15 AGOSTO, ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE IN CIELO
Munificentissimus Deus
“…Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. Affinché poi questa Nostra definizione dell’assunzione corporea di Maria vergine al cielo sia portata a conoscenza della chiesa universale, abbiamo voluto che stesse a perpetua memoria questa Nostra lettera apostolica; comandando che alle sue copie o esemplari anche stampati, sottoscritti dalla mano di qualche pubblico notaio e muniti del sigillo di qualche persona costituita in dignità ecclesiastica, si presti assolutamente da tutti la stessa fede; che si presterebbe alla presente, se fosse esibita o mostrata. A nessuno dunque sia lecito infrangere questa Nostra dichiarazione, proclamazione e definizione, o ad essa opporsi e contravvenire. Se alcuno invece ardisse di tentarlo, sappia che incorrerà nell’indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati apostoli Pietro e Paolo.”
Dato a Roma, presso S. Pietro, nell’anno del massimo giubileo 1950, 1° novembre, festa di tutti i santi, nell’anno dodicesimo del Nostro pontificato
dalla Const. apost. Munificentissimus Deus di PIUS PP. XII, 1 novembris 1950
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Dell’Assunzione di Maria Vergine
- Che cosa celebra la Chiesa nella festa dell’Assunzione della santissima Vergine?
Nella festa dell’Assunzione della santissima Vergine, la Chiesa celebra la morte preziosa e la gloriosa Assunzione al Cielo di Maria Vergine.
- Coll’anima di Maria Vergine fu assunto in cielo anche il corpo?
È pia e comune credenza dei fedeli, che coll’anima di Maria Vergine sia stato assunto in cielo anche il corpo, benché ciò non sia definito, come di fede, dalla santa Chiesa. [La “Munificentissimus Deus” -Bolla dogmatica per la definizione dell’Assunzione in corpo ed anima di Maria SS.ma in cielo, di Papa Pio XII – è del 1° novembre 1950]
- Qual è la gloria alla quale è stata esaltata Maria Vergine nel cielo?
Maria Vergine è stata esaltata sopra tutti i cori degli Angeli, e sopra tutti i Santi del paradiso, come regina del cielo e della terra.
- Perché la Vergine è stata esaltata in cielo sopra tutte le creature?
La Vergine è stata esaltata in cielo sopra tutte le creature, perché è Madre di Dio, ed è di tutte le creature la più umile e la più santa.
- Che cosa dobbiamo noi fare nella solennità dell’Assunzione di Maria Vergine?
Nella solennità dell’Assunzione di Maria Vergine dobbiamo:
- rallegrarci della sua gloriosa assunzione ed esaltazione;
- venerarla come nostra signora e nostra avvocata presso il suo divin Figliuolo;
- pregarla ad ottenerci da Dio la grazia di condurre una vita santa, e di prepararci in tal maniera alla morte, che meritiamo di essere da lei assistiti e protetti, e di aver parte nella sua gloria.
165. Come possiamo noi meritare la protezione di Maria santissima?
Noi possiamo meritare la protezione di Maria santissima con imitare le sue virtù, e specialmente la purità e l’umiltà.
- Debbono anche i peccatori confidare nel patrocinio di Maria Vergine?
Anche i peccatori debbono confidare moltissimo nel patrocinio di Maria Vergine, perché ella è madre di misericordia e il rifugio dei peccatori per ottenere loro da Dio la grazia della conversione.
dal CATECHISMO MAGGIORE: ISTRUZIONE SOPRA LE FESTE DEL SIGNORE, DELLA BEATA VERGINE E DEI SANTI, DELLE FESTE SOLENNI DELLA BEATA VERGINE E DELLE FESTE DEI SANTI






Segnalazione di Sursum Corda
O Sangue adorabile e divino, sparso per mia salvezza, cadete sopra di me per lavarmi, per purificarmi, per santificarmi. Sin dalla mia nascita in questo mondo, la vostra Chiesa, o Gesù, mi ha ricevuto fra le sue braccia. Essa mi ha segnato col vostro Sangue prezioso, mi ha messo nel numero dei suoi figliuoli. Avuta ch’ebbi la disgrazia di macchiare questa bella innocenza di cui mi avete vestito, ho trovato in questo Sangue prezioso un bagno salutare che ha cancellate tutte le sozzure dell’anima mia. Ogni volta che vi ricorro, la sua divina virtù sempre più mi santifica. Né questo è tutto. Voi avete voluto che questo Sangue adorabile si versasse tutti i giorni per me sul vostro altare, ond’io l’offrissi in sacrifizio al vostro Padre pei miei peccati, e mi avete comandato di berlo, di nutrirmene, di farlo scorrere nelle mie vene, affine di vivere solo della vostra vita, di essere animato solo dal vostro spirito, e d’essere in Voi totalmente trasformato. Oh carità ineffabile, rendetemi degno di tanti benefici; insegnatemi a servirmene per vostra gloria e per mia salute. Sangue adorabile, deh cadete sopra di noi per salvarci, sugli empi per intenerirli, sugli eretici per richiamarli, sui gentili per illuminarli, sui giudei per convertirli, affinché riuniti tutti nella medesima fede e nella medesima speranza, regniamo con Voi e per Voi nella medesima carità, che sussisterà eternamente. Così sia.
