25, 28, 29 Aprile e 1 Maggio: iniziative e preghiere

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di Redazione

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Stasera alle ore 19.00 nel consueto appuntamento settimanale su www.radiofn.eu il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna parlerà delle “Stragi partigiane tra il 1943 ed il 1946” in vista della ricorrenza di domani, 25 Aprile, che per la vulgata è Festa Nazionale. In realtà, il 25 Aprile è anticamente e tutt’ora la grande festa di San Marco Evangelista, non solo per le terre che furono gloriamente parte della Seremissima, ove il Grande Santo veniva celebrato con processioni, celebrazioni liturgiche e commemorazioni civili, ma per tutta la Chiesa Universale. Domani, con lo spirito antigiacobino che contraddistingue il vero Cattolico, il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi organizzerà una Santa Messa tradizionale alle ore 10.30 presso la chiesa di Sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo di Pescantina (VR) alla presenza di militi in divisa d’epoca, che successivamente commemoreranno con spari a salve gli Insorgenti delle Pasque Veronesi, che diedero la loro vita per la Religione Cattolica e per la loro Patria contro l’invasore napoleonico. Alle celebrazioni parteciperà una delegazione del nostro Circolo “Christus Rex”, che invita tutti ad intervenire. Sempre domani, 25 Aprile, un’altra delegazione del nostro Circolo “Christus Rex” parteciperà alla “Giornata di cultura Radiospadista” su invito di Radio Spada, con un proprio banchetto promozionale, contenente testi di buona stampa cattolica e le nuove magliette vandeane. Alla conferenza sull’ “Eutanasia della Christianitas” sarà tra i relatori il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna, in un frizzante “tandem” con Piergiorgio Seveso, che sarà religiosamente e politicamente “scorrettissimo”… Ma non finisce qui. Il 28 aprile alle ore 19.00 presso “Il Poggio” in Via della Croce 46 a Castelmino di Resana (TV) su invito di Continuità Ideale fed. di Treviso, il Prof. Antonio Diano del Direttivo di “Christus Rex” guiderà il Santo Rosario in suffragio dell’anima di Benito Mussolini, nella ricorrenza del giorno del suo assassinio. Da segnalare, la ricorrenza del 40esimo della morte di Sergio Ramelli, giovane aderente al MSI trucidato a sprangate da un commando di comunisti, che il 29 Aprile alle 20.30 sarà ricordata a Milano, ove chiunque potrà partecipare. Sempre su invito di Continuità Ideale fed. di Treviso “Christus Rex” parteciperà, il 1 Maggio, alla commemorazione dell’eccidio partigiano di Susegana (TV) con ritrovo alle 10 al cimitero, alle 10.30 visita al cippo e successiva preghiera di suffragio.

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Volo 9525 Germanwings: la Russia conferma il laser Hellads

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L’aereo della Germanwings schiantatosi il 24 marzo sulle Alpi francesi (volo 9525) non è stato “dirottato dal co-pilota suicida”, come raccontato dalle fonti ufficiali e quindi dai media, né abbattuto da jet francesi nel timore di un attacco kamikaze contro grandi città.

Secondo un rapporto del ministero della difesa di Mosca, ripreso da “ReteNews24”, il velivolo è esploso in volo, prima ancora di finire contro le montagne. In pratica, un replay del caso Ustica.

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Da “clandestini” a “profughi”. Cambia il linguaggio, non tornano i numeri

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Segnalazione Quelsi

INVASORI2

by Pietro Torri

All’inizio erano “immigrati clandestini”. Venivano prevalentemente dall’Albania o dagli ex paesi del blocco comunista e attraversano il canale d’Otranto su gommoni e vecchi pescherecci. Ad un certo punto cominciarono a diventare troppi ed il primo governo Prodi corse ai ripari. Si fecero accordi con l’Albania per il pattugliamento sotto costa, si distrussero i gommoni nelle basi di partenza e si pattugliò il canale d’Otranto con le navi da guerra, nome dell’operazione “Bandiera bianca”, arrivando all’affondamento di una ex motovedetta usata dagli scafisti, che causò oltre un centinaio di morti, e il fenomeno degli scafisti albanesi cessò.

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Il tentato sciopero agli Uffizi contro il mercato elettronico dei pagamenti

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Segnalazione Quelsi

UFFIZZI

by Giuseppe Mele

La vicenda dell’accordo in extremis che ha scongiurato lo sciopero dei lavo­ra­tori degli Uffizi nel periodo pasquale, di massima affluenza turistica è emblematico del’intreccio irrisolto tra istituti diversi: concorrenza, efficacia, gestione delle gare e degli appalti, Autorità Garante, mercato dei beni e servizi per la Pubblica Amministrazione e mercato unico elettronico di Consip, gestore degli acquisti Pa. Per comprendere tale intreccio bisogna precisarne bene i fatti e gli attori.

