Enroll in Father’s Day Mass Remembrance

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

 

OSTENSIONESpecial High Mass  – Sunday, June 15, 9:00 AM

 

This year Father’s Day occurs, appropriately enough, on June 15, the Feast of the Most Holy Trinity, when the sacred liturgy contains numerous reference to God the Father.

This year, as is our custom every Father’s Day at St. Gertrude the Great, we will offer our 9:00 AM Sunday High Mass for all fathers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.

This Father’s Day, our choir will be singing the traditional hymn “God Father, Praise and Glory,” with the Mass Ordinary by 20th century composers Karl Kraft and John Selner and motets by Tomás Luis de Victoria and Mozart.

 

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IL MAGISTERO E L’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL PAPA (Parte 2)

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di Frà Leone da Bagnoregio

 

campos_brasaoPARTE SECONDA

 Passiamo ora ad esaminare sommariamente quali atti sono stati posti in essere dalla suprema autorità apostolica negli ultimi cinque lustri.

1)     L’11 ottobre 1962 aveva inizio il Concilio Vaticano II (XXI concilio ecumenico) convocato da Giovanni XXIII con la Bolla “Humanae Salutis”  del 25 dicembre 1961, durante lo svolgimento ci fu un attacco dei neomodernisti alla Chiesa e alla sua struttura ecclesiastica, con l’avallo di prima di Giovanni XXIII poi di Paolo VI, questo attacco nonostante, la resistenza del gruppo dei padri conciliari del “coetus internationalis patrum” portò all’approvazione di alcuni documenti in aperta contraddizione con la precedente tradizione e magistero della Chiesa[1] i documenti principalmente contrari sono Lumen Gentium (nella parte che riguarda la collegialità e l’unicità della Chiesa), Unitatis Redintegratio e Nostra aetate per quanto riguarda l’ecumenismo, infine Dignitatis humane personae riguardo ai rapporti tra Chiesa e Stato e la dignità dell’uomo. Altri documenti sono pure essi sospetti si veda come esempio la costituzione Sacrosantum Concilium sulla liturgia[2]. Continua a leggere

IL MAGISTERO E L’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL PAPA (Parte 1)

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 di  Frà Leone da Bagnoregio

campos_brasaoMentre scorrevo gli articoli ultimamente pubblicati, ho individuato alcuni spropositi sostenuti anche da brillanti scrittori in ambito tradizionalista come Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira e altri al suo seguito in merito alla corretta interpretazione del magistero ecclesiastico e petrino, ultimamente anche Mons. Richard Williamson ha sostenuto tesi non teologicamente fondate, riguardo alle canonizzazioni di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II.

A seguito della convocazione del Vaticano II, sono stati emanati gli atti del concilio e tutta una serie di documenti pontifici e di encicliche che più o meno contengono elementi che si allontanano dalla costante dottrina cattolica esposta dal magistero precedente al concilio.

Al fine di non addivenire a conclusioni logiche sull’autorità emanante gli atti, si sta cercando di sminuire il valore degli atti stessi, consegnandoli ad una specie di limbo “magisteriale” in cui l’ortodossia degli stessi è vagliata dai fedeli cioè dalla “chiesa discente”, quando per sua essenza dovrebbe essere l’atto emanato dalla “chiesa docente” ad essere recepito dai fedeli con religioso assenso! Si stanno in breve invertendo i ruoli.

Se si è nella condizione che deve essere la “chiesa discente” a valutare il magistero ecclesiastico è perché in quel magistero si riscontrano gravi errori se non eresie, pertanto, non deve essere considerato magistero insistono sia da Silveira sia Mons. Richard Williamson. Particolarmente quest’ultimo insiste sul fatto che essendo modernisti o affetti dal modernismo, i documenti del Vaticano II, e tutti i documenti promulgati dai “papi conciliari” non hanno un valore dottrinale. Continua a leggere

1796: quando il Tirolo sì consacrò al Sacro Cuore

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

sacrocuore_med31 maggio 1796: la devozione al Sacro Cuore di Gesù e il voto solenne dei nostri antenati

Penso che tutti noi, nelle nostre case o in quelle dei nostri vecchi, dei nostri nonni, abbiamo notato, su di un altarino nell’angolo della casa, o in un quadro appeso alla parete di una vecchia cucina, con il lumino rosso sempre acceso, l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, dolorante, afflitto e sanguinante.
Ė una devozione quella del Sacro Cuore di Gesù, presso di noi, che risale a diversi secoli addietro ed è culminata giusto duecento anni or sono (1796) con un voto solenne di tutte le nostre popolazioni appartenenti al vecchio Tirolo Storico (Trentino-Alto Adige e Tirolo del Nord).

