Scuola, Pisa: obbligatoria l’ora di cultura Rom

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Inizialmente il laboratorio era facoltativo e previsto per il pomeriggio, ma poiché “quasi nessuno aveva deciso di frequentarlo” è stato spostato alla mattina e reso obbligatorio.

Immigrazione: foto Rossi con famiglia Rom,scatta la polemica

A Pisa, nella scuola media “Fucini”, fa discutere l’inclusione nel programma scolastico dell’ora di “cultura rom”, nell’ambito di un programma di integrazione dei piccoli studenti di etnia nomade. Come racconta Libero, il progetto prevede sei ore complessivamente, da tenersi durante le lezioni di italiano.

Per la professoressa Marta Trafeli, che ha dato la disponibilità delle proprie ore per “ospitare” il laboratorio, l’iniziativa serve a “invogliare i ragazzini rom a venire a scuola, anche perché tra loro c’è un alto tasso di dispersione scolastica”. Durante le ore di “cultura rom”, spiega la docente, “viene un educatore che spiega ai nostri studenti la cultura e la tradizione di quel popolo”.

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Putin propone all’Europa un’alleanza euroasiatica anti-USA

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La “sorprendente” proposta della Russia all’Ue: stracciate il TTIP e unitevi all’Unione Eurasiatica

PUTIN SORGNONE

Deciderà l’Europa di averne avuto abbastanza dell’eutanasia economica imposta dalle sanzioni a Mosca volute dagli Usa?

Appare sempre più evidente come le sanzioni decise dall’UE e dagli Usa alla Russia in seguito alla crisi ucraina e più in generale il blocco finanziario contro Mosca abbiano prodotto le sue conseguenze più nefaste contro i paesi membri dell’Ue. La Germania è stata la prima ad ammetterlo alla fine del 2014 con la sua economia ormai sull’orlo della recessione. Ma si tratta di una considerazione ormai di uso comune all’interno dell’Ue. L’ex primo ministro italiano Romano Prodi, ad esempio, ha scritto sul Messaggero che un’economia russa debole non è desiderabile e profittevole per l’Italia. Secondo Prodi le sanzioni alla Russia per la crisi ucraina e l’abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas faranno crollare il Pil russo del 5% annuo, determinando, a sua volta, un crollo delle esportazioni italiane del 50% nel paese.

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Gender nelle scuole: Pd approva emendamento

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DONNO

Roma, 14 mag – “Il Piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo l’educazione alla parità di genere, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti ed i genitori sulle relative tematiche come previsto anche dall’articolo 5, comma 2, del decreto legge 14 agosto 2013 n. 93 convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 199 in materia di Piano di azione straordinario contro la violenza”.

Si tratta del comma 8bis, all’Art. 2 che introduce l’insegnamento della parità di genere in tutti i curricola

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Unioni gay. Gandolfini: iter ddl a insaputa maggioranza italiani

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FAMIGLIA NATURALE

Prosegue in Commissione Giustizia del Senato l’esame del ddl Cirinnà sulle cosiddette unioni civili. Quattro gli esponenti di associazioni di area cattolica chiamati ad intervenire in audizione di fronte ai senatori: tra loro Massimo Gandolfini, presidente di “Vita È” e direttore del dipartimento di neuroscienze all’Ospedale di Brescia, che denuncia: il testo omologa le unioni omosessuali al matrimonio, aprendo la strada alle adozioni gay. Paolo Ondarza lo ha intervistato:

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Oggi Solennità dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo

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Segnalazione del Centro Studi Federici

ascensione

Auguri per la festa dell’Ascensione di Gesù Cristo in Cielo, quaranta giorni dopo la sua resurrezione.

Atti degli Apostoli, 1,1-11 – Nel primo libro parlai, o Teofilo, di tutto quello che Gesù fece ed insegnò dal principio fino al giorno in cui, dati, per mezzo dello Spirito Santo, i suoi ordini agli Apostoli, che aveva eletti, ascese al cielo; ai quali si fece anche vedere vivo, dopo la sua passione, con molte riprove, apparendo ad essi per quaranta giorni e ragionando del regno di Dio. Ed essendo insieme a mensa, comandò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del Padre, la quale avete udita (disse) dalla mia bocca, perché Giovanni battezzò con l’acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo, di qui a non molti giorni. Ma i convenuti gli domandavano: Signore, lo ricostituirai ora il regno d’Israele? Rispose loro : non sta a voi di sapere i tempi e i momenti che il Padre si è riservato in suo potere; ma voi riceverete la virtù dello Spirito Santo che verrà sopra di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, e nella Samaria e fino all’estremità della terra. E detto questo, mentre essi lo guardavano, si levò in alto; ed una nuvola lo tolse agli occhi loro. E mentre stavano a mirarlo ascendere al cielo, ecco due personaggi in bianche vesti presentarsi loro e dire: uomini di Galilea, perché guardate il cielo? Questo Gesù, che, tolto a voi, è asceso al cielo, verrà come l’avete visto andare in cielo.

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Al giornale Repubblica fanno paura cartelli con mamme che abbracciano i loro figli, ciucci e fiocchi nascita?!

