1° luglio, festa e mese del Preziosissimo Sangue di Cristo.

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Preghiera al Preziosissimo Sangue

+ O Sangue prezioso di Gesù, prezzo infinito del riscatto dell’umanità peccatrice, bevanda e lavacro delle anime nostre che protegge continuamente la causa degli uomini presso il trono della suprema Misericordia, profondamente io vi adoro e vorrei, per quanto mi è possibile, compensarvi delle ingiurie e degli strapazzi, che Voi ricevete di continuo dalle umane creature e specialmente da quelle che ardiscono temerariamente di bestemmiarvi. E chi non benedirà questo Sangue di infinito valore? Chi non si sentirà infiammato d’affetto verso Gesù che lo sparse? Chi sarei io, se non fossi stato ricomprato da questo Sangue Divino? Chi l’ha cavato dalle vene del mio Signore fino alla ultima stilla? Questo è stato certamente l’amore. O amore immenso, che ci ha donato questo balsamo salutare! O balsamo inestimabile scaturito dalla sorgente di un amore immenso, fate che tutti i cuori e tutte le lingue vi possano lodare, encomiare e ringraziare adesso e per sempre. Così sia. +

[Ind. di 500 giorni (Pio VII, 18.X.1815)].

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/1749-preghiera-al-preziosissimo-sangue-1-7.html

Luglio, mese del Preziosissimo Sangue

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Litanie del Preziosissimo Sangue 
Signore, abbiate pietà di noi.
Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi.
Cristo, ascoltateci.
Cristo, esauditeci.
Padre celeste, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Spirito Santo, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
SS. Trinità, che siete un solo Dio, abbiate pietà di noi.
Sangue di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre, salvaci (ogni volta).
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato,
Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento,
Sangue di Cristo, che nell’Agonia scorre in terra,
Sangue di Cristo, che sgorghi dalla Flagellazione,
Sangue di Cristo, che emani dalla Coronazione di spine,
Sangue di Cristo, versato sulla Croce,
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza,
Sangue di Cristo, senza cui non c’è remissione,

Inter natos mulierum non surrexit maior

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SEGNALAZIONE DEL CENTRO STUDI FEDERICI
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 64/20 del 24 giugno 2020, San Giovanni Battista
Inter natos mulierum non surrexit maior

Oggi è la festa di san Giovanni Battista: in suo onore pubblichiamo la voce curata da padre Giovanni Rinaldi tratta dal Dizionario Biblico diretto da mons. Francesco Spadafora (Editrice Studium, 1963, pagg. 295-296).

