Roncalli, regista e strumento della Rivoluzione Conciliare
Segnalazione e realizzazione di Pietro Ferrari
Angelo Giuseppe Roncalli regista e strumento della Rivoluzione Conciliare (diretta FB)
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Segnalazione e realizzazione di Pietro Ferrari
Angelo Giuseppe Roncalli regista e strumento della Rivoluzione Conciliare (diretta FB)
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Segnalazione di Paolo S.

Il Messaggero – Il giornale di Roma, da sempre
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http://m.ilmessaggero.it/primopiano/articolo-3427998.html Continua a leggere
Se consideriamo il percorso personale di conversione di Danilo Quinto, osserviamo progressive riflessioni positive.
Scritto e segnalato da Danilo Quinto
Bergoglio codifica gli errori di Amoris laetitia tentando di rendere vana la parola di Cristo, contenuta nel Vangelo e gli insegnamenti di duemila anni della Chiesa. Legittima il peccato mortale.
Solo un intervento di Dio può salvare coloro che vogliono mantenere la loro fede salda e rimanere nella sequela di Nostro Signore Gesù Cristo. Affidiamoci alla protezione materna dell’Immacolata Concezione e rendiamo grazie a Dio perchè consente di fare chiarezza sulla natura di questa Nuova Chiesa, sui suoi propositi e sui suoi obiettivi, contrari alla Verità, che è costata la Croce alla Seconda Persona della Trinità. Davanti alla Croce ci inginocchiamo, con il coraggio che deriva dalla Grazia e dalla Fede. Gli uomini che non riconosceranno che una sola è la Verità, quella del sì sì no no, riceveranno la loro ricompensa, come insegna Nostro Signore.

L’interpretazione “privata” data da Bergoglio ai Vescovi argentini su Amoris laetitia è diventata “pubblica”, ufficiale, come sottolinea Maria Guarini nel suo blog “ed equivale ad una interpretazione autentica (dato dallo stesso legislatore). Poiché al magistero autentico, ci viene ricordato, dobbiamo dare l’assenso della nostra volontà e del nostro intelletto, ne risulta che noi fedeli dobbiamo (dovremmo) adesso considerare dottrina autentica della Chiesa una dottrina falsa, sacrilega, promotrice di eresie se non eretica, come quella che sostiene potersi in certi casi amministrare la S.Comunione a divorziati risposatisi conviventi e praticanti ossia a persone che restano sempre e coscientemente nel peccato di adulterio, fornicazione e concubinaggio”.

Fonte: http://daniloquinto.tumblr.com/post/168293179073/preghiamo-per-un-intervento-soprannaturale
SIAMO AL FESTIVAL DELL’APOSTASIA! I CONCILIARI RIABILITANO DEFINITIVAMENTE LUTERO E SI PALESANO, ANCORA UNA VOLTA, COME RELIGIONE NON CATTOLICA, IN CONTRAPPOSIZIONE DOTTRINALE E MORALE COL CATTOLICESIMO E LA SUA BIMILLENARIA TRADIZIONE. I TITOLI ECCLESIASTICI USATI IN QUESTO ARTICOLO SONO DA INTENDERSI RIFERITI ALLA CHIESA E RELIGIONE CONCILIARI, NON A QUELLI CATTOLICI. (n.d.r.):

Solo pregando possiamo “custodirci gli uni gli altri”. Così Papa Francesco ricevendo la presidenza della Federazione luterana mondiale, guidata dall’arcivescovo nigeriano Musa Panti Filibus…
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http://it.radiovaticana.va/news/2017/12/07/papa_cattolici_e_luterani_mai_più_avversari/1353388 Continua a leggere
Gionata, un “portale su fede e omosessualità”, sponsorizza corsi per coppie gay che intendono unirsi civilmente
di Franco Grande
I cattolici sdoganano le unioni civili per coppie gay. Intendiamoci non si tratta di un’iniziativa ufficiale della Chiesa ma, girando in rete, è possibile imbattersi su Gionata, un “Portale su fede e omosessualità”.
Gionata è nato dalla volontà di Corrado e Michela del gruppo Davide, gruppo di genitori con figli omosessuali. La coppia, impegnata da 25 anni nei corsi pre-matrimoniali, ha deciso di offrire la propria esperienza a sette coppie omosessuali con quattro incontri che si svolgono anche all’interno di monasteri. In breve si sono corsi per fidanzati gay, estesi anche a coloro che intendono unirsi civilmente. Continua a leggere

