Dittatura LGBTP, la Cassazione collabora

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Segnalazione di Federico Prati

Dittatura LGBTP. La sentenza della Cassazione è un grimaldello contro la  famiglia – padre, madre e figli

di Piero Laporta

Cassazione il 20 luglio: «M.M. aveva richiesto […] l’autorizzazione al  trattamento chirurgico per la modificazione definitiva dei caratteri sessuali  primari al fine di ottenere la rettificazione dei caratteri anagrafici. Il  Tribunale aveva accolto la domanda. Dopo circa dieci anni è stata richiesta dal  M. la rettificazione dei propri atti anagrafici enza sottoporsi al trattamento  chirurgico di adeguamento dei caratteri sessuali primari al genere femminile.  […] il ricorrente temeva le complicanze di natura sanitaria; che nel frattempo  aveva raggiunto un’armonia con il proprio corpo che lo aveva portato a sentirsi  donna a prescindere dal trattamento anzidetto.» La Cassazione, riformando il iudizio di merito, ha accontentato M. L’identità  sessuale non è anatomica, ma autocertificata.  La sentenza precarizza i rapporti sociali? Per il principio d’uguaglianza,  presto chiunque potrà chiedere di cambiare, preferendo i panni dell’altro  sesso? Poco importa. Intanto M. M. può candidarsi fra le “quote rosa” e  accedere ai gabinetti femminili. “Maschio” o “femmina” è declaratorio e non più oggettivamente certificatorio  per via anatomica. Ecco due possibili conseguenze, causate dal potere sottratto
alla famiglia e conferito agli omosessuali.  Primo. La “capacità genitoriale” degli omosessuali sfocia nell’adozione ovvero  nell’acquisto di bambini, i quali vanno dunque sotto la loro potestà. Allora “genitore 1” e “genitore 2” possono riscontrare un orientamento sessuale del  loro adottato – non è solo un dato culturale? – differente dal dato biologico e  ne chiedono la sanzione al tribunale. Oggi – forse – dovrebbero attendere la  Cassazione, domani basterà il giudice di pace.  Secondo. Le pedagogie gender, inoculate anche nella scuola, conferiscono alle  maestrine, come per esempio quelle triestine, la potestà di valutare l’ orientamento sessuale del bambino. Esse riscontrano che un bebè ha un  orientamento sessuale diverso dal sesso biologico, conculcato da mamma e papà.  Si rivolgono al tribunale. Mamma e papà, genitori indegni, perdono il bebé,  perché sia affidato a un coppia omosessuale certamente più idonea.  Fantasioso? Dieci anni fa avreste detto lo stesso del diritto di adottare  bambini da parte di coppie omosessuali. Dieci anni fa avreste detto lo stesso  dello strapotere LGBTP.  Il popolo LGBTP sostiene le cerchie guerrafondaie e, parafrasando Karl Krause,
utilizza il diritto come un grimaldello che non lascia sul luogo del delitto.

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L’Angelo sterminatore: lo cercano? L’avranno!

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angelo sterminatore

Segnalazione di Federico Prati

di Antonio Farina

L’Apocalisse presenta immagini tremende del castigo finale per l’ostinazione  nel peccato. La nostra attenzione si sofferma però sul castigo delle
cavallette, menzionato ancor prima nell’Esodo. Ci sono particolari da notare,  che sembrano simboleggiare un peccato oggi dilagante.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci insegna che uno dei peccati più gravi  contro lo Spirito Santo (il quinto per l’esattezza) è l’ostinazione nel  peccato. Nel libro la Teologia della perfezione cristiana l’autore Antonio Royo  Marìn così etichetta coloro che si ostinano nella via del male: «Si danno al  peccato per raffinata malizia e satanica ostinazione… Infrante le ultime  barriere che li trattengono sull’orlo del precipizio, si abbandonano, per una  specie di vendetta contro Dio e contro la propria coscienza, ad ogni sorta di  delitti e di disordini. Attaccano fieramente la religione, combattono la  Chiesa, odiano i buoni, fanno parte delle sette anticattoliche e, perseguitati  dai rimorsi della 10ro coscienza, si immergono sempre più nel male.  È il caso di Giuliano l’Apostata, Lutero, Calvino, Voltaire e di tanti altri  che hanno trascorso la vita rifiutando ostinatamente la luce e odiando Dio e  tutto quanto è santo… Uno di questi disgraziati giunse a dire: “lo non credo  nell’ esistenza dell’Inferno; però, se esiste ed io vi andrò, almeno avrò il  piacere di non curvarmi mai davanti a Dio”» (lib. 1, cap. 1, Lotta contro il  peccato, p. 357).

