Per la visita di Bergoglio in Usa, ecco il Rosario ‘gay friendly’

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ROSARIO GAY

Dopo la visita a Fidel Castro, col quale Bergoglio non ha parlato del “passato”, perché “sono questioni personali di coscienza” (vallo a dire a tutte le vittime del regime comunista cubano!) ecco una perla da USA:

Segnalazione Corrispondenza Romana

E’ la coroncina del Rosario arcobaleno in versione gay friendly la nuova strategia degli attivisti Lgbt in occasione della visita di papa Francesco negli Stati Uniti. La parola «strategia» non è scelta a caso. Poiché di questo si tratta.

Un grappolo di sigle omosessuali si è, infatti, riunito per questo viaggio del Pontefice sotto un’unica denominazione, quella di «Egualmente beati», con un fine: promuovere le proprie istanze presso il Pontefice, sperando in qualche sua parola di sostegno, e sfruttare la popolarità della sua tappa americana. Tale network si rende conto della propria impopolarità, permanente presso il popolo dei fedeli, i quali la considerano per ciò che è ovvero in aperto, palese contrasto con la retta Dottrina cattolica. Per questo, l’organizzazione sta tentando una manovra di accerchiamento, di sensibilizzazione e, dove possibile, di indottrinamento, che le consenta di acquisire maggiore consenso nei ranghi ecclesiali. Non senza qualche successo, specie tra i Vescovi: «I Vescovi si fanno sentire e con forza – ha dichiarato John Freml, attivista di «Egualmente beati» – ma rappresentano solo una piccola parte della Chiesa Cattolica, che, non va dimenticato, non è solo gerarchia». Da qui, l’operazione “simpatia” intrapresa.

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Usa, gaffe in tv: la stella di Davide è quella nazista

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ore 19 del 23 settembre 2015

I dettagli, spesso, contano più del contenuto di un servizio. Se ne sono accorti – a loro spese – i giornalisti dell’emittente WGN-TV che, durante il lancio di un servizio sulla festività ebraica dello Yom Kippur, hanno utilizzato nella grafica del teleschermo la stella di Davide con la scritta ‘Jude’, per di più su uno sfondo a righe che ricordava la divisa indossata nei campi di concentramento. Il simbolo giallo con la scritta usato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale per identificare i cittadini di origine ebraiche, è stato confuso con la tradizionale stella di Davide. L’errore ha suscitato immediate reazioni sui social network, dove è stata aspramente criticata la scelta iconografica frutto, probabilmente, di una svista. Il canale televisivo si è subito scusato con gli spettatori con un tweet

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Norvegia, la Polizia: “Abbiamo perso il controllo di Oslo”

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bandiera norvegia

Le sacche di immigrati che non vogliono integrarsi nella società europea sono una realtà in molti paesi del vecchio continente e in Norvegia, dove l’immigrazione ha cambiato il tessuto sociale della nazione, la Polizia ammette di “…aver perso il controllo sulla capitale Oslo…”

Il quartiere centralissimo di Gronland, a due passi dal parlamento norvegese, è un luogo che sembra più Karachi o Bassora: qui i criminali vendono droga a scena aperta. Secondo molti nel paese questa porzione della città non è più Europa.

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Putin parla a Netanyahu: sarcasmo contro chutzpah

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PUTIN + GIUDEO

Netanyahu s’è precipitato a Mosca, ha voluto assolutamente parlare con Putin, ed è stato accontentato. Si è lamentato perché il nuovo armamento russo fornito alla Siria è una minaccia esistenziale per Israele, povera angelica nazione sempre in pericolo. Secondo Bibi, Siria e Iran stanno fornendo queste armi ai “terroristi”, ossia ad Hezbollah, per “creare un secondo fronte terrorista sulle alture del Golan” (che fra parentesi Israele occupa illegalmente dal ’67).

La risposta di Putin è stata: tranquillo, in questo momento la Siria ha altre preoccupazioni, deve difendere la sua sovranità.

Ecco, letteralmente: “Per quanto riguarda la Siria, noi sappiamo e comprendiamo che lo stato siriano attuale non si può permettere di consacrare tempo all’apertura di un secondo fronte, sta cercando di preservare la propria sovranità”.

