I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

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di Massimo Fini

I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

Fonte: Massimo Fini

Secondo un recente orientamento della psichiatria infantile il bambino discolo è un malato che va curato e normalizzato. Ci sarebbe invece da preoccuparsi del contrario. L’essere discoli è una manifestazione di vivacità, di vitalità, di energia, tipica dell’età infantile. Un vecchio non è ‘discolo’ non solo e non tanto perché ha imparato le regole ma perché gli mancano le energie per esserlo.

E’ tipico di questa società totalitaria e totalizzante la pretesa di voler omologare tutto a uno standard comune, che deve valere per tutti. Ogni comportamento che si stacchi da questi standard è considerato una ‘devianza’ da curare, mettendo in campo psichiatri, psicologi, ‘educatori’ di ogni genere e specie. Dobbiamo essere tutti bambini disciplinati, adulti disciplinati, come la produzione e il consumo comandano. Aveva visto giusto Aldous Huxley quando ne Il Mondo nuovo, che è del 1932, immaginava una società di amebe anestetizzate dal soma, una sorta di droga, tipo betel, che masticavano giorno e notte. Se a soma sostituite consumo la previsione di Huxley, di quasi un secolo fa, si rivela esatta. Continua a leggere

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e… Inavvertito

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di Roberto Pecchioli

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e... Inavvertito

Fonte: Maurizio Blondet

Negli ultimi anni il sistema di potere ha imboccato la via della repressione. Sulle orme delle prescrizioni di Karl Popper, la cosiddetta società aperta ha deciso di chiudersi. Non solo ai suoi avversari, come impone il pensatore austriaco, ma anche ad ogni deviazione. Come ai tempi sovietici, è obbligatorio essere “fedeli alla linea”.  Di qui la furiosa battaglia contro le cosiddette false notizie, ossia ogni opinione divergente dall’ufficialità, il discredito verso qualunque dissidenza, immediatamente qualificata come populismo, fascismo, comunismo, l’apparato di leggi penali repressive del libero pensiero nei confronti di convincimenti sgraditi in ordine all’immigrazione, alla sessualità, alla famiglia, alla storia, ai sistemi economico sociali diversi dal mercatismo eccetera. Gli interdetti si susseguono, in nome della libertà e della democrazia si restringono gli spazi concreti di discussione, l’agorà viene munita di inferriate e resa accessibile soltanto ai sostenitori della società di mercato in ambito economico, del neoliberismo sul piano politico, dell’individualismo nichilista e relativista in campo filosofico, della monarchia del dollaro in sede geopolitica. Continua a leggere

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora (con appello finale ai “cattolici infanti”)

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di Marco Tarchi (con chiosa finale di “Christus Rex-Traditio”)

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora

Fonte: paradoxaforum

Il «complesso di Cenerentola» è una figura retorica fin troppo nota a quanti si occupano in campo scientifico di populismo, tanto da essersi trasformata, in molti di loro, in un’ossessione: a mezzo secolo di distanza dall’occasione in cui Isaiah Berlin la coniò, nel famoso simposio della London School of Economics, non c’è infatti pressoché nessun libro o saggio in argomento che non la citi e ne tragga spunto per qualche considerazione. A beneficio dei non addetti ai lavori se ne può riassumere così il significato: si ha un bell’affannarsi a cercare una definizione astratta di populismo che intenda raccoglierne le caratteristiche essenziali; sta di fatto che, qualunque essa sia, nessun fenomeno politico concreto vi corrisponderà pienamente. Ci sarà sempre qualcosa in più o qualcosa in meno del dovuto. Mai si riuscirà a trovare un piede che si adatti perfettamente alla scarpa confezionata. Continua a leggere

Populismo. La fine della destra e della sinistra

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Segnalazione Arianna Editrice

di Eduardo Zarelli

Populismo. La fine della destra e della sinistra

Fonte: Arianna Editrice

Alain de Benoist, uno dei più significativi pensatori contemporanei, si presenta da sé. Lo svolgimento del tema che si è proposto in questa ultima opera [Populismo. La fine della destra e della sinistra (Arianna editrice)] è come sempre rigoroso, sistematico e calzante, ben articolando i punti cardinali con cui si pone la descrizione del fenomeno populista. Questa edizione italiana edita dalla Arianna editrice prende la luce a breve distanza da quella originale francese, ma l’attualità dell’incalzare degli avvenimenti politici internazionali e nazionali non vale la rilevanza di questo testo, che invece si pone in una prospettiva di ben più profonda analisi e di conseguente lungo periodo e mutamento di paradigma che coinvolge il significato stesso del “politico” nella società postmoderna ove i popoli, ormai assuefatti all’idea che votando partiti del tutto interscambiabili nulla possa realmente cambiare, disertano le urne, legittimando così il dominio delle élites. In tale orizzonte, qui non solo si descrive in cosa consista la distanza montante tra governanti e governati nella strutturale crisi di rappresentanza, inadeguatezza e corruzione delle classi dirigenti, ma perché avviene nel dissolversi dell’equivoco moderno del rapporto tra liberalismo e democrazia, tra individualismo e partecipazione comunitaria. Continua a leggere

Migranti, l’Austria contro la Ue: “Pronti a dividere l’Europa”

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Segnalazione di F.F.

