Karol Wojtyla santo: l’illusione della svolta definitiva

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10268417_10202475571463404_1627263269183019539_nScritto e segnalato da Pietro Ferrari

L’uomo più famoso del XX° Secolo, colui che riempiva piazze e che visitò centinaia di luoghi, il personaggio che più di tutti è riuscito a trasformare la Chiesa Cattolica, applicando ed amplificando le note del Concilio Vaticano II, Karol Wojtyla, al cui funerale presenziarono praticamente tutti  i capi di Stato del mondo, sarà “canonizzato” il 27 Aprile 2014 assieme a Giuseppe Roncalli meglio noto come “il Papa buono”. Karol Wojtyla è stato un gigante della storia, capace di attirare a sé le  moltitudini più eterogenee, le masse, ipnotizzate dalla sua capacità empatica fuori dal comune: il Papa che scìa, che viaggia continuamente, che indossa i panni febbrili di una civiltà assetata di gesti simbolici ed eclatanti. Continua a leggere

Rispetto umano: la piaga morale di troppi cristiani

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il cristiano non deve aver timore a manifestare la sua fede
da Preghiere a Gesù e Maria

Il rispetto umano, nell’uso comune, è un dovere che si esplica nei confronti dei nostri simili. Purtroppo, il rispetto che si dà al prossimo non viene dato alla Parola di Dio. Infatti, tanti, che si mostrano tiepidi nella testimonianza di fede, sono più rispettosi delle argomentazioni altrui che della Parola del Signore. Non è questo, però, l’oggetto della presente riflessione. Il nostro intento è quello di sottolineare la forza e l’efficacia che il rispetto umano esercita nel campo della fede, il cui influsso induce tanti cattolici a vergognarsi di essere tali ed a trascurare i doveri religiosi, contrariamente ai seguaci di altre credenze che, senza alcuna difficoltà, testimoniano apertamente il loro credo. Il rispetto umano, in sostanza, è un moto pernicioso del nostro interno che affiora quando è richiesta la manifestazione spontanea delle proprie convinzioni religiose, represse per vergogna o per timore di darne testimonianza. Continua a leggere

Il sogno profetico di Suor Elena Aiello

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di don Marcello Stanzione

Suor Elena Aiello che nasce il 10 aprile 1895 a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza e muore oltre mezzo secolo fa a Roma nel 196. Nell’agosto 1920 la giovane Elena fa il suo ingresso tra le Suore Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue a Nocera dei Pagani in provincia di Salerno. A causa delle sue gravi condizioni di salute però è costretta ad abbandonare il convento per far ritorno a casa. All’età di 33 anni, nel 1928, fonda la congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. A quel tempo, anche se tutti la chiamano suora, canonicamente non è tale, è solo una umile donna del popolo con l’abito religioso piena di zelo per le cose di Dio che dedica la sua vita nelle fede alla causa della carità evangelica. Madre Elena non ha conosciuto le tappe canoniche che oggi regolano il cammino della formazione alla vita religiosa. Solo il 3 ottobre 1949, all’età di 54 anni, emette i voti perpetui nelle mani di Monsignor Aniello Calcara, Arcivescovo di Cosenza. Continua a leggere

Agnoli, “Il Foglio” e la puerile illusione dei neocons

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del Prof. Franco Damiani

Da quando ho letto l’attacco di Roberto Dal Bosco a Francesco Agnoli non perdo un numero del giovedì del “Foglio”, dove in seconda pagina sulla destra c’è l’articolo settimanale del Nostro per la rubrica “Controriforme”. Per la verità mi pare si tratti in genere di fervorini catechistici un po’ scontati, per esempio il 24 aprile sul Cireneo e sul dovere di ognuno di portare anche la croce degli altri. Quello che mi ha sconvolto è il resto della pagina: sulla sinistra la speculare colonnina di Angiolo Bandinelli verte oggi su “Natura e cultura” e vi si apprende che “E’ ora che (anche) la chiesa (sic) non parli più (solo) con la lingua o i concetti (o la “ragione”) europei, ma cominci ad ascoltare anche i – se si vuole – dialetti locali. Almeno così pare a un laico, senza pretese”. Cioè – a parte i fastidiosissimi incisi – la vecchia lotta (oggi sostenuta anche dal “cardinale” Caffarra, che tanto piace ai neocon) contro la dottrina cattolica, degradata a “scuola di teologia romana”: come se il cattolicesimo avesse finora spacciato una specifica cultura (“europea occidentale”) per “natura”. Continua a leggere

Surrexit Dominus vere, alleluia!

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

4duomoPasqua 1958, Messaggio Urbi et Orbi di Sua Santità Pio XII

 Sospinti dalla sete ardente di luce sovrumana, diletti figli e figlie di Roma e del mondo, siete convenuti, con la presenza o in spirito, in questo luogo, ove più vivido pare rinnovarsi con la solennità dei riti il fulgore della Risurrezione, per attingere da Cristo, sorgente di verità e di vita, l’onda ristoratrice della sua luce e della sua grazia.

 

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

Enroll in Our Easter High Mass Novena

 

MESSA PASQUALENine Masses beginning Easter Sunday

We offer this special Easter Novena of High Masses at St. Gertrude the Great for all those whose names have been sent to us. We place these on our altar at Easter, and for nine consecutive days the priest offers Mass for all those so enrolled.

For information on how to enroll yourself or loved ones in this Novena,click here.

 

 

 

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Easter Lily Memorial for Traditional Holy Week

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 Segnalazione di don Anthony Cekada

Donate Easter Lily Memorials to Honor Loved Ones

 

FIORIat our Traditional Holy Week and Easter Rites

Every year, lilies add immeasurably to the beauty of the sacred liturgy at St. Gertrude the Great Church during the our solemn celebrations of the Church’s liturgical year.

Lilies surround the Altar of Repose where Our Lord resides and is adored from after Pontifical High Mass on Holy Thursday to the end of the Mass of the Presanctified on Good Friday.

 

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New Video: SSPX, Resistance & Sedevacantism

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

SANBORNSSPX, “Resistance” and Sedevacantism

  New Video by Bishop Donald Sanborn

Click here

IN A clearly-presented and tightly-reasoned talk, Bishop Sanborn lays out the case for sedevacantism.

He explains that the fundamental question every Catholic must ask is: “Does the religion of Vatican II represent a substantial or merely an accidental change as regards the Roman Catholic religion?”

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