Precious Blood Devotions for July

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

GESUPrecious Blood Devotions for July

Of all the devotions in the Church, that of the Precious Blood stands out as particularly anti-revolutionary. It was promoted in the nineteenth century by Blessed Gaspar del Bufalo, who was known as “the Hammer of Freemasons” and who suffered persecution and exile rather than be one with the French Revolution.

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La Chiesa e la condanna inesorabile della sodomia

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La Chiesa e la condanna inesorabile della sodomia

 

SODOMA «Le passioni sono tutte disonorevoli, perché l’anima viene più danneggiata e degradata dai peccati di quanto il corpo lo venga dalle malattie; ma la peggiore fra tutte le passioni è la bramosia fra maschi. (…)I peccati contro natura sono più difficili e meno remunerativi, tanto che non si può nemmeno affermare che essi procurino piacere, perché il vero piacere è solo quello che si accorda con la natura.» SAN GIOVANNI CRISOSTOMO Homilia IV in Epistula Pauli ad Romanos.

 

• «Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità
tutti gli altri vizi. Esso infatti uccide il corpo, rovina l’anima, contamina la carne, estingue la
luce dell’intelletto, scaccia lo Spirito Santo dal tempio dell’anima, vi introduce il demonio
istigatore della lussuria, induce nell’errore, svelle in radice la verità dalla mente ingannata,
prepara insidie al viatore, lo getta in un abisso(..)» San Pier Damiani O.S.B., Liber
Gomorrhanus, in Patrologia Latina

• «La passione per delle forme indebite è prossima alla pazzia; questo vizio sconvolge
l’intelletto, spezza l’animo elevato e generoso, trascina dai grandi pensieri agli infimi, rende
pusillanimi, iracondi, ostinati e induriti, servilmente blandi e incapaci di tutto; inoltre, essendo
l’animo agitato da insaziabile bramosia di godere, non segue la ragione ma il furore. (…)» (San
Bernardino da Siena, O.F.M., Predica XXXIX, in: Prediche volgari.

• «I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere
condannati e puniti ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero,
verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina: Dio infatti non ha creato gli uomini
perché commettessero un tale abuso di loro stessi. Quando, mossi da una perversa passione, si
profana la natura stessa che Dio ha creato, è la stessa unione che deve esistere fra Dio e noi a
venire violata» (Sant’Agostino, Confessioni, c. III, p. 8).

• «nei peccati contro natura in cui viene violato l’ordine naturale, viene offeso Dio stesso in
qualità di ordinatore della natura» (San Tommaso d’Aquino, Summa Theologica, II-II, q. 154,
a. 12).

• «Non solo essi hanno quell’immondezza e fragilità, alla quale siete inclinati per la vostra
fragile natura (benché la ragione, quando lo vuole il libero arbitrio, faccia star quieta questa
ribellione), ma quei miseri non raffrenano quella fragilità: anzi fanno peggio, commettendo il
maledetto peccato contro natura. Quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro
intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono; poiché non solo essa fa schifo a Me,
che sono somma ed eterna purità (a cui è tanto abominevole, che per questo solo peccato
cinque città sprofondarono per mio divino giudizio, non volendo più oltre sopportarle la mia
giustizia), ma dispiace anche ai demoni, che di quei miseri si sono fatti signori. Non è che ai
demoni dispiaccia il male, quasi che a loro piaccia un qualche bene, ma perché la loro natura è
angelica, e perciò schiva di vedere o di stare a veder commettere quell’enorme peccato» (S.
Caterina da Siena, op. cit., cap. 124).

• “Come dice la Sacra Scrittura, i sodomiti erano pessima gente e fin troppo peccatori. San
Pietro e san Paolo condannano questo nefasto e turpe peccato. Difatti la Scrittura denuncia
l’enormità di una tale sconcezza con queste parole: ‘Lo scandalo dei sodomiti e dei gomorrani
si è moltiplicato e il loro peccato si è troppo aggravato’. Pertanto gli angeli dissero al giusto
Loth, che aborriva massimamente le turpitudini dei sodomiti: ‘Abbandoniamo questa città, etc.
’ (…) La Sacra Scrittura non tace le cause che spinsero i sodomiti a questo gravissimo peccato
e che possono spingere anche altri. Leggiamo infatti nel libro di Ezechiele: ‘Questa fu
l’iniquità di Sodoma: la superbia, la sazietà di cibo ed abbondanza di beni, e l’ozio loro e delle
loro figlie; non aiutarono il povero e il bisognoso, ma insuperbirono e fecero ciò che è
abominevole al mio cospetto; per questo Io la distrussi’ (Ez. 16, 49-50). Di questa turpitudine
mai abbastanza esecrata sono schiavi coloro che non si vergognano di violare la legge divina e
naturale” (San Pietro Canisio, Summa Doctrina Christianae, III a/b, p. 455)
Dottore della Chiesa

