
La vita e la famiglia vanno protette non solo per motivi morali, ma anche economici.
La crisi demografica è legata a filo doppio con la crisi economica. Se vogliamo risollevare il PIL, dobbiamo generare più bambini (e tutelare la crescita sana ed equilibrata di quelli che nascono).
Di questo e di altro, ha parlato Federico Cenci, per Zenit, con Alexey Komov, ambasciatore presso il WFC, in occasione del ciclo di conferenze che Komov ha tenuto in Italia insieme a ProVita.
A suonare il campanello d’allarme sul calo demografico dell’Italia, di tanto in tanto, è l’Istat. L’ultimo rapporto dell’istituto di ricerca, risalente a questo mese, smentisce quanti pensavano che il record negativo di nascite del 2013 non sarebbe stato oltrepassato. Nel 2014, infatti, le nascite sono state 509mila, 5mila in meno rispetto all’anno precedente. Si tratta del livello minimo dall’Unità d’Italia, quando gli abitanti erano tra i 20 e i 30milioni contro i circa 60milioni di oggi. Se non si ribalta la tendenza, il rischio concreto è l’estinzione del nostro popolo.
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