L’Azione Cattolica Italiana invita a pregare i diavoli e bestemmia Abramo?

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Scritto e segnalato da Carlo Di Pietro

 

 

QUADRO1L’articolo è stato diffuso da Avvenire il giorno 4 giugno 2014 (link), il titolo: «Preghiera per la pace, la proposta di Ac e Acli». Si legge: «Un minuto per la pace, un minuto in preghiera venerdì 6 giugno alle ore 13 per accompagnare Papa Francesco che ha invitato in Vaticano, il prossimo 8 giugno, i presidenti di Israele, Shimon Peres, e dello Stato di Palestina, Abu Mazen». L’iniziativa: «[…] promossa dall’Azione Cattolica Argentina, cui l’Azione Cattolica Italiana, il FIAC, Forum Internazionale di Azione Cattolica, e l’UMOFC, Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, hanno dato la loro adesione».

 

 

 

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Anche i Testimoni di Geova lavorano per il “Nuovo Ordine Mondiale”

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di Redazione 

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Un nostro lettore ci segnala di aver ricevuto questo volantino in cassetta postale.

E commenta: “Agghiacciante!”

Noi condividiamo l’esclamazione. E aggiungiamo che in area sedicente cattolica, fin dalle fasi preparatorie del Conciliabolo Vaticano II gli infiltrati nei Sacri Palazzi lavorano per questo obiettivo scandaloso, condannato dalle Scritture e dai Sommi Pontefici. Ora, col tempo, escono allo scoperto con maggior disinvoltura perché da oltre 50 anni hanno abituato la gente…E i loro fratelli nell’ecumenismo ereticale, i Testimoni di Geova, possono esser da meno??

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La “chiesa conciliare” austriaca alla vigilia di uno scisma

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Segnalazione di Federico Prati

 

UOMO SEDUTO IN CHIESANon è una semplice manifestazione di dissenso quella che agita da tre mesi la Chiesa austriaca. È molto di più. È una bomba a orologeria, che potrebbe scoppiare da un momento all’altro e portare a un vero e proprio scisma. Qualcuno, anzi, ritiene che lo scisma di fatto esista già e che si attenda soltanto che se ne prenda atto.

 

 

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Il beato sodomita? Il Conciliabolo lava tutto. “Allora pure per me c’è speranza di finire sugli altari”, disse Alessandro Cecchi Paone.

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Chiesa viva – Giugno 2014, n. 472, pagine 14-15

 

Il segreto della “tomba vuota”di Padre Pio a cura del dott. F. A.

 

I NEMICI DI PADRE PIO

«Dopo l’ordinazione del loro figlio Battista, a prete di Brescia, il 29 maggio 1920, i Montini usarono la loro influenza con la rete dei vecchi “amici” del Vaticano, per togliere Battista da un incarico da parroco e inviarlo a Roma, in modo che egli potesse iniziare la sua carriera diplomatica al servizio della Santa Sede.

Ho usato la parola “carriera” in contrapposizione a quella di “vocazione” di proposito.

Il biografo adulatore di Montini, Peter Hebblethwaite, ebbe almeno l’onestà di riconoscere questo fatto.

Il 18 novembre 1921, Padre Montini entrò nell’Accademia dei Nobili Ecclesiastici per studiare diplomazia, e questo fu facilitato dall’antico alleato del Card. Mariano Rampolla, il Segretario di Stato, Card. Pietro Gasparri.

Nel 1923 Papa Pio XII mandò il giovane diplomatico a Varsavia, come addetto alla Nunziatura Papale, ma la salute delicata di Mons. Montini non riusciva a sopportare gli inverni polacchi, e così egli ritornò a Roma, dove fu assegnato alla Segreteria di Stato diretta dal Card. Pietro Gasparri.

L’immediato superiore di Padre Montini al Segretariato era nient’altro che Mons. Francesco Borgongini-Duca, subito dopo fatto Arcivescovo e, in seguito, Cardinale.

Mons. Borgongini-Duca fu il Primo Nunzio Papale in Italia, dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929. Si ricorda che Borgongini-Duca era il patrono di Padre Francis Spellman e un alleato di Angelo Roncalli. Egli prese il giovane Montini sotto le sue ali e divenne, contemporaneamente, suo patrono clericale e protettore.

In aggiunta al suo lavoro in Curia, Papa Pio XII assegnò Padre Montini a Cappellano della Federazione degli Studenti Universitari Italiani (FUCI) dove il giovane prete era in grado di sfogare i suoi malumori anti-fascisti. Fu attraverso la FUCI che Montini sviluppò una personale e duratura amicizia con Aldo Moro, uno dei fondatori dell’anomalia politica del dopo guerra, conosciuta col nome di Partito della Democrazia Cristiana (PDC), alla quale Montini e la sua intera famiglia si erano religiosamente dedicati.

Montini, inoltre, strinse amicizia anche col leader della Democrazia Cristiana, Giulio Andreotti, che divenne, in seguito, sette volte Presidente del Consiglio. Nella sua lunga carriera politica, Andreotti stipulò un alleanza con il Partito Comunista, con la Massoneria e con la MAFIA siciliana. È un fatto noto che la MAFIA non avrebbe mai potuto diventare il colosso che era senza la collusione con certi leaders Cristiano Democratici e senza l’appoggio della Massoneria.

Essere nello stesso letto con uno, era come essere nello stesso letto con tutti e tre; una verità che Montini cominciò ad apprezzare quando divenne Papa Paolo VI»[1].