• “Avendo noi rivolto il nostro animo a rimuovere tutto quanto può offendere in qualche modo la
divina maestà, abbiamo stabilito di punire innanzitutto e senza indugi quelle cose che, sia con
l’autorità delle Sacre Scritture che con gravissimi esempi, risultano essere spiacenti a Dio più
di ogni altro e che lo spingono all’ira: ossia la trascuratezza del culto divino, la rovinosa
simonia, il crimine della bestemmia e l’esecrabile vizio libidinoso contro natura; colpe per le
quali i popoli e le nazioni vengono flagellati da Dio, a giusta condanna, con sciagure, guerre,
fame e pestilenze. (…)Sappiano i magistrati che, se anche dopo questa nostra Costituzione
saranno negligenti nel punire questi delitti, ne saranno colpevoli al cospetto del giudizio
divino, e incorreranno anche nella nostra indignazione. (…)Se qualcuno compirà quel nefando
crimine contro natura, per colpa del quale l’ira divina piombò su figli dell’iniquità, verrà
consegnato per punizione al braccio secolare, e se chierico, verrà sottoposto ad analoga pena
dopo essere stato privato di ogni grado” (San Pio V, Costituzione Cum primum, del 1° aprile
1566, in Bullarium Romanum, t. IV, c. II, pp. 284-286)

• «E il serpente disse: <<Manderò il mio soffio affinché la successione dei figli degli uomini si
spenga, e allora gli uomini bruceranno di passione per gli altri uomini, commettendo atti
vergognosi>> ”.“E il serpente, provandoci godimento, gridò: <<Questa è la suprema offesa
contro Colui che ha dato all’uomo il corpo. Che la sua forma scompaia perché ha evitato il
rapporto naturale con le donne>>.”….“È quindi il diavolo che li convince a diventare infedeli e
seduttori, che li induce a odiare e a uccidere, diventando banditi e ladri, perché il peccato di
omosessualità porta alle più vergognose violenze e a tutti i vizi. Quando tutti questi peccati si
saranno manifestati, allora la vigenza della legge di Dio sarà spezzata e la Chiesa sarà
perseguitata come una vedova»
“Liber Divinorum Operum” di Santa Ildegarda di Bingen

• ” Il peccato contro natura si commette effondendo il seme in qualsiasi modo, fuorché
nell’organo della concezione, vale a dire nell’organo della donna. Tutti coloro che si
macchiano di questi peccati sono strada calpestata dai demoni e scomparto di rifiuti. E perciò
la semente della parola di Dio in essi va perduta, e ciò che è stato seminato viene rapito dal
diavolo.” Sant’Antonio da Padova,I Sermoni parte prima.

• «Il senso della sessualità è condurre l’uomo e la donna l’uno all’altra e con ciò assicurare
all’umanità progenie, bambini, futuro(…)Tutto il resto è contro il senso più profondo della
sessualità. Ed a questo dobbiamo restare fedeli, anche se al nostro tempo non piace. Si tratta
della profonda verità di ciò che la sessualità significa nella struttura dell’essere umano.Se
qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate… allora questa è per lui
una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove. Ma non per
questo l’omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura
di quello che Dio ha originariamente voluto». Benedetto XVI,Luce del mondo.

a cura di Alessandro Pini 

 

Fonte: http://radiospada.org/2013/07/la-chiesa-e-la-condanna-inesorabile-della-sodomia/

Le dimissioni del Papa. Nota al n. 473 di Chiesa viva

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 Segnalazione del Centro Studi Federici

RATZINGERRicordando la figura di don Luigi Villa, fondatore e direttore della rivista “Chiesa viva”, in occasione della sua morte (novembre 2012), Sodalitium aveva già avuto modo di precisare ai propri lettori quali fossero, a nostro parere, pregi e difetti, luci ed ombre della rivista cattolica bresciana fondata nel lontano 1971.

Dopo la scomparsa di don Villa, purtroppo, gli aspetti a nostro parere criticabili di questa rivista non sono diminuiti, ma aumentati.

