“Sia lo Stato a stabilire quali notizie sono vere, e quali fake”

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Una notizia falsa che non ha inquietato la Boldrini di Maurizio Blondet

Da Repubblica: “Boldrini contro l’odio e le fake news.  Appello ai cittadini per smascherare le bufale web.  La presidente della Camera annuncia un’azione per sollecitare il debunking. “Sono in contatto con quattro  esperti, lavoriamo con i social network contro la disinformazione”.  Si dà anche il nome dei quattro ‘esperti’ preferiti dalla Boldrini:  Paolo Attivissimo (il disinformatico – che già dimostra un partito preso ideologico ), David Puente, ex dipendente Casaleggio, Michelangelo Coltelli, alias Butac e Walter Quattrociocchi, IMT lab.

Claudio Messora ha detto quasi tutto quel che si poteva dire dell’iniziativa  nel suo video  del 16  dicembre:

https://www.youtube.com/watch?v=2tTm7xeru8c&feature=youtu.be

Aggiungo solo qualche appunto giuridico-politico.  Se la Boldrini riesce a realizzare il suo ideale, sarà un organo dello Stato a sancire quali notizie sono “false” e quali “vere”. La presidenza della Camera, organo dello Stato, raccoglierà le denunce dei debunker che ha scelto lei (almeno un concorso pubblico, no?) e  poi  farà sopprimere le notizie ritenute “false” da loro, eventualmente punendo i diffusori delle dette notizie false.  Con azioni penali? Multe? Insomma opererà la censura. La censura di Stato contro le notizie che non approva. A suo insindacabile giudizio considerandole ‘false’.

Se questo non si chiama “totalitarismo”, non so come chiamarlo. Totalitarismo con un tocco di dispotismo orientale, essendo tutta l’attività  repressiva annunciata condotta extra-legem, e in definitiva dipendendo dagli umori e dalle rabbie momentanei della Sultana. Continua a leggere

Fondazione Arena, il silenzio di Polo sul Corpo di Ballo

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Segnalazione di Verona Pulita

Fondazione Arena, il silenzio di Polo sul Corpo di Ballo

Fondazione Arena, il silenzio di Polo sul Corpo di Ballo

Michele Croce, candidato sindaco della coalizione di liste civiche “Verona Pulita”, commenta l’intervista del sovrintendente della Fondazione Arena Giuliano Polo Verona – 15 dicembre 2016 – “Ho letto con interesse l’intervista rilasciata dal nuovo sovrintendente della Fondazione Arena, Giuliano Polo. Ho apprezzato la chiarezza con cui ha tracciato il prossimo futuro della Fondazione e sono sicuro che riuscirà a portare …

Leggi tutto.

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Treviso è pronta ad accogliere Gesù il Salvatore?

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Segnalazione di Nicola Pasqualato

Nel periodo cuore dell’Avvento a Treviso non si può proprio dire che si respiri aria di attesa ad accogliere Gesù il Salvatore.
La buona novella dell’arrivo di Gesù è sentita dai trevigiani?
L’automobilista che entra in città è accolto da uno striscione pubblicitario stradale con su scritto “NATALE E’ LEROY MERLIN” mentre passeggiando ci si può imbattere in un titolo di un giornale lasciato sul tavolino di un bar che recita “…i soldi ci sono, manca la felicità”.

