisionale ai giudici: così la legittima difesa diventa un rebus

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Da Antonio Monella a Graziano Stacchio, la legge sulla legittima difesa lascia discrezionalità ai giudici. E le sentenze si differenziano

di Giuseppe De Lorenzo

La nuova legge sulla legittima difesa è ancora ferma in Senato. E lì resterà per molti altri mesi, forse per sempre. Le Camere verranno sciolte, arrivano il Capodanno, la campagna elettorale, le urne e tutta l’instabilità politica che ne seguirà.

Difficile immaginare che i leader politici si carichino dell’onere di traghettare in porto una norma così divisiva per come approvata, a maggio, dalla Camera dei Deputati. Continua a leggere

L’espansionismo russo passa anche attraverso l’energia nucleare

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26178825_10214921105718928_1657068050_odi Giovanni Masini

Da Mosca. Passa anche dalle università, la strategia di espansione russa per imporsi come uno dei punti di riferimento a livello globale per quanto riguarda l’energia nucleare.

Negli ultimi cinque anni, infatti, i vari governi succedutisi sotto la presidenza di Vladimir Putin – con la breve eccezione del quadriennio 2008-2012, quando primo ministro fu proprio Putin – si sono molto dati da fare per sviluppare il sistema di istruzione superiore come veicolo per affermarsi geopoliticamente sulla scena internazionale. E lo sforzo è tanto maggiore per quanto riguarda le facoltà scientifiche delle università di eccellenza.

Un ruolo centrale è rivestito dal programma 5-100, varato nel 2013 per valorizzare e promuovere all’estero 21 università di eccellenza da tutta la Russia. Il ministero dell’Educazione e della Scienza attribuisce particolare importanza all’immatricolazione di sempre più studenti stranieri. Secondo i dati dall’Istituto di statistica dell’Unesco, il numero di studenti stranieri in tutta la Federazione è passato dai 136mila del 2008 ai 226mila del 2015. L’obiettivo del governo, spiega il dirigente del ministero Alexander Sobolev, è quello di “unificare lo spazio e il processo educativi” omologando le differenze fra i singoli istituti e soprattutto di risalire le classifiche nei ranking internazionali delle università. Continua a leggere

IN CINQUE ANNI MONTI, LETTA, RENZI E GENTILONI HANNO DISTRUTTO L’ITALIA

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Matrimoni gay, gender nelle scuole, divorzio breve, immigrazione selvaggia ed ora eutanasia… e le gerarchie della Chiesa (conciliare, n.d.r.) hanno lasciato fare
di Stefano Fontana

Un Parlamento incostituzionale in fase terminale e sotto accanimento terapeutico (in cauda venenum) ha prodotto una legge mortifera sull’eutanasia pensando con ciò di tirare a campare. Atto finale di una legislatura disgustosa e di un governo nato moribondo in forma di fotocopia. Questo atto legislativo in extremis conclude un quinquennio terribile, tanto più terribile quanto condotto da governi sedicenti tecnici o di emergenza o di transizione o del presidente.
Sono stati i governi di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, governi dei competenti e dei moderati, a darci le leggi più estremistiche della vita repubblicana che alla fine del 2011, quando Berlusconi fu costretto a gettare la spugna, non erano nemmeno minimamente all’orizzonte. Non sono stati i rivoluzionari con la bandiera rossa ma i rassicuranti funzionari in doppio petto. I governi post-ideologici ci hanno dato il peggior frutto che le ideologie politiche ci possano dare: la decisione a maggioranza di cosa sia uomo e donna, di cosa sia famiglia, di cosa voglia dire procreare e, ora, di cosa sia la vita e cosa la morte. Continua a leggere

Trump inizia a tagliare i fondi all’ONU

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Segnalazione di Redazione Basta Bugie

Taglio di 285 milioni di dollari dopo la bocciatura dell’Onu al riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele (l’Unione Europea si è presentata divisa al voto)
di Sergio Rame

Lo aveva annunciato e ieri ha mantenuto la “promessa”. Gli Stati Uniti hanno, infatti, iniziato a negoziare un taglio di 285 milioni di dollari dei fondi che avrebbero dovuto versare all’Onu per il prossimo anno.
“L’inefficienza e le spese facili delle Onu sono ben note – ha denunciato l’ambasciatore americano all’Onu, Nikky Haley – non consentiremo più che la generosità del popolo americano sia sfruttata”.
Per le Nazioni Uniti è stato sicuramente un Natele amaro. Il taglio degli Stati Uniti è significativo e rischia di pesare non poco sul bilancio che nell’anno fiscale 2016-2017 è stato in totale pari a 5,4 miliardi di dollari. La mossa è la prima rappresaglia americana al voto di tre giorni fa con cui l’Assemblea Generale ha bocciato la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele e di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv. Sono stati ben 128 i Paesi, tra cui l’Italia insieme alla totalità dei Paesi più importanti dell’Unione europea, a votare contro lo strappo del presidente americano. Continua a leggere

Così Bergoglio ha cambiato il rito del Natale – l’attacco di Bisignani

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Segnalazione di F.F.

