Teresa di Calcutta aveva un conto enorme allo Ior…

Condividi su:

Lasciamo perdere le opinioni di Nuzzi e i titoli ecclesiastici che attribuisce a chi non è cattolico. Guardiamo solo alla notizia.

Che è curiosa.

http://www.corrierequotidiano.it/sites/default/files/media/nu.PNG

“In Vaticano c’e’ un blocco di potere che ostacola l’azione riformatrice di Francesco cosi’ come ha fatto con Benedetto XVI – spiega il giornalista – esisteva con Marcinkus e la sua gestione parallela dello Ior ed esiste ancora oggi”. Cosa c’entra questo ‘blocco’ con la … di Calcutta?

http://www.corrierequotidiano.it/1.72804/cronaca/104/vaticano-nuzzi-madre-teresa-aveva-un-maxi-conto-allo-ior Continua a leggere

Migranti in Bruxelles attaccano lavoratori delle costruzioni Natalizie

Condividi su:

Segnalazione di F.F.

Proteste di massa sono esplose questa sera a Bruxelles.

Mercoledì sera nella capitale belga sono scoppiati disordini, dopodiché una folla di manifestanti ha attaccato un posto di polizia. Almeno centocinquanta persone si sono radunate per lanciare pietre contro l’edificio.

Sono state chiuse alcune stazioni della metropolitana. Non ci sono ancora informazioni sul numero di arresti.

Secondo quanto riferito dal giornale La Derniere Heure, un gruppo di giovani ha rivoltato macchine e rotto le vetrine nel centro della città. Alla Place de la Monnaie si sono radunate centinaia di persone in risposta all’appello lanciato da un rapper famoso locale.

Continua a leggere

Verona, stasera Aldo Cazzullo presenta “Metti via quel cellulare!”

Condividi su:

Questo evento, in programma stasera, sembra dare continuità all’argomento trattato dal nostro Christus Rex-Traditio martedì, quanto a mezzi di manipolazione di massa e suggestioni collettive. Al Teatro Stimmate, alle ore 21.00, presenterà il suo ultimo libro un giornalista di caratura nazionale, che ha scritto questo testo per la figlia, ovvero Aldo Cazzullo. METTI VIA QUEL CELLULARE!

IMG-20171114-WA0003
Continua a leggere

Perché Washington teme che Steve Bannon parli

Condividi su:

Segnalazione di F.F.

Bannon getta lo scompiglio a Washington.

Il 23 ottobre scorso, a Washington, l’Hudson Institute ha organizzato un dibattito dal titolo: «Contrastare l’estremismo violento: il Qatar, l’Iran e i Fratelli Mussulmani».

L’Hudson Institute è un organismo di previsione, creato dal futurologo Heman Kahn. Vi fanno parte molti adepti del filosofo Leo Strauss.

Il pubblico era composto da alte personalità, membri del Congresso e dell’amministrazione, ambasciatori e giornalisti.

L’ex direttore della CIA e segretario della Difesa, Leon Panetta, e il suo successore, David Petraeus, dovevano prendere di mira l’Iran e sostenere invece il Qatar e i Fratelli Mussulmani.

Per fare bella figura, l’Hudson Institute aveva invitato anche Steve Bannon, ex consigliere speciale del presidente Trump. Il direttore dello Hudson Institute, l’ambasciatore Hussain Haqqani, presentando gli invitati ha dichiarato che Panetta e Petraeus sono persone «illuminate», mentre Bannon incarna le «Forze delle tenebre» (sic).Intervenendo per ultimo, Steve Bannon ha definito il New York Times «partito d’opposizione» e ha respinto l’aggettivo «isolazionista» utilizzato dal quotidiano per definire la politica estera di Trump, ricordando invece le azioni del presidente contro Daesh.