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Piccolo Catechismo: come salvarsi l’anima

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di Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

PICCOLO CATECHISMO o COME SALVARSI L’ANIMA

10 comandamenti di Dio

  1. Non avrai altro Dio al di fuori di Me
  2. Non nominerai il nome di Dio invano (Bestemmie)
  3. Santificare le feste
  4. Onora il padre e la madre
  5. Non ucciderai
  6. Non commetterai atti impuri
  7. Non ruberai
  8. Non dirai false testimonianze (Bugie)
  9. Non desidererai la donna d’altri
  10. Non desidererai la roba d’altri

5 comandamenti della Chiesa

  1. Assisterai devotamente alla Messa di Domenica e nelle feste d’obbligo.
  2. Digiunerai e farai astinenza nei giorni prescritti (Mercoledì delle ceneri, Venerdì Santo), di carne ti asterrai durante la Quaresima, vigilie e tutti i venerdì dell’anno.
  3. I tuoi peccati confesserai e ti comunicherai almeno una volta l’anno, per Pasqua.
  4. Darai la decima alla Chiesa secondo i costumi e le tue possibilità.
  5. Non celebrerai nozze solenni in tempi proibiti (Avvento, Quaresima, vigilie)

4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio

  1. Omicidio volontario (assassinio, aborti, contraccettivi abortivi)
  2. Peccato impuro contro natura (masturbazione, coito interrotto e contraccezione, sodomia, lesbismo, bestialità, rapporti contro natura fra sposi).
  3. Oppressione dei poveri /   4. Non pagare il giusto agli operai

6 peccati contro lo Spirito Santo

  1. Disperazione della propria salvezza /    2. Presunzione di salvarsi senza meriti

3..    Combattere la Verità conosciuta /          4. Invidiare la grazia altrui

5..   Ostinazione nel peccato /                       6. Impenitenza finale

7 vizi capitali: Orgoglio, Avarizia, Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Pigrizia

3 virtù teologali: Fede- Speranza- Carità

4 virtù cardinali: Prudenza- Giustizia- Forza- Temperanza

7 doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Forza, Consiglio, Scienza, Pietà, Timore di Dio

12 frutti dello Spirito Santo

Carità, Gioia, Pace, Pazienza, Bontà, Benignità, Mansuetudine, Modestia, Longanimità, Fede (Fedeltà), Continenza, Castità.

4 fini ultimi: Morte, Giudizio, Paradiso, Inferno

9 cori angeli: Angeli, Arcangeli, Potenze, Principati, Dominazioni, Virtù, Troni, Cherubini, Serafini

7 opere di misericordia corporali

  1. Dare da mangiare agli affamati / 2. Dare da bere agli assetati
  1. Vestire chi è ignudo /                4. Ospitare chi è senza tetto /  5. Visitare gli ammalati
  1.     Visitare i carcerati /                   7.  Seppellire i morti

7 opere di misericordia spirituali

  1. Consigliare i dubbiosi /    2. Istruire gli ignoranti /    3. Riprendere i peccatori
  1. Consolare gli afflitti /    5. Perdonare le offese ricevute

6..    Sopportare pazientemente le persone moleste/ 7. Pregare Dio per i vivi e per i morti

7 sacramenti: Battesimo- Cresima- Confessione- Eucaristia- Matrimonio- Ordine- Estrema unzione

La Vergine Maria: Madre di Dio. Triplice verginità, prima del parto, durante il parto (non partorì co-me le altre mamme, ma il Verbo uscì da Lei come la luce passa attraverso il cristallo senza romperlo), dopo il parto (Vergine perpetua fino alla morte).

12 apostoli: Pietro, Giacomo, Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Giacomo e Giovanni, Simone, Giuda Taddeo, Tommaso, Mattia (che sostituì Giuda Iscariota).