di Tomas de Torquemada
Niente di nuovo, tutto in continuità con la follia conciliare. L’iniziativa è ufficiale. Il 18 novembre l’Assemblea plenaria dell’istituzione conciliare “Pontificio Consiglio della cultura” ha approvato la richiesta a Bergoglio di rimuovere il Monitum della Cattolica Sacra Congregazione del Sant’Uffizio sulle opere di padre Pierre Teilhard de Chardin, S.J. , che ha chiesto al non-papa, occupante il Soglio di S. Pietro, di «considerare la possibilità di revocare il Monitum che dal 1962 è stato imposto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (già Sant’Uffizio) sugli scritti del P. Pierre Teilhard de Chardin SJ». Continua a leggere
Ce lo dicono loro: i loro “preti” non ci sono più, le parrocchie ai laici… (articolo sottostante parla delle parrocchie occupate dai modernisti, dando loro i titoli ecclesiastici cattolici, come abitudine dei più, ma ricordiamoci che essi non lo sono. N.d.r.)
Le parrocchie sono rimaste senza preti e i pochi sopravvissuti devono celebrare messe o funerali anche in venti paesi diversi. Così, per far fronte all’emergenza, arrivano i laici
di Stefano Filippi
La messe è molta, sempre di più, e gli operai sono pochi, sempre meno, se non altro nell’Occidente scristianizzato e sicuramente in Italia, dove ormai quasi il 10 per cento del clero proviene dall’estero. Crisi delle vocazioni religiose e assieme crisi di un modello organizzativo, quello fondato sulle parrocchie, simbolo della presenza della Chiesa e della sua diffusione popolare su un territorio dove le cattedrali, i sagrati e le piazze hanno disegnato la struttura anche urbanistica di città e paesi e sorretto la vita di tante persone. Continua a leggere
L’idea del sindaco di Castenaso, che ha rivisitato la Natività facendo nascere Gesù Bambino su un gommone, divide e fa discutere
di Elena Barlozzari
Gesù nasce sul gommone. Oltre al freddo e al gelo che scandiscono la Natività, come da tradizione, nei dintorni di Bologna il Bambinello dovrà rinunciare al calore della mangiatoia.
Siamo nel comune di Castenaso e, in piazza Zapelloni, al posto del pagliericcio è apparso un gommone.
L’idea di attualizzare il Presepe richiamando “l’accoglienza positiva e concreta per chi arriva nel nostro Paese” è del sindaco renziano Stefano Sermenghi. Il primo cittadino di Castenaso, ai microfoni di Trc Bologna, ha spiegato che quel gommone rappresenta “un segnale di apertura ma, allo stesso tempo, una richiesta di rispetto delle nostre tradizioni anche per chi arriva”. L’insolita Natività s’inserisce a gamba tesa nel dibattito bollente sull’accoglienza diffusa, quella che in molti comuni italiani è sinonimo di insofferenze e barricate. Ma assicura Sermenghi: “Noi qui facciamo accoglienza da anni e nessuno dei cittadini se ne è mai accorto, perché l’accoglienza si può fare, si può fare integrazione e si può chiedere a chi arriva qui di rispettare le leggi”. La versione del sindaco viene però sconfessata da alcuni dei castenasesi intervistati da SkyTg24: “Io non sono un razzista – afferma un signore – però vedo che danno sempre la preferenza ai forestieri e i nostri qui si lamentano”. Continua a leggere
Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Mauro Faverzani
Agesci è la sigla delle guide e degli scouts cattolici italiani. (conciliari, n.d.r.)
Ed i cattolici, si sa, considerano le relazioni omosessuali «come gravi depravazioni», «atti intrinsecamente disordinati», «contrari alla legge naturale», tali quindi da non poter essere «in nessun caso approvati»: piaccia o non piaccia, al di qua e al di là del Tevere, questo è il n. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica, mai riformato, né modificato. (ammorbidito ma non sostanzialmente mutato da quello della “Chiesa conciliare”, n.d.r.)
Né potrebbe esserlo. Non è pertanto compatibile col Catechismo, né con la Dottrina e la morale cattolica la cosiddetta “unione civile” celebrata lo scorso 3 giugno tra il capo-scuot dell’Agesci, Marco Di Just, ed il consigliere comunale del PD, Luca Bortolotto, improvvidamente “benedetta” da don Eugenio Biasol, assistente degli scout a Staranzano, arcidiocesi di Gorizia. Continua a leggere
Segnalazione di F.F.
Polemica sulla scelta di Comunione e Liberazione per il volantino natalizio di quest’anno: una foto di migranti al posto della capanna con Gesù Bambino
di Luca Romano
Un campo profughi al posto del presepe con Gesù Bambino, la Sacra Famiglia e i pastori.
La foto ritrae una giovane donna all’interno della tenda, il viso illuminato da una lampada: il richiamo alla scena della Natività è chiarissimo. A lanciare l’iniziativa – nel consueto volantino natalizio – la fraternità di Comunione e Liberazione, il movimento ecclesiale fondato più di quarant’anni fa da don Luigi Giussani e molto popolare soprattutto nelle regioni del Nord Italia.
La scelta di quest’anno per il biglietto natalizio di auguri per il 2017 ha però fatto storcere il naso a più d’uno fra i cattolici meno progressisti, a partire dal giornalista anti-bergogliano Antonio Socci. Che su Libero si lancia in una vera e propria invettiva contro il presidente della fraternità di Cl, Julian Carron. Continua a leggere
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