Segnalazioni librarie: “Lo Stato Fascista, Diario di Galeazzo Ciano, Vita di Mussolini

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Segnalazione Edizioni di Ar

Libri ordinabili anche a info.traditio@gmail.com

LO STATO FASCISTA

Mussolini, Benito

La Fenice, 1983

Questa silloge di scritti mussoliniani e di discorsi tenuti dal Duce, hanno al centro la precisazione di quale fosse la concezione fascista dello Stato. Col Fascismo si tenta il superamento dello Stato liberale, di fatto prigioniero d’interessi privati, e del socialismo politico, che soffoca con la burocrazia del capitale statale la funzione dell’uomo. Il senso dello Stato corporativo era quello di risolvere l’antagonismo fra gli individui, tra le masse; costituire una comunità di destino. Secondo Mussolini lo Stato è un fatto spirituale, che sublima l’organizzazione politica, giuridica ed economica. In allegato la prima pagina del Corriere della Sera del 14 giugno 1924, nei giorni del delitto Matteotti.

128 pagine, 6 €.

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DIARIO. 1937 – 1938

Ciano, Galeazzo

Cappelli Editore, Bologna 1948 Continua a leggere

Senatore della Virginia: “Il terrorismo in Siria finanziato da Usa e alleati”

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Risultati immagini per USA terrorismo in siriaSegnalazione di Raimondo Gatto

Netta la denuncia
del senatore americano i visita in Siria.

Arriva dal senato americano una voce
fuori dal coro.

Ricevuto a Damasco dal presidente siriano Bashar al-Assad, il senatore repubblicano della Virginia, Richard Black, non ha avuto alcuna remora nel condannare il proprio governo:

“I terroristi che agiscono in Siria contro il legittimo governo e contro il popolo siriano sono sostenuti dagli Stati Uniti e aiutati da Francia, Gran Bretagna, NATO, Unione Europea, e dagli stati
del Golfo. Uomini armati di tutto punto che stanno distruggendo la civiltà. Nel loro desiderio di rovesciare quella laica nazione libera in Medio Oriente che è la Siria, hanno causato distruzione e devastazione. Sono orgoglioso di essere qui con Assad, sarò la voce del popolo e del governo siriano negli Stati Uniti”. Continua a leggere

Giovani, avrete pensioni da fame

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CANOCIAL

La responsabilità é di tutti i governi. Che hanno innescato uno scontro generazionale

Torna puntualmente in prima pagina il tormentone delle pensioni. Due i punti di maggiore interesse e conflitto: il costo delle pensioni erogate e la preoccupazione dei giovani, che avranno prestazioni di importo molto più basso rispetto all’ultima retribuzione. A questo punto, credo sia necessario sconfessare le posizioni e le iniziative del governo in carica, dei predecessori Monti, Letta e dei loro poco obiettivi sostenitori, i quali – per non riconoscere la loro incapacità a gestire correttamente i due fenomeni sopra citati- suggeriscono cause strumentali che innescano lo scontro generazionale, tra pensionati (ritenuti troppo ricchi) e giovani (ancora disoccupati) con un futuro di pensioni da fame.

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Meditazione per la V domenica dopo Pasqua

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Santi Filippo e Giacomo

di Fra Leone da Bagnoregio

FESTA DEGLI APOSTOLI SAN FILIPPO E GIACOMO

In questa domenica si celebra la festa degli Apostoli San Filippo e Giacomo (detto minore). Qualcuno si chiederà perché non è festeggiata la festa di San Giuseppe Lavoratore, non vogliamo entrare in inutili dissertazioni che non è lo scopo della meditazione, sia sufficiente comprendere che tutto l’Ufficio liturgico della Festa di San Giuseppe Lavoratore non è un inno alle virtù del Patriarca San Giuseppe, bensì un inno al lavoro. Certo la volontà di papa Pio XII era quella di santificare una festa civile, con l’intenzione di fare ciò che fecero i primi cristiani con le feste pagane, l’unica distinzione che sfugge è quella che si può cristianizzare il paganesimo nonostante tutti i suoi errori, ma non si può battezzare la rivoluzione che intrinsecamente è contraria a qualsiasi dimensione di trascendente e di divino.

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Reminder: Enroll in Mother’s Day Mass for Sunday

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Special High Mass

Segnalazione di don Anthony Cekada

Enroll Your Mother in Mother’s Day Mass Remembrance

Special High Mass

THIS SUNDAY, May 8, 9:00 AM

followed by May Procession and May Crowning.

On Mother’s Day we hold our May Procession at St. Gertrude the Great, and crown the statue of Blessed Mother as “Queen of the Angels, Queen of the May.”

This takes place after our 9:00 AM Sunday High Mass, which is offered for all the mothers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.