IL ROSARIO.

Contiene tutto il Vangelo. La vita di Gesù e Maria. Preghiera la più temuta da satana. “Non c’è problema ma-teriale o spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere col Santo Rosario”  – Lucia di Fatima.

Il Rosario è fatto di 15 misteri o decine: 5 misteri gaudiosi / 5 dolorosi  / 5 gloriosi.

Se non si dice il Rosario intero di 15 posti, si recitano i misteri gaudiosi il lunedì e il giovedì; i dolorosi il martedì e il venerdì; i gloriosi il mercoledì, il sabato e la domenica.

Come recitarlo.

. Si fa il segno della croce: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

. Si enuncia il mistero. Per esempioPrimo mistero: L’Annuncio dell’angelo a Maria.”

. Poi si dicono 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Padre.

. Poi la preghiera chiesta dalla Madonna a Fatima:O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia”.

Poi si passa al mistero seguente e si ripetono le stesse cose. Continua a leggere

Eraclea, profughi protestano per il cibo e lo buttano in strada

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Gli immigrati ospiti del residence “Mimose” hanno protestato per il cibo considerato “scadente”. Giorgia Meloni: “Quei soldi dovrebbero essere usati per le famiglie italiane”

Una protesta scoppiata ad ora di cena. I profughi ospiti al residence Mimose di Eraclea (Venezia) hanno lanciato in strada i vassoi con il cibo, iniziando a protestare con urla di rabbia per il trattamento riservato loro.

L’obiettivo della sollvezione dei profughi era la cooperativa Solaris che gestisce il residence di accoglienza.

Il tutto è successo ieri sera, in una città che ospita numerosi profughi e che da tempo si sta opponendo all’arrivo di ulteriori immigrati. Il sindaco di Eraclea, Giorgio Talon, è stato avvertito della protesta e la polizia si è recata sul posto per evitare che la situazione degenerasse.

Commenti sulla vicenda sono arrivati anche dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che su Facebook ha scritto: “A chi si lamenta e nel 90% dei casi non ha diritto all’asilo politico e alle ”solidali” cooperative che hanno trasformato l’immigrazione un business, ricordo che lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per immigrato. Soldi che l’Italia non prevede invece per i suoi anziani, per i disoccupati, per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e a mettere in tavola la cena”. Poi ha lanciato un appello contro Matteo Renzi:Al Governo invece chiedo: avete già messo in ginocchio Eraclea, la sua immagine di località turistica e gli operatori del settore con le vostre folli politiche sull’immigrazione. Dopo l’ennesima protesta di ieri continuerete a dormire o vi svegliate?“.

Probabilmente continueranno a dormire.

 

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Schio: “profughi” fuggono, Coop non lo dice, per continuare ad incassare

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SCHIO / VALLI DEL PASUBIO – Tra giovedì e sabato una metà della quarantina di giovani maschi arrivati nel grande hotel sulla Provinciale 46, a circa 500 metri dal passo Pian delle Fugazze si sono dileguati.

Ma il direttore della cooperativa che li gestisce (una onlus a pagamento di Monselice) ha evitato di avvisare qualcuno.

Fonte: http://voxnews.info/2015/07/27/schio-profughi-fuggono-coop-non-lo-dice-per-continuare-ad-incassare/

Un PM coraggioso apre un processo contro il golpe finanziario

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Nel 2011 l’Italia subì un colpo di Stato. Il governo capeggiato da Silvio Berlusconi, non convinto di percorrere la via dell’austerità, parlò di uscita del nostro Paese dall’euro e la finanza immediatamente passo all’attacco sostituendo Berlusconi con un proprio governo, quello di Mario Monti. Qui il punto non è difendere o meno Berlusconi, che dopo aver subito tutto questo, per bieca convenienza, si alleò con chi lo aveva deposto votando un atto eversivo come il pareggio in bilancio in Costituzione. Il pareggio in bilancio rappresenta infatti la resa dell’Italia alla dominazione straniera, impedendo al Paese il libero esercizio della propria sovranità economica con violazione evidente dei principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-11).

