Trump inizia a tagliare i fondi all’ONU

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Segnalazione di Redazione Basta Bugie

Taglio di 285 milioni di dollari dopo la bocciatura dell’Onu al riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele (l’Unione Europea si è presentata divisa al voto)
di Sergio Rame

Lo aveva annunciato e ieri ha mantenuto la “promessa”. Gli Stati Uniti hanno, infatti, iniziato a negoziare un taglio di 285 milioni di dollari dei fondi che avrebbero dovuto versare all’Onu per il prossimo anno.
“L’inefficienza e le spese facili delle Onu sono ben note – ha denunciato l’ambasciatore americano all’Onu, Nikky Haley – non consentiremo più che la generosità del popolo americano sia sfruttata”.
Per le Nazioni Uniti è stato sicuramente un Natele amaro. Il taglio degli Stati Uniti è significativo e rischia di pesare non poco sul bilancio che nell’anno fiscale 2016-2017 è stato in totale pari a 5,4 miliardi di dollari. La mossa è la prima rappresaglia americana al voto di tre giorni fa con cui l’Assemblea Generale ha bocciato la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele e di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv. Sono stati ben 128 i Paesi, tra cui l’Italia insieme alla totalità dei Paesi più importanti dell’Unione europea, a votare contro lo strappo del presidente americano. Continua a leggere

Si chiude la legislatura peggiore della storia

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Si chiude una legislatura drammatica che ha macinato record negativi con record dei cambi casacca, di voltagabbana e dei parlamentari che hanno maturato il diritto al vitalizio

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I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

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di Massimo Fini

I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

Fonte: Massimo Fini

Secondo un recente orientamento della psichiatria infantile il bambino discolo è un malato che va curato e normalizzato. Ci sarebbe invece da preoccuparsi del contrario. L’essere discoli è una manifestazione di vivacità, di vitalità, di energia, tipica dell’età infantile. Un vecchio non è ‘discolo’ non solo e non tanto perché ha imparato le regole ma perché gli mancano le energie per esserlo.

E’ tipico di questa società totalitaria e totalizzante la pretesa di voler omologare tutto a uno standard comune, che deve valere per tutti. Ogni comportamento che si stacchi da questi standard è considerato una ‘devianza’ da curare, mettendo in campo psichiatri, psicologi, ‘educatori’ di ogni genere e specie. Dobbiamo essere tutti bambini disciplinati, adulti disciplinati, come la produzione e il consumo comandano. Aveva visto giusto Aldous Huxley quando ne Il Mondo nuovo, che è del 1932, immaginava una società di amebe anestetizzate dal soma, una sorta di droga, tipo betel, che masticavano giorno e notte. Se a soma sostituite consumo la previsione di Huxley, di quasi un secolo fa, si rivela esatta. Continua a leggere

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e… Inavvertito

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di Roberto Pecchioli

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e... Inavvertito

Fonte: Maurizio Blondet

Negli ultimi anni il sistema di potere ha imboccato la via della repressione. Sulle orme delle prescrizioni di Karl Popper, la cosiddetta società aperta ha deciso di chiudersi. Non solo ai suoi avversari, come impone il pensatore austriaco, ma anche ad ogni deviazione. Come ai tempi sovietici, è obbligatorio essere “fedeli alla linea”.  Di qui la furiosa battaglia contro le cosiddette false notizie, ossia ogni opinione divergente dall’ufficialità, il discredito verso qualunque dissidenza, immediatamente qualificata come populismo, fascismo, comunismo, l’apparato di leggi penali repressive del libero pensiero nei confronti di convincimenti sgraditi in ordine all’immigrazione, alla sessualità, alla famiglia, alla storia, ai sistemi economico sociali diversi dal mercatismo eccetera. Gli interdetti si susseguono, in nome della libertà e della democrazia si restringono gli spazi concreti di discussione, l’agorà viene munita di inferriate e resa accessibile soltanto ai sostenitori della società di mercato in ambito economico, del neoliberismo sul piano politico, dell’individualismo nichilista e relativista in campo filosofico, della monarchia del dollaro in sede geopolitica. Continua a leggere