This year our choir will be singing traditional Marian hymns, as well as a festive program of music by Carlo Rossini, Michael Eder, Flor Peeters, Orazio Tarditi, and Palestrina.

For more information, or to enroll your mother, click here.

 

 

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Ue: “Le ammende contro Orban non hanno dato risultati”

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orban

Segnalazione di Raimondo Gatto

Secondo la Ue e Reporter senza Frontiere il 2015 è stato un anno negativo per la libertà di stampa in Europa. Ad essere responsabili sono i governi conservatori dell’Europa dell’Est, in particolare quello ungherese. Ma, come riconosce l’Europa, le sanzioni contro di lui non hanno portato agli obiettivi sperati

di Luca Steinmann

Il 2015 è stato un anno negativo per la libertà di stampa in Europa. A dirlo è Reporters Sans Frontières (RSF), che nel suo ultimo rapporto ha stilato una classifica e spiegato come questo trend negativo sia attribuibile alle ‘cattive prestazioni’ dei Paesi europei centro-orientali.  

I cui governi hanno promosso politiche che, oltre che dannose per la libertà di opinione e di espressione, stanno portando a una “progressiva erosione del modello europeo” e sarebbero alcune cause determinanti del declino della Ue.  

Come riportato dall’Osme, i punteggi medi europei sono scesi del 6,5%; secondo RSF il peggioramento della situazione è dovuto soprattutto all’azione di governi ultraconservatori e all’avanzata dell’estremismo politico. I principali Paesi messi sotto accusa sono la Slovacchia, la Repubblica Ceca, la Polonia e soprattutto l’Ungheria.  

L’unico Paese tra quelli citati ad avere migliorato la propria posizione nella classifica sulla libertà di informazione redatta da Rsf è la Slovacchia. Quest’anno è al dodicesimo posto guadagnando due posizioni, il Paese non è comunque al sicuro da problemi diffusi in Europa. Nel Paese ci sono le leggi molto severe contro la diffamazione; esse prevedono pene detentive che possono arrivare fino a otto anni, le più rigide in tutta l’Unione Europea. Le cause intentate da uomini d’affari, politici e membri del sistema giudiziario sono molto numerose. Lo stesso primo ministro Robert Fico ne ha avviato diverse durante il suo primo mandato. La censura è stata rafforzata nel 2014 con una norma che limita il numero dei giornalisti accreditati al Parlamento, la loro libertà di movimento all’interno dell’edificio e vieta loro di fotografare i beni personali dei deputati. 

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Ascensione eŠ Pesah

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Segnalazione del Centro Studi Federici

http://federiciblog.altervista.org/

Ascensione e… Pesah

Ascensione

Auguri a tutti per la festa dell’Ascensione di Nostro Signore.

http://www.sodalitium.biz/ascensione/

http://www.sodalitium.biz/catechismo-maggiore-di-san-pio-x-dellascensione-del-signore/

 

Pesah

Cile: il ” cardinale” Ricardo Ezzati e il “nunzio apostolico” Ivo Scampolo hanno partecipato alla cena pasquale ebraica organizzata dal B’nai B’rith.

http://www.iglesiadesantiago.cl/detalle.php?id=20672

http://galerias.iglesia.cl/galeria.php?url=Gale_5170d6c177435&u=d3d3LmlnbGVzaWFkZXNhbnRpYWdvLmNs

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CI PAGHERANNO TUTTI IN BIT. CI PIACCIA O NO.

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Un lunedì dello scorso aprile un centinaio di altissimi capi di  banche d’affari e “delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo” si sono riuniti in un ufficio del Nasdaq a Times Square. In gran segreto. Lo scopo: una esercitazione, una simulazione riguardante trasferimenti finanziari con un nuovo metodo. Che ha avuto successo. Come ha notificato giuliva Bloomberg:

“Alla fine della giornata,   tutti loro avevano visto qualcosa di straordinario:  dollari americani trasformati in veri attivi digitali, utilizzabili istantaneamente fin dall’apertura di una transazione commerciale.  Il sistema attuale (di trasferimenti  e bonifici, ndr.) complesso, pesante, soggetto ad errori, ci mette dei giorni per trasferire denaro nella città o nel  mondo, è sostituito  istantaneamente da un nuovo sistema quasi sicuro e che risponde in tempo reale”. Un software  “che trasformerà la finanza”,  era quello che i massimi capintesta del totalitarismo finanziario.

http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-05-02/inside-the-secret-meeting-where-wall-street-tested-digital-cash

E’ un incontro che ricorda molto da vicino quello di Jekyll Island, in cui nel 1910 i banchieri d’affari cospirarono per creare la Federal Reserve come loro banca privata di emissione (1).