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Che cosa accadde nel 2011 lo sappiamo bene. La banca centrale europea annunciò che non avrebbe più comprato i nostri titoli di Stato sul mercato secondario. Le agenzie di rating iniziarono a declassare i nostri titoli di Stato e Deutsche Bank vendette i titoli italiani in suo possesso. L’azione coordinata degli organismi finanziari provocò l’impennata artificiale dello spread. Tutto questo ovviamente non bastava a portare alla resa di Berlusconi che ben sapeva che uscendo dall’euro e recuperando la sovranità monetaria in un Paese di grande produttività e forza industriale come l’Italia non avrebbe avuto alcun problema a disintegrare il dominio finanziario. Allora la finanza colpì le sue aziende e la paura di perdere la propria ricchezza lo portò alla resa ed all’avvento di Mario Monti, ovvero colui che con le sue politiche ha distrutto il Paese rendendo scientemente molto più difficile di allora un’uscita dal cappio europeo. Monti ha infatti distrutto, con politiche mirate, i settori trainanti dell’economia italiana a finché la ribellione non potesse più essere una scelta praticabile.

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IOSTOCONDANILO: I conciliari, “inquisitori” dei cattolici e tolleranti di tutti i nemici della Chiesa

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo scritto, avendo a suo tempo aderito alla campagna “Iostocondanilo” e rilanciamo l’invito all’acquisto del libro “Ancilla Hominis”, oppure ad altri aiuti concreti e preghiere per Danilo Quinto e la sua famiglia. 

ANCILLA HOMINIS


di Danilo Quinto

Con l’articolo che riporto qui sotto – intitolato “Nel rispetto assoluto della tua libertà…” – davo notizia, lo scorso 7 giugno, su www.radiospada.org, del licenziamento ricevuto dall’Agenzia Sir:

“Nel rispetto assoluto della tua libertà, prendo atto della tua posizione sul Papa che è in netta opposizione a quella del SIR. Ti comunico che, essendo venuto meno il rapporto fiduciario con il direttore, e d’intesa con l’amministratore delegato, con la pubblicazione odierna dei due ultimi tuoi articoli, si ritiene conclusa la tua collaborazione con l’Agenzia SIR. Buona fortuna.”.

E’ il testo dell’sms che ho ricevuto oggi dal Direttore dell’Agenzia SIR, dopo una sua telefonata di ieri, all’ora di cena, nella quale mi raccontava che qualcuno gli aveva segnalato alcuni degli articoli che ho scritto nelle ultime settimane sul sito di “Radio Spada” e su altri siti. “Sono qui davanti al video” – mi ha detto – “e sono allibito e esterrefatto”. “A che cosa ti riferisci, in particolare?”, ho chiesto. “Ai tuoi articoli e al tuo libro sul Papa”. “Qual è l’accusa che mi fai? Dovrei rinunciare alla mia identità? Non dovrei pensare? Mi dovrei sopprimere? Non comprendo poi quale problema vi sia, considerato che per Sir svolgo la collaborazione sotto pseudonimo, così come mi è stato chiesto e imposto”. Gli ho chiesto, infine, se con la telefonata intendesse licenziarmi. Mi ha risposto che non aveva il potere per farlo. Non aveva il potere, ma la faccia l’ha avuta. Con un sms, senza neppure avere il coraggio di dirmelo guardandomi negli occhi.

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Famiglia – obiettivo da distruggere per il “Nuovo Ordine Mondiale”

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NOM

 

 

Anche la Corte Suprema del Messico, ancor prima di quella statunitense, si è messa d’impegno per smantellare la famiglia naturale.Un articolo della Costituzione del Paese definisce “matrimonio” l’unione di un uomo e di una donna ed è stato fortemente criticato.

La più alta Corte in Messico ha dichiarato che con il termine “matrimonio” non si possono escludere le unioni di persone dello stesso sesso e dei più svariati orientamenti sessuali. L’attitudine alla procreazione, inoltre, non può essere una componente essenziale del matrimonio.