siria
© REUTERS/ KHALIL ASHAWI/FILE PHOTO

L’Emirato islamico in Iraq (futuro Daesh) è stato creato durante il mandato di George W. Bush allo scopo di sviare la collera degli iracheni contro le truppe d’occupazione e trasformarla in guerra civile; un congegno avviato sotto il controllo del generale Petraeus, l’allora comandante delle truppe in Iraq, che poi Leon Panetta ha rilevato e sostenuto. John McCain ha incontrato i leader di Daesh con cui, in nome di una strategia “vietnamita” contro la Siria, ha mantenuto a lungo legami molto stretti. (video)A proposito del conflitto tra Arabia Saudita e Qatar, Bannon si è rallegrato del mutato atteggiamento dell’Arabia Saudita nei confronti degli jihadisti e ha condannato il Qatar, benché l’amministrazione Trump non abbia preso ufficialmente posizione. Il pubblico lo ascoltava in silenzio e attentamente.

Bannon si è quindi lanciato in una critica alla politica di George W. Bush e di John McCain. Il presidente dell’adunanza l’ha interrotto e ha messo fine al “dibattito” dichiarando: «Bene, l’élite della politica estera di Washington che mi ha chiesto di darle la parola oggi mi ha anche chiesto di chiudere il dibattito se lei avesse trattato soggetti diversi da quelli programmati. Per questo motivo la discussione finisce qui. Grazie per essere venuto».

Fonte: www.controinformazione.info

L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Continua a leggere

“Dio mio, quanti fascisti!”: l’Europa si è spaventata per l’enorme marcia dell’estrema destra cattolica

Condividi su:

https://cdnit2.img.sputniknews.com/images/453/95/4539555.jpg

“I fascisti marciano per Varsavia”. “L’Europa bianca”: il ministro polacco ritiene che la marcia di estrema destra sia splendida”. “La più grande marcia nazionalista in Europa”. Con questi titoli la stampa europea ha commentato ieri la celebrazione del Giorno dell’indipendenza nella capitale polacca.

In occasione del novantanovesimo anniversario del ritorno alla sovranità, a Varsavia si sono tenuti ieri eventi, incontri e ben dodici cortei, ma tutto è stato eclissato dalla marcia di estrema destra, enorme per gli standard locali: secondo le stime della polizia, c’erano 60mila partecipanti, secondo le stime degli organizzatori, 100 mila.

Con bengala e passamontagna, i manifestanti urlavano slogan quali: “sarà bianca l’Europa delle nazioni fraterne!” e “al diavolo i profughi!” e “non arcobaleno, ma la Polonia nazionale” e “preghiamo per un olocausto islamico”.

I media dei principali paesi dell’Europa occidentale sono in stato di shock. Non capiscono come mai in un paese pioniere della libertà dell’Europa dell’est, quale la Polonia, che nel 1980 è diventata il centro di frattura interna del socialismo, sia possibile che si verifichi una cosa del genere. Che improvvisamente sia successo proprio ai polacchi: i quotidiani della stampa occidentale sono perplessi. Se osserviamo lo sviluppo della politica interna, nazionale ed estera dell’ultimo quarto di secolo in Polonia, vediamo che tutto ciò ne è il risultato diretto.

Gli ultimi 27 anni in Polonia sono stati vissuti dolcemente, alla deriva di una messianica euforia: “abbiamo distrutto il comunismo mondiale! Ci sono grati tutti! Noi siamo il popolo liberatore!”

Poi la Polonia ha assunto l’attuale ruolo di paese attaccabrighe, che richiede risarcimenti da Germania e Russia, appaltando miliardi di dollari in missili americani in caso di attacco russo. Infine, ha distrutto i monumenti sovietici. Questo etnico narcisismo lo chiamano patriottismo. E la xenofobia è stata orientata verso i russi e la Russia. In Polonia nel prossimo futuro potrebbe crescere “l’attaccabrighe europeo” vero e proprio, molto più reale di quello della piccola Ungheria, la Polonia potrebbe diventare il centro di gravità di tutta l’ultra destra europea.

Tra l’altro, i media europei sono spaventati che la desta si trovi sotto la protezione del governo e che alla marcia abbiano partecipato persone da tutto il resto d’Europa, dall’Italia alla Gran Bretagna. Vogliono la Polonia, bianca, cristiana e mono-etnica, in maniera assoluta.

