L’Arcivescovo di Aleppo: il governo di Assad è “una protezione per la popolazione” siriana
Segnalazione di Federico Prati
Risposta ai colloqui iniziati venerdì a Ginevra: nessuna negoziazione! Questo significa l’attentato settario messo a segno oggi nei pressi del mausoleo sciita di Sayyida Zeinab, a Sud di Damasco, costato la vita ad almeno 60 persone. La strage è stata compiuta con un’autobomba e due attentatori suicidi. Nelle esplosioni sono rimaste ferite 110 persone civili.
di Charlotte Ornellas
Durante la ‘Notte dei testimoni’ organizzata annualmente da Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’ Arcivescovo greco melchita di Aleppo, mons Jeanbart, aveva il cuore pesante.
Dopo aver descritto la drammatica situazione degli aleppini, il vescovo siriano si è rivolto al pubblico di giornalisti che sono venuti ad ascoltare.
“I media europei hanno continuato a distorcere il quotidiano di chi soffre in Siria e hanno anche utilizzato per giustificare quello che sta accadendo nel nostro paese delle informazioni senza mai controllarle», ha cominciato, fustigando le agenzie di stampa create durante la guerra, “stumenti dell’opposizione armata “, come l’Osservatorio siriano per i diritti umani, fonte indiscussa dei media occidentali.
“Dovete capire che tra lo Stato islamico e il governo siriano, la nostra scelta è presto fatta. Possiamo condannare il regime per alcune cose, ma voi non avete mai cercato di essere obiettivi “, ha ulteriormente accusato.










