“Discriminano i gay”, la Disney non finanzierà più i Boy Scouts

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 Segnalazione di Quelsi

 di Redazione Quelsi

La Walt Disney Company ha comunicato ai Boy Scouts of America che dal 2015 bloccherà i programmi a sostegno dell’associazione giovanile a causa della sua politica che vieta che vi siano capi squadriglia gay. Lo riporta il sito della Cnn. La Disney non finanzia direttamente i boy scout, ma attraverso il programma ‘voluntears’ permette ai propri dipendenti di fare lavoro volontario in cambio di donazioni a gruppi da loro scelti.

 

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Ouday Ramadan: “Siria ed Ucraina stesso copione. I ribelli? Feroci assassini”

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 Segnalazione di Quelsi

by Marco Petrelli

SIRIANOSiriano, figlio di un importante esponente culturale alawita, Ouday Ramadan vive da anni nel nostro Paese dove è stato anche consigliere comunale di Cascina, in provincia di Pisa. Italiano, quindi, ma legatissimo al suo paese natìo nel quale lascia un ramo della famiglia che di recente, spiega il nostro intervistato, “ha subito la perdita di un giovane, mio nipote, assassinato dai ribelli che non hanno voluto riconsegnarne il corpo. Il suo commilitone è stato sgozzato”. Ouday è comunista, ma la sua idea del ribelle siriano è molto lontana dall’icona affascinante e di marca guevarista in voga tra la sinistra nostrana. “Aveva ragione Gheddafi a chiamarli “i ratti impasticcati”” spiega.
Ecco cosa ci ha raccontato.

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Hezbollah: il raid israeliano non rimarrà senza un’adeguata risposta

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di Redazione Il Faro sul Mondo

LOGO HEZBOLLAHIl movimento di Resistenza libanese Hezbollah ha rilasciato oggi un comunicato in riferimento al raid compiuto lunedì sera da aerei israeliani contro un sito di Hezbollah sul confine siro-libanese vicino Janta, nella regione della Bekaa. 

Hezbollah afferma che questa aggressione non ha causato la caduta di martiri o feriti, ma ha provocato solo alcuni danni materiali, aggiungendo che “questa aggressione non rimarrà senza una risposta adeguata da parte della Resistenza, che avverrà al momento e nel luogo opportuno”.

 

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Arizona: obiezione di coscienza sui gay

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 Segnalazione di Gianni Toffali

SODOMITIPresto un sarto dell’Arizona potrebbe rifiutarsi di confezionare l’abito da sposa a una coppia lesbica, oppure un fotografo decidere di non scattare il tradizionale album di nozze per una cerimonia gay. Una obiezione di coscienza estesa ai commercianti che nei prossimi giorni potrebbe diventare legge grazie alla firma della governatrice dell’Arizona Jan Brewer, repubblicana ma non dichiaratamente contraria ai diritti civili per gli omosessuali.

 

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In Uganda ergastolo per i gay. Ma non ci sono olimpiadi da boicottare

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Segnalazione Quelsi

di Riccardo Ghezzi

London, 11th July 2012. London Summit on Family PlanningMentre il mondo omosessualista italiano sfida la Russia di Putin, sfruttando la visibilità garantita dalle olimpiadi invernali di Sochi, in Uganda si approva una legge che prevede l’ergastolo per i gay. Niente a che vedere con la leggina, liberticida ma tutt’altro che persecutoria, che prevede il divieto della propaganda omosessuale al cospetto di minori, voluta da Vladimir Putin. In Russia i gay non vanno in carcere e non sono discriminati, salvo documentati episodi di violenza che non sono però riconducibili al varo della contestatissima legge; in molti Paesi africani invece si viene spediti direttamente in galera per omosessualità. Se è vero che l’Uganda, da questa settimana, è l’unico Paese che prevede l’ergastolo, è altrettanto vero che in quasi tutti i Paesi del Continente Nero, ad eccezione del Sudafrica, l’omosessualità è vietata e punita severamente: in Stati come la Nigeria è prevista una pena detentiva fino a un massimo di 14 anni, nei Paesi islamici in cui vige la Shari’a va peggio, essendo contemplata addirittura la pena di morte.

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Liceo Caro: la polemica continua

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi
DONAZIONE ORGANI3A Cittadella (PD) continua la polemica. I genitori della studentessa sono rimasti molto scossi da questa esperienza, la giornalista Germana Gabrelle è stata eccezionale nella sua funzione informativa.
Su Il Gazzettino la Preside si è giustificata barricandosi dietro al concetto di scienza ufficiale unica ed  indiscutibile per cui  “non invita controparti le cui argomentazioni risultino prescientifiche perché la scuola sarebbe colpevole di  disinformazione”, poi si è giustificato il medico anestesista-rianimatore e coodinatore ospedaliero per i prelievi  (dell’ASL15) in palese conflitto di interessi, quindi è stato dato spazio ad in intervento della Lega Antipredazione (allegato) e infine l’Aido. Ma non finisce qui, l’atmosfera è calda.

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