Il 12 febbraio 1933, un padre gesuita, responsabile delle congregazioni mariane ravvisò nell’apostolato di mons. Montini nella FUCI uno sconfinamento disturbante nell’ambito dei propri associatie, dopo essersene lamentato col Vicario del Papa, Card. Francesco Selvaggini, ne nacque una denuncia che costrinse Mons. Montini a dare le dimissioni, che furono operative il 12 marzo 1933.

Dagli archivi del Ministero degli Interni italiano risulta che L’Assistente ecclesiastico nazionale della FUCI, Mons. Montini, era stato sorpreso, con persona di pari sesso, in un pubblico vespasiano compiendo atti osceni contro il buon costume.

Nel 1934, Montini si prese una vacanza per recarsi in Inghilterra e Scozia in compagnia del siciliano Mons. Mario Rampolla del Tindaro, pronipote del Card. Mariano Rampolla, Segretario di Stato di Leone XIII e la cui segreta identità fu scoperta alla sua morte, nel 1913, quando dei documenti personali lo esposero come il capo dell’Ordo Templis Orientis (O.T.O.), la potentissima organizzazione, dedicata alla corruzione di alte personalità, che portava tutte le società segrete sotto un solo centro direttivo dominato dagli Illuminati di Baviera.

Robin Bryans scrive: «Si ricorda che Hugh Montgomery era il fratello del famoso artista Peter Montgomery, da lungo tempo partner omosessuale della spia di Cambridge Antony Blunt (passata poi in campo sovietico). (…). Verso la metà degli anni 1930, Hugh Montgomery, in Vaticano, divenne l’Incaricato d’Affari sotto Sir Alec Randall, il rappresentante britannico presso la Santa Sede. Fu qui che Hugh incontrò un pari livello e giovane diplomatico italiano che si stava facendo strada, Mons. Battista Montini che, come si diceva, condivideva le stesse tendenze sessuali di Hugh; e i due uomini ebbero un relazione amorosa. (…) Hugh Montgomery e il suo amico Battista Montini fraternizzarono con alcune persone di carattere particolarmente eccentrico, tra le quali vi era il Visconte Evan Tredegar, un aristocratico convertito al Cattolicesimo che era Ciambellano Privato di Papa Benedetto XV.

Il Visconte si divertiva a solleticare i suoi amici con racconti sulle sue prodezze sessuali e occulte, incluse le sue esperienze dirette in Messe Nere con uso di sangue umano, urina e sperma.

Con l’elezione di Pio XI, Tredegar (…) ritornò alla sua casa ancestrale nel Galles e si sposò. Secondo la testimonianza di un amico intimo, Tredegar teneva una fotografia del giovane Montini “guancia a guancia con un aitante marinaio”appesa al suo tavolo a fianco al letto, insieme ad altre fotografie di dignità reali»[2].

Il 16 dicembre 1937, Mons. Montini fu nominato Sostituto alla Segreteria di Stato, sotto il Segretario di Stato Card. Eugenio Pacelli.

Il 2 marzo 1939, Pacelli divenne Papa Pio XII e Montini conservò il suo incarico alla Segreteria di Stato insieme al Card. Tardini, entrambi alle dipendenze del Card. Luigi Maglione.

Nel 1939, Mons. Montini si trovava in Polonia come Legato pontificio.

Su questo periodo, Franco Bellegrandi scrive: «Il credo ideologico di Mons. Montini lo ha portato, tra l’altro, a odiare i tedeschi e la Germania, tanto da assumersi anche lui la sua parte di responsabilità nello scoppio delle ostilità, consigliando la Polonia ad aprire il fuoco contro l’esercito germanico.

Lo storico Louis Marschalko, nel suo libro The World Conquerors (The real war criminals) (= I Conquistatori del mondo – i veri criminali di guerra), così scrive: “Il 21 aprile 1939, Mons. Montini, il Legato pontificio in Polonia a quel tempo, disse al Conte Jean Szembeck che, secondo il punto di vista ufficiale del Vaticano, dovesse la Polonia decidere di entrare in guerra, questa sarebbe stata una guerra giusta e legittima. (Il Conte Jean Szembeck uno dei principali funzionari del Ministero degli Esteri della Polonia, pubblicò il suo diario in Francia con il titolo: “Journal 1933-1939”[3].

Durante la Seconda Guerra mondiale, Mons. Montini organizzò il Servizio Ricerche e Informazioni per i prigionieri di ogni Paese e la Commissione per i Soccorsi, che diventerà poi la Pontificia Commissione di Assistenza (POA).

 

 



[1] Cfr. Peter Ebblethwaite, “John XXIII – Pope of the Century” New York Continuum, 1984. Ebblethwaite, un ex gesuita, lasciò il sacerdozio e si sposò. Egli fu un impiegato per gli Affari Vaticani per il National Catholic Reporter per più di 16 anni. Egli morì ad Oxford, in Inghilterra, il 18 dicembre 1994.

[2] Cfr. Robin Bryans, The Dust Has Never Settled, London. Honey Ford Press, 1992, p. 60.

[3] Franco Bellegrandi, “Nichita Roncalli – Controvita di un Papa”, Edizioni Eiles, Roma 1994, p. 82.

Francis Watch 5: John XXIII Patron Saint of Modernism THURS

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

John XXIII: Patron Saint of Modernism

 

JOHN XXIIIA smokin’ hot Francis Watch on the canonizations!

Bp. Donald Sanborn and Fr. Anthony Cekada

THURSDAY, MAY 22, 2014
7:00 PM EDT  
                      Restoration Radio

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(949) 272-9417 call in to speak with host.

 

 

 

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