16 e 17 maggio 2015: pellegrinaggio a piedi Osimo ­ Loreto

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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Sabato 16 maggio 2015

ore 14,00 appuntamento a Osimo, al parcheggio della chiesa San Carlo, in Via Molino Mensa, 1 (dal centro storico: direzione Macerata); sistemazione dei bagagli e inquadramento dei pellegrini. Si raccomanda la massima puntualità.

ore 15,00 partenza a piedi; a Osimo venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino; sosta al santuario della B. V. Addolorata di Campocavallo; arrivo a Castelfidardo, distribuzione dei bagagli, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

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Il partito della spesa pubblica

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Segnalazione Quelsi

SERPENTELLO

by Cristiano Mario Sabbatini

I serpenti effettuano la muta della loro pelle non solo per rinovellare la loro epidermide dalle intemperie subite, ma soprattutto perché la restante parte del loro corpo vi sta stretta. Il serpente cresce ed ha bisogno di un epidermide nuova e più grande. Renzi è la nuova epidermide di quel vecchio, grasso e grosso serpente chiamato PD, il quale, come un pastore-vacca notte-tempo fa abitualmente con le mucche da latte ed altri mammiferi lasciandoli infine esangui, è attaccato alle mammelle di chi produce e lavora da decenni, producendo su di essi lo stesso effetto. Le mammelle dei produttori di ricchezza di questo paese sono al limite della sopportazione, ma il pastore-vacca non molla e pensa a cambiare muta. Molti si suicidano in silenzio, ancora di più cercano di resistere, qualcuno riesce a scappare via dal recinto infestato di questi serpenti che non lasciano scampo.

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Così parlò Mattarella. Cronaca di un elogio alla retorica

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Segnalazione Quelsi

MATTARELLA AL PARLAMENTO

by Emanuele Ricucci

03 Febbraio 2015. Così parlo Mattarella, in un’ecumenica celebrazione della retorica protocollare. Una vera e propria funzione. Poco entusiasmo, prevedibile ed a tratti sfuggente risuona il nuovo inno della sobrietà democristiana in salsa 2000. Tanti i riferimenti obbligati. Trenta minuti di grandi temi, di monologo presidenziale in stile “Educazione Civica”, scortato a vista dal rosso istituzionale dei sorrisi e della chioma, stile sessantotto, di Laura Boldrini e Valeria Fedeli. Una botta al cerchio ed una alla botte, come un tratto di evidenziatore sull’attualità, come litania dei dolori d’Italia e degli italiani. L’elogio del solito “schifo”, posto in maniera sobria, giustappunto, presidenziale, e la promessa di un vigore spompato utile più ad alzarsi dal letto dopo una lunga e ristoratrice dormita che dal profondo buio.

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Padova, “Christus Rex”: Il Calendario interreligioso va ritirato

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volantino Padovadi Redazione

Come annunciato e già oggetto di articolo da parte del Corriere del Veneto di giovedì scorso, Domenica 1 Febbraio 2015 una delegazione di una decina di persone del nostro Circolo Cattolico Cattolico “CHRISTUS REX” e una delegazione di altrettante persone di Forza Nuova della sezione patavina si sono incontrate nei pressi del sagrato della Basilica di Sant’Antonio da Padova per un volantinaggio di sensibilizzazione e protesta nei confronti del calendario interreligioso prodotto da “Il Messaggero del Santo”, mensile curato dai frati conciliari e diffuso in tutto il mondo.
La bestemmia ecumenica consiste nell’aver affiancato le festività cristiane a quelle giudaiche, islamiche ed ortodosse. Il messaggio è chiaro e prodotto del Concilio Vaticano II: “Abbiamo tutti lo stesso Dio e le eresie non esistono più”. Contro questa ennesima bestemmia  contro il Figlio del Dio Vivente, unica Via, Verità e Vita ed al Santo Patrono della città, Continua a leggere

7 Gennaio: un’analisi sugli attentati di Parigi

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di Redazione

ATTENTATO

Riceviamo e pubblichiamo con lo pseudonimo che ci viene richiesto un’analisi relativa agli attentati di Parigi che pone spunti di riflessione interessanti su cui riflettere. Definire la nostra e quella di pochi altri come posizione “invisibile”? Non del tutto, ma quasi, perché contro il Sistema. 