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di Giorgio Celsi

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/07/foto/mangiagalli-113783322/1/#1

Pensate Repubblica ha dedicato un intero Book fotografico dedicato ai cartelli, ai fiocchi nascita e ai ciucciotti che espongo all’esterno della

Clinica Mangiagalli durante i miei Sit-in a difesa della Vita e contro l’aborto procurato. Viene spontaneo però chiedersi; perché fa così tanta paura la presenza all’esterno degli ospedali abortisti di chi aiuta una madre in tentazione di aborto a scegliere per la Vita? Perché fanno così paura quei fiocchi nascita, quei ciucciotti e quelle frasi tenere scritte nei miei cartelloni tipo “Meglio averlo in braccio… non sulla coscienza? Forse perché si ostacolano forti interessi economici? (ricordo che ogni aborto procurato fa guadagnare ad un ospedale dai 1.300 ai 5.000 Euro). Forse perché si contrasta l’ideologia Radicale di morte? Forse perché si ostacola il piano Massonico che non potendo distruggere direttamente Dio cerca di eliminarlo indirettamente sopprimendo il bambino nel grembo materno? ( Gesù si fa Carne per venire ad abitare in mezzo a noi e noi con l’aborto non l’accogliamo)

Comunque sia io a tutto questo non ci sto in quanto come diceva Ortega Gasset “Il crimine peggiore è adesso, non in coloro che uccidono ma in coloro che non uccidono e permettono di uccidere“.

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Massimo Fini: “Renzi è un ragazzino, in politica estera non esiste. Siamo esistiti solo col fascismo”

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Ne ha per tutti Massimo Fini. Per l’Europa (che ha sbagliato a non partecipare alla parata di Putin per l’anniversario della vittoria sui nazisti), per gli Stati Uniti (“dopo aver ricevuto da Hitler il beneficio di 300 cervelli li ha persi tutti”) ma soprattutto per Matteo Renzi (“non ha un’idea e, come ha detto De Bortoli, è solo un ragazzino”). In una intervista al Giornale, Fini giudica la politica estera italiana “non valutabile”, semplicemente perché “l’Italia non esiste internazionalmente. Lo pensa al massimo Renzi, ma non c’è un’idea del nostro governo. Se pensi alla Merkel, al di là della polemica anti-tedesca, lei sì che è una statista. Renzi, come ha detto De Bortoli, è un ragazzino. Né la Merkel né gli inglesi, siano essi conservatori o laburisti, giocano al nostro livello. Noi contiamo perché siamo un mercato importante e quindi non ci faranno mai naufragare. L’Italia in politica estera è esistita solo durante il fascismo e nella fase iniziale della Repubblica quando De Gasperi e Adenauer ebbero un’idea d’Europa unita prima politicamente e poi economicamente. Ovviamente questo gli americani non potevano permetterlo. Del resto gli americani bloccarono francesi e tedeschi quando, negli anni ’80, provarono a creare un esercito europeo”.

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Prossimamente ‘La Profezia di Fatima. Sulla nuova Roma’, il nuovo libro di Arai Daniele (Ed. Radio Spada)

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Le Edizioni Radio Spada sono liete di annunciare la prossima pubblicazione del nuovo libro di Arai Daniele.

 

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Arai Daniele non è uno scrittore di mestiere, ma un comandante d’aviazione civile. Nato a San Paolo il 13 maggio 1934, al sole di mezzogiorno di una Domenica, come la prima apparizione di Fatima, ha studiato nel Collegio San Luigi dei Gesuiti. Tra gli studi all’Università di Fisica e l’aviazione ha seguito questa carriera per ragioni contingenti, che lo ha condotto da giovane dal Brasile ai cieli di tutto il mondo.

Ma il pilota, assorbito dal veloce progresso tecnologico che la professione richiedeva e i contatti mondani che il mondo offriva, si allontanava dalle questioni spirituali di sempre finché, nello scontro con la dura realtà della vita e della morte, come padre di famiglia, si sentì richiamato alla Chiesa della sua giovinezza. Lì, tuttavia, ha trovato un porto desolato da devastazioni descritte dai profeti.

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70 anni dopo la Liberazione: chi ricorda le vittime delle bombe alleate?

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A settanta anni dal 25 aprile 1945 che sancì la Liberazione in pieno clima celebrativo resistenziale, è giusto rivolgere un pensiero anche ai tanti italiani morti a causa dei bombardamenti alleati. Si tratta di vittime (nella foto in alto Treviso bombardata nell’aprile del ’44) che la memoria storica del dopoguerra ha posto ai margini nell’immaginario “eroico” riservato ai soli partigiani. Nomi, numeri, volti che non volentieri vengono citati nei discorsi istituzionali perché occorrerebbe ammettere, con onestà intellettuale, che la guerra di liberazione ci è costata parecchio, in termini di vite umane innocenti. In pratica il paradosso è il seguente: nel rendere omaggio ai soldati alleati che hanno combattuto contro il nazifascismo bisogna rendere omaggio anche a coloro che hanno bombardato in lungo e in largo l’Italia per la sua liberazione?

(…)

Fonte: http://www.secoloditalia.it/2015/05/70-anni-dopo-liberazione-ricorda-vittime-delle-bombe-alleate/

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