Milano, degni eredi dei partigiani in azione alla vigilia della grande manifestazione per Ramelli, Borsani e Pedenovi

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Milano 28 apr –

incendio

Questa notte la feccia rossa ha degnamente ricordato i fasti dell’aprile 1945: la sede di Forza Nuova Milano Sud, la Libreria Ritter ed una sede del sindacato UGL sono state “visitate” dai degni eredi dei partigiani … quegli stessi a cui la Boldrini apriva le porte di un Parlamento … che forse non vale neanche più come luogo per bivacchi ….

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“Il Guerrone” di Gilberto Oneto

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È stato pubblicato Il Guerrone di Gilberto Oneto, analisi “poco politicamente corretta” delle motivazioni vere, dei costi e delle conseguenze della Prima guerra mondiale.

GUERRONE

Indice:

  • Il “guerrone”
  • La quarta guerra di indipendenza e la liberazione delle “terre irredente” (Gli irredenti da non redimere, Gli irredenti da redimere, Il mito di Trento e Trieste e del confine orientale, La redenzione)
  • Verso la guerra (La Triplice Alleanza, Triplice Intesa, Gli avvenimenti del 1914, Avvenimenti del 1915, Il ribaltone)
  • La guerra (L’occasione del 1915, Il “Fronte interno”, Caporetto, Il “miracolo del Piave”, Gli alleati sul fronte italiano, La Marina, La farsa di Vittorio Veneto)
  • La guerra è “sentita”? (I civili, I volontari di guerra, La resistenza alla guerra, I tribunali di guerra, Le condanne a morte, Le fucilazioni sommarie)
  • I costi umani ed economici della guerra (Una tragedia universale, I numeri italiani, La regionalizzazione del disastro, Prigionieri, Profughi e internati, I costi economici)
  • Le conquiste territoriali (Il problema dei nuovi confini, La definizione dei confini e delle conquiste)
  • Strascichi di guerra (Impegni militari all’estero iniziati nel corso della guerra, Impegni militari all’estero iniziati dopo la guerra, Cronologia delle avventure post-belliche)
  • Fare gli italiani (La “religione civile”, Le crepe nel mito)
  • Amara conclusione
  • Allegati e tabelle
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

317 pagine, con cartine e tabelle. 28,00 Euro

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Come aiutare il Nepal

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Segnalazione Quelsi

TERREMOTO NEPAL

by Girolamo Minotto

Il network di AGIRE, l’Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, è in forte mobilitazione per gestire l’emergenza in Nepal. Sono più di 4.000 i morti causati dal catastrofico terremoto. Da ieri è attivo il coordinamento dei soccorsi finalizzato innanzitutto a valutare le necessità prioritarie: acqua, cibo, ripari per le famiglie rimaste senza un tetto, interventi sanitari. Ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa. È possibile effettuare una donazione ai seguenti canali:

– Numero Verde 800.132.870 (dal lunedì al venerdì dalle h.09.00 alle h.18.00)

– On-line: con carta di credito, Paypal o PagoInConto (per clienti del gruppo Intesa Sanpaolo) sul sito http://www.agire.it

– Banca: con bonifico bancario su conto corrente IBAN: IT79 J 03359 01600 100000060696 intestato ad AGIRE onlus, presso BancaProssima, Causale: “Emergenza Nepal”

– Posta: con bollettino postale sul conto corrente postale n. 4146579 o bonifico postale al seguente IBAN: IT 79 U 07601 03200 000085593614 intestato ad AGIRE onlus, Via Aniene 26/A – 00198 Roma, Causale: “Emergenza Nepal”

– Sms: attivo anche il servizio sms solidale di Agire. Il numero è 45591

Foto: SkyTg24

Girolamo Minotto | aprile 27, 2015 alle 10:17 pm | Etichette: agiredonazioniNepal,terremoto | Categorie: Attualità | URL: http://wp.me/p3RTK9-96b

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Renzi, il vassallo

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RENZI LUSTRASCARPE

Segnalazione del Centro Studi Federici

Ora è ufficiale: esistono due Renzi. Quello che comanda con straffottenza in Italia e quello servile e accomodante che viaggia per il mondo. D’altronde questo atteggiamento è tipico degli uomini di potere di scarsa levatura: arroganti in casa, docili con chi percepiscono più potenti di loro. E Renzi non si accontenta di comandare in Italia, ha capito che il vero potere è fuori dal Paese e farebbe di tutto per farsi accreditare in quegli ambienti, per entrare nel cerchio magico di chi conta davvero; alla stregua di Draghi o del Monti ante 2011, per intenderci.