Giunti alla centrale Piazza Dei Signori campeggia un pupazzo alto 3 metri che rappresenta una Maga Cornacchia con mantello nero e un teschio al collo, un personaggio dei racconti per bambini della compagnia teatrale trevigiana degli Alcuni. Il titolo dello spettacolo è “LA LEGGENDA DI NATALE: il circo buffo di Natale” un intrattenimento, a detta degli autori, elaborato per i bambini e che, nel titolo, tuttavia contiene una sintesi che colpisce.
Il titolo sintetizza e trasmette ai piccoli spettatori, un’affermazione, evidentemente, opposta alla verità cristiana, dunque falsa e fuorviante. Il titolo dello spettacolo trasmette il concetto falso che il Natale sia di per sé una leggenda.
Nel titolo il Natale è definito inoltre un “circo buffo” e ciò fa venire alla mente lo spettacolo di Dario Fo “Mistero buffo”, spettacolo che ha dissacrato Gesù e la fede cristiana sui palcoscenici di tutto il mondo. Eppure campeggia in piazza dei Signori nei giorni dell’avvento.
Poiché tutti sanno che il natale non è una leggenda ma un fatto storico e che il dibattito relativista vuole tentare di cambiare questo fatto, ci chiediamo se sia davvero costruttivo investire i bambini di questa affermazione così perentoria quanto falsa. Ci chiediamo quindi se sia opportuno trasferire ai bambini la stessa dissacrazione del “Mistero buffo” sulla natività, proprio nel periodo dell’avvento e proprio nel periodo della loro formazione catechistica più emblematica.
Naturalmente non possiamo pensare che tutti i bambini potranno assistere allo spettacolo ed avvedersi.
L’iniziative LA LEGGENDA DI NATALE. IL CIRCO BUFFO DI NATALE E IL NATALE E’ LEROY MERLYN sono sostenute dall’amministrazione comunale di Treviso nell’ambito delle iniziative che Treviso Smart City (Città intelligente) ha inserito all’interno di “Treviso Cuor di Natale”, la maratona di manifestazioni che non dichiara il suo punto d’arrivo, tuttavia non pare sia proprio la natività, visti almeno gli slogan che promuove e asseconda. Ci chiediamo quindi se i consulenti si siano posti questi interrogativi ed a quali conclusioni sino giunti. Ci chiediamo anche se il senso generale della campagna di comunicazione, evidentemente contraria alla verità del Natale (natale leggenda e circo buffo) , sia ciò che ha inteso avvallare ed approvare la giunta comunale cattolica trevigiana.
E’ opportuno far pensare ai più piccoli che IL NATALE sia UNA LEGGENDA oltre che essere UN CIRCO BUFFO? Perché dunque bombardare queste piccole anime con un messaggio diametralmente opposto a Cristo? Perché propagare un concetto contrario al legame spirituale che molti genitori stanno insegnando ai loro figli verso Dio? Infine, cosa pensa l’amministrazione comunale cattolica di Treviso che ha patrocinato l’iniziativa?
La felicità a Treviso si è persa davvero negli ultimi anni e questa amministrazione non sa creare il giusto clima di pace, che il natale porta con se naturalmente, lasciando spazio a polemiche sterili come quelle sulle luminarie nelle vie del centro, anziché pensare al Salvatore di tutti.
  Si può proprio dire che a Treviso no ghe xe più reigiòn.

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Putin e Hillary Clinton, quello che i media italiani non dicono 

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3787106Segnalazione di Raimondo Gatto

L’immagine di Hillary Clinton propinata dai media occidentali, compresi quelli italiani, è ben nota a tutti: la salvatrice del mondo che si è sfidata per la Casa Bianca con quel diavolo di Trump. Sulla Clinton, come anche su Putin, frasi trite e ritrite, articoli stilati in nome del politicamente corretto. Chi sono Hillary Clinton e Vladimir Putin? A Roma lunedì 12 dicembre presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica è stato presentato il libro di Gennaro Sangiuliano “Hillary. Vita e potere di una dynasty americana”, biografia che narra luci e ombre della donna ad un passo dalla presidenza degli Stati Uniti. L’opera presentata si affianca al best seller dell’autore “Putin. Vita di uno zar”. Alla presentazione dei due volumi hanno partecipato Fausto Bertinotti, Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni e Francesco Verducci.

I libri di Gennaro Sangiuliano “Hillary. Vita e potere di una dynasty americana” e “Putin. Vita di uno zar” Due poli contrapposti, espressioni di due mondi completamente diversi della geopolitica, due figure centrali sullo scacchiere internazionale. Le due vite parallele di Putin e Hillary Clinton sono state delineate dal giornalista Sangiuliano in due lavori documentatissimi, che raccontano quello che i media italiani non dicono. Sputnik Italia a margine dell’evento ha intervistato l’autore Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del TG1. Continua a leggere

San Gennaro, non si è sciolto il sangue

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E’ sempre stato un segno di tristi presagi:

Il mancato miracolo è stato sempre legato a momenti nefasti della storia della città: nel settembre del ’39 e del ’40, date di inizio della seconda guerra mondiale e dell’entrata in guerra dell’Italia, nel settembre del ’43 durante l’inizio dell’occupazione nazista, nel ’73 invece Napoli fu colpita da un’epidemia di colera. Il 1980 invece è stato l’anno del tremendo terremoto in Irpinia.

