Iniezione di farmaci per bloccare la pubertà nei bambini, onde consentire di scegliere il proprio sesso, in nome dell’ideologia gender.
Cambio sesso: un trust britannico offre farmaci per ritardare la pubertà ai bambini di 9 anni
Si tratterebbe di iniezioni fatte ogni mese usate per bloccare lo sviluppo degli organi sessuali e diminuire la produzione di testosterone ed estrogeni Farmaci.
In Gran Bretagna i bambini potranno cambiare sesso già a 9 anni: a offrire il trattamento un trust del Servizio sanitario britannico che permetterà ai bambini di ritardare la pubertà con dei farmaci specifici. Come scritto sul Mail on Sunday, sarebbero molti i bambini che non sono in pace con il loro corpo, decisi a sottoporsi alla chirurgia plastica dopo l’adolescenza.3
Edificante storia di omosessualità ed immigrazione
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Incontri sessuali a scopo di rapina: fermato 32enne marocchino per l’omicidio del 63enne.
LATIANO – Un omicidio efferato a sfondo sessuale. Un episodio molto triste inteso anche come un dramma della solitudine. Due uomini che si conoscono su internet e si danno appuntamento a Latiano. Cosimo Mastrogiovanni il pensionato di Latiano ritrovato cadavere il 13 novembre scorso è stato arso vivo. Prima di morire però il 63enne ha cercato di difendersi dalle grinfie del suo assassino, ma purtroppo senza riuscirci. Per l’omicidio del pensionato è indagato Zakaria Ismaini 32enne di origine marocchina e residente a Catania. L’uomo è accusato dei reati di omicidio aggravato, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere, vilipendio di cadavere, incendio e rapina. Inoltre, il marocchino è ritenuto responsabile anche dell’uccisione di una donna 50enne avvenuto a Catania il 7 febbraio scorso. Lo scopo – secondo gli inquirenti – sarebbe stato quello di portare a termine una rapina.
L’omicidio sarebbe avvenuto la notte tra il 10 e l’11 novembre scorso. Cosimo Mastrogiovanni abitava in una villetta immersa nel verde alla periferia di Latiano, era vedovo da diversi anni. Era un uomo solitario e non amava tanto stare in mezzo alla gente. Le sue frequentazioni erano i pochi amici che aveva in paese. Aveva un figlio, ma non lo vedeva quasi mai per motivi personali. Il pensionato era un uomo molto solitario. Da qualche tempo però aveva cercato ‘affetto’ attraverso internet. Attraverso i siti di incontri. Pare che, il presunto omicida e la vittima avessero preso contatti su un noto sito di incontri tra omosessuali. Si erano dati appuntamento a Latiano. La vittima gli pagò – stando alle indagini – anche il biglietto per raggiungere il piccolo centro della provincia di Brindisi da Catania. Il marocchino, infatti, a novembre scorso precisamente la notte tra l’8 e il 9, prese l’autobus e raggiunse Latiano dove ad attenderlo c’era proprio Mastrogiovanni. I due andarono nella villa di contrada Fieu e lì in poche ore si consumò l’omicidio.
Il delitto è maturato – stando alle indagini – in un contesto di prostituzione omosessuale. Lo scopo – secondo gli inquirenti – del 32enne marocchino fu quello di impossessarsi della vettura di proprietà del latianese, nonché del personal computer e di altri effetti personali. I due avrebbero avuto – stando alla ricostruzione fornita dagli inquirenti – un incontro di natura sessuale. Successivamente il marocchino dapprima avrebbe aggredito la vittima, tramortendolo e, successivamente, al fine di eliminare eventuali tracce, cagionato la morte dando fuoco al 63enne. Un gesto che non ha lasciato scampo al povero pensionato latianese.
Cosimo Mastrogiovanni fu ritrovato il pomeriggio del 13 novembre 2014 carbonizzato in casa sua, dalle fiamme si salvarono solo una mano e un piede. Il corpo si trovava in uno spazio di appena 50 centimetri tra il divano e il caminetto. Accanto alla vittima una piccola bottiglietta di alcol etilico. Le fiamme avevano lambito in parte alcuni mobili presenti nel salone. La scena del crimine si presentò agli investigatori come un possibile incendio accidentale, ma le investigazioni avviate a causa di piccoli indizi rilevati nel corso dei rilievi tecnici hanno consentito di appurare che si era trattato di un omicidio. Tale ipotesi è stata confermata anche dall’esame autoptico che ha rilevato residui della combustione nei polmoni della vittima, nel sangue della vittima c’erano anche tracce di carbossiemoglobina del 36 per cento superiore alla norma, indice questo che Mastrogiovanni è stato dato alle fiamme mentre era ancora vivo.