Putin ha però avuto molta comprensione per gli usuali, forse un tantino più insistiti piagnucolamenti del premier di Sion sul pericolo mortale che i razzetti di Hamas fanno sovrastare sul popolo ebraico. Ha accettato di “condannare” ufficialmente questi lanci. Con la seguente frase:

“Condanniamo i tiri di razzi contro gli israeliani. Per quanto ne so, tali tiri partono da installazioni artigianali”.

Installazioni artigianali.

Netanyahu se n’è tornato con le pive nel sacco. Aveva preteso di chiedere a Mosca di rinunciare nientemeno che alla sua strategia medio-orientale, il mantenimento dello sbocco nel Mediterraneo e dello sbocco in Europa, strategia che Putin ha dichiarato vitale per l’interesse nazionale russo. E cosa offriva in cambio? Nulla. Netanyahu era venuto a dare ordini, com’è abituato a fare in Occcidente.

Come abbiamo già raccontato sulla scorta di Debka File, Putin aveva offerto mesi fa a Bibi un’alleanza con Gazprom per lo sfruttamento congiunto del giacimento Leviathan, davanti al mare siriano-libanese. Probabilmente si aspettava dal sionista una risposta. Netanyahu è giunto a mani vuote, a dar ordini, senza contropartita. E’ stato mandato a casa. Sarcasmo contro Chutzpah.

La rottura strategica provocata dai russi con il loro dispiegamento a fianco dellla Siria sta producendo risultati, non del tutto comprensibili. Uno:

Si dimette a sorpresa il capo Usa della “coalizione anti IS”, quella finta

John Allen, generale, era stato incaricato da Obama di gestire come suprvisore la “coalizione anti-IS”; ossia la finta guerra contro lo stato islamico cui partecipano Giordania, sauditi, francesi, inglesi – insomma quelli che aiutano lo Stato Islamico. Allen è stato comandante supremo delle forze alleate in Afghanistan. Nessuna spiegazione è stata data del ritiro.

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Gender, truffa psicologica: il prof. psichiatra Meluzzi sbugiarda il ministro Giannini

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ministro

Il ministro Giannini ha parlato di “truffa culturale”, il nostro direttore ha risposto con “la vera truffa culturale”, ma noi con lei vorremmo capire se sul gender c’è o no anche una truffa psicologica. Confusione, uso dei termini, mancanza di distinzioni: il parlare ad esempio di identità di genere e non di sesso cosa comporta? «Ormai è in corso una grande operazione culturale che io chiamerei l’operazione culturale dell’indistinto che ha delle radici, delle origini molto forti. Si cerca cioè nel nome di una male indirizzata teoria della giustizia e dell’uguaglianza un uniformarsi sulle diversità. Una delle prime manifestazioni è stata l’eliminazione dell’idea di debolezza. Essere vecchio, soffrire di una malattia cronica è un segnale di debolezza. Però noi abbiamo sostituito le parole vecchio, sordo, cieco con degli eufemismi: la terza età, il diversamente giovane, il diversamente abile. Sull’onda di questo tentativo generoso si è arrivati alla fine delle altre distinzioni».

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ULTIM’ORA SIRIA, 28 caccia russi pronti a colpire l’Isis. E primi droni in volo

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La Russia ha dispiegato 28 aerei da combattimento in Siria. Lo sostengono fonti dell’amministrazione americana secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. La conferma a France Press da funzionari statunitensi. «Ci sono 28 aerei russi da combattimento e d’attacco al suolo» schierati sulla pista di un aeroporto militare nella provincia di Latakia, roccaforte alawita del regime del presidente Bashar al Assad nella parte Nord-occidentale del Paese, hanno riferito i funzionari Usa parlando in condizioni di anonimato. Una svolta che confermerebbe la volontà di Mosca di creare una base militare per aiutare le truppe del regime di Damasco.

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Migrazioni di massa come arma geopolitica

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INVASIONE 2

Segnalazione di Federico Prati

di Luciano Lago

“Annegheremo l’Europa con una marea di migranti”, questa era stata la minaccia chiara e concisa che aveva lanciato alcuni mesi fa lo Stato Islamico. Una affermazione che non si è saputa o non si è mai voluta prendere sul serio ma che disgraziatamente sembra divenire realtà.