CONTINUA LA LETTURA SU:  http://www.lastampa.it/2016/12/17/italia/cronache/san-gennaro-non-si-sciolto-il-sangue-tcbJygfiuaXuxQLLIUDOaJ/pagina.html?campaign_id=A100 Continua a leggere

L’Ue ha votato: meno democrazia. E più favori alle lobbies

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Risultati immagini per leviatano UEStrasburgo approva in sordina il «Corbett Report»: con la scusa di velocizzare la produzione di normative, si mettono nuovi ostacoli ai critici di Bruxelles. E per i deputati sarà più facile rappresentare interessi privati

di FRANCESCO BORGONOVO

Sono mesi che i popoli del Vecchio Continente continuano a rifilare all’Unione Europea schiaffoni su schiaffoni. Dai sondaggi risulta evidente che l’euroscetticismo è ai massimi un po’ ovunque, e gli esiti di tutti i referendum popolari lo confermano. Il messaggio è chiaro: la gente ne ha le tasche piene della burocratica strafottenza di Bruxelles. Già, peccato sia chiaro a tutti tranne che agli euroburocrati. Sapete come rispondono i capoccia dell’Ue all’ondata di indignazione? Trincerandosi ancora di più dietro ai loro privilegi, e aumentando oltre ogni limite immaginabile il

deficit di democrazia che da sempre caratterizza le istituzioni comunitarie. Continua a leggere

INTROVIGNE RIABILITA LA ABRAMOVIC. E ‘PAPA FRANCESCO’, GIUDA

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di Maurizio Blondet

“Alcuni media accusano l’artista serba Marina Abramovic d’essere satanista. Io, che ho scritto sul satanismo un libro accademico di 700 pagine – Satanism, a Social History – considero quest’accusa ridicola”.

E’ Massimo Introvigne –a cominciare così la difesa di Marina Abramovic, la ‘performer’ che – risulta da certe mail – ha invitato i due fratelli Podesta (vedi Pizzagate) ad  un suo rituale che chiama “Spirit Cooking”.

Una vera arringa difensiva, quella di  Introvigne, che trovo in un sito inglese, a cui rimando. Un pezzo quasi incredibile.

Introvigne sente il bisogno di scagionare la Abramovic;  perché, lo sa lui. Certo che è molto cambiato negli ultimi tempi, da quando ha lasciato Alleanza Cattolica – un gruppo tradizionalista – al termine di un lungo percorso come “studioso di esoterismo”, neocon filo-israeliano,  incaricato dalla Lituania  (sic)  a rappresentare all’OSCE la “lotta contro il razzismo,  xenofobia, discriminazione”,  per finire da ultimo a  fare il papista bergogliano, estensore di liste di cattolici “tradizionalisti” che secondo lui sono ostili a “Francesco”. Continua a leggere

L’impossibile trinità della globalizzazione

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Risultati immagini per contro la globalizzazionedi Roberto Pecchioli

Democrazia, sovranità e globalizzazione economica sono reciprocamente incompatibili. Lo sapevamo in molti, e da tempo. Adesso ci arrivano, con il consueto ritardo, anche alcuni economisti di primo piano. Uno di loro è il turco, ebreo sefardita con cattedra ad Harvard, Dani Rodrik.  Il professorone passa per un rivoluzionario, nel mondo accademico dell’economia e della finanza, per avere enunciato un principio, anzi un trilemma dell’impossibilità che il senso comune aveva elaborato da tempo. Continua a leggere

Aleppo liberata: “Questo Natale avrà un altro profumo”

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di Federico Cenci

Aleppo liberata: “Questo Natale avrà un altro profumo”