 
GIOVANNI Battista. — Precursore di Gesù, per mezzo della pubblica predicazione del prossimo avvento del regno messianico, accompagnata dall’amministrazione di un simbolico battesimo, donde il nome “il battezzatore” (Mt. 3, 1). 
I Vangeli riferiscono la sua nascita tra circostanze miracolose (Lc. 1, 5-24.41-44.57-79), la vita nel deserto (Lc. 1, 80), la predicazione, intimamente connessa con l’inizio del ministero di Gesù (Lc. 3 e parall.; lo 1, 3; L. 7, 18-35) e la sua morte (Mc, 6, 14-29 e parall.). 
Figlio di Zaccaria ed Elisabetta, ambedue di stirpe sacerdotale, è concesso da Dio, come annuncia l’angelo Gabriele, ai coniugi già in età avanzata: si chiamerà G., Iehohanan, ossia « Iahweh è propizio »; la sua missione rassomiglierà « nello spirito e nella potenza » (cf. I Reg. 17-20) a quella di Elia, come era predetto in Mal. 3, 23 s. (cf. Lc. 1, 17), per preparare un « popolo perfetto » all’apparizione del Messia. In occasione della “visitazione” di Maria, madre di Gesù, alla parente Elisabetta, a tre mesi dalla nascita di G. B., avvenuta « in una città di Giuda » (variamente identificata: forse ‘Ain Karim, poco a ovest di Gerusalemme), il nascituro manifesta la sua presenza “sobbalzando” di gioia nel seno materno. Secondo una tradizione, ignota ai Vangeli « teneris sub annis » (Inno Ut queant) cominciò ad abitare « nei deserti » (Lc. 1,80) — in realtà la cronologia di questo fatto è ignota —, conducendo la vita austera di nazireo nel vestito e nell’alimentazione (cavallette; miele selvatico, tuttora utilizzato dai beduini). Nell’anno 15° dell’imperatore Tiberio (27-28 d. C.) iniziò la sua missione (Lc. 3), in cui invitava a preparare le vie del Signore (da Is. 40, 3 ss.), alla “conversione” (cambiamento delle disposizioni dell’anima) e all’attesa di uno più forte di lui. 
Si rivolse alle diverse classi sociali, attaccando l’ipocrisia dei Farisei, negando che fosse sufficiente alla salvezza essere figli di Abramo, senza « frutti corrispondenti alla conversione », destando entusiasmo nel popolo, che accorreva sempre più numeroso a sentirlo in un clima di crescente ansia per l’attesa messianica. 
In una inchiesta fatta dalle autorità religiose per mezzo di un’ambasciata di sacerdoti, leviti e Farisei, G. B. negò di essere il Messia (Io. 1, 19.28), affermò invece la superiorità di Gesù, « agnello di Dio » , che toglie il peccato del mondo. Il suo battesimo non era che « di acqua », puro segno simbolico; quello di Gesù era « nello Spirito Santo », un segno operativo di santificazione per grazia divina. 
Al battesimo di G. volle partecipare anche Gesù: la grandiosa manifestazione trinitaria di quella circostanza fu come una solenne investitura di Gesù per la sua prossima missione messianica, che difatti G. B. conobbe ufficialmente in quell’occasione. Da quel momento sempre più G. si ritira (cf. Io. 3,22) di fronte all’affermarsi del « più forte », al cui seguito anzi si mettono alcuni già stati “discepoli” del Precursore: Andrea, Simone, Giovanni, Filippo, Natanaele. 
Però lo spirito di Elia non cessò di animare l’infuocata parola del Battista, il quale rimproverò pubblicamente l’incestuosa e adultera unione di Erode Antipa con la nipote e cognata Erodiade. Arrestato per questo, fu tradotto in carcere a Macheronte sulla sponda orientale del Mar Morto. Di qui ancora sollecitò da Gesù, a conferma dei suoi discepoli, una pubblica dichiarazione del suo vero essere: e Gesù lo fece, soggiungendo un grandioso elogio del suo Precursore (Lc. 7, 18-23). 
Il grande Precursore di Cristo diede la vita per la sua missione: in occasione di un banchetto della corte a Macheronte, la figlia di Erodiade, che con le sue danze aveva destato gli entusiasmi di Erode, istigata dalla madre ne chiese e ottenne in premio la testa. 
Nel piano dello sviluppo storico del Messianismo la personalità di G.B. è tra le più singolari: è l’ultimo profeta e il primo apostolo. Precede il Messia e gli rende testimonianza (cf. l’importanza di questo concetto nel prologo del IV Vangelo), disponendo il popolo ad accoglierlo; quando questi è giunto, entra nell’ombra e si dilegua con l’aureola di martire, illuminata dalla parola d’elogio che poco tempo prima Gesù aveva proferito: « Il più grande tra i nati di donna » (Mt. 11,12). 
 

DA

Inter natos mulierum non surrexit maior

Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù

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Segnalazione di don Ugo Carandino

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.

Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata. Continua a leggere

I doni dello Spirito Santo

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I doni dello Spirito Santo, conferiti in germe nel Battesimo ed effusi con abbondanza nella Cresima, sono abiti buoni che hanno il compito di rendere facile, pronto, perfetto l’esercizio delle virtù soprannaturali, specialmente di quelle teologali, che senza i doni sono molto imperfette e conservano il modo umano nel loro esercizio. I sette doni dello Spirito Santo perfezionano l’uomo e lo inducono a seguire prontamente lo stimolo al bene e alla virtù suscitato dallo Spirito Santo (v. San Tommaso Summa Theologica, 1-2, 68). Le virtù infatti dànno ricordati da Isaia con quest’ordine: Lo Spirito del Signore riposerà sopra di lui; lo spirito di sapienza e d’intelletto, lo spirito di consiglio e di fortezza, lo spirito di scienza e di pietà; lo riempirà dello spirito del timor di Dio (Is 11, 2-3).

Accenniamo brevemente ai singoli doni:

a) La sapienza ci fa sentire e gustare la presenza di Dio in noi e rende capaci di giudicare di Dio e delle cose divine mediante la conoscenza sperimentale che ce ne dà. L’anima favorita di questo dono giudica tutto secondo i gusti di Dio ed ha una conoscenza di Lui e delle cose divine immensamente più chiara di quella che possono dare la ragione e la semplice fede.

b) L’intelletto fa vedere le divine verità in modo più chiaro e profondo, quasi intuitivamente, senza bisogno di molti ragionamenti e sforzi.

c) La scienza ci rende capaci di giudicare rettamente delle creature, ci fa, conoscere quasi intuitivamente noi stessi e le cose create, senza lasciarci abbagliare dalle apparenze e deviare da pregiudizi.

d) Il consiglio indica con prontezza i mezzi più adatti per agire con sicurezza, senza esitazioni e dubbi, in ordine al nostro fine e ordina ad esso i singoli atti; indica i mezzi pratici per agire rettamente e virtuosamente e inclina anche a cercare e seguire il consiglio delle persone prudenti e illuminate.