Siamo però rimasti veramente stupiti nel leggere – nel numero 473 di luglio-agosto 2014 – un articolo a firma di “Un alto prelato” così intitolato: L’ “antipapa” “sedicente Papa Francesco”!

Secondo l’anonimo articolista, quindi, Jorge Mario Bergoglio sarebbe un “sedicente Papa”, anzi, un “antipapa”: una bella novità per “Chiesa viva”, che non ha mai seguito il cosiddetto sedevacantismo, ed ha sempre riconosciuto la legittimità degli occupanti della Sede Apostolica dopo il Concilio Vaticano II.

Ma perché, secondo Chiesa viva, il “sedicente papa Francesco” sarebbe un “antipapa”?

Perché – sempre secondo Chiesa viva – le “dimissioni di S.S. Benedetto XVI sono ‘res nullius’ (sic) e quindi l’elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio S.J. è non solo illecita ma nulla”. Continua a leggere

Venezia: i Cattolici riparano allo scandalo del Gay Pride

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Di Redazione

VIDEO DELLA PUBBLICA PROTESTA SUL PONTE DEGLI SCALZI A VENEZIA E DEL SANTO ROSARIO, SEGUITO DAL CANTO DEL “CHRISTUS VINCIT” NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI NAZARETH (agli Scalzi) OVE E’ CUSTODITA LA SALMA DELL’ULTIMO DOGE:

UNA DELEGAZIONE DI CATTOLICI TRADIZIONALISTI RIPARANO ALLO SCANDALO PUBBLICO DEL GAY PRIDE DI VENEZIA:

https://www.youtube.com/watch?v=NGTtwald6rs&feature=youtu.be

(Produzione “domus Marcel Lefebvre”)

Alcune foto: Continua a leggere

Nullità dei Sacramenti conciliari

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 di don Floriano Abrahamowicz

MONTINI PAOLO VIInvito tutti coloro che vogliono rimanere cattolici e ricevere sacramenti validi a leggere attentamente ed assimilare questa breve e completa spiegazione del PERCHE’ I SACRAMENTI DELLA CHIESA CONCILIARE SONO NULLI. Chi invece desidera l’assurdo – farsi riconoscere come cattolico dalla “contro-chiesa” – finisce per porre un atto di AUTOESCLUSIONE dalla Chiesa cattolica.

 Del tutto invalido e assolutamente nullo

Riflessioni sull’invalidità del Sacramento dell’Ordine episcopale come promulgato da Paolo VI in risposta all’articolo di padre Pierre-Marie, OP[i]

 di don Anthony Cekada

 Traduzione e sintesi di Federico Colombera

 ***

“Quando saranno scomparsi i sacerdoti validamente consacrati, [i modernisti] permetteranno la celebrazione della Messa il latino.” Continua a leggere

San Pio X e il tango*

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Civitas Christiana nn. 10-13, agosto 1997-marzo 1998, p. 89.

TANGO

In occasione del centoventesimo anno del­l’invenzione del tango argentino il giornali­sta Aldo De Quarto ha riportato alla luce, dall’Illustration di Parigi una curiosa immagine-episodio del tempo: “Pio X riceve in udienza privata il Principe A.M. … e sua sorella, molto noti nei salotti romani, e parla loro del … tan­go, pregandoli di danzare in Sua presenza. La coppia improvvisa alcune figure del tango romano (ampiamente castigato, rispetto a quello argentino). Dopodiché, Pio X, dando libero corso al suo umorismo veneto, si rivol­ge ai giovani patrizi, ancora confusi della lo­ro esibizione in Vaticano ed esclama: «è tem­po di feste e capisco come e quanto i giovani amino ballare. Ma perché adottare quelle ri­dicole contorsioni barbare dei Negri e degli Indiani? Perché non preferire piuttosto la bella danza di Venezia, elegante, graziosa e latina, la furlana?»”. Altri tempi, altro Papa. (O meglio, un vero Papa e un Papa Santo…n.d.r.)

 * Da Il Giornale, 10 gennaio 1998.