 

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“Provvidenziale come Porta Pia”? La smettano i laicisti di farsi interpreti dell’Altissimo!

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 del Prof. Franco Damiani

CUORE DI VANDEADunque, come dicevo, Angiolo Bandinelli si compiace (“Senza Carlo Magno”, “Il Foglio” di giovedì 29 maggio) che nel nuovo Parlamento europeo la presenza cattolica sia evanescente e che gli appelli, peraltro tanto flebili da riuscire quasi inudibili, della “gerarchia” a “votare bene” (e per chi, di grazia?) siano caduti nel vuoto: “Mi pare che i nuovi eletti (o nominati, ma la distinzione qui non conta) non siano più figli delle parrocchie, chierichetti di campagna, devoti di Medjugorje, seguaci di Padre Pio.

Probabilmente non sanno nemmeno chi sia Maria Goretti, e un elenco preciso degli ultimi dieci papi non saprebbero farlo” (Ipotesi, tranne la terza, più che plausibili).

 Nel finale il Nostro non rinuncia a rivendicare la “vittoria laica”, tenendo a precisare che ciò non significa “vittoria dei laici” (distinzione di cui non ci può importare di meno), con queste parole:

“E ci si potrebbe perfino chiedere se non sia una vittoria provvidenziale, uno di quegli eventi della storia che il mondo cattolico ha dapprima deprecato poi accettato, anche serenamente: per dire, da Galileo e Porta Pia”.

E qui voglio essere molto chiaro, anche se è ben difficile che Bandinelli legga questo mio commento. Per quanto ci riguarda, noi cattolici integrali, che non vediamo nell’attuale sedicente gerarchia alcuna guida né morale né spirituale ma solo una banda di infiltrati al servizio dei nemici di Cristo, non abbiamo votato per nessuno perché nessuno, escluse con qualche trucchetto le forze nazionalpopolari, ci avrebbe veramente rappresentato: anzi, qualche “cattolico” in più alla Alfano o alla Roccella avrebbe solo fatto più confusione. Può darsi che la quasi scomparsa del cattolicesimo organizzato dal Parlamento europeo sia un segno provvidenziale: ma solo nel senso che di cattolico esso avrebbe comunque ben poco e che è meglio che l’apostasia dell’Europa appaia in tutta la sua chiarezza. Si tolga invece dalla testa che noi questa apostasia, di cui Porta Pia – giorno di lutto, che solo le false gerarchie hanno “accettato” – fu una tragica avvisaglia (Galileo è un’arma spuntata, giacché morì cattolico e chi lo condannò aveva le sue ragioni )- la “accettiamo”, tanto meno “serenamente”, giacché a denunciarla e a combatterla abbiamo dedicato e dedichiamo la nostra vita. Continua a leggere

Due Suor Lucia di Fatima (ipotesi) Articolo in inglese di Marian T Horvat

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

SUOR LUCIAI recently came upon some seldom seen pictures of Sister Lucy of Fatima, who was born in 1907. In the first photo below left, she is visiting the Chapel of the Apparition in Fatima. She looks like a nun in her early 30s, but the Fatima Archives report the date of the visit as 1946, so she would be 39-years-old.

 

 

 

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Meravigliosa storia della Madonna Madre del Buon Consiglio di Genazzano (Rm) João Clá Dias ex-TFP Araldi del Vangelo aprile 2002 (1)

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

FOTO DI MARIAAvvolta in una luminosa nuvola, l’immagine della Madre del Buon Consiglio si trasferisce nella città di Genazzano (Italia), dando inizio ad una serie ininterrotta di miracoli e grazie

Meravigliosa storia della Madonna Madre del Buon Consiglio di Genazzano (Rm) João Clá Dias ex-TFP Araldi del Vangelo aprile 2002 (1)

 

 

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Permanenza del papato, permanenza della Chiesa?

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Scritto e segnalato da Carlo di Pietro

 

18gen-Alcuni colleghi mi hanno segnalato la pubblicazione del breve articolo di don M. Tranquillo: «Permanenza del papato, permanenza della Chiesa», pubblicato sul sito FSSPX.

La presente replica, doverosa, non rispecchia la pozione di tutti i membri di Radio Spada, rilancia però decine di documenti di Magistero della Chiesa, non vuol essere un atto polemico ma un ossequioso invito alla riflessione ed all’unità.

 

 

 

 

 

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