Anche in Messico, come in USA, come in Europa, i giudici si arrogano il potere di modificare, abrogare o creare il diritto naturale

Tra le denunce di questa grave forma disumana di totalitarismo segnaliamo ai nostri lettori quello che ha scritto il Cardinale Juan Sandoval, Arcivescovo emerito della diocesi di Guadalajara, in un articolo intitolato “La verità sul matrimonio”, di cui ci parla LifeSiteNews.

Il Cardinale Sandoval sostiene ovviamente che il matrimonio sia esclusivamente tra uomo e donna ed il resto sia “deviazione”. Poi aggiunge:

Mi domando da dove vengano le pressioni sulla Corte Suprema, affinché vada contro la moralità e con questo distrugga un intera nazione. Il problema è che ci sono organizzazioni internazionali che vogliono creare un Mondo Nuovo per distruggere la famiglia, la Chiesa, le sovranità nazionali, che sono viste come fastidi. Uno dei modi per portare alla distruzione la società è quello di pervertire il concetto di famiglia con il matrimonio  tra persone dello stesso sesso, e questo è inaccettabile.”

Il Cardinale Sandoval ha esortato i Cattolici (e il clero) a protestare e ad agire concretamente contro i programmi di governo contro la famiglia e contro la vita e sottolinea che certe aberrazioni distruttive dovrebbero essere rigettate da tutti i cattolici e non solo.

Poco dopo dodici organizzazioni per i diritti degli omosessuali hanno denunciato il Cardinale Sadoval per il suo messaggio, secondo loro pieno di discriminazione e violenza. Come dice il portavoce di una delle dodici associazioni, Carlos Becerra, “stiamo valutando azioni legali in difesa dei diritti umani, e per creare un precedente giurisprudenziale che impedisca il ripetersi di queste discriminazioni”.

Le organizzazioni omosessualiste sembrano essere – ancora una volta – il “braccio armato” del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale, sogno di un potere internazionale di matrice finanziaria, influente su Governi e istituzioni, che punta alla destrutturazione della società (e quindi della famiglia) per creare individui soli, instabili e insoddisfatti, facili da governare, ottimi consumatori.

 L.T.

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San Gaspare del Bufalo, vita per immagini, grande nemico di Bonaparte e dei risorgimentalisti

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Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Giusto per riconciliarci (in epoca bergoglista) con Dio e con la Santa Chiesa, vedendo com’essa era ed è veramente. Vita per immagini di San Gaspare del Bufalo, grande nemico di Bonaparte e dei risorgimentalisti (carbonari, massoni, anticlericali ecc.) …

 

SAN GASPARE

 

 

Vita di San Gaspare del Bufalo

(Roma, 6 gennaio 1786 – ivi, 28 dicembre 1837)

 

Tomba di San Gaspare del Bufalo nella chiesa romana di Santa Maria in Trivio

Breve nota biografica

Nato a Roma il 6 gennaio 1786 da Antonio ed Annunziata Quartieroni, fin dai primi anni si fece notare per una vita dedita alla preghiera e alla penitenza e per segni non dubbi della chiamata alla vita religiosa.

Tentò anche di fuggire di casa per recarsi ad evangelizzare i pagani, sognando la gloria del martirio.

Completati gli studi presso il Collegio Romano che in quei tempi, data la soppressione della Compagnia di Gesú, era diretto dal clero secolare, nel 1798 indossò l’abito talare e si diede ad organizzare opere di assistenza spirituale e materiale a favore dei bisognosi. Si deve a lui la rinascita dell’Opera di San Galla, della quale fu eletto direttore nel 1806. Ordinato sacerdote il 31 luglio 1808, intensificò l’apostolato fra le classi popolari fondando il primo oratorio in S. Maria in Pincis e specializzandosi nella evangelizzazione dei “barozzari”, carrettieri e contadini della campagna romana, che avevano i loro depositi di fieno nel Foro Romano, chiamato allora Campo Vaccino.

Per la Chiesa, intanto, correvano tempi duri: nella notte dal 5 al 6 luglio 1809 Pio VII fu fatto prigioniero e deportato. Il 13 giugno 1810 Gaspare rifiutò il giuramento di fedeltà a Napoleone e venne condannato all’esilio e poi al carcere, che sostenne con animo sereno per quattro anni. Tornato a Roma nei primi mesi del 1814, dopo la caduta di Napoleone, mise le sue forze e la sua vita al servizio del papa. Pio VII gli diede l’ordine di dedicarsi alle missioni popolari per la restaurazione religiosa e morale dell’Italia e Gaspare abbandonò la città, la famiglia ed ogni altro suo progetto per dedicarsi totalmente al ministero assegnatogli, al quale attese per tutto il resto della sua vita, con zelo instancabile.