e) La pietà inclina l’anima a rendere a Dio adorazione, di lode, di ringraziamento, di propiziazione, ecc., come a Padre infinitamente degno, mentre la virtù della religione induce a questi atti in quanto sono dovuti a Dio se me sovrano creatore. Il dono della pietà ci fa vedere Dio in tutte le cose e di tutte le cose fa sgabello e via per innalzarci a Lui con amore di figli. E’ specialmente questo che forma gli apostoli, i missionari, i grandi eroi della carità, che sanno vedere e servire Dio nel prossimo.

f) La fortezza, in quanto dono, perfeziona la virtù della fortezza, ne rende pronto, perfetto, totale l’esercizio e fa sì che l’anima affronti difficoltà e pericoli confidando unicamente in Dio e rivestendosi della sua potenza

g) Il timor di Dio non è il timore carnale, che fa evitare il male solo per non incorrere in mali temporali peggiori; non è il timore soprannaturale servile, che fa fuggire il male per paura dell’inferno e spinge a fare il bene solo in vista della ricompensa; ma è il timore filiale e perfetto, che induce a fuggire il male e a fare il bene solo per amor di Dio, per non disgustarlo col peccato e per piacere a Lui.

Lo Spirito Santo oltre la grazia, le virtù e i doni, effonde in noi anche i suoi frutti: carità, gioia, pace, bontà, fedeltà, pazienza, benignità, dolcezza, temperanza (Gal 5 ,22).

Tratto da: Carlo Tommaso Dragone, Spiegazione del Catechismo di San Pio X, Centro Librario Sodaltium, Verrua Savoia, 2019, pagg. 493 – 494.

DA

I doni dello Spirito Santo

Della festa della Pentecoste – Sodalitium

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Catechismo Maggiore di San Pio X – Della festa della Pentecoste

91 D. Qual mistero si onora dalla Chiesa nella solennità di Pentecoste?

R. Nella solennità di Pentecoste si onora il mistero della venuta dello Spirito Santo.

92 D. Perché la festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste?
R. La festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste, vale a dire cinquantesimo giorno, perché la venuta dello Spirito Santo accadde cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù Cristo.

93 D. La Pentecoste non era anche una festa dell’antica legge?
R. La Pentecoste era anche una festa solennissima appresso gli ebrei, ed era figura di quella che si celebra dai cristiani.

94 D. La Pentecoste degli ebrei per qual fine fu istituita?
R. La Pentecoste degli ebrei fu istituita in memoria della legge data loro da Dio sul monte Sinai fra tuoni e lampi, scritta su due tavole di pietra, cinquanta giorni dopo la prima Pasqua, cioè dopo la loro liberazione dalla schiavitù di Faraone.

95 D. In qual maniera si è adempiuto nella Pentecoste de’ cristiani ciò che era figurato in quella degli ebrei?
R. Ciò che era figurato nella Pentecoste degli ebrei si é adempiuto in quella dei cristiani, per questo che lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli e gli altri discepoli di Gesù Cristo, radunati con Maria Vergine in un medesimo luogo, e impresse nei loro cuori la nuova legge per mezzo del suo divino amore.

96 D. Che cosa avvenne nella discesa dello Spirito Santo?
R. Nella discesa dello Spirito Santo venne ad un tratto un suono dal cielo, come di vento gagliardo, ed apparvero delle lingue spartite, come di fuoco, e si posarono sopra ciascuno dei congregati.

97 D. Quali effetti produsse negli Apostoli la discesa dello Spirito Santo?
R. Lo Spirito Santo, discendendo sopra gli Apostoli, li riempì di sapienza, di forza, di carità e dell’abbondanza di tutti i suoi doni.

98 D. Che cosa si ebbe ad ammirare negli Apostoli, dopo che furono ripieni di Spirito Santo?
R. Gli Apostoli, dopo che furono ripieni di Spirito Santo, d’ignoranti divennero intelligenti de’ più profondi misteri e delle sacre Scritture; di timidi divennero coraggiosi per predicare la Fede di Gesù Cristo; parlarono diversi linguaggi, e operarono grandi miracoli.

99 D. Qual fu il primo frutto della predicazione degli Apostoli dopo la discesa dello Spirito Santo?
R. Il primo frutto della predicazione degli Apostoli dopo la discesa dello Spirito Santo fu la conversione di tremila persone nella predica fatta da S. Pietro nel medesimo giorno della Pentecoste, che fu poi seguita da moltissime altre.

100 D. Lo Spirito Santo è stato mandato ai soli Apostoli?
R. Lo Spirito Santo non è stato mandato ai soli Apostoli, ma anche alla Chiesa ed a tutti i fedeli.