I media europei hanno battezzato questa come la più grande “crisi migratoria”

cui abbiamo assistito dalla Seconda Guerra mondiale, una tragedia umanitaria che avuto la sua origine immediata nell’arrivo massiccio in Europa di popolazioni provenienti da diversi paesi e diverse aree geografiche (Africa, Medio Oriente e Asia centrale), per la maggior parte di osservanza mussulmana sunnita con una diversa estrazione secondo i paesi di provenienza.

In realtà dietro questa “crisi migratoria” sembra esserci molto di più: una strategia pianificata di destabilizzazione di alcuni paesi europei con l’utilizzo dell’arma delle migrazioni di massa. Alcuni lo avevano previsto ma erano rimasti inascoltati. Vedi: Immigrazione di massa come arma letale del mondialismo.

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ISRAELE, I CURDI E LA DISSOLUZIONE DEL VICINO ORIENTE

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 BANIDERA CURDA

di Aldo Braccio

Sia la stampa inglese (in particolare quella finanziaria: Financial Times) che quella turca (per esempio Hürriyet del 25 agosto, che in effetti riprende la notizia citando come fonte il quotidiano inglese) hanno sottolineato gli ingenti approvvigionamenti petroliferi assicurati a Israele dal governo territoriale autonomo nordiracheno.

Le autorità curde fornirebbero attualmente a Tel Aviv più dei tre quarti (il 77 % per l’esattezza) del fabbisogno petrolifero. Da maggio all’11 agosto 2015 sono stati consegnati dal governo autonomo curdo a Israele 19 milioni di barili di petrolio, per un controvalore di circa un miliardo di dollari: si tratta indiscutibilmente di un grosso bottino realizzato attraverso il piano di smembramento del Vicino Oriente, cui accennavamo in un precedente articolo.

I pagamenti del greggio avverrebbero in anticipo sulla consegna, attraverso l’intermediazione di grandi compagnie mondiali che provvedono alla commercializzazione e alla consegna dell’oro nero; in particolare attraverso la Trafigura (coinvolta in scandali petroliferi in diversi Paesi, dal Sudafrica alla Costa d’Avorio e allo stesso Iraq) e attraverso la Vitol, due colossi dello stoccaggio e della successiva rivendita del petrolio.(1)

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Ecco le quattro grandi banche di Wall Street e le 8 famiglie collegate che dominano la finanza mondiale

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WALL STREET

Segnalazione di Federico Prati

di Luciano Lago

(controinformazione.info) – I media russi che trasmettono informazioni in forma alternativa (rispetto ai media occidentali) si sono presi la briga di sviscerare e segnalare in modo specifico quali siano gli oligopoli finanziari anglosassoni – le quattro mega banche – che hanno il controllo della finanza mondiale, come è venuto alla luce dai risultati inquietanti di una ricerca fatta da “Russia Today”: queste sono BlackRock, State Street Corp, FMR/Fidelity, Vanguard Group.

 È risultato fra l’altro che, anche che la “privatizzazione globale dell’acqua”

viene attuata dalle stesse megabanche di Wall Street, in concomitanza con la Banca Mondiale, fatto questo che arreca benefici nel suo insieme al nepotismo dinastico della famiglia Bush (grande famiglia di petrolieri), i cui componenti stanno cercando anche di prendere il controllo delle fonti d’acqua dell’Acuífero Guaranì in Sud America, una delle maggiori riserve d’acqua dolce del pianeta.

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Più di 1991 bambini palestinesi uccisi dai sionisti dal 2000 ad oggi

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BIMBO PALESTINESE

Segnalazione di Federico Prati

19/9/2015

Betlemme-Ma’an. Secondo i dati pubblicati giovedì 17 settembre da un’organizzazione internazionale in difesa dei diritti umani, dal 2000 sono stati uccisi dalle forze armate israeliane e dagli estremisti più di 1991 bambini palestinesi.

Una ricerca condotta dalla Defense for Children International – Palestina (DCIP) ha riferito che la continua costruzione di insediamenti a Gerusalemme Est e in Cisgiordania sta portando i minorenni palestinesi e le loro famiglie contro “le comunità coloniali israeliane, spesso violente, che si stanno espandendo”.

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