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Come vive un rifugiato in Italia? Mangia, dorme, smanetta sul cellulare…a nostre spese

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CROCIATA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

L’Italia riproduce le peggiori tare dell’assistenzialismo senza pretendere lo sforzo di imparare un mestiere, né le leggi o la lingua del Paese ospitante (VIDEO: Le priorità degli immigrati)

da Tempi

Il Corriere della Sera propone oggi un reportage di Federico Fubini da Briatico (Vibo Valentia) dove è raccontato in maniera esemplare come l’Italia rispetto all’emergenza immigrazione «sta riproducendo le peggiori tare dell’assistenzialismo degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso». Un «welfare che dà qualcosa in cambio di niente» come «sola risposta che la macchina amministrativa sia in grado di fornire nell’emergenza». Il nostro sistema, denuncia Fubini elencando alcuni casi assai significativi, «distribuisce vitalizi e protezione senza pretendere dai beneficiari lo sforzo di imparare un mestiere, né le leggi o la lingua del Paese ospitante, o anche solo senza chiedere loro una mano a tenere pulita la strada comunale». A Briatico l’inviato del Corriere ha raccolto la testimonianza di Fofana Samba, 19enne cittadino del Mali che «da quando è sbarcato senza documenti dalla Libia a Vibo Valentia nel giugno di due anni fa» vive in Italia da perfetto mantenuto. «Di solito si sveglia alle nove – scrive Fubini – e trascorre le sue giornate in modo semplice: “Manger, dormir, Facebook, un film”. Qualche volta, una partita di calcio. Tiene pulita la sua stanza? No: ci pensa la signora Antonella, la donna delle pulizie. Si prepara da mangiare? “No. Vedo il cibo quando è pronto. Io non cucino”». Come Fofana secondo il Corriere vivono «tanti altri ragazzi sub-sahariani assorti nei loro smartphone all’ombra dei pini dell’hotel sul mare che oggi li accoglie». RICORSI E CONTRORICORSI A differenza dei profughi siriani e iracheni di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi, le persone incontrate da Fubini in Calabria in genere non arrivano da paesi in guerra e non sono vittime di persecuzioni, ma «tutti hanno presentato domanda d’asilo politico per guadagnare tempo e intanto restare qui». Giocano con «ricorsi e controricorsi» sfruttando «la lentezza della giustizia italiana». Lo stesso Fofana dice al Corriere: «Voglio essere un rifugiato» e per questo «ha presentato una serie di domande di asilo» tramite avvocato, pagandolo con il denaro che gli arriva dall’accoglienza italiana (100 euro a domanda, informa Fubini). Le pratiche, per la cronaca, sono state «tutte respinte fino al ricorso attuale, pendente da mesi», ma comunque nel frattempo «Fofana non ha mai fatto lo sforzo di imparare una parola d’italiano». Altro esempio che lascia a bocca aperta è quello dell’Associazione Monteleone, che Fubini descrive come «una delle centinaia che gestiscono l’accoglienza per conto delle Prefetture». L’organizzazione ha vinto una gara per la gestione dei migranti e infatti incamera «1.100 euro al mese per ciascuno di essi». E come impiega tutti questi soldi? Spiega il giornalista del Corriere: «Ha investito 85 mila euro in un centro computer nell’hotel dell’accoglienza, ha organizzato corsi di italiano e da elettricista, fabbro, pizzaiolo, cartongesso, guida macchine agricole, salvataggio e primo soccorso in spiaggia, teatro. Non si è presentato quasi nessuno. I 219 richiedenti asilo sono rimasti tutti in camera a sonnecchiare e guardare la tivù, semplicemente perché potevano». Per convincerli a muoversi hanno dovuto offrire loro «50 euro in cambio della frequenza dei corsi». IN GERMANIA Il sistema italiano secondo Fubini è improntato a un tipo di assistenzialismo che non esiste da nessuna parte, «neanche nei Paesi più aperti agli stranieri». In Germania, per dire, il governo ha annunciato una nuova legge per «rendere più facile per chi richiede asilo accedere al mondo del lavoro». Lo scopo è proprio «non renderli alienati, passivi e depressi, con un futuro da accattoni o da manovalanza criminale», e la chiave è esattamente l’approccio contrario al nostro: vitto, alloggio e diaria sì, ma in cambio Berlino «pretende dagli stranieri (…) frequenza a corsi di lingua, cultura e legislazione tedesca, con regolari verifiche dell’apprendimento; per chi non adempie c’è il ritiro progressivo dei benefici». L’Italia è lontana anni luce da questa impostazione. Scrive ancora Fubini: «A novembre scorso il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per l’immigrazione al ministero dell’Interno, ha scritto ai sindaci invitandoli a far fare ai richiedenti asilo piccoli lavori per i Comuni. Non è successo quasi nulla».

Nota di BastaBugie:guarda il video seguente dal titolo “Le priorità dei clandestini? Soldi, smartphone e wi-fi” https://www.youtube.com/watch?v=u8tq8TFsjLM

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