Padova: c’è un “prete” che fa del degrado un business e protegge i criminali

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Segnalazione di Cristian Rossettini

MOSTRO CONCILIAREPADOVA – Non scherza Bitonci, dopo i controlli direttamente alla stazione per impedire l’accesso in città ad accattoni, mendicanti e lavavetri, l’amministrazione comunale alza il tiro. Non si limita a colpire l’ultimo anello della catena ma questa volta scende al nocciolo della questione. Punta alle radici del business dell’accoglienza. Inutile perseguire il crimine se prima non elimini il mandante. E così l’amministrazione prende di mira colui che del degrado cittadino è storicamente il simbolo: don Albino Bizzotto. Il prete hippy.

«Deve decidere se stare dalla parte dei cittadini o se vuole una casbah», attacca l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, e parla di tal don Albino Bizzotto, emblema del degrado padovano durante il regno di Zanonato.

«Se Padova diventa pulita e ordinata ma senza cuore verso chi sta peggio, allora Padova ha perso», vaneggia don Bizzotto, preoccupato di perdere la sua ragione sociale. Senza il degrado nel quale sguazza, cosa farebbe della sua esistenza da masochista che definisce gli altri ‘senza cuore’ solo perché non condividono la sua ossessione.

Fonte:  http://voxnews.info/2014/08/16/padova-ce-un-prete-che-fa-del-degrado-un-business-e-protegge-i-criminali/ Continua a leggere

E Bergoglio si inventa la “partita interreligiosa per la pace”, invitando Maradona

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Non gli è bastato che come conseguenza al raduno di “preghiera interreligiosa2 tenutosi in Vaticano con Peres e Mazen sia scoppiata una guerra dalle conseguenze disastrose in Palestina.

Ora, l’antipapa Bergoglio si inventa pure la partita di calcio interreligiosa, invitando l’ateo comunista Diego Armando Maradona… Seguirà una nuova Intifada? E ai cristiani che quotidianamente vengono trucidati chi ci pensa? 

NAPOLI – «Pronto Diego? Sono Francesco…». Se fosse stata una telefonata sarebbe iniziata più o meno così. Ma non sappiamo come il pontefice abbia fatto il suo invito a Maradona per la partita della Pace del primo settembre a Roma.. Di certo l’ha fatto. E l’ex campione condivide la gioia sui social.
El pibe lo scrive su fb: «È un onore essere stato invitato da Papa #Francesco a partecipare alla Partita Interreligiosa della Pace, l’1 settembre 2014, allo stadio Olimpico di Roma». Il messaggio, scritto anche in spagnolo e in inglese, si conclude così: «#FreeGaza #Palestina #Irak, #Israel». http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2014/11-agosto-2014/papa-francesco-invita-maradonaalla-partita-la-pace-diego-onore-223725120967.shtml

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The St. Jude gym & spa in Montreal

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St Jude Church Montreal Canada 01

di Tradition in Action

In 1905, the neo-gothic style St. Jude Church was built in Montreal, Canada, to provide for the spiritual needs of the Irish community. In 1953, the care of the parish was transferred to the Dominicans, who reformed it in 1954, giving its interior a more modern look. Later, this interior suffered still more alterations to fit the Vatican II agenda of adaptation to the modern world. A photo from some years ago, above, reproduces its façade and interior.

In 2006, when the Dominicans announced their intention to sell it, hundreds of parishioners petitioned both the Archdiocese and the City to prevent such a sale. The petition was disregarded, and in 2007 the church was desecrated and sold.

The State of Quebec has a Religious Heritage Council to assist with the restoration and maintenance of its churches. In 2003 this Council reported that Quebec had 2,751 churches, mostly Catholic. Since then 400 have closed and 160 were demolished. Council officials estimate that one church closes every week.

Consequently, public funds are being given not only for the preservation of the churches, but also to help those who want to give the sold/abandoned buildings a new use.

This is what happened with St. Jude Church. Its façade was preserved, but it was given a new name and purpose: it became the St. Jude Gym & Spa. The photos on this page register the new activities of the once sacred site: the first set of photos below show its gym; the second, its spa; the third, the yoga training rooms.

This is another consequence of the great disaster called Vatican II, which put Religious Orders in crisis, reformed the Mass and caused the faithful to abandon the churches.

Articles on this topic can be read here and here; videos promoting the gym and spa can be watched here and here.

Docente di liturgia, “cattolico”, insegna che l’Eucaristia è una tavolata conviviale

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SULLE ORME DEL CONCILIO

Segnalazione di Corrispondenza Romana

MAHL ANDERSSi proclama cattolico, insegna in una facoltà cattolica, ma è assolutamente organico al processo di “protestantizzazione” della Chiesa da tempo in atto: è il prof. Guido Fuchs, 61 anni, originario di Göppingen. Dal 2003 è docente straordinario presso la Facoltà cattolica di Liturgia dell’Università di Würzburg, da un quarto di secolo cura attivamente anche una rivista specializzata, sempre in campo liturgico.

Ebbene, è sua convinzione che sia possibile integrare il «culto divino» con pasti adeguati, ritenendo tutto questo «più conforme all’azione compiuta da Gesù». Purtroppo non si tratta di una burla inopportuna.

