‘Ndrangheta e autobomba a Vibo. Verità sulla Baghdad italian
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
‘Ndrangheta e autobomba a Vibo. La verità sulla zona dove i clan possono tutto
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
‘Ndrangheta e autobomba a Vibo. La verità sulla zona dove i clan possono tutto
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Segnalazione di Anna
In Siria l’emergenza continua!
Bombardamenti su case e ospedali sono all’ordine del giorno. Il numero di morti, feriti e sfollati è drammatico e c’è un disperato bisogno di cure mediche.
Strutture sanitarie sotto attacco, medici uccisi, feriti o fuggiti dal paese, persone che non vanno in ospedale per paura di essere colpite. Malattie che si possono prevenire o curare, ora portano alla morte. Siamo preoccupati perché a causa dell’intensificarsi del conflitto la maggior parte dei bambini non è stata vaccinata ed è a rischio per malattie come morbillo, rosolia, tetano o polmonite.
Nonostante i limiti di accesso al paese, curiamo feriti di guerra e chi ha subito gravi traumi psicologici, assistiamo chi è affetto da malattie croniche e vacciniamo i bambini per prevenire la diffusione di epidemie.
Aiuta Medici Senza Frontiere ad intensificare i propri sforzi, firma la petizione!
Vuoi darci una mano ancora più grande? Diffondi il più possibile questa petizione, inviando la mail ai tuoi amici o condividendo i link sui tuoi account social.

Il 9 aprile, alcuni importanti Cattolici olandesi hanno inviato una petizione ai loro vescovi contro le “politiche distruttive” di papa Francesco, come riferisce Radio Maria Nederland. Intellettuali e sacerdoti hanno sottoscritto la petizione, tra loro il famoso psichiatra Gerard Aardweg e il professore emerito Wilhelmus Witteman della Technical University di Twente. La petizione elenca i principali scandali di Francesco, tra cui l’Amoris Laetitia, il suo supporto alle politiche pro-morte Emma…
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https://gloria.tv/article/PRC9RzDPbsKo4zQHwVzL3VEcJ Continua a leggere
di Michael Hudson – Michael Palmieri

Fonte: Comedonchisciotte
Left Out, un podcast prodotto da Paul Sliker, Michael Palmieri e Dante Dallavalle, ospita conversazioni approfondite con i più interessanti pensatori politici ed eterodossi economisti di sinistra.
The Hudson Report è una nuova serie settimanale, con il leggendario economista Michael Hudson. In ogni episodio affrontiamo un problema economico o politico che è stato ignorato – o molto dibattuto – sulla stampa in quella settimana.
In questa puntata discutiamo delle implicazioni economiche e politiche del tentato omicidio dell’ex doppio agente russo Sergei Skripal. Facciamo anche un accenno alla lunga storia di collaborazione tra gli oligarchi russi e le banche occidentali, e a come questo si inserisca nel più ampio progetto neoliberista perseguito dopo il crollo dell’Unione Sovietica.
Michael Palmieri: Professor Hudson, bentornato al terzo episodio del The Hudson Report. È un piacere averla qui.
Michael Hudson: Grazie dell’invito.
Michael Palmieri: Allora, nell’ultima settimana si è letto molto del caso di Sergei Skripal e sua figlia. Si dice che i servizi russi abbiano tentato di avvelenarlo, lui che era un doppio agente dell’intelligence britannica. Sebbene gran parte dei media abbia già condannato la Russia, lei ha una prospettiva diversa. Potrebbe dunque spiegarci cosa sta accadendo? Continua a leggere
di Maurizio Blondet

Fonte: Maurizio Blondet
L’accusa del governo May a Mosca, di aver avvelenato l’ex spia Skripal e la figlia, si sta sgretolando. Rivelandosi per quella che è: una immane “fake news” di Stato, e magari un false flag mal riuscito. Ieri la notizia che il direttore di Porton Down (i laboratori militari britannici per le armi chimico-batteriologiche) ha ammesso: non abbiamo la prova che il Novichock usato (o che sarebbe stato usato) contro Skripal sia di origine russa.
Il punto è che il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson aveva assicurato, in un tweet del 22 marzo e subito diffuso nel mondo, che “analisi condotte al laboratorio di Scienza e Tecnologia Bellica di Porton Down da esperti di livello mondiale hanno appurato che si tratta dell’agente nervino militare Novichok prodotto in Russia”. Insomma il governo aveva impegnato la parola dei suoi scienziati di fama mondiale senza averli interpellati, e prima che conducessero le indagini.
Si profila un trionfo oltre le attese per il partito conservatore che potrebbe avere due terzi dei seggi. E spaventa l’Europa
di Luca Romano
“Abbiamo vinto”. Con queste parole il premier ungherese Viktor Orban ha iniziato a celebrare davanti alla sua folla quello che sembra un trionfo che va oltre le aspettative della vigilia.
“Grazie per averci dato fiducia, per esservi uniti a noi”, ha aggiunto, citato dal Guardian. “Questa è una vittoria decisiva in futuro saremo in grado di difendere la nostra madrepatria”, ha aggiunto.
Si profila un trionfo oltre le attese per Fidesz, il partito conservatore del premier ungherese Viktor Orban (Fidesz). Secondo i risultati parziali delle elezioni legislative, con il 75% dei voti scrutinati, Fidesz conquisterebbe 134 seggi, il che significa non solo certezza della maggioranza assoluta, ma anche possibilità di raggiungere la maggioranza di due terzi dell’Assemblea nazionale, il Parlamento unicamerale composto da 199 membri. Continua a leggere
Segnalazione Linkiesta

Chi è Maurizio Martina, l’antileader che vuole fare il leader
Il candidato segretario è cresciuto nella sinistra, ma si è guadagnato il soprannome di “Fra Martina” per i suoi rapporti con i cattolici. Ha sempre ottenuto i migliori risultati agendo dietro le quinte, ma ora è pronto per essere protagonista. (di Giulio Scranno, LEGGI)

Il fuoco santo si è acceso oggi alle 14:15 nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Un evento sacro della cristianità che a noi franchizzati risulta pressoché sconosciuto @ctoniarch (link: …
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https://www.maurizioblondet.it/riacceso-fuoco-santo-gerusalemme/?t=1&cn=ZmxleGlibGVfcmVjc18y&refsrc=email&iid=87e88bb8274940dbadf2c5e411f85c40&fl=4&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

Stando agli ultimi dati Istat, il 28,2% delle famiglie possiede non più di 25 libri e il 63,2% ha una libreria con al massimo 100 titoli…
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https://www.illibraio.it/case-senza-libri-718240/ Continua a leggere
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