Basta essere cristiano per professare una special divozione al Sangue divino di Gesù Cristo. Desso è infatti nientemeno che il prezzo con cui tutti gli uomini furono riscattati dalla schiavitù dell’inferno, quel mosto misterioso colla cui aspersione l’anima nostra si purificò d’ogni macchia e divenne oggetto di compiacenza agli occhi di Dio, quella mediazione che è sempre efficace ad ottenere misericordia, più che non fosse il sangue di Abele a domandare vendetta; quella fonte sempre patente da cui ognuno può trarre con gaudio acque di misericordia e di grazia. Di qui è che il Grisostomo lo chiamava “Salvezza delle anime”, San Tommaso “Chiave dei tesoti celesti”, Sant’Ambrogio “Oro prezioso d’infinito valore”, San Bernardo “Tromba che altamente risuona misericordia e clemenza, e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi “Pegno e Caparra di vita eterna”. Egli è perciò che Eugenio IV, Paolo III, Paolo IV, Gregorio XIII accordarono numerosi privilegi alla Confraternita del Prezioso Sangue eretta nella Chiesa di Santa Maria in Vado in Roma. Questa pia unione venne poi confermata in perpetuo nel 1285 da Sisto V. Venuta però in qualche decadenza una sì pia istituzione, si adoperò per rilevarla il canonico Gaspare del Buffalo, di cui vassi ora inoltrando in Roma il processo di canonizzazione [Nota: fu beatificato da San Pio X il 18 dicembre 1904 e canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954 in piazza San Pietro; la festa ricorre il 21 del mese di ottobre. Nell’immagine a fianco, Gaspare del Buffalo che sostiene un crocifisso grondante di Sangue.]. Né furono vani i sui sforzi, perocchè in poco d’ora vide divenute famigliarissime in Roma, e in molti altri paesi, le sante pratiche da lui suggerite, specialmente quella della Sette Offerte costituenti la Corona del Preziosissimo Sangue, nonché quella di un mese intero, e specialmente quella di giugno, parzialmente destinato a questo culto [Nota: Pio IX con il decreto “Redempti sumus” il 10 agosto 1849 fissò la festa del Preziosissimo Sangue la prima domenica di luglio , che il Papa San Pio X nel 1914 fissò al 1° luglio; per questo motivo, tutto il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue. Il Vaticano II ha ‘rimosso’ la festa dal calendario ].
Questa coroncina si comincia con queste invocazioni:
Fu dunque già sentimento di molti critici, che il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, che molte chiese si glorificano di possedere, non fosse altro che sangue miracoloso sgorgato da qualche Crocifisso maltrattato dagli Ebrei, fra i quali è famoso quel di Berito, oppure da qualche Sacra Ostia egualmente maltrattata. Ma il rispetto che si deve alle venerabili e pie tradizioni riconosciute legittime dai Papi stessi che ne fecero l’esame il più accurato e le autenticarono con l’appoggio dei loro più solenni Decreti, non lascia più luogo a dubitare che questo Sangue di cui si parla, anziché sangue miracoloso dei Crocifissi e delle Ostie, sia proprio sangue naturale di Gesù Cristo, cioè parte di quel Sangue che sgorgò dalle sue vene nei giorni tormentosi di sua passione . Né vale l’opporre in proposito che Gesù Cristo, nella sua Risurrezione, riprendendo tutto quello che aveva perduto, doveva ancor prendere tutto il sangue che in qualsivoglia modo aveva versato; perocché i più dotti teologi fanno notare che, a restituire nel pristino stato la sua divina Umanità, non era necessario che Gesù Cristo riprendesse fino all’ultima goccia tutto quel sangue che era uscito dal divino suo corpo, ma bastava che egli riprendesse tutto quello che era necessario a costituire perfetta la propria umanità, non ostando per niente alla sua integrità il lasciare in terra qualche piccola parte a fomento speciale di devozione ne’ suoi fedeli adoratori, onde alla vista di queste moltiplicate testimonianze della sua carità verso di noi, venissero essi a sempre più accendersi di amore verso di Lui. Tale infatti è infatti la dottrina insegnataci dal Sommo Pontefice Pio II nel famoso suo Breve del 1 Agosto 1461, ordinato ad approvare quel culto che dalla più remota antichità, fu costantemente prestato al Preziosissimo Sangue venerato in Mantova, e sempre ritenuto per sangue vero e naturale del nostro Signore Gesù Cristo.