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Reati e gestione flussi immigrati: i militari nelle nostre città non servono

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Segnalazione Quelsi

SERVO

by Rinaldo Michelini

Continuano a scorrere le immagini di quel mare e quelle persone che rischiano ogni giorno di essere risucchiate dalle onde e come un’inutile litania proseguono i mea culpa di quella politica che ancora non ha scelto, o forse non vuole scegliere, di gestire quella che di fatto è diventata una tragica invasione. E’ colpevole la miopia istituzionale di questo paese che non è stata in grado di fronteggiare un problema che da tempo mette a repentaglio la sicurezza delle nostre città. Con un’immigrazione che raggiunge cifre milionarie in continua e costante crescita lo Stato non riesce, o forse non vuole, inasprire fattivamente il livello di punizione e di contenimento di quei cittadini, italiani, stranieri (regolari o no poco importa) che continuano a deturpare l’incolumità delle nostre aree urbane.

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Perché la Chiesa (conciliare) accetterà la “teoria del gender” | Vito Mancuso

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Perché la Chiesa accetterà la “teoria del gender”

Schermata 2015-04-20 alle 16.16.31Nonostante le dure parole delle gerarchie cattoliche, Papa compreso, un giorno la Chiesa arriverà ad accettare la sostanza di ciò che essa definisce “teoria del gender” e che oggi tanto combatte. Qual è l’autentica posta in gioco di tale supposta teoria? E perché la Chiesa giungerà ad accettarne la sostanza? Occorre anzitutto chiarire che la teoria del gender, nei termini in cui ne parla la Chiesa cattolica, è una costruzione polemica che nella realtà non esiste. Nell’udienza del 15 aprile papa Francesco ha dichiarato: «Io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione». Secondo queste parole, che riprendono quanto dichiarato da altri esponenti delle gerarchie cattoliche, vi sarebbe un’ideologia detta appunto teoria del gender che «mira a cancellare la differenza sessuale». Ma esiste veramente qualcosa del genere? Chi mai intende proporre tale “rimozione della differenza”? …

Al di là di singoli episodi legati al mondo dello spettacolo dove si fa di tutto per emergere, in realtà nessuno nel mondo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) intende abolire il dato del maschile e del femminile. Si sostiene piuttosto che un essere umano, per quanto attiene alla sua sessualità, non è definito unicamente dal corpo biologico. La sessualità infatti, oltre a essere un dato biologico, è anche un costrutto sociale, e questo costrutto sociale detto “genere” può giungere, per alcuni, a essere diverso rispetto alla nativa identità sessuale e quindi a rappresentare una specie di gabbia. La sessualità (natura) e il genere (cultura) non sono sempre necessariamente la stessa cosa: se per la gran parte degli esseri umani vale “sesso = genere”, per altri sesso e genere sono diversi, e questo perché l’essere umano è un fenomeno complesso fatto di un corpo biologico, di una psiche e di una dimensione spirituale, le cui relazioni non sono sempre lineari. Vi sono uomini che hanno un corpo maschile e una psiche maschile e sono attratti dalle donne; ve ne sono altri che hanno un corpo maschile e una psiche maschile e sono attratti dagli uomini; ve ne sono altri ancora che hanno un corpo maschile e una psiche femminile così che interiormente non si sentono uomini ma donne; e gli esempi potrebbero continuare.

Ora la questione è: come definire le persone che rientrano nelle ultime due categorie? Malati? Peccatori? Criminali? Un tempo si pensava così e si agiva di conseguenza. Oggi però la coscienza sente che era un errore tale condanna, lo stesso Papa il 28 luglio 2013 dichiarò: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?».Occorre piuttosto comprendere come queste persone determinano la loro esistenza per vivere felici.In questa prospettiva nessuno vuole cancellare il maschile e il femminile, ma solo affiancare nuovi modi di essere maschi e di essere femmine ai modelli tradizionali. Si tratta di allargare le identità, prefigurando nuovi costrutti sociali più rispettosi delle diverse peculiarità, facendo sì che tutti possano giungere a quella armonia tra sesso e genere che è alla base di una vita felice.

La Chiesa oggi avversa duramente questa posizione, ma giungerà ad accettarla. Su cosa fondo la mia tesi? Nel Seicento avvenne la rivoluzione astronomica alla quale la Chiesa si oppose costringendo l’anziano Galileo ad abiurare in ginocchio la teoria copernicana: poi la Chiesa cambiò idea, adattandosi alla realtà. In seguito la rivoluzione politica portò i popoli a determinare laicamente la propria forma di governo e la Chiesa si oppose condannando in particolare lo Stato unitario italiano: poi la Chiesa cambiò idea, adattandosi alla realtà. In seguito la rivoluzione sociale inaugurò diritti umani come il suffragio universale, la parità uomo-donna, l’istruzione obbligatoria statale, la libertà religiosa, contro cui pure insorse l’opposizione ecclesiastica: che poi cambiò idea, adattandosi alla realtà. Contestualmente la rivoluzione biologica darwiniana mostrava che le specie risultano il frutto di una lunga evoluzione e non di una creazione puntuale: la Chiesa, prima acerrima nemica, poi cambiò idea, adattandosi alla realtà.