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora (con appello finale ai “cattolici infanti”)

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di Marco Tarchi (con chiosa finale di “Christus Rex-Traditio”)

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora

Fonte: paradoxaforum

Il «complesso di Cenerentola» è una figura retorica fin troppo nota a quanti si occupano in campo scientifico di populismo, tanto da essersi trasformata, in molti di loro, in un’ossessione: a mezzo secolo di distanza dall’occasione in cui Isaiah Berlin la coniò, nel famoso simposio della London School of Economics, non c’è infatti pressoché nessun libro o saggio in argomento che non la citi e ne tragga spunto per qualche considerazione. A beneficio dei non addetti ai lavori se ne può riassumere così il significato: si ha un bell’affannarsi a cercare una definizione astratta di populismo che intenda raccoglierne le caratteristiche essenziali; sta di fatto che, qualunque essa sia, nessun fenomeno politico concreto vi corrisponderà pienamente. Ci sarà sempre qualcosa in più o qualcosa in meno del dovuto. Mai si riuscirà a trovare un piede che si adatti perfettamente alla scarpa confezionata. Continua a leggere

Migranti, l’Austria contro la Ue: “Pronti a dividere l’Europa”

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Segnalazione di F.F.

Il cancelliere Kurz contro il piano di ricollocamento: “Costringere i Paesi ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa”

di Luca Romano

“Costringere i Paesi ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa”. A dirlo è il neo cancelliere austriaco Sebastian Kurz in un’intervista al quotidiano tedesco Bild in cui chiede la fine dei “tentativi falliti” da parte di Bruxelles per i ricollocamenti dei migranti esortando l’Europa a nuovi sforzi per aiutare i richiedenti asilo nel loro paese d’origine.

Le discussioni sulle quote sono in larga parte prive di senso, ha spiegato Kurz, a capo di una coalizione di destra e ultradestra, perché “i migranti che intendono venire in Europa non vogliono andare in Bulgaria o Ungheria, ma in Germania, Austria o Svezia”. Continua a leggere

Il comunicatore vaticano e il colosso gay friendly

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Segnalazione di A.F.

Il Vaticano ha deciso di creare un nuovo portale di comunicazione chiamato Vatican News e per la realizzazione ha chiamato la prestigiosa multinazionale della web solution per le imprese, Accenture. Ma di che cosa si tratta? Si tratta di un’impresa ai vertici nel campo della gestione di portali internet e non solo, che però ha aderito come molte altre multinazionali al credo Lgtbt come elemento distintivo di un nuovo modo di lavorare e rapportarsi con il dipendente e il cliente. 

A notare il “dettaglio” è il portale spagnolo Infovaticana in un articolo del suo direttore Gabriel Ariza, che non manca di sottolineare come Accenture sia una realtà imprenditoriale molto coinvolta con i “valori” Lgbt. Un esempio? Non è difficile trovare nel suo sito espressioni come questa: «Siamo impegnati a sensibilizzare e educare le nostre persone al rispetto verso la nostra comunità LGBT, sostenendo allo stesso tempo tutti i nostri dipendenti e fornendo loro un luogo di lavoro che garantisca sempre una positiva integrazione». Continua a leggere

A Natale dissacrano il presepe: così l’Italia uccide la tradizione

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Segnalazione di F.F.

Da Udine a Palermo, passando per le associazioni cattoliche “adulte”: così il presepe viene usato per le battaglie politiche

di Giuseppe De Lorenzo

Castenaso, Arcore, Palermo, Udine, Bolzano. E poi Comunione e Liberazione, i presidi, le parrocchie alternative e i cattolici “adulti”.

Non basta l’elenco telefonico per catalogare città e istituzioni che con l’arrivo del Natale sforzano la loro immaginazione per violare e desacralizzare il simbolo più semplice della Natività di Gesù: il presepe. Continua a leggere

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