101 D. Che cosa opera la Spirito Santo nella Chiesa?
R. Lo Spirito Santo vivifica la Chiesa, e con perpetua assistenza la regge; e di qui viene la forza invincibile che ha nelle persecuzioni; là vittoria sui nemici; la purità della dottrina e lo spirito di santità che vi dimora in mezzo alla corruzione del secolo.

102 D. Quando è che i fedeli ricevono lo Spirito Santo?
R. I fedeli ricevono lo Spirito Santo in tutti i sacramenti, e specialmente nella Cresima e nell’Ordine Sacro.

103 D. Che cosa dobbiamo noi fare nella festa della Pentecoste?
R. Nella festa della Pentecoste dobbiamo fare quattro cose:
1.    adorare lo Spirito Santo;
2.    pregarlo a venire in noi e comunicarci i suoi doni;
3.    accostarci degnamente ai santi Sacramenti;
4.    ringraziare il divin Salvatore di aver mandato lo Spirito Santo, secondo le sue promesse, e di avere così compito tutti i misteri e la grande opera dello stabilimento della Chiesa.

DA

Della festa della Pentecoste

 

Mese di Giugno: raccolta di orazioni al Sacro Cuore di Gesù

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DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ

“La devozione di tutte le devozioni è l’amore a Gesù Cristo, col pensare spesso all’amore che ci ha portato e ci porta quest’amabile Redentore. Si lamenta giustamente un devoto autore nel vedere che molte persone attendono a praticare diverse devozioni e trascurano questa; mentre in verità l’amore a Gesù Cristo dev’essere la principale, anzi l’unica devozione di un cristiano. Da questa negligenza nasce poi che le anime si avanzano poco in virtù e continuano a marcire negli stessi difetti, e spesso ancora ricadono in colpe gravi; perché poco badano e poco sono ammonite ad acquistare l’amore verso Gesù Cristo, che è quel laccio d’oro che unisce e stringe le anime con Dio. A questo solo fine è venuto il Verbo eterno nel mondo, per farsi amare: ‘Sono venuto a portar fuoco sulla terra, e che posso desiderare se non che si accenda?’ (Lc. XII, 49). E l’eterno Padre a questo fine ancora l’ha mandato nel mondo, affinché ci manifestasse il suo amore e così attirasse il nostro amore; e il Padre ha detto che intanto ci ama se amiamo Gesù Cristo: ‘Il Padre stesso vi ama, perché voi amate me.’ (Gv. XVI, 27). Inoltre ci dona le sue grazie in quanto noi le domandiamo in nome del Figlio: ‘Qualunque cosa domanderete al Padre in nome mio, ve la concederà.’ (Gv. XVI, 23). Ed intanto ci ammette all’eterna beatitudine in quanto ci trova conformi alla vita di Gesù Cristo: ‘Poiché quelli che egli ha preconosciuti li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, sì da esser lui primogenito tra molti fratelli.’ (Rom. VIII, 29). Ma questa conformità noi non l’acquisteremo, anzi neppur la desidereremo, se non attenderemo a considerare l’amore che ci ha portato Gesù Cristo.” (S. Alfonso). Sul Calvario, nostro Signore mostrò per la prima volta il suo Sacro Cuore attraverso la ferita della lancia nel suo sacro costato. Il Cuore di Gesù merita di essere onorato perché è il Cuore dell’Uomo-Dio, simbolo del suo amore per noi e anche del suo amore per il Padre. Ci sono due elementi essenziali e inseparabili nella devozione al Sacro Cuore: uno spirituale, ed  l’amore di cui arde il Cuore di Gesù  Cristo verso gli uomini, dato che comunemente l’amore si attribuisce al cuore: “L’amore di Dio è stato diffuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che vi è stato dato.” (Rom. V, 5). L’elemento poi materiale o sensibile è il Sacratissimo Cuore di Gesù, non già preso per sé da solo, ma come unito alla santa umanità e per conseguenza alla divina Persona del Verbo. Nostro Signore infatti ha rivestito un’umanità come la nostra con un corpo e un’anima: Egli aveva un Cuore umano del tutto simile al nostro, ed è questo Cuore che fu trapassato dalla lancia sul Calvario. La devozione al Sacro Cuore non è che un atto di amore verso sì amabile Signore. La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha avuto nei secoli uno sviluppo omogeneo, per arrivare alla rivelazione del XVII secolo. Gesù apparve ad un’umile Visitandina del conventi di Paray le Monial, Santa Margherita Maria Alacoque, e le mostrò il proprio Cuore circondato da una corona di spine, sormontato da una croce, circondato di fiamme e le disse: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che nulla per essi ha risparmiato sino a consumarsi per dar loro contrassegni del suo amore; ma che per ricompensa dalla maggior parte non riceve che oblio, trascuratezza, disprezzo.” In una di queste apparizioni nostro Signore fece delle promesse a favore delle persone che hanno una vera devozione al suo Sacro Cuore: queste sono le famose dodici promesse, e la dodicesima è conosciuta come “la grande promessa”. Promesse di Gesù ai devoti del suo Cuore: “1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. 2. Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie. 3. Li consolerò in tutte le loro pene. 4. Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte. 5. Spanderò copiose benedizioni su ogni loro impresa. 6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l’oceano infinito della misericordia. 7. Le anime tiepide si infervoriranno. 8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione. 9. Io benedirò anche le case, dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata. 10. Ai sacerdoti darò la grazia di commuovere i cuori più induriti. 11. Le persone che zelano questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato. 12. A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo Venerdì di ogni mese, io prometto la grazia della penitenza finale, riceveranno i Santi Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