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Dimenticanze nella benedizione “Urbi et Orbi” e perdita generale di sacralità. Le accuse di Bisignani

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Trovare una messa di mezzanotte a Roma, poi, nel giorno in cui si celebra la nascita di Gesù, sarebbe diventata un’ “impresa”.

A sostenerlo è Luigi Bisignani, che in un lettera al direttore del Tempo ha elencato una serie di “difetti” che, secondo la sua visione delle cose, hanno riguardato le ritualità natalize nella Capitale. “Fino ad appena due tre anni fa – ha scritto Bisignani – la Notte Santa riempiva anche le strade di Roma di persone che, dopo la cena natalizia, andavano in chiesa per la messa di mezzanotte, quella della nascita di Gesù, che faceva echeggiare nei cieli notturni di tutto il mondo cattolico…”. Continua a leggere

Si chiude la legislatura peggiore della storia

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Si chiude una legislatura drammatica che ha macinato record negativi con record dei cambi casacca, di voltagabbana e dei parlamentari che hanno maturato il diritto al vitalizio

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Il presepe choc: famiglia di colore (e musulmana)

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Chi sostiene che il Papa insegna e andrebbe ascoltato solo quando parla “ex cathedra” si dovrà ricredere, almeno di fronte all’evidenza…(n.d.r.)

di Rachele Impero

La provocazione è decisamente forte: Giuseppe e Maria hanno la pelle nera e, nella vita di tutti i giorni, invece di andare in chiesa vanno alla moschea.

Infatti il padre e la madre di Gesù sono interpretati da una coppia senegalese di religione musulmana che vive in provincia di Pisa da più di vent’anni. Il bambinello, invece, è la loro Diarra, una bambina di cinque mesi nata lo scorso agosto. La rappresentazione del presepe vivente è andata in scena ieri pomeriggio a San Miniato Basso, paesone della provincia di Pisa, dove già alcuni anni fa un presepe, non quello vivente però, aveva fatto discutere e non poco per la presenza di due pastori che si davano teneramente la mano in prossimità della capanna: una presenza gay friendly che sollevò un polverone e fece storcere il naso ai più tradizionalisti della Curia locale, visto che l’allestimento era stato fatto proprio nelle stanze del Seminario vescovile. Quella provocazione non piacque. Continua a leggere

Trump, quando dire Buon Natale diventa di destra

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Trump, quando anche dire Buon Natale diventa di destradi Marco Venturini (consulente in comunicazione politica)

Come fate gli auguri? Se dite “buon Natale” siete di destra, se dite “buone feste”, di sinistra. Così si può riassumere la nuova battaglia di Donald Trump.

Durante la cerimonia di accensione dell’albero di Natale alla Casa Bianca e nel suo videomessaggio di auguri pubblicato a Natale, il presidente degli Stati Uniti ha dato vistosamente enfasi alle parole “merry Christmas” (buon Natale).

Soprattutto, dopo il videomessaggio ha pubblicato altri tre post dove, anche tutto in maiuscolo, ha ripetuto l’augurio con le parole“merry Christmas”. Continua a leggere

La cittadinanza in Regno Christi e l’immigrazione selvaggia

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di Matteo Castagna

Ha ragione Diego Fusaro laddove dice che, nel discorso di Natale, Bergoglio ha effettuato una “vera e propria omelia per lo ius soli: “Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo“.

Sicché l’ultima spinta mondialista dell’anno viene proprio d’Oltretevere, in linea con le posizioni della sinistra che si lagna perché non è passata la legge che istituisce lo ius soli. Domani, infatti, Mattarella scioglierà le Camere e non ci sarà, quindi, più il tempo per votare alcunché. Ma, in questo modo, l’occupante del Soglio Pontificio non solo offre la sponda a “Liberi e Uguali” del Presidente del Senato, ma a tutta quella galassia che va dai centri sociali alla Cirinnà, dai catto-comunisti storici ai liberal di Emma Bonino. Del resto, per quest’ultima, che ricordiamo piangente di gioia al passaggio della legge che apre le porte all’eutanasia, Bergoglio ha sempre avuto parole d’elogio, considerandola tra i “grandi della Terra”.  Continua a leggere

26 Dicembre: S. Stefano Protomartire ora pro nobis

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Risultati immagini per Santo Stefano ProtomartireSegnalazione di Luciano Gallina

“A Gerusalemme il natale di Santo Stefano Protomartire, il quale fu lapidato dai Giudei non molto dopo l’Ascensione del Signore”.

Onnipotente e sempiterno Iddio, che col sangue del beato Stefano Levita accogliesti le primizie dei Martiri, concedi, te ne preghiamo, che sia nostro intercessore Colui che supplicò anche i suoi persecutori il Signor nostro Gesù Cristo, il quale con Te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia. (San Pio X, con decreto del 3/01/1914, ha concesso 300 giorni di Indulgenza a chi recita la suddetta antifona con la sua preghiera una volta al giorno; e l’indulgenza plenaria il 26 Dicembre e il 3 Agosto)

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di Redazione

† Gerusalemme, 33 o 34 ca

La celebrazione liturgica di s. Stefano è stata da sempre fissata al 26 dicembre, subito dopo il Natale, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti i “comites Christi”, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio.  Continua a leggere

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