L’indagine – condotta dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco – è stata complessa, inizialmente dettata da pochissimi elementi. Le indagini coordinate dal pm Giuseppe De Nozza e dal procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli, sono partite dal ritrovamento del cadavere carbonizzato nell’abitazione alla periferia di Latiano da parte di una coppia interessata all’immobile in contrada Fieu ormai in vendita da qualche tempo e che si accorsero che c’era stato un incendio.
Gli uomini dell’Arma hanno lavorato fin da subito sui tabulati telefonici. Infatti, la vittima aveva avuto contatti con il 32enne marocchino pochi giorni prima dell’omicidio. Questo ha permesso di puntare quindi le indagini all’identificazione del marocchino. A dicembre poi ci fu il ritrovamento dell’autovettura della vittima. Ritrovamento fatto a Barletta. Qui la polizia giudiziaria scoprì che l’auto era in possesso di un connazionale del 32enne. Interrogato quest’ultimo ammise di aver ospitato Zakaria Ismaini per sette giorni a novembre e che quando arrivò aveva una ferita ‘fresca’ ad una mano e in più era sporco di fuliggine e che era giunto in provincia di Bari a bordo dell’Atos. Inoltre, durante una perquisizione presso l’abitazione di quest’ultimo fu rinvenuto il portafogli e il giubbotto della vittima. E’ stato grazie alla collaborazione del marocchino che abita a Barletta a portare gli investigatori fino a Catania.
Il provvedimento di fermo è giunto proprio quando, grazie alle intercettazioni telefoniche, gli investigatori hanno capito che il 32enne era pronto per abbandonare l’Italia e tornare in Marocco. Ma le indagini, svolte in sinergia con la Procura brindisina hanno permesso anche di scoprire che quello avvenuto a Latiano non sarebbe stato l’unico e solo episodio omicida a carico di Ismaini. Infatti, il 32enne è stato raggiunto da un secondo provvedimento di fermo per l’uccisione di una donna 50enne avvenuto a Catania il 7 febbraio scorso. Inoltre, a carico del presunto omicida risulta un episodio simile verificatosi a Rimini nel 2008, in quel caso però non ci fu l’uccisione, ma solo aggressione e rapina ai danni di un altro uomo.
“Il 32enne marocchino è un soggetto molto pericoloso – lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli – L’indagine è stata complessa e ha portato fin da subito a molti colpi di scena. Siamo partiti da un fatto che poteva essere accidentale o addirittura ad una ipotesi suicidaria. Ma poi con la professionalità dei carabinieri abbiamo trovato lungo la strada una serie di indizi che alla fine hanno deciso di concludere un quadro indiziario pesante che ci ha consentito di fare il fermo”.
L’episodio è stato ritenuto dagli inquirenti aggravato poiché verificatosi all’interno dell’abitazione della vittima e perché il presunto autore ha agito con crudeltà. La rapina gli è stata contestata poiché il marocchino si allontanò da Latiano a bordo dell’auto della vittima, una Hyndai Atos, ritrovata a Barletta il 16 dicembre scorso.L’arrestato, dopo aver espletato le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Catania.
Maristella De Michele
Travestirsi e nominare i genitali: ecco il “gioco del rispetto” negli asili
Travestirsi e nominare i genitali: ecco il “gioco del rispetto” negli asili
Ad un gruppo di genitori, però, questo gioco non piace affatto in quanto prevede una serie di attività per cui i bambini possono esplorare i corpi dei loro compagni, ascoltare il battito del cuore a vicenda o il respiro. Ma non è tanto questo a far strabuzzare gli occhi ad alcune mamme e ad alcuni papà quanto la possibilità data ai bimbi di nominare i genitali maschili e femminili, sempre nell’ottica di riconoscere le differenze fisiche che li contraddistinguono, e di travestirsi indossando vestiti diversi dal loro genere di appartenenza e giocare così abbigliati.
Ne dà notizia il quotidiano locale. Ad intervenire per rassicurare i famigliari è il vicesindaco Fabiana Martini che parla di “preoccupazioni infondate” e di una “autorizzazione scritta”. Il vicesindaco fa notare che i genitori erano al corrente del progetto e che sono state fatte tutte le necessarie riunioni informative. «Il “Gioco del rispetto” – precisa – non affronta né i temi della sessualità, né quelli dell’affettività. Tra le proposte di gioco non ce n’è nessuna che riguardi l’educazione sessuale, né si toccano i temi dell’omosessualità. Qualsiasi tentativo di attribuire malizia a questa proposta è fuori luogo».