Atto di offerta quotidiana al Cuore divino di Gesù

+ Cuore divino di Gesù, vi offro, per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, le preghiere, le azioni e le sofferenze di questa giornata, in riparazione delle nostre offese, e per tutte quelle intenzioni per le quali Vi immolate continuamente sull’altare. Ve le offro in particolare per la Chiesa e per avere dei santi sacerdoti. Così sia. +

Cuore Santissimo di Gesù fonte di ogni bene!

+ Cuore santissimo di Gesù, fonte di ogni bene, vi adoro, vi amo, vi ringrazio e, pentito vivamente dei miei peccati, vi presento questo povero mio cuore. Rendetelo umile, paziente, puro e in tutto conforme ai desideri vostri. Proteggetemi nei pericoli, consolatemi nelle afflizioni, concedetemi la sanità del corpo e dell’anima, soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali, la vostra benedizione in tutte le mie opere e la grazia di una santa morte. Così sia. +

Preghiera per la Festa del Cuore di Gesù

+ Cuore santissimo di Gesù, fonte di ogni bene, vi adoro, vi amo, vi ringrazio e, pentito vivamente dei miei peccati, vi presento questo povero mio cuore. Rendetelo umile, paziente, puro e in tutto conforme ai desideri vostri. Proteggetemi nei pericoli, consolatemi nelle afflizioni, concedetemi la sanità del corpo e dell’anima, soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali, la vostra benedizione in tutte le mie opere e la grazia di una santa morte. Così sia. +

Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù

+ Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai vostri altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo vostro Cuore. Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire voi come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della vostra legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro voi e i vostri Santi, gli insulti lanciati contro il vostro Vicario e l’Ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il Magistero della Chiesa da voi fondata. Oh! Potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi vi presentiamo -accompagnandola con le espiazioni della Vergine vostra Madre, di tutti i Santi e delle anime pie- quella soddisfazione che voi stesso un giorno offriste sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovate sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della vostra grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di voi, e di attrarre quanti più potremo al vostro seguito. Accogliete, ve ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservateci fedelissimi nella vostra ubbidienza e nel vostro servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove voi col Padre e con lo Spirito Santo vivete e regnate, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia. Così sia. +

Consacrazione del genere umano al Sacratissimo Cuore di Gesù

+ O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostrati innanzi al vostro altare. Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbiate misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attirate al vostro Sacratissimo Cuore. O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e nell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il Re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Elargite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Così sia. +