di Contra Tenebras

7 GENNAIO 2015: C’ERA BISOGNO DI RIPASSARE BELLA-CIAO ?

Per comprendere l’articolo serve conoscere già che esista una sola “narrativa mediatica” censita dagli organi d’informazione più visibili, che risponda ad un “pensiero unico dominante”, che quotidianamente si dispiega su tutti, fondata sulla libertà, sulla democrazia, sul ”relativismo” e sul “politicamente corretto”. Diversamente per capirlo bisogna predisporre la mente ad accogliere la possibilità di punti di vista realmente alternativi. Gli aspetti da sollevare sono tantissimi, propri di questo tempo martoriato, quando l’umanità, quella autentica, è messa a dura prova da un pensiero che si è affermato e che purtroppo pare abbia messo radici profonde, oramai inestirpabili. Va solo sfiorato il pur importante capitolo del complotto, stile 11 settembre, all’interno del quale si può ipotizzare una regìa elaborata dai servizi segreti occidentali, capitanati dagli immancabili CIA e MOSSAD, che hanno adoperato l’ISIS, creatura degli stessi servizi segreti che allo stesso tempo la dotano di risorse, mezzi ed armi. L’ISIS recluta giovanotti e giovanotte, sparsi in tutto il mondo, musulmani per eredità filiale e mercenari per convenienza, se non per necessità, in un mondo in cui il lavoro non è più un valore da coltivare, né per sé, né, tantomeno, per gli altri, soppiantato in occidente dal “false-flag” del profitto, cioè la finanza e nei paesi in via di sviluppo dallo sfruttamento schiavistico del lavoro. Gli indizi possono far pensare ad un’azione terroristica architettata dai governi-ombra massonici occidentali, al fine di imprimere una potente accelerazione alla strategia della tensione finalizzata a preparare attacchi terroristici e bellici provenienti dal mondo islamico. Il primo che fa sorgere sospetti viene da una domanda spontanea: giova alla riuscita del gesto criminale, se gli autori vogliano avere più possibilità di farla franca, dirigere l’opinione pubblica verso una sedicente dichiarazione di guerra contro le democrazie da parte della jihad, rivendicando apertamente le ragioni dell’attentato con uno scontatissimo “allahu akbar”, lanciato nel bel mezzo dell’imboscata ? Come possono giovare i contatti con alcuni giornalisti intercorsi durante l’assedio messo in atto dalle forze dell’ordine ed i video realizzati prima dei fatidici fatti, messi a disposizione e trasmessi dai media per far vedere i colpevoli conclamati ? E’ mai possibile poi che i terroristi vengano ben presto identificati anche tramite il ritrovamento di documenti d’identità, perduti in modo maldestro da quegli esperti contractors, nonché terroristi conosciutissimi dalla Polizia ? E’ mai possibile che tali criminali sistematicamente o non si salvano dopo gli scontri a fuoco, o, comunque, non sono reperibili ? (come Hayat Boumedienne, scoperta quale facente parte del commando che attaccò il supermercato ebraico, misteriosamente scomparsa). Ciò su cui voglio orientare di più l’esame è sulle opinioni mosse e sollecitate dagli eventi drammatici, partendo da una riflessione sul giornale satirico Charlie Hebdo, “dato in pasto” ai terroristi.

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Gli USA vorrebbero una guerra contro la Russia a primavera

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BANDIERA AMERICANA

A primavera l’Occidente vuole scatenare una guerra contro la Russia

Il 20 gennaio 2015 l’agenzia di spionaggio russa del servizio federale russo di sicurezza (FSB)

afferma di aver intercettato una telecomunicazione dalla CIA al servizio di sicurezza dell’Ucraina conosciuto come SBU.

La comunicazione della CIA e’ una direttiva a Poroschenko in preparazione di un attacco militare coordinato alla Russia per il mese di aprile 2015. Nel comunicato e’ previsto anche un attacco a civili dell’Ucraina orientale in particolare ebrei e far ricadere la colpa sui soldati russi.

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Dietro il volto di Mattarella intravediamo quello di Scalfaro

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Segnalazione Quelsi

SCALFA RELLA

by Mario Bocchio

Quando la candidatura di Sergio Mattarella ha iniziato a prendere forma seriamente,l è arrivato puntuale il veto di Berlusconi. Inevitabile. Perchè non ha dimenticato quando il neoeletto presidente della Repubblica, allora ministro della Pubblica istruzione nel sesto governo Andreotti, rassegnò le dimissioni, insieme agli altri ministri della sinistra Dc per protesta contro l’approvazione della legge Mammì in materia radiotelevisiva. Fortemente voluta da Bettino Craxi e ostacolata da Ciriaco De Mita legato a doppio filo all’avversario storico di Berlusconi, Carlo De Benedetti.

