Così abbiamo iscritto Benito Mussolini al Pd

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di  – Mar, 30/12/2014
L’iscrizione è valida per tutto il 2014 e probabilmente non la rinnoveremo. Il tutto ci è costato 15 euro. Cinque euro al giorno per la Renzi-experience. La password? Faccettanera
Roma – Abbiamo iscritto Benito Mussolini al Pd. A sua insaputa, ovviamente. Come pare accada spesso, almeno a Roma.

Ai rom e ad altri malcapitati dem per forza. Gli eredi del Duce inorridiranno, ma per poco. L’iscrizione è valida per tutto il 2014 e probabilmente non la rinnoveremo. Il tutto ci è costato 15 euro. Cinque euro al giorno per la Renzi-experience . Ma che volete: la provocazione intellettuale non ha prezzo. Per tutto il resto c’è la carta di credito. Continua a leggere

Dopo le condanne “eccellenti” a Verona Croce replica ai veleni di Venturi

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RISPOSTA

 

LETTERA APERTA (di risposta) A FABIO VENTURI (Lega Nord – Fondazione Tosi)

Caro Fabio Venturi, leggo la tua lettera su Facebook così carica di sentimenti rancorosi e forse anche per questo poco obbiettiva e piena di inesattezze. Disse una volta Aristotele a chi gli rimproverava di dissentire dal suo amico Platone: “Platone mi è amico ma ancor più mi è amica la verità” (“Amicus Plato sed magis amica veritas”). Tu hai detto …

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Dopo Mafia capitale, i tesseramenti gonfiati. Non c’è pace per il Pd romano

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Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

PD

 

“Anche se il campione di intervistati non è ancora molto vasto iniziamo già a riscontrare anomalie molto preoccupanti”, la frase, riportata dal Giornale e attribuita al presidente del Pd Matteo Orfini, la dice lunga sul nuovo scandalo che rischia di travolgere il Pd romano, dopo l’inchiesta “Mafia capitale”.
Due vicende per la verità in qualche modo legate, perché proprio in seguito all’indagine sugli sprechi romani il Pd ha voluto vederci chiaro sulla questione tesserati. E ciò che sta scoprendo Matteo Orfini, spedito da Renzi a Roma, non è tranquillizzante.
Gli stessi circoli romani, ormai sempre più nel mirino dell’opinione pubblica, si stanno occupando di intervistare telefonicamente i circa ottomila iscritti, più che altro per porre la fatidica domanda: “Mi scusi, Le risulta di essere iscritto al nostro partito?”. E la risposta spesso è la seguente: “Chi, io? Ma scherza?”.

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San Giuseppe gay, i pastori gay, le luci massoniche: ma che Natale è?

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San Giuseppe gay, i pastori gay, le luci massoniche: ma che Natale è?di Francesco Signoretta – Il Secolo d’Italia, 23/12/2014

Dalle lezioni gay ai presepi gay fino agli addobbi natalizi ispirati ai simboli massonici. È un Nataletrasformato, svuotato, messo al bando. Un Natale di cui non si ricorda la radice profonda, il culto, la religiosità. Tutto viene costruito per soddisfare il politicamente corretto, il Vangelo scritto dalla sinistra, la moda che vede imporsi l’amore omosessuale. Ma non fila liscio, perché si scatena la ribellione della gente comune, delle famiglie che non vogliono vedere toccate le loro tradizioni. (soprattutto la loro Religione!! N.d.r.) Continua a leggere

“Lega Capitale” a Verona? In attesa degli esiti delle altre inchieste, fioccano le condanne a ex vice-sindaco e vertici Agec

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In foto Castellini accompagnato da Chiavenato e Castagna sventola le manette davanti a Tosi in Consiglio Comunale, (20/02/2014)

A pochi minuti dalla condanna a 5 anni per corruzione del suo Vice-sindaco Giacino, il Sindaco Tosi assieme al portavoce Bolis brinda per il Natale con il Procuratore Capo. Non c’è male. (cit. Avv. Michele Croce – foto in fondo all’articolo)

Ecco la presa di distanze del sindaco Tosi dall’ “amico Vito”, suo ex vice-sindaco, poco dopo la condanna a 5 anni per lui e a 4 per la moglie per corruzione. (cit. Matteo Castagna, commento alla foto in fondo all’articolo)

I primi a denunciarlo, i primi a scendere in piazza, gli unici a dirglielo in faccia. VERONA LIBERA DA “LEGA CAPITALE” (cit. Luca Castellini) Continua a leggere

Immigrati scatenati a Verona: ragazze molestate, spalla lussata a un agente

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polizia-notte

21 dic – Una vera e propria notte di follia in stazione. Tra martedì e mercoledì gli agenti della polizia ferroviaria di Verona sono stati particolarmente impegnati. Tutto è cominciato all’1e50, quando sono intervenuti per sedare una violenta lite tra due uomini, scoppiata proprio di fronte alle porte di uscita della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. È stato evitato il peggio: l’aggressore, un nigeriano di 28 anni che aveva l’obbligo di firma quotidiana in questura, stava aggredendo un rumeno di 63 anni con ripetuti colpi al volto vibrati con un coltellino. Continua a leggere

Famiglia sotto attacco: ma i Baresi vogliono la “mamma” e il “papà”

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baridi Elia Buizza – Pro Vita

Dopo la raccolta firme a Brescia, anche Bari inizia a muoversi in seguito ad un attacco alla famiglia naturale da parte del Sindaco Antonio Decaro e del tavolo LGBTQI, istituito dal comune per contrastare il fenomeno delle discriminazioni omofobiche (discriminazioni pressoché inesistenti, viste le statistiche ).

Nonostante il Sindaco avesse già inviato all’Assessore alle Politiche Educative Giovanili, nel mese di Luglio, una direttiva affinché i termini “madre” e “padre” (notoriamente discriminatori) fossero sostituiti, nel bando relativo alla formazione delle graduatorie per l’assegnazione di posti liberi negli asili comunali, dai termini “genitore1” e “genitore2”,  Continua a leggere

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