La Chiesa ha cambiato idea anche sul terreno propriamente religioso. La rivoluzione di Lutero prima era un’eresia, oggi è un’altra modalità di vivere il Vangelo. Gli ebrei sono passati da “perfidi giudei” a “fratelli maggiori”. Pio IX condannava l’idea che «gli uomini, nel culto di qualsiasi religione, possono trovare la via della salvezza eterna», oggi invece ampiamente accettata dalla Chiesa che non sostiene più la dannazione dei non cattolici. Analoghi cambiamenti riguardano l’interpretazione della Bibbia, la pena di morte e in genere l’uso della violenza, prima considerato del tutto legittimo, vedi le crociate e i roghi di uomini e di libri. La constatazione di tali mutamenti infastidisce la mentalità ecclesiastica, portata a considerare le proprie idee come dottrina “immutabile e infallibile”, ma si tratta di innegabili verità storiche. La Chiesa è quindi un’abile trasformista? No, è la logica della vita che è così e che trasforma ogni cosa. Nella vita ciò che non muta muore. Se la Chiesa dopo duemila anni è ancora qui, è perché è ampiamente mutata. Per lo più in meglio, mettendosi in condizione di essere sempre più “ospedale da campo”, come la vuole papa Francesco, cioè china sulle ferite degli esseri umani per curarne amorevolmente le ferite.

Oggi viviamo all’incrocio tra due rivoluzioni: la rivoluzione sessuale e la rivoluzione biotecnologica. La rivoluzione sessuale ha portato gli omosessuali a definirsi “gay”, cioè felici di essere così, assumendo la propria condizione non più come triste destino o malattia o colpa morale, ma come condizione naturale del loro essere al mondo. La rivoluzione biotecnologica consente ad alcuni esseri umani per i quali la sessualità è diversa dal genere di transitare in un genere più confacente alla loro vera identità sessuale dando vita al fenomeno detto transgender. Viviamo cioè l’ultima rivoluzione sociale sorta in Occidente, in prosecuzione del processo di legittimazione delle minoranze oppresse. Questa rivoluzione fa comprendere che la sessualità non è racchiusa solo dall’identità biologica, ma attiene anche alla psiche e allo spirito. Non è cioè un destino, ma una chiamata alla libertà e alla responsabilità che ogni essere umano deve forgiare da sé facendo i conti con l’irripetibile singolarità con cui è venuto al mondo (per i credenti, creato da Dio).

Un tempo, l’idea di stato laico non confessionale e di libertà di coscienza in materia religiosa appariva blasfema alla Chiesa cattolica: oggi essa comprende che la laicità dello Stato è un formidabile punto di forza della società e si dichiara a favore della libertà di coscienza in materia religiosa. Oggi alla Chiesa cattolica appare blasfema una famiglia diversa da quella tradizionale: in un tempo non lontano essa capirà che la pluralità degli amori umani è un altro punto di forza della nostra società, in quanto capace di accogliere tutti.

Vito Mancuso, la Repubblica 20 aprile 2015

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Rapporto: l’esercito israeliano ha deliberatamente colpito i bambini di Gaza

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bimbo palestinese

Betlemme-Ma’an. Le prove dimostrano che l’esercito israeliano ha deliberatamente colpito i bambini durante la guerra dell’estate scorsa, come ha riferito il gruppo per i diritti dei bambini Defense for Children International – Palestine.

Le prove e le testimonianze raccolte dal DCIP rivelano che diversi luoghi, che avrebbero dovuto provvedere riparo e sicurezza per i bambini, in realtà non sono stati lasciati immuni dagli attacchi delle forze israeliane.

“I missili lanciati dagli aerei israeliani hanno ucciso 225 bambini mentre si trovavano nelle loro case o quando stavano cercando riparo, spesso mentre erano seduti a mangiare con i loro familiari”, ha riportato il DCIP.

Poco meno della metà dei bambini uccisi durante l’offensiva sono stati colpiti con attacchi aerei effettuati su edifici residenziali.

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Per Napolitano è il momento del Nuovo Ordine Mondiale

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 NAPOLITANO

Nell’ Aula al Senato è successa una cosa vergognosa: il senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato “Questo è forse il momento, come non mai, dopo il 1989, in cui si impone, come materia concreta di riflessione e poi d’impegno, la costruzione di un nuovo ordine mondiale”. Ha ripetuto l’espressione ‘Nuovo ordine mondiale’ quattro volte, mentre l’Aula si spellava le mani ad applaudire.

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Belluno: presentazione del libro “Benedetti Assassini” di Antonio Serena

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I N V I T O 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

LIBRO2

  

“BENEDETTI ASSASSINI  – Eccidi partigiani nel Bellunese 1944-45”

VENERDI 24 APRILE 2015 – ORE 18.00

 Centro culturale “Elisa”  via Pulliere, 19

 SANTA GIUSTINA (BELLUNO)

Cordiali saluti

clicca per i liks:

http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5648:presentazione-di-benedetti-assassini&catid=48:eventi&Itemid=82

http://www.liberaopinione.net/wp/?p=9330

LIBRO 1

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