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Io, cresciuta con un padre transessuale, vi chiedo di non approvare le “nozze gay”

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uoma donno

L’ho provato sulla mia pelle: un uomo, anche se si sente donna, non può fare da modello femminile a una bambina

di Benedetta Frigerio

Denise Shick è cresciuta negli Stati Uniti con un padre “transgender” e il 24 marzo ha raccontato alla Corte Suprema americana «l’ossessione di mio padre transessuale» e la «sua infelicità anche quando ha ottenuto ciò che pensava di desiderare». Shick è stata chiamata a raccontare la sua storia ai giudici federali e si è opposta alla legalizzazione dei matrimoni tra persone omosessuali. MIO PADRE NON ERA FELICE Shick ha ricordato quando all’età di 9 anni si sentì dire da suo padre che voleva diventare una donna e di quanto «i desideri sessuali di mio padre e i suoi comportamenti fossero più che disorientanti».

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Lavoratori italiani sfruttati per 1,50€ all’ora: ma non rifiutavamo 1.300 euro?!?

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sfruttati

Proprio a pochi giorni dall’articolo secondo il quale “8 italiani su 10 avrebbero rifiutato un impiego da 1,300 euro al mese” il programma televisivo Le Iene ha documentato la realtà dei lavoratori che lavorano come braccianti agricoli per una paga di 1,50€ all’ora. La cosa che colpisce (ma di certo, ormai non sorprende) sta nel fatto che se fino ad un paio di anni fa questi lavoratori erano generalmente extracomunitari – per lo più africani, ricordiamo il “caso Rosarno”, che suscitò tanto clamore, ma finì immediatamente nel dimenticatoio – ora persino gli italiani accettano queste condizioni di super-sfruttamento! “tengo famiglia, devo dare da mangiare ai miei figli, lavoro non ce n’è, che devo fare?” – afferma con rassegnazione uno di questi lavoratori.

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Ingordigia rossa: l’Università di Genova pubblicizza i bandi delle coop agli studenti

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Segnalazione Quelsi

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by Riccardo Ghezzi

Lo scorso 19 dicembre titolavamo “La mail del rettore agli studenti: venite a incontro con i candidati alle primarie Pd“. Quel giorno Luca Sabatini, Portavoce del Rettore dell’Università di Genova, aveva inviato agli studenti una mail collettiva per invitarli ad un incontro con i candidati alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali liguri del 2015. Non è stato, a quanto pare, un episodio isolato. La sinergia Università-sinistra, in una città rossa come Genova, appare ormai consolidata e lo strumento, a nostro avviso discutibile, delle mail collettive agli studenti sembra funzionare. Tanto da essere riproposto. Questa settimana, infatti, i malcapitati studenti genovesi si sono visti recapitare questa mail:

Bando COOPLiguria Startup per la creazione di nuove imprese cooperative con prevalenza di soci under 40

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Un bancomat chiamato Lombardia

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Segnalazione di Matteo Castagna

milano-palazzo-lombardia-ansa

Articolo tratto dal settimanale Tempi in edicola (qui la pagina degli abbonamenti)Domanda da terza elementare: quante sono le regioni italiane? Le regioni italiane sono 20. Bravo Pierino. E sapresti dirmi quali di queste venti regioni sono a “statuto speciale”, cioè sono regioni a cui la Costituzione italiana ha concesso, tra l’altro, il privilegio di trattenere sul proprio territorio chi il 60, chi il 70, chi il 90, chi il 100 per cento delle tasse pagate dai cittadini? Ma certo che lo so signora maestra! Le regioni a statuto speciale sono cinque: il Friuli Venezia Giulia, che trattiene il 60 per cento dei tributi; la Sardegna, che si tiene il 70; la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, il 90; la Sicilia, il 100 per cento. Molto bene, Pierino.

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