Invochiamo il Cuore Eucaristico di Gesù

+ 1. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete la pace alle nostre famiglie: Voi ce l’avete promesso. 2. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci tutte le grazie necessarie al nostro stato: Voi ce l’avete promesso. 3. Cuore Eucaristico di Gesù, consolateci nelle nostre pene: Voi ce l’avete promesso. 4. Cuore Eucaristico di Gesù, siate il nostro asilo sicuro in ogni ora brutta della nostra vita: Voi ce l’avete promesso. 5. Cuore Eucaristico di Gesù, siate il nostro rifugio nel momento della nostra morte: Voi ce l’avete promesso. 6. Cuore Eucaristico di Gesù, benedite largamente tutte le nostre intraprese: Voi ce l’avete promesso. 7. Cuore Eucaristico di Gesù, siate la sorgente e l’oceano della misericordia per tutti noi peccatori: Voi ce l’avete promesso. 8. Cuore Eucaristico di Gesù, cambiate i tiepidi in fervorosi vostri amanti: Voi ce l’avete promesso. 9. Cuore Eucaristico di Gesù, fate salire molto presto i ferventi a gran perfezione: Voi ce l’avete promesso. 10. Cuore Eucaristico di Gesù, benedite i luoghi e le case dov’è esposta la vostra immagine: Voi ce l’avete promesso. 11. Cuore Eucaristico di Gesù, date ai sacerdoti la forza di muovere i cuori più induriti: Voi ce l’avete promesso. 12. Cuore Eucaristico di Gesù, scrivete nel vostro Cuore il nome di quanti propagano la vostra divozione: Voi ce l’avete promesso. 13. Cuore Eucaristico di Gesù, date la grazia finale a chi per nove mesi si comunica il primo venerdì con sentimenti di riparazione: Voi ce l’avete promesso. 14. Cuore Eucaristico di Gesù, ristorate quanti vengono a Voi oppressi e affaticati: Voi ce l’avete promesso. 15. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci tutte le grazie, che domandiamo al Padre in nome vostro: Voi ce l’avete promesso. 16. Cuore Eucaristico di Gesù, mandate buoni operai alla vostra messe: Voi ce l’avete promesso. 17. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete la buona volontà a quanti ve la chiedono: Voi ce l’avete promesso. 18. Cuore Eucaristico di Gesù, concedeteci il dono della sapienza: Voi ce l’avete promesso. 19. Cuore Eucaristico di Gesù, concedete alla Chiesa perpetuo trionfo sopra l’inferno: Voi ce l’avete promesso. 20. Cuore Eucaristico di Gesù, date l’acqua viva della santità a chi ve la chiede: Voi ce l’avete promesso. 21. Cuore Eucaristico di Gesù, siate sempre coi vostri Apostoli della parola e della penna: Voi ce l’avete promesso. 22. Cuore Eucaristico di Gesù, siate in mezzo alla famiglia quando vi prega tutta unita: Voi ce l’avete promesso. 23. Cuore Eucaristico di Gesù, esaudite sempre le nostre preghiere in vita ed in morte: Voi ce l’avete promesso. Così sia +

Giaculatorie al Sacro Cuore

+ 1. Cor Jesu sacratissimum, miserere nobis. 2. Cuor di Gesù, tutto infiammato d’amore per noi, infiammate il nostro cuore d’amore per Voi. 3. Gesù mite ed umile di cuore, rendete il mio cuore simile al vostro. 4. Cuor di Gesù, confido in Voi. 5. Amato sia dappertutto il Sacro Cuore di Gesù.   6. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo regno. 7. Cuore divino di Gesù, convertite i peccatori, salvate i moribondi, liberate le anime sante del purgatorio. 8. Sacro Cuore di Gesù, credo al tuo amore per me. 9. Gloria, amore e riconoscenza, al Sacro Cuore di Gesù. 10. Dolce Cuore di Gesù, abbiate pietà di noi e dei nostri fratelli erranti. 11. Tutto per Voi, Cuor Sacratissimo di Gesù. 12. Sacro Cuore di Gesù, siate conosciuto, siate amato, siate imitato. 13. Sacro Cuore di Gesù, proteggete le nostre famiglie. 14. Dolce Cuore di Gesù, siate il mio amore. 15. Sacro Cuore di Gesù, io mi dono a Voi per mezzo di Maria. 16. Sacro Cuore di Gesù, ch’io vi ami e vi faccia amare. 17. Sacro Cuore del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più. 18. Sacro Cuore di Gesù, confortato dalla Vostra Agonia da un Angelo, confortateci nelle nostre agonie. 19. Sacro Cuore di Gesù ti amo! Convertite i poveri bestemmiatori. 20. Dolcissimo Cuore di Gesù, fate che la pace, frutto della giustizia e della carità, regni nel mondo. 21. Provvidenza divina del Cuore di Gesù, provvedeteci. 22. Dolce Cuor del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più; dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia. 23. Cuore Eucaristico di Gesù, abbiate pietà di noi. 24. Cuore Eucaristico di Gesù, accrescete in noi la fede, la speranza, la carità! Così sia. +