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Come abbattere il debito pubblico

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Segnalazione Quelsi

DEBITO

by Cristiano Mario Sabbatini

Come si abbatte il debito pubblico che ha trasformato questo paese nell’inferno fiscale che è diventato? Le soluzioni di policies (i provvedimenti atti a farlo) le conosciamo tutti e nei dettagli ce le faremo riepilogare dai professori e dagli esperti di turno, è il loro mestiere. Ma quando abbiamo un problema oltre alle diagnosi e alle soluzioni tecniche occorre, se si è seri, anche, e prima di tutto, dire quali sono gli ostacoli che a tutt’oggi impediscono l’attuazione delle soluzioni che tutti conosciamo (gli esperti nei dettagli). Oltre alla policy c’è un problema, quindi, di politics che va affrontato, senza la risoluzione del quale le ricette economiche sono solo retorica di programma.

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Alemanno e la sua protetta in Rai

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

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 Veleni Rai tra gare pubbliche e luci natalizie

Amicizie particolari e appalti pubblici, addobbi natalizi e programmi televisivi nel palinsesto di Mamma Rai: nelle carte dell’inchiesta sulla tv pubblica.  Amicizie particolari e appalti pubblici, addobbi natalizi e programmi televisivi nel palinsesto di Mamma Rai: nelle carte dell’inchiesta sulla tv pubblica (su cui pende la richiesta d’archiviazione della Procura), c’è uno spaccato italiano dai tratti foschi. In questa confusione di ruoli e competenze, si legge nelle carte dell’inchiesta, capita anche che una soubrette come Eleonora Daniele – legata da una forte, quanto chiacchierata, amicizia con l’ex inquilino del Campidoglio Gianni Alemanno – riesca a rimanere sempre sulla cresta dell’onda, passando da uno show all’altro proprio grazie alla vicinanza con l’ex sindaco. Sono in tanti, tra le persone informate sui fatti ascoltate in Procura, a raccontare di queste dinamiche: dinamiche a cui si aggiungerebbero poi altri benefit (sempre maturati sull’asse Alemanno-Daniele) sganciati dal mondo della televisione pubblica. Ma è sul grande schermo che, secondo il racconto di Guido Paglia, l’amicizia di Alemanno riesce a produrre i suoi effetti. «Nella seconda metà del 2008 accompagnai Fabrizio Del Noce nell’ufficio del sindaco. Arrivati lì, il sindaco raccomandò caldamente la Daniele a Del Noce. Ignoro se poi vi furono contatti diretti tra la Daniele e Del Noce ma sicuramente la Daniele ebbe numerose occasioni, dopo Uno Mattina, voleva passare in prima serata». Ma i rapporti tra Alemanno e Paglia, nel 2009, si incrinano e l’ex sindaco, che alla soubrette venuta fuori dal Grande Fratello tiene molto, torna alla carica, questa volta con l’imprenditore Di Lorenzo. «Di Lorenzo – racconta Paglia – mi riferì che il sindaco gli aveva offerto di procurargli l’incarico di responsabile della comunicazione del Comune per tutto ciò che riguardava gli eventi e gli spettacoli se avesse aiutato la Daniele a crescere in Rai nelle sue produzioni. Vorrei dire che la ricerca di sbocchi professionali in Rai per la Daniele era diventata una vera e proprio ossessione per Alemanno». E se le porte della Rai si aprono per la soubrette grazie anche alle sollecitazioni di Alemanno, la vicinanza della soubrette con Laura Rossi avrebbe aiutato questa ultima, sia a Uno Mattina «programma condotto dalla Daniele, che faceva lavorare la Rossi», sia in un appalto del Campidoglio per le luminarie natalizie del 2012, assegnato alla società della Rossi.

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Cristiani siriani: “Aiutateci a rimanere a casa nostra”

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

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“Aiutateci a rimanere a casa nostra”. L’appello di Samaan Daoud, cristiano di Damasco 

“Immaginate la Chiesa senza le sue radici. Senza San Paolo, che è diventato cristiano sulla via di Damasco. Senza Sant’Ignazio. Senza i Padri del deserto. Senza i monaci della Siria. Fra cinquant’anni potreste fare dei viaggi a Damasco e dire: qui una volta c’era la chiesa di Sant’Anania e una comunità cristiana molto forte. Pensare questo è per noi una grossa angoscia. Allora aiutateci a rimanere a casa nostra. Non accusateci di essere pro Assad o pro governo. Noi siamo pro Siria. Se Assad se ne va, il vuoto da chi sarà riempito? Dai fondamentalisti. Lo abbiamo già visto in Libia, in Iraq, in Egitto, anche se qui per fortuna si sono svegliati”. 

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