Il cancelliere Kurz contro il piano di ricollocamento: “Costringere i Paesi ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa”

di Luca Romano

“Costringere i Paesi ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa”. A dirlo è il neo cancelliere austriaco Sebastian Kurz in un’intervista al quotidiano tedesco Bild in cui chiede la fine dei “tentativi falliti” da parte di Bruxelles per i ricollocamenti dei migranti esortando l’Europa a nuovi sforzi per aiutare i richiedenti asilo nel loro paese d’origine.

Le discussioni sulle quote sono in larga parte prive di senso, ha spiegato Kurz, a capo di una coalizione di destra e ultradestra, perché “i migranti che intendono venire in Europa non vogliono andare in Bulgaria o Ungheria, ma in Germania, Austria o Svezia”. Continua a leggere

Il comunicatore vaticano e il colosso gay friendly

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Segnalazione di A.F.

Il Vaticano ha deciso di creare un nuovo portale di comunicazione chiamato Vatican News e per la realizzazione ha chiamato la prestigiosa multinazionale della web solution per le imprese, Accenture. Ma di che cosa si tratta? Si tratta di un’impresa ai vertici nel campo della gestione di portali internet e non solo, che però ha aderito come molte altre multinazionali al credo Lgtbt come elemento distintivo di un nuovo modo di lavorare e rapportarsi con il dipendente e il cliente. 

A notare il “dettaglio” è il portale spagnolo Infovaticana in un articolo del suo direttore Gabriel Ariza, che non manca di sottolineare come Accenture sia una realtà imprenditoriale molto coinvolta con i “valori” Lgbt. Un esempio? Non è difficile trovare nel suo sito espressioni come questa: «Siamo impegnati a sensibilizzare e educare le nostre persone al rispetto verso la nostra comunità LGBT, sostenendo allo stesso tempo tutti i nostri dipendenti e fornendo loro un luogo di lavoro che garantisca sempre una positiva integrazione». Continua a leggere

Disponibile il numero 92 di Sursum Corda

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Sul sito è disponibile il numero 92 (del giorno 24 dicembre 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 92. Cronologia della vita e nascita di Gesù;

– Preghiera per la Vigilia di Natale;

– San Tommaso: è necessario che gli uomini siano diligentemente governati;

– Preghiera a Santa Francesca Saverio Cabrini;

– Quando il Papa è infallibile? Parte dieci;

– Preghiera a San Tommaso Apostolo;

– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 101, 102, 103 e 104;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Eulogio;

– Auguri!;

– Racconti miracolosi n° 41. Il piccolo san Tommaso d’Aquino e l’Ave Maria;

– Teologia Politica n° 84. Eutanasia: affrontare un male maggiore per evitarne uno minore.

Nuovamente disponibili e fino a Natale:

– La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur e Chi è Maria? Catechismo mariano.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


SVRSVM CORDA® ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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A Natale dissacrano il presepe: così l’Italia uccide la tradizione

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Segnalazione di F.F.

Da Udine a Palermo, passando per le associazioni cattoliche “adulte”: così il presepe viene usato per le battaglie politiche

di Giuseppe De Lorenzo

Castenaso, Arcore, Palermo, Udine, Bolzano. E poi Comunione e Liberazione, i presidi, le parrocchie alternative e i cattolici “adulti”.

Non basta l’elenco telefonico per catalogare città e istituzioni che con l’arrivo del Natale sforzano la loro immaginazione per violare e desacralizzare il simbolo più semplice della Natività di Gesù: il presepe. Continua a leggere

Catechismo Maggiore di S. Pio X: il Santo Natale

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Catechismo Maggiore di San Pio X – Del santo Natale

4 D. Che festa è il santo Natale?
R. Il santo Natale è la festa istituita per celebrare la memoria della nascita temporale di Gesù Cristo.

5 D. Che cosa ha di particolare il santo Natale tra tutte le altre feste?
R. Il santo Natale tra tutte le altre feste ha due cose di particolare:
1 che si celebrano gli uffici divini nella notte precedente, secondo l’uso antico della Chiesa nelle vigilie;
2 che si celebrano tre messe da ogni sacerdote.