Litanie del Sacro Cuore di Gesù

+ Kýrie, eléison. Kyrie, eléison. Christe, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison. Kyrie, eléison. Christe, audi nos. Christe, audi nos. Christe, exáudi nos. Christe, exáudi nos. Pater de cáelis, Deus, R. miserére nobis. Fili, redémptor mundi, Deus, R. Spíritus Sancte, Deus, R. Sancta Trínitas, unus Deus, R. Cor Iésu, fílii Patris aetérni, R. Cor Iésu, in sinu Vírginis matris a Spíritu Sancto formátum, R. Cor Iésu, Verbo Dei substantiáliter unítum, R. Cor Iésu, maiestátis infinítae, R. Cor Iésu, templum Dei sanctum, R. Cor Iésu, tabernáculum Altíssimi, R. Cor Iésu, domus Dei et porta cáeli, R. Cor Iésu, fornax ardens caritátis, R. Cor Iésu, iustítiae et amóris receptáculum, R. Cor Iésu, bonitáte et amóre plenum, R. Cor Iésu, virtútum ómnium abýssus, R. Cor Iésu, omni láude digníssimum, R. Cor Iésu, rex et centrum ómnium córdium, R. Cor Iésu, in quo sunt omnes thesáuri sapiéntiae et sciéntiae, R. Cor Iésu, in quo hábitat omnis plenitúdo divinitátis, R. Cor Iésu, in quo Pater sibi bene complácuit, R. Cor Iésu, de cúius plenitúdine omnes nos accépimus, R. Cor Iésu, desidérium cóllium aeternórum, R. Cor Iésu, pátiens et múltae misericórdiae, R. Cor Iésu, dives in omnes qui ínvocant te, R. Cor Iésu, fons vítae et sanctitátis, R. Cor Iésu, propitiátio pro peccátis nostris, R. a, R. Cor Iésu, attrítum propter scélera nostra, R. Cor Iésu, usque ad mortem obóediens factum, R. Cor Iésu, láncea perforátum, R. Cor Iésu, fons totíus consolatiónis, R. Cor Iésu, vita et resurréctio nostra, R. Cor Iésu, pax et reconciliátio nostra, R. Cor Iésu, víctima peccatórum, R. Cor Iésu, salus in te sperántium, R. Cor Iésu, spes in te moriéntium, R. Cor Iésu, delíciae sanctórum ómnium, R. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. Iésu, mitis et húmilis corde, fac cor nostrum secúndum cor tuum. Orémus. Omnípotens sempitérne Deus, réspice in cor dilectíssimi Fílii tui, et in láudes et satisfactiónes quas in nómine peccatórum tibi persólvit, iísque misericórdiam tuam peténtibus tu véniam concéde placátus, in nómine eiúsdem Fílii tui Iésu Christi. Qui tecum vivit et regnat in sáecula saeculórum. Amen. +

Coroncina in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù

Deus in adiutorium meum intende. R. Domine ad adiuvandum me festina. Gloria… Dolce Cuor del mio Gesù, fa’ ch’io t’ami sempre più. I. “Amorosissimo mio Gesù, al riflettere sul vostro buon Cuore e al vederlo tutto pieno di pietà e dolcezza pei peccatori, mi sento rallegrare il mio e colmare di fiducia di esser da voi bene accolto, Ahimè! Quanti peccati ho commesso! Ma ora, qual Pietro, qual Maddalena, dolente li piango e li detesto, perché sono offesa a Voi, sommo bene. Sì, sì, concedetemi un generale perdono, e possa io, ve lo chiedo per il vostro buon Cuore, morire prima di offendervi e vivere solo per riamarvi.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… II. “Benedico, Gesù mio, l’umilissimo vostro Cuore, e vi ringrazio che, nel darmelo per esemplare, non solo con forti premure mi incitate ad amarlo, ma a costo pure di tante vostre umiliazioni me ne additate ed appianate la via. Folle che fui, ed ingrato! Ah, quanto traviai! Perdonatemi. Non più superbia e presunzione, ma con umil cuore tra le umiliazioni seguir voglio Voi e conseguir pace e salute. Aiutatemi Voi, e benedirò in eterno il vostro Cuore.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… III. “Ammiro, Gesù mio, il pazientissimo vostro Cuore, e vi ringrazio di tanti meravigliosi esempi d’invitta sofferenza a noi lasciati. Mi dispiace che invano mi rimproverino la strana mia delicatezza insofferente d’ogni piccola pena. Ah, Gesù caro! Infondete nel mio cuore un fervido e costante amore alle tribolazioni, alla penitenza, affinché, seguendovi al Calvario, giunga con voi alla gloria, alla gioia in Paradiso.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… IV. “Davanti al mansuetissimo vostro Cuore, io inorridisco del mio così diverso dal vostro. Purtroppo ad un’ombra, ad un gesto, ad una parola in contrario mi inquieto e mi lamento. Dhe! Perdonate le mia mancanze e datemi grazia d’imitar nell’avvenire in qualunque contrarietà l’inalterabile vostra mansuetudine, e così godere perpetua e santa pace.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… V. “Si cantino pur lodi, o Gesù, al generosissimo vostro Cuore vincitor della morte e dell’Inferno: ben se le merita tutte. Io resto più che mai confuso al vedere il mio così pusillanime, che teme di qualunque diceria e rispetto umano; ma non sarà più così. Da voi imploro coraggio e forza, affinché combattendo e vincendo in terra, trionfi poi lieto con voi in cielo.” Un Pater e 5 Gloria ad onore del divin Cuore, poi Dolce Cuor… Volgiti a Maria, consacrandoti a Lei, e confidando nel suo Cuore, dille: “Per gli alti pregi del vostro Cuore dolcissimo impetratemi, o gran Madre di Dio e Madre mia Maria, vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù vostro Figliuolo; onde io in esso racchiuso coi miei pensieri ed affetti, adempia tutti i miei doveri, e con alacrità di cuore serva sempre, ma specialmente in questo giorno, a Gesù.” V. Cor Jesu, flagrans amore nostri. R. Inflamma cor nostrum amore tui. Oremus. Illos nos igne, quaesumus Domine, Spiritus Sanctus inflammet, quem Dominus noster Jesus Christus, e penetralibus Cordis sui misit in terram et voluit vehementer accendi. Qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen. + [Indulgenza di sette anni. Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata tutti i giorni per un intero mese.]

