VIDEO: presentazione de ‘La questione monetaria’ (Ferrari – Rustico)
Il voto mafioso in Parlamento (per eleggere il Presidente)
di Vito Crimi (M5s)
IL VOTO MAFIOSO IN PARLAMENTO (Per eleggere il Presidente) Un sistema mafioso per controllare il voto. È quello che oggi gli “onorevoli” hanno applicato in aula per eleggere il Presidente della Repubblica. Gli è servito per contarsi, serrare le fila ed evitare i “franchi tiratori”. Gli è servito per impedire la libera espressione del voto. Un metodo semplice, semplice. Efficace quanto un colpo di pistola alla tempia. Scrivevano sulla scheda lo stesso candidato, ma in forme diverse: mettendo il nome prima del cognome e viceversa, scrivendo per esteso il cognome e lasciando il nome indicato dalla prima lettera seguita dal punto, e viceversa. Le combinazioni erano diverse, e ognuna di queste riconduceva al gruppo parlamentare che aveva dato indicazione. Pensate. Fanno leggi per punire con la reclusione il voto di scambio politico-mafioso (416-ter), poi lo usano in Parlamento in occasione dell’elezione della più alta carica dello Stato. Queste le espressioni usate per indicare il candidato Sergio Mattarella: ‘Sergio Mattarella’ ‘Mattarella Sergio’ ‘Mattarella’ ‘Mattarella S.’ ‘S. Mattarella’ ‘On. Sergio Mattarella’ ‘On. Mattarella’ ‘Prof. Mattarella’ LEGGI TUTTO»»
Persino i parrocchiani di Introvigne e soci temono Mattarella
Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-mattarella-al-quirinale-per-liquidare-i-cattolici-11667.htm
E con ragione: Mattarella completerà e integrerà la “pia” opera di Bergoglio, diretta ad asfaltare tutti i conservatori. I tradizionalisti se ne infischiano, considerando Bergoglio e Mattarella (quali sono) degli usurpatori e al pari di tanti altri nemici.
Del resto il primo atto del neo-Presidente moroteo non è stato forse quello di risciacquarsi nell’ideologia resistenziale e paracomunista, alle Ardeatine? E dire che nella società il cattocomunismo è morto e non ha più seguito; ma è alimentato dalla casta repubblicano-conciliare e dalle centrali rivoluzionarie dentro e fuori delle mura vaticane.
Il Napolitano terzo
Segnalazione Quelsi.
Con l’elezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato può considerarsi concluso o no il cosiddetto Patto del Nazareno? Se il 14 dicembre scorso Libero, via Franco Bechis, pubblicava la velina che a Silvio Berlusconi, fra i tanti possibili candidati della sinistra al Colle, il nome di Sergio Matterella non sarebbe dispiaciuto, la domanda avrebbe una risposta del tutto scontata: NO, il Patto del Nazareno continua e l’elezione del ‘nuovo’ inquilino del Quirinale non lo sfiora del tutto.
Mattarella Presidente della Repubblica. Il centrodestra è morto
L’elezione di Sergio Mattarella, giudice costituzionale scongelato per l’occasione dopo anni di silenzio, rappresenta forse la più fulgida vittoria di Matteo Renzi da quando è segretario Pd. Un capolavoro di strategia, ottenuto più per demerito dei suoi avversari che per meriti proprio. Il premier, dopo aver fatto fuori Letta, è riuscito a far approvare la legge elettorale che voleva grazie ai voti di Forza Italia, fregando la minoranza Pd, per poi sconfessare totalmente il “patto del Nazareno” proponendo un nome sgradito a Berlusconi e gradito a Sel e alle correnti anti-renziane del Pd come presidente della repubblica.
LETTERA APERTA A JORGE MARIO BERGOGLIO
LETTERA APERTA
Jorge Mario Bergoglio
C/O DOMUS SANCTAE MARTHAE
Piazza Santa Marta
00120 Città del Vaticano
Treviso A.D 31-01-2015 S. Giovanni Bosco
Egregio,
in questa mia missiva, sarò franco e oggettivo. Mezzo bicchiere d’acqua non è né mezzo pieno né mezzo vuoto, ma semplicemente MEZZO e basta. Il resto è filosofia di bassa lega.
Appartengo a quella categoria di persone che fino al Concilio Vaticano II, rientrava nella percentuale bulgara dei Cattolici Apostolici Romani, di cui anche Voi facevate parte. Dopo tale evento, detta percentuale si è progressivamente assottigliata fino ad arrivare a percentuali da prefisso telefonico.
Detti Cattolici (da prefisso telefonico), sono noti ai piu’ con l’appellativo di TRADIZIONALISTI, anche se la dizione esatta è: NON MODERNISTA. Per i dettagli rileggere l’Enciclica di S. Pio X Pascendi Dominici Gregis.
31/01: Evviva San Giovanni Bosco!
Segnalazione del Centro Studi Federici
DOVE È LA SANTA REAZIONE CATTOLICA UNITA DI FRONTE ALL’ANTICRISTO DI TURNO?
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
La degenerazione della vita spirituale nella Cristianità dell’ultimo secolo fu tale che San Pio X nella sua prima enciclica «E Supremi Apostolato» scrisse che si poteva credere essere l’Anticristo già tra noi. Ora, il linguaggio del codice di perdizione di costui, per meglio corrompere, aveva un aspetto di dottrina religiosa – di un cattolicesimo aggiornato al liberalismo del mondo. Sì, proprio quello oggi imperante in Vaticano.









