Denunciato per usurpazione: class action contro Napolitano

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Segnalazione di F.F.

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica

di Luca Romano

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini, tra cui pensionati, imprenditori e dipendenti pubblici, capitanati da Niki Dragonetti (lo stesso che giorni fa aveva denunciato la presidente della Camera per attentato alla Costituzione) hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica. Continua a leggere

Renzi e Berlusconi sono uguali. Ed è un problema per entrambi

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Segnalazione Linkiesta

Renzi e Berlusconi sono uguali (ed è un problema per entrambi)

La contrapposizione destra/sinistra? Dimenticatela, almeno per queste elezioni. Pd e Forza Italia si rivolgeranno agli stessi elettori. Una caccia senza esclusione di colpi al voto moderato in cui gli unici due partiti che possono governare assieme rischiano di cannibalizzarsi a vicenda. (di Flavia Perina, LEGGI) Continua a leggere

Vittorio Feltri, la risposta a Giorgia Meloni: “Referendum? Smettetela di piangere e andate a lavorare”

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http://www.liberoquotidiano.it/resizer/600/315/true/1507227986870.jpg--giorgia_meloni__vittorio_feltri.jpg?1507227990000di Vittorio Feltri

Cara Giorgia Meloni, premetto che ho stima e simpatia per te: hai saputo trasformare un partito residuale in una autentica forza politica. Un bel risultato e te ne do atto. Ma la tua ostilità ai referendum per l’autonomia è solo frutto di cattiva informazione. Anzi, di assenza di…

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http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13261941/vittorio-feltri-risposta-giorgia-meloni-referendum-autonomia-smettetela-di-piangere-andate-a-lavorare.html?refresh_ce Continua a leggere

Relazioni tra catalanismo e sionismo

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Un articolo del 2015, oggi più che mai di grande attualità.

Quando il movimento sionista dopo la Seconda guerra mondiale fondò lo Stato d’Israele nei territori palestinesi, nel 1948, una parte del nazionalismo catalano, in particolare quella borghese, trovò in Israele un mito da riprendere. Tuttavia, l’uso del termine “ebrei” applicato ai catalani fu un insulto di molti che aborrivano i nazionalisti. Pío Baroja, per esempio, nel 1907 accusò i catalani di essere “gli ebrei di Spagna” (1). Le figure eccezionali catalane furono accusate di essere ebrei, come Companys o Cambó. Anche se i nazionalisti catalani del primo Novecento usavano lo stesso insulto verso i castigliani. Uuna costante del confronto tra politici nazionalisti e non. Josep Huguet, ex- ministro della Generalitat, continua a dire: “nel pensiero della destra radicale spagnola, noi catalani occupiamo il posto degli ebrei” (2). Molti catalani, indipendentemente dalla loro posizione politica, hanno simpatia per lo Stato d’Israele, la cui creazione influenzò sia i franchisti e Josep Pla, meravigliato quando si recò in Israele nel 1950, che l’anti-franchista Salvador Espriu, che presentò Israele “come mitica proiezione della Catalogna” (3). Contro la tradizione di ultra-sinistra di sostegno ai palestinesi, troviamo alcuni radicali nazionalisti identificarsi col mito sionista. È il caso di Toni Gisbert, ex-leader del Partit Socialista di Alliberament Nacional (PSAN), responsabile dell’Azione Culturale del Paese di Valencià e marito di Nuria Cadenas (indipendentista imprigionata per anni per terrorismo). Continua a leggere

Pd Verona, Renzi nomina Fiano commissario, quello della legge liberticida contro i gadgets fascisti e i saluti romani

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Risultati immagini per On. FianoNella città più “nera” d’Italia, Renzi nomina Commissario del Pd l’On. Fiano. Un caso?

di Vvox

Il deputato e responsabile del Partito Democratico per riforme e sicurezza, Emanuele Fiano, sarà il nuovo commissario provinciale incaricato dal segretario Matteo Renzi di traghettare il Pd veronese verso il congresso. Come scrive l’Arena a pagina 12, Fiano, figlio di un deportato ad Aushwitz è promotore del disegno di legge sull’apologia del fascismo contestatissima dalla destra e relatore della nuova legge elettorale.

Il deputato dovrà prendere in mano le sorti di un Pd locale uscito duramente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative. Un risultato che ha poi portato alle dimissioni del segretario provinciale Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, e del cittadino Orietta Salemi, la candidata sindaca, consigliera regionale. Il Pd veronese si appresta alle elezioni amministrative del 2018 in numerosi Comuni della provincia, tra cui Villafranca, Sona, Bussolengo. Continua a leggere

Come finisce una democrazia

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Come ifnisce una democrazia

 

A dispetto dei nomi ridicoli che le vengono attribuiti, e dello scarso interesse suscitato verso la maggioranza degli aventi diritto al voto, la Legge Elettorale è, dopo la Costituzione, lo strumento legislativo più importante per la vita di un paese. Paolo Becchi e Giuseppe Palma descrivono la Legge Elettorale così come è nata, come si è evoluta nel corso degli anni, come è ora e come potrebbe essere a breve. L’obiettivo è capire perché è così importante, e soprattutto perché su questa Legge si basa il futuro della democrazia in Italia, a partire dalle prossime elezioni politiche.

«Renzi con la sconfitta al referendum ha perso la sua battaglia politica e ora sta cercando di fare approvare una legge elettorale in cui tutti saranno al contempo vincitori e perdenti».

Cosa succede se la Legge Elettorale non garantisce la governabilità e non rispetta la Costituzione?

Un caos post-elettorale di cui sapranno approfittare i poteri forti. Così finisce una democrazia.

Paolo Becchi, Giuseppe Palma

I sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi.

Prezzo ebook: € 3,99
Editore: Arianna Editrice
Collana: Un’Altra Storia

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I Dorostellati

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I Dorostellati

Psicopolitica all’italiana: dalla DC a Grillo

Questo è un libro che, sotto forma di intervista, tenta di spiegare da dove vengono i grillini, che professano di non far parte di un partito.
Secondo Alessandro Meluzzi (che risponde alle domande del giornalista Giuliano Ramazzina) esiste un elemento in comune tra
Movimento 5 Stelle e Dorotei, una corrente della Democrazia Cristiana che ha governato l’Italia fino al 1994. Smontando pezzo per pezzo il doroteismo di matrice democristiana, questo approccio psicopolitico ha lo scopo di interpretare il successo pentastellato dell’ultimo anno.
Come fa un neonato movimento, composto da non addetti ai lavori, a diventare il secondo partito d’Italia? Com’è possibile che abbia tanta presa sul popolo italiano? Continua a leggere

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