Tango e Furlana

di Trilussa

Er Papa nun vo’ er Tango perchè, spesso,

er cavajere spigne e se strufina
sopra la panza de la ballerina
che su per giù, se regola lo stesso. Continua a leggere

Fenelon, Newman e il Papa

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Segnalazione di Pietro Ferrari

 

di Patricio Shaw

 

FenelonFENELON SCRIVEVA:

In tutte le cose troviamo due principi all’interno di noi. Da l’uno l’altro riceve; fallisce l’uno, l’altro supplisce, erra l’uno, l’altro rettifica. Ogni uomo è cosciente di una ragione limitata e inferiore, che si smarrisce e sbaglia, non appena viene insubordinata e che soltanto ripara l’errore, ritornando sotto il giogo di un’altra ragione superiore, universale e immutabile. Tutti gli uomini sono razionali mediante della stessa ragione, che si comunica a loro, secondo vari gradi. La mente umana non è la ragione primitiva, o la verità universale e immutabile; ma soltanto il suo istrumento. Non si può dire che l’uomo dia a se stesso i pensieri che non aveva prima. Quindi c’è una scuola interna in cui l’uomo riceve ciò che egli non può dare se stesso. Colui che conferisce conoscenza certa e sapienza perfetta non può essere altro che Dio.

 

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Thirteen Tuesdays of St Anthony: Join Our Devotions

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

SAN ANTONIOThirteen Tuesdays to Honor St. Anthony

  • Send in your intention.
  • Receive a booklet with the devotions.
  • Receive a medal touched to his relic.
  • For more info, click here 

Many of us know St. Anthony as the finder of lost things, but he is so much more. He is the “Saint of Miracles.” Wherever we turn today, we see universal distress and disorder. Surely we should join together in honoring St. Anthony for all of our needs, spiritual and temporal alike.

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IL MAGISTERO E L’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL PAPA (parte 3)

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di Frà Leone da Bagnoregio

campos_brasaoA questo punto è necessario tirare le conclusioni è evidente che non è concepibile pur prendendo in considerazione tutti i motivi “ad hominem” addotti come scusanti, che venga a mancare l’assistenza dello Spirito Santo alla Suprema Autorità della Chiesa negli atti in cui deve essere garantita in maniera certa. Non si tratta di un singolo e sporadico episodio su un determinato oggetto che potrebbe essere suscettibile di discussione tra teologi.

Atteso che ci sono riti approvati ed accettati da tutta la Chiesa che sono perlomeno pericolosi per la fede. – Un codice di diritto canonico che in più parti risulta pericoloso per la fede ed in altre perlomeno equivoco. – Delle canonizzazioni di Santi le cui persone oggetto della canonizzazione non hanno i requisiti necessari per la santità. – Un Concilio ecumenico in cui sono stati approvati documenti in contrasto palese con altri documenti del magistero infallibile precedente. Continua a leggere

APOLOGIA DEL PAPATO – CONVEGNO A TERAMO 13 GIUGNO

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di Carlo Di Pietro

BOOKTRAILER APOLOGIA DEL PAPATO:
https://www.youtube.com/watch?v=XI-9B_DOaKI

INTERVISTA SULL’AUTORITA’ NELLA CHIESA OGGI:
https://www.youtube.com/watch?v=vCaozxfA7Tw

I DOTTORI DELLA CHIESA E L’ANTICRISTO:
https://www.youtube.com/watch?v=jCLnEKhudIE

APOLOGIA DEL PAPATO E’ UN RICHIAMO ALL’UNITA’ NELLA VERITA’:

APOLOGIA DI PAPATO COPERTINAIl richiamo all’unità nel mondo della Tradizione cattolica a seguito del Concilio Vaticano II proposto dal cattolicesimo militante, fatto da chierici e laici “tradizionalisti”, è riuscito a ritrovarsi attorno a delle chiavi di lettura della crisi della Chiesa, chiavi di lettura spesso improntate sugli aspetti culturali, ideologici e magari “complottistici” di ciò che avveniva e continua ad avvenire nella Chiesa. Ci sono, però, dei punti nevralgici, dei luoghi simbolici e dei “grumi teologici” attorno a certi argomenti cruciali che dividono, spesso tristemente anche con asprezza, il composito “mondo tradizionalista cattolico”, che, diciamolo chiaramente, si trova ad essere definito da un epiteto più giornalistico che teologico.

Questi temi sono: l’infallibilità pontificia, il significato della “pastoralità” del Concilio Vaticano II, la possibilità che la Chiesa insegni errori perniciosi, la questione della disobbedienza e quella della visibilità della Chiesa, il sedevacantismo e il sedeplenismo oltranzista, sui quali Carlo Di Pietro ha scritto già decine di articoli per il blog Radio Spada; tutti argomenti sui quali invece, la stragrande maggioranza dei cattolici attuali non si sente affatto interessata, talvolta ne discute dimostrando di non avere contezza (neanche mediocre) della materia, in un’epoca in cui il papato, diventa fucina di personaggi apprezzati soprattutto per lo stile mediatico che assumono. Continua a leggere

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