6 D. Perché la Chiesa ha voluto ritenere l’uso di celebrare nella notte del Natale i divini uffizi?
R. La Chiesa ha voluto ritenere l’uso di celebrare nella notte del Natale i divini uffizi per rinnovare con viva riconoscenza la memoria di quella notte, in cui, nascendo il divin Salvatore, cominciò l’opera della nostra redenzione. Continua a leggere

«BENEDETTO IL NATALE» DISCORSO DEL SANTO PADRE PIO XI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI AUGURI NATALIZI

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1513665628330blobAula Concistoriale del Palazzo Apostolico Vaticano, Sua Santità Papa Pio XI
Mercoledì, 24 dicembre 1930

Venerabili fratelli e dilettissimi figli in Cristo,

Benedetto il Natale del Signore, che, insieme alle altre squisite consolazioni spirituali che suole arrecare a tutte le anime fedeli e non del tutto disattente al rinnovarsi ed al suonare delle ore di Dio, a Noi porta di nuovo anche questa sempre desideratissima ora di cuore a cuore con voi.

La voce del vostro cuore ha trovato tanta affettuosa espressione in quella del nuovo Decano del Sacro Collegio Cardinalizio, e Noi Ci affrettiamo a ringraziarvi dei vostri fraterni e filiali auguri, della. preziosa strenna delle preghiere che avete fatte per Noi e che Ci promettete di fare anche nelle sante feste e nel nuovo anno che sta per cominciare. Continua a leggere

Les Houches: Statue du Christ Roi (Le Coupeau)

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di Redazione

Sulla dorsale della montagna di Chamonix, di fronte al Monte Bianco, in località “Le Coupeau” si trova la grande statua, la cui foto, scattata da un nostro collaboratore, abbiamo voluto mettere sulla home page del sito, che, soprattutto grazie alla generosità dei lettori stiamo modificando, migliorando, implementando.

Probabilmente si tratta della vista di montagna più bella del continente europeo. La statua di “Christ Roi” (Christus Rex – Cristo Re) primeggia indicando l’Infinito e fu costruita nel 1933 in onore del cardinale scalatore, poi Papa Pio XI, Achille Ratti, che aprì la via principale di salita al Monte Bianco: la Vois de Pape (la Via del Papa).

VIDEO: https://youtu.be/pULdZEfHSIw

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Commissione Caporetto: per Boschi e Renzi peggio non poteva andare

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Segnalazione Linkiesta

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Commissione Caporetto: per Boschi e Renzi peggio non poteva andare

Altro giro, altri schiaffi: la testimonianza di Ghizzoni, che ha negato le pressioni di Boschi su Etruria, ma ha confermato le parole di De Bortoli e tirato in mezzo Carrai, è l’ennesima batosta per Renzi e i suoi. Un Ko che alle elezioni rischia di costare caro. E dire che l’avevano voluta loro. (di Francesco CancellatoLEGGI)

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Ius soli, Cirinnà continua sciopero della fame: “Voglio morire in battaglia”

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Risultati immagini per no ius soliMENTRE A VERONA, NEL CORSO DELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE VIENE APPROVATA UNA MOZIONE CON PRIMO FIRMATARIO L’AVV. ANDREA BACCIGA, CHE CHIEDE AL GOVERNO DI NON APPROVARE LA LEGGE SULLO IUS SOLI

Segnalazione di M.Z.

Monica Cirinnà (Pd) continua il suo sciopero della fame per chiedere lo ius soli: “Non sarà approvato entro fine legislatura, ma voglio morire in battaglia”

di Chiara Sarra

Monica Cirinnà non rinuncia allo ius soli e continua lo sciopero della fame intrareso con altri colleghi per spingere a portare in aula la legge sulla riforma della cittadinanza.

“Sono dell’idea che senza la fiducia il testo sullo ius soli si può portare in aula e intanto si inizia la discussione generale”, ha spiegato la senatrice Pd – relatrice tra le altre cose della legge sulle unioni civili -, aggiungendo che da qualche giorno prende tre cappuccini zuccherati al giorno. “Anche se io non prendo lo zucchero”, sottolineava ieri a Un Giorno da Pecora su RadioRai1, “Stasera, per sostenermi, credo che dovrò metterlo. Ma secondo me già domani (oggi, ndr) lo sciopero potrebbe esser sospeso, perché capiremo la capigruppo che cosa determina. La Camera sta ritardando l’invio della legge di Bilancio in Senato, noi potremmo avere delle ore per affrontare questo testo“. Continua a leggere

Per le donne: firma perché siano davvero informate sull’aborto

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Segnalazione ProVita

https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2017/11/donna_donne_aborto_conseguenze_informazione.jpg

Per la salute delle donne, per un vero consenso informato: che vengano informate delle conseguenze fisiche e psichiche dell’aborto

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