Però l’invecchiamento della popolazione continua, viene bilanciato solo dalla vicina Ucraina, ma di ucraini per un bel pò ne avranno abbastanza. Eppure la Polonia si oppone all’accoglienza dei rifugiati. Se diventa l’epicentro nascente della tendenza nazionalista europea, di tutto il sistema dell’ultra-destra e ultra-sinistra in Europa, di Le Pen in Francia e Alternativa per la Germania, il crollo avverrà presto.

Non si può non ricordare che in Polonia, e in tutta l’Europa dell’Est in generale, questi movimenti non sono certo cresciuti da soli. 

Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/201711135273241-marcia-fascisti-europa-polonia-ultradestra-nazionalista-governo-protezione-stampa/

Continua a leggere

Le foto della minacciosa manifestazione nazionalista di sabato a Varsavia

Condividi su:

Segnalazione di F.F.

Decine di migliaia di persone hanno manifestato con motti nazionalisti, frasi xenofobe e slogan religiosi per il giorno dell’Indipendenza

Ieri 11 novembre la Polonia ha festeggiato l’indipendenza conquistata nel 1918, dopo oltre un secolo di dominazione straniera da parte di Russia, Austria e Prussia. È uno degli anniversari più importanti della nazione, commemorato con parate e marce, ma dalla fine degli anni Duemila è diventato un’occasione per manifestazioni nazionaliste che attirano persone anche dal resto dell’Europa. A quella di ieri a Varsavia hanno partecipato decine di migliaia di persone di gruppi di estrema destra, dagli italiani di Forza Nuova agli ungheresi di Jobbik.

Lo slogan più usato ieri era “We Want God” (Vogliamo Dio), da una vecchia canzone nazionalista polacca che anche Donald Trump aveva citato nel suo discorso durante la sua visita in Polonia. C’erano cartelloni che inneggiavano alla supremazia dei bianchi, che paragonavano l’Islam al terrorismo, contro i diritti LGBT e con slogan antisemiti del partito dell’ONR, il gruppo che ha fondato la manifestazione anni fa, che dice di voler “preservare l’omogeneità etnica della Polonia e la fede cattolica sotto l’ordine politico militare”. C’è stata anche una piccola contromanifestazione, ma il numero di partecipanti non è stato paragonabile. Continua a leggere

Polonia: patrioti e cattolici organizzano la più grande marcia identitaria e anti-islam mai vista in Europa

Condividi su:

http://www.riscattonazionale.net/wp-content/uploads/2015/11/1447425900-061.jpg

I patrioti polacchi (quelli che Ansa definisce fascisti e populisti) e i veri cattolici organizzano la più grande manifestazione patriottica e anti-islam m

CONTINUA SU:

http://www.riscattonazionale.net/2017/11/11/polonia-patrioti-e-cattolici-organizzano-la-piu-grande-marcia-identitaria-e-anti-islam-mai-vista-in-europa/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook Continua a leggere

Ostia è l’inferno da decenni, accorgersene ora è solo ipocrisia

Condividi su:

ImageSegnalazione Linkiesta

Ostia è l’inferno da decenni, accorgersene ora è solo ipocrisia

Benvenuti nella realtà. Sono decenni che Ostia è abbandonata alla violenza e all’illegalità, e alla totale assenza della politica. Bene la condanna e l’indignazione per il gesto di Spada, ma per favore, non facciamo Alice nel paese delle meraviglie. (di Flavia Perina, LEGGI) Continua a leggere

Veneto, l’ira dei risparmiatori contro Renzi: “Ladro, vergogna, tornatene a casa tua”

Condividi su:

Parapiglia alla stazione di Conegliano, in provincia di Treviso, dove un centinaio di risparmiatori delle banche venete ha contestato vivacemente Matteo Renzi

di Francesco Curridori

“Ladro, vergogna, tornatene a casa tua”. Così mercoledì sera Matteo Renzi, appena sceso col suo Intercity “Destinazione Italia” nella piccola stazione di Conegliano, in provincia di Treviso, è stato accolto da un centinaio di risparmiatori di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, infuriati per aver perso i loro soldi. Continua a leggere

1 72 73 74 75 76 77 78 185