Fonte: “Il mio libero di preghiere” (CLS), “sursumcorda.cloud”

Ecco come la massoneria italiana plaude alla “fratellanza” interreligiosa

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Il Grande Oriente d’Italia ha dedicato un articolo sull’organo di informazione massonico “Nuovo Hiram” per lodare l’iniziativa di “fratellanza tra religioni”, in coincidenza con la giornata interreligiosa di digiuno e preghiera contro il coronavirus svoltasi recentemente.

Nel saggio in esame, Pierluigi Cascioli si concentra sul documento di Abu Dhabi, da cui è nato l’Alto Comitato che ha richiesto la giornata del digiuno e della preghiera dello scorso 14 maggio.

QUI è possibile trovare l’intero testo del saggio pubblicato sulla rivista massonica Nuovo Hiram, da pagina 44 a pagina 50.

DA

https://www.informazionecattolica.it/2020/05/17/ecco-come-la-massoneria-italiana-plaude-alla-fratellanza-interreligiosa/

Omaggio a San Pio V

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenzaRRL_image_190927
Comunicato n. 44/20 del 5 maggio 2020, San Pio VOmaggio a San Pio V

INNO A SAN PIO V

Testo di don Francesco Berrone, musica di don Angelo Fasciolo.

Di Bosco Marengo sei nobile e vanto,
segnacol di speme, di fè, di vittoria.
O presule eccelso, Pontefice Santo
un inno s’elevi, ch’esalti Tua gloria.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

Del Turco furente nemico di Cristo
un popol crociato per Te trionfò.
Il gaudio comune fu allora frammisto
al giubil d’un Papa che volle e pregò.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

Del Santo Rosario la Vergine Regina
Tu sempre esaltasti, ne avesti il favor.
da Lei impetrasti la grazia divina
per cui fu sconfitto dell’empio il furor.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

L’infame eresia che fede dissolve
invitto pugnasti con vigile amore
di Cristo i nemici fiutaron la polve
tuoi figli serbaron di fè lo splendore.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

A Te con fiducia ricorron le genti
nell’aspra tenzone col serpe maligno
e Tu le proteggi nell’ardui cimenti
sovr’esse il Tuo manto stendendo benigno.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

Del culto d’Iddio lo zelo fervente
l’amor pei fratelli le fede sincera
Tu infondi San Pio nell’animo ardente
del popol che T’ama Ti segue in Te spera

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

Dei casti pensieri di nobili affetti
ai giovani accendi la brama nei cuori
Tu fuga e tien lungi dai teneri petti
la perfida insidia di vizi ed errori.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

San Pio t’invocan tuoi figli gementi
deh! Tu li consola pietoso e fedel
sii guida al cammino sii luce alle menti
li addici a la gloria perenne del Ciel.

Potente San Pio, deh! prega per noi,
proteggici sempre noi siam figli tuoi.

L’EMPIETA’ DELUSA

Giovanni Antonio Costa, Oratorio in due parti per soli e orchestra su libretto di Carlo Giuseppe Cornacchia.

Tra la grandezza de Miracoli, che fanno luminoso corteggio alla Santità del gran Pontefice PIO QUINTO, fulgidissima Stella del Ciel Gusmano, sempre degno d’ammirazione si è quello, con cui l’Eterno Iddio lo preservò dal barbaro tradimento, orditole dall’EMPIETÀ sua nemica.

Questa odiando a morte la PIETÀ dell’innocente Pastore, non temè di avvelenare nella sua domestica Cappelletta i piedi sacrosanti d’un Crocefisso, acciò da què due fonti succhiasse col bacio il veleno e la morte.

Ma restò ben schermita la perfida, allora quando il devoto Pontefice volendo adorare, e pietosamente baciare, come soleva, l’amate piante del Redentore, questi prodigiosamente schiodolle, ritirandole da i labbri genuflessi del Santo.

Così rimase con questo solo Miracolo
CHRISTO trionfante,
PIO illeso
e l’EMPIETÀ DELUSA.

https://www.linelab.eu/spiov/_pages/progetti/s_musiche_empietadelusa.php

DA

https://www.google.com/url?q=http://www.centrostudifederici.org/omaggio-san-pio-v/&source=gmail&ust=1588761221352000&usg=AFQjCNEX_f1E3hloRVxw0eVTut_-r84MBg

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