Il prof. Fuchs è assolutamente serio, come riportato dalla rivista on lineEinBLICK dell’Università, ove insegna. Secondo lui, il punto centrale della questione starebbe tutto nel «mangiare e bere assieme», modalità a suo avviso sempre praticata da Gesù, che ritenne anzi «questa una forma di annuncio del Regno di Dio agli uomini».

Per questo la Chiesa Cattolica dovrebbe «offrire spesso veri e propri pasti ai partecipanti al servizio divino», conformando ciò meglio la «vita di tutti i giorni alla sfera del sacro». Il fatto che non sia possibile, è causa da una parte della sua vibrata critica a Roma, dall’altra del suo sperticato elogio alle comunità protestanti, che viceversa avrebbero capito tutto, proponendo servizi divini a colazione, durante i quali interagire e conversare tranquillamente su questioni di fede, «anziché starsene ad ascoltare in silenzio una predica». Continua a leggere

In un’intervista il Card. Hummes non esclude a priori le “nozze gay”

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Card_-Hummes-403x278Nel Collegio Cardinalizio era già grande amico del futuro Papa Francesco. Anzi, fu proprio lui ad ispirargli il nome da Pontefice. Ed ancora fu al suo fianco, sulla loggia, la sera della sua elezione. Stiamo parlando del Card. Cláudio Hummes, Arcivescovo emerito di São Paulo e Prefetto emerito della Congregazione per il Clero. Anche lui, lo scorso 27 luglio, ha ceduto alla tentazione – sempre più diffusa – del rilasciare un’intervista, peraltro anche ampia, al quotidiano Zero Hora del Brasile, Paese di cui lui è originario.

 

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BERGOGLIADI PENTECOSTALI: Perle casertane nella terra delle bufale

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Segnalazione di www.unavox.it

di Giovanni Servodio

Non contento di essere stato a Caserta il 26 luglio, quando avrebbe potuto incontrare uno dei suoi tanti amici non cattolici, papa Bergoglio ha voluto ritornarci il 28; certo per incontrare il suo amico pentecostale, ma anche, e soprattutto, per far sì che la stampa desse alla sua illuminata decisione il risalto che lui voleva: l’incontro fatto il 26 sarebbe stato oscurato dalla sua visita ai cattolici casertani.

Perché tanto bisogno di pubblicità?
Perché doveva dire e ha detto un altro po’ di cose non cattoliche. Continua a leggere

Pepe, el cura flamenco

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VIDEO: http://www.elnortedecastilla.es/gente-estilo/201407/28/pepe-cura-flamenco 20140728174737.html#myModal_video_3701151789001_3083880034984_1_1406563700222

  • El párroco de Málaga ameniza las misas bailando sevillana

José Planas Moreno de 66 años, es un párroco de Málaga, concretamente de la barriada de Campanillas, que ameniza las misas bailando sevillanas. Continua a leggere

Ex prete, palesemente eretico perfino per i conciliari, ha tenuto gli esercizi a due comunità benedettine

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Eugen DrewermannSegnalazione di Corrispondenza Romana

Giungono alla mente le parole di San Pio X, che, nell’enciclica Pascendi Dominici gregis, ebbe a scrivere: «I fautori dell’errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma, ciò che dà somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista», spesso sacerdoti, «i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, tutti penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima».  Continua a leggere

Anche don Gallo, il comunista (e, per questo, ipso facto scomunicato), avrà una piazza a Genova

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

DON GALLONon poteva mancare, nella sua Genova, una piazza dedicata a don Andrea Gallo, il prete che battezzava i bimbi “Nel nome del padre, del figlio, dello spirito santo e dell’antifascismo”. Dovevano essere cristiani e anti-fascisti, i bimbi battezzati dal prete comunista dichiarato.

Don Gallo è stato un personaggio controverso. Politicamente schierato, dalla parte “giusta” ovviamente, amato più dagli anti-clericali che dai credenti, provocatore e “pacifista”, il “prete di strada”, come è stato definito, ha lasciato un buon ricordo in alcuni ambienti politici. Tanto da diventare, dopo la sua morte, oggetto di discussione in vari consigli comunali.

Don Gallo, che ha appoggiato il Movimento No Dal Molin, il Vaffa-day di Beppe Grillo nel 2008 e il Gay Pride di Genova nel 2009, diventato famoso per aver concluso una messa cantando “Bella ciao” con una bandiera rossa in mano, ha dato il nome ad una piazza di Vittuone, in provincia di Milano, Comune di circa 10.000 abitanti. In quell’occasione l’ex sindaco del Pdl, Enzo Tenti, si era opposto proponendo pure una raccolta firme: “Non ci riconosciamo nel cristianesimo di don Gallo e impediremo al sindaco di fino all’ultimo di dedicargli un luogo pubblico” aveva detto.
Il sindaco Fabrizio Bagini, di centro-sinistra, è però andato fino in fondo. E la piazza è stata inaugurata lo scorso 25 aprile, tanto per dare un’ulteriore valenza simbolica e politica alla vicenda. Continua a leggere

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