Alabama: non si approvano nozze gay contro legge
Perché la Corte suprema dell’Alabama non ha approvato le nozze gay
Ecco quali sono motivazioni con cui la Corte ha ordinato di bloccare le cerimonie di matrimoni tra persone dello stesso sesso
«Lungo il corso della sua storia l’Alabama ha sempre scelto la definizione tradizionale di matrimonio». E «il fatto non cambia semplicemente perché la nuova definizione di matrimonio ha acquisito popolarità in certi ambienti del Paese, anche se uno di questi ambienti è la magistratura federale». Con queste motivazioni la Corte suprema dell’Alabama ha ordinato con una «sentenza storica» di bloccare le cerimonie di matrimoni tra persone dello stesso sesso.I giudici hanno anche criticato la Corte suprema federale, che nel giugno del 2013 aveva dichiarato incostituzionale perché discriminatorio il Doma (Defense of Marriage Act), la legge federale che conteneva la definizione di matrimonio come unione fra uomo e donna.
Consiglieri militari di USA e Israele accusati di aiutare l’ISIS: arrestati
Iraq: consiglieri militari americani e israeliani arrestati mentre davano assistenza ai terroristi dello Stato Islamico in Iraq.
da Sputnik.
Consiglieri militari americani e israeliani sono stati arrestati mentre davano assistenza ai terroristi dello Stato Islamico in Iraq.
Le forze antiterrorismo irachene hanno arrestato quattro consiglieri militari stranieri provenienti da Stati Uniti e Israele che stavano aiutando lo Stato islamico, riferisce l’agenzia iraniana Tasnim News.
Tre dei consiglieri militari arrestati hanno doppia cittadinanza statunitense e israeliana, mentre il quarto consigliere è di un paese del Golfo Persico, ha affermato l’agenzia irachena Sarma News.
I consiglieri militari stranieri sono stati catturati presso un quartier generale, da cui lo Stato islamico ha organizzato le operazioni militari nella provincia settentrionale irachena di Ninive.
Gli arresti sono avvenuti durante un’operazione denominata “Puntura di scorpione”. Un certo numero di altri combattenti dello Stato Islamico sono stati uccisi durante l’assalto. I consiglieri stranieri detenuti sono stati ora trasferiti a Baghdad
Usare internet e Facebook in maniera intelligente
Chi usa internet e i social network, specialmente Facebook in modo sbagliato compie l’errore ben rappresentato in questa vignetta. Non è internet o il social ad essere sbagliati in sé ma è l’uso, spesso autoreferenziale, spesso per infantili sfoghi personali che non interessano a nessuno e gettano discredito o nel ridicolo l’area di cui si fa parte (se si fa parte di un’area). Quindi, attenzione.
Modernismo quaresimale: “Cattolici, astenetevi anche dal pesce!”
Segnalazione di Federico Colombera
Il Patriarcato ai cattolici: «Basta ipocrisie, digiuniamo anche dal pesce»
Monito ai fedeli del responsabile della Pastorale per gli Stili di vita: «Non è un invito al vegetarianesimo, ma astenersi il venerdì soltanto dalla carne è auto ingannarsi. E poi ogni anno nel nostro paese finiscono al macello 24 milioni tra bovini, caprini, suini, cavalli. È un eccesso, siamo 60 milioni, quanto mangiamo?» di Marta Artico.
I vantaggi dell’uscita dall’Euro
DI JACQUES SAPIR russeurope.hypotheses.org
Si sa che in un sistema di moneta unica (un’Unione Monetaria) come la zona Euro, i paesi membri non possono effettuare svalutazioni gli uni rispetto agli altri. Una svalutazione (o rivalutazione) della moneta non può esserci se non fra l’insieme della zona e il «resto del mondo». In questa Unione Monetaria un problema maggiore è dato dall’evoluzione della competitività dei paesi membri. Ormai i paesi non possono correggere gli scarti di competitività attraverso svalutazioni monetarie. La competitività va calcolata in relazione all’economia dominante dell’Unione Monetaria, nel caso dell’Euro la Germania. Se si vuole misurare l’effetto dell’Unione Monetaria sull’economia dei paesi membri, bisogna analizzare il modo in cui questa competitività s è sviluppata a far data dall’entrata in vigore dell’Unione Monetaria.
Roma: da Capitale della Cristianità a bagascia risorgimental-resistenziale, a città degli invertiti
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero