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Bergoglio: «Corano libro di pace». Violenza «colpa degli estremisti». È proprio così?

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Segnalazione Radio Spada

 

Bergoglio: «Corano libro di pace». Violenza «colpa degli estremisti». È proprio così?

di CdP Ricciotti

Nella riflessione «I ‘fatti di Parigi’. Scacco al Re in tre mosse» abbiamo dimostrato come i “poteri forti”: 1) vogliono dipingere e farci accettare un fantomatico “Islam moderato”; 2) vogliono legittimare la blasfemia e punire la religiosità, a patto che non si tocchino i Giudei; 3) vogliono condannare l’integrità religiosa, definita “estremismo”, di qualsiasi popolo e fede, eccezion fatta per i Giudei.

Ma esiste davvero l’Islam moderato?

Gli aspiranti noachiti della TV, della stampa e della “setta vaticanosecondista” sostengono che l’Islam sarebbe una «religione di pace», mentre sarebbero proprio gli estremisti islamici ad adulterare il messaggio di Maometto mediante delle «arbitrarie interpretazioni del Corano».

Tutte fantasie falso ecumeniche utili esclusivamente al progredire del NWO, ovvero strumentali all’instaurazione del Governo Unico Globale dei popoli, da convertire definitivamente al noachitismo ed al servizio della Sinagoga.

Si è già accennato qualcosa in «IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA. L’anatema terzomondista. Riflessioni su massoneria e monito bergogliano»; «Cosmopolitismo, crisi economica e distruzione delle identità nazionali». Libro: «Humanum Genus. Dissertazione su Massoneria, Sette segrete e Cosmopolitismo».

Leggiamo il “tollerante” Corano, «libro di pace» come ebbe a definirlo Bergoglio durante il volo di ritorno dalla Turchia (qui il video su Rai TV). Libro baciato in più occasioni anche da Wojtyla, come abbiamo dimostrato in «Breve su K. Wojtyla ed il Corano».

Alcune citazioni con corretta interpretazione:

– «E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero”. Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero! Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! 0 voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l’inferno. Qual triste rifugio! Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi» (Sura 8, 12-17);

– «Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande» (Sura 9, 111);

– «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso» (Sura 5, 33);

– «Combatti dunque per la causa di Allah – sei responsabile solo di te stesso – e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo» (Sura 4,84). «Combatti», arabo «katel», radice della parola «uccidere, assassinare, trucidare »;

– «In verità Allah ama coloro che combattono per la Sua causa in ranghi serrati come fossero un solido edificio» (Sura 61,4);

– «Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, che Allah non ama coloro che eccedono» (Sura 2,190);

– «Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa, che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete» (2, 216);

– «Ti chiedono del combattimento nel mese sacro. Dì: “Combattere in questo tempo è un grande peccato, ma più grave è frapporre ostacoli sul sentiero di Allah e distogliere da Lui e dalla Santa Moschea. Ma, di fronte ad Allah, peggio ancora è scacciarne gli abitanti. La sovversione è peggiore dell’omicidio» (Sura 2, 217);

– «Non hai visto coloro ai quali fu detto: “Cessate il combattimento, eseguite la preghiera e pagate la decima”? Quando fu loro ordinato di combattere, ecco che una parte di loro temendo gli uomini quanto temono Allah o ancor di più, dissero: “0 Signor nostro, perché ci hai ordinato il combattimento? Se potessi rinviarci il termine!” Di’ loro: “Il godimento di questo mondo ha poco valore, mentre l’Altra vita è migliore per chi è timorato [di Allah], Lì non subirete la minima ingiustizia”» (Sura 4,77);

– «Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa» (Sura 4,74);

– «Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana» (Sura 4,76);

– «Non combatterete contro gente che ha violato i giuramenti e cercato di scacciare il Messaggero? Sono loro che vi hanno attaccato per primi. Li temerete? Allah ha ben più diritto di essere temuto, se siete credenti. Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia, vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti». (Sura 9,13-14);

«Presso Allah il computo dei mesi è di dodici mesi [lunari] nel Suo Libro, sin dal giorno in cui creò i cieli e la terra. Quattro di loro sono sacri. Questa è la religione retta. In questi mesi non opprimete voi stessi, ma combattete tutti assieme i politeisti, come essi vi combattono tutti assieme. Sappiate che Allah è con coloro che [Lo] temono» (Sura 9,36);

– «Leggeri o pesanti, lanciatevi nella missione e lottate con i vostri beni e le vostre vite. Questo è meglio per voi, se lo sapeste!» (Sura 9,41);

– «0 voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati». (Sura 9, 123);

– «Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l’ordine di Allah], Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah» (Sura 47,4);

– «Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti» (Sura 2, 191);

– «Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso» (Sura 9, 5). Di questa “decima” e del suo significato ve ne ho già parlato in passato;

– «Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti» (Sura 8, 65);

– «[Gli ipocriti e i miscredenti] Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte» (Sura 33, 61);

– «Quando incontrate gli infedeli, uccideteli con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri» (Sura 47, 4);

– «Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati» (Sura 8, 60);

– «Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano» (Sura 2, 193);

– «Mese sacro per mese sacro e per ogni cosa proibita un contrappasso. Aggredite coloro che vi aggrediscono. Temete Allah e sappiate che Allah è con coloro che Lo temono» (Sura 2, 194);

– «E non chiamare morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Dio, anzi, vivi sono, nutriti di Grazia presso il Signore!» (Sura 3, 169).

E così via.

OBIEZIONE 1. Tempo fa alcuni mossero delle obiezioni alla mia affermazione: «Nel momento in cui la “barba del Profeta” li chiamerà alla “guerra santa”, vuoi per opportunità o vuoi per legami di sangue, codesti soggetti improvvisamente diventeranno “fondamentalisti�� ed il vicino della porta accanto potrebbe trasformasi nel nostro carnefice». Dicevano alcuni: «non è vero, essi sono integrati, sono pacifici». Falso, falsissimo. Precisato che i burattinai della sovversione tentano di distruggere, per finalità cosmopolite, l’identità islamica in due modi: guerra o corruzione (mediante la presunta integrazione degli stessi nelle già eticamente corrotte società occidentali), confutiamo adesso l’obiezione «sono pacifici».  Solitamente i “pacifinti” estrapolano dei versetti della Sura 9 («a voi la vostra religione, a me la mia») e dei versetti della Sura 2 («Non c’è costrizione nella religione») per sostenere la loro tesi: «sono pacifici». Smascheriamo quest’inganno usando lo stesso commento dell’Ucoii. La Sura 109, contro il sincretismo, recita: «1. Di’: «O miscredenti!  2. Io non adoro quel che voi adorate  3. e voi non siete adoratori di quel che io adoro.  4. Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato  5. e voi non siete adoratori di quel che io adoro:  6. a voi la vostra religione, a me la mia». Spiega il commentatore dell’Ucoii: «I notabili meccani, nel tentativo di limitare i danni che paventavano all’economia e alla potenza Quraysh in conseguenza alla predicazione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) proposero un ridicolo compromesso all’Inviato di Allah: un anno tutti quanti avrebbero adorato il Dio Unico (gloria a Lui l’Altissimo) e un anno gli dèi. Il Profeta rifiutò nettamente la proposta e questa sura fu rivelata per ribadire l’assoluta impossibilità di mercanteggiare sui precetti dell’Altissimo (gloria a Lui), l’improponibilità di ogni sincretismo religioso, della conciliazione dottrinale tra le religioni e la conseguente specificità del rito che impedisce ogni concelebrazione interreligiosa». La Sura 2 recita: «256. Non c’è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente. 257. Allah è il patrono di coloro che credono, li trae dalle tenebre verso la luce. Coloro che non credono hanno per patroni gli idoli che dalla luce li traggono alle tenebre. Ecco i compagni del Fuoco in cui rimarranno in eterno». Come afferma il libro «Il Corano» (Biblioteca delle libertà, 2015, M. C. Allam, pag. XXX e XXXI): «Quando il 10 maggio 1994, in un sermone pronunciato in una moschea di Johannesburg, l’allora presidente palestinese Yasser Arafat disse, a proposito dell’accordo di pace sottoscritto con il premier israeliano Yitzhak Rabin il 13  settembre 1993, “Questo accordo non rappresenta per me più dell’accordo concluso dal nostro profeta Maometto con i Quraishiti”, emerse l’inganno islamico che contempla solo la tregua con il nemico ma non la pace. La “hudna”, la tregua di Hudaybiya, risale al 628 dC. All’epoca Maometto, dalla sua roccaforte di Medina, si diresse alla Mecca, sua città natale da cui era stato costretto all’esilio, per compiervi un pellegrinaggio. Ma soltanto 1600 dei suoi fedeli accettarono di seguirlo. Di fronte al rifiuto di accoglierlo da parte degli abitanti della Mecca e alla loro superiorità numerica e militare, Maometto accettò un accordo di tregua che lo impegnava a porre fine a tutte le ostilità contro la città in cambio della promessa che l’anno successivo lui e i suoi fedeli avrebbero potuto compiere il pellegrinaggio. Ma nel giro di un anno Maometto consolidò le proprie forze, mentre la Mecca si indebolì a seguito di importanti defezioni tra i suoi leader, che aderirono all’islam. Fu così che nel novembre del 629 dC, dopo una violazione della tregua da parte dei quraishiti, Maometto denunciò il trattato e nel gennaio del 630 conquistò La Mecca con un esercito di 10rnila uomini. È un precedente giuridico islamico a cui fanno riferimento tutti gli accordi tra i musulmani e gli infedeli. In base ad esso è possibile sottoscrivere un accordo con il nemico e infrangerlo successivamente non appena ciò si renda possibile».

OBIEZIONE 2. Abbiamo risposto alla prima obiezione. Veniamo adesso ad una seconda obiezione: «anche la Bibbia contiene versetti incitanti alla guerra». Obiezione risibile perché vorrebbe equiparare Giudei del Talmud e Cattolici del Magistero sullo stesso piano. Tale obiezione è intrinsecamente ignorante e falsa poiché Gesù perfezionò l’Antica Legge (ancora in vigore presso i Giudei); il Cattolico ha come guida il Magistero, non semplicemente la Scrittura. Il Cattolico differisce dal Protestante anche per questo: il Cattolico docilmente lascia che sia la Chiesa ad interpretare correttamente la Scrittura, il Protestante pretende di leggerla senza guida santa secondo il demoniaco metodo delSola Scriptura, con i danni che tutti conosciamo (roghi delle streghe, persecuzioni, suicidi di massa, etc – tutte barbarie perpetrate generalmente dai Protestanti). Papa Leone XIII nella «Providentissimus Deus», 18 novembre 1893, affronta i temi della Bibbia e degli studi biblici ed esegetici ad essa legati. I medesimi temi verranno ripresi dalle encicliche «Spiritus Paraclitus» di papa Benedetto XV e «Divino Afflante Spiritu» di papa Pio XII. Questi documenti sono una difesa della Scrittura contro gli errori moderni.

OBIEZIONE 3. «Il Corano però ha anche versetti di pace», dicono sempre i “pacifinti” alla Bergoglio. Risposta. Difatti il Corano, non essendo affatto la «Madre del Libro» (come lo chiamano i Maomettani), ma essendo semplicemente uno scritto umano, è ricco di contraddizioni secondo la teoria «dell’abrogante e dell’abrogato» – «an-nāsikh wa’l- mansūkh» (opinione per cui certi versetti del Libro, con le loro prescrizioni successive, possano sostituirne altre precedenti). Nel caso della “Guerra Santa” (Jihād) non vengono segnalate contraddizioni (Ivi., pp. 385 e 386).

OBIEZIONE 4. «Anche la Chiesa ha fatto le Crociate e procurato violenza». Ho già risposto qui: «Dall’inquisizione alla pedofilia. Breve difesa della Chiesa dalle false accuse».

Buon approfondimento.

di CdP Ricciotti

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