Fonte: Zenit

Mons. Abou Khazen, felice per l’ingresso dell’esercito siriano nei quartieri occupati, considera “motivo di speranza” la lettera del Papa ad Assad. Ma accusa: “L’embargo colpisce solo i civili”.
“La città di Aleppo finalmente sta per essere completamente liberata e unificata dopo quattro lunghi anni di divisione e di morte seminata da diversi gruppi armati siriani e non”. La testimonianza diretta giunge a ZENIT da mons. Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino.
Mentre lui parla, di sottofondo è nitido il suono dei colpi di mortaio. Stavolta però, rispetto ai mesi scorsi, è un sibilo di speranza, giacché testimonia l’assedio da parte dell’esercito siriano nella parte orientale della città, fino a poche settimane fa una roccaforte dei gruppi cosiddetti “ribelli”.
Durante l’occupazione – racconta mons. Abou Khazen, che ha avuto modo di parlare con persone fuggite dalla parte est di Aleppo – “la vita non era affatto facile, specialmente negli ultimi mesi di combattimenti, perché i ‘ribelli’ impedivano di far arrivare viveri e medicinali, mentre i loro depositi era riforniti”.
Questi gruppi – ribadisce il vicario apostolico – appartengono tutti alla galassia del fondamentalismo islamico e – aggiunge – “imponevano alla popolazione dei precetti e dei modi di vita all’insegna del fanatismo, totalmente estranei alla tradizione del popolo siriano”.
L’Onu riferisce che la situazione umanitaria è “catastrofica”: si registrano difficoltà logistiche per curare i feriti, l’igiene è scarsissima e la gran parte degli edifici è distrutta.
“Ora che la città è quasi interamente in mano all’esercito regolare – spiega tuttavia mons. Abou Khazen – molti profughi stanno tornando e questo è comunque un simbolo di rinascita”. Il vicario apostolico sottolinea che molti cittadini di Aleppo si erano allontanati recentemente, “durante l’ultima operazione dell’esercito per liberare i quartieri est della città”.
Una volta ripreso il controllo di queste zone, è stato necessario “pulire questi quartieri dalle mine, riaprire le strade e far funzionare tutte le altre infrastrutture”. Quasi concluse queste attività, la gente sta tornando indietro, dove spesso al posto della propria casa trova però un luogo spettrale. Presto dovrà avvenire la ricostruzione.
“Il clima che si respira tra la gente è di gioia, ottimismo e speranza”, racconta il vicario apostolico. Il quale però rileva che c’è anche tanta prudenza, perché il popolo siriano ormai è abituato alle “brutte sorprese”.
Prudenza – o forse sano realismo – che traspare anche dalle parole di mons. Abou Khazen. “Purtroppo non sono fiducioso per niente riguardo a un aspetto!”, esclama.
E rivolge un’esplicita accusa nei confronti della comunità internazionale: “Tutte le scuse sono buone per lasciare le sanzioni e l’embargo contro la Siria!”.
Ad avviso del rappresentante cattolico, l’embargo sembra riguardare “solo gli aiuti umanitari, il gasolio, i medicinali” e dunque “chi ne paga le conseguenze è la povera gente”. E invece le armi – “ogni genere di armi”, dice – continuano ad entrare nel Paese.
L’8 dicembre scorso, del resto, il Governo Usa ha concesso una deroga alle esportazioni di armi a “forze irregolari, gruppi o individui impegnati nel sostenere o agevolare le operazioni militari degli Stati Uniti per contrastare il terrorismo in Siria”.
Non da Washington, ma dalla Città del Vaticano arrivano concreti segni per un avvenire migliore per il popolo siriano. La lettera inviata da Papa Francesco al presidente Assad “è un altro motivo di speranza per tutti noi, cristiani e non”, commenta mons. Abou Khazen. Che definisce inoltre “un gesto speciale” la nomina a cardinale da parte del Pontefice del nunzio apostolico in Siria, Mario Zenari.
Da qui bisogna ripartire per il futuro della Siria. “Questo Natale – spiega il vicario apostolico – avrà un altro profumo alla luce della liberazione della città, alcune strade saranno adornate per la festa anche se non c’è l’elettricità. Ma come abbiamo fatto lungo questi anni di guerra, cerchiamo di seminare la vera gioia e speranza cristiana nell’animo dei fedeli”.

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Lotta all’Isis fermando i finanziatori

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di Fulvio Scaglione

Lotta all’Isis fermando i finanziatori

Fonte: L’Eco di Bergamo

Le stragi in Somalia, Nigeria e in Egitto, oltre alla nuova offensiva dell’Isis contro la città siriana di Palmira, sono un campanello d’allarme. Crudele, feroce. Ma utile per tutti coloro, e non sono pochi, che ancora sottovalutano la questione del terrorismo islamista o che credono, e vogliono far credere, che sia possibile risolverlo con una stanca campagna di bombardamenti o qualche guerra improvvisata in malafede.

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