Il Khan sul Tamigi

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Intere aree, città e parti di città in Inghilterra saranno occupate da immigrati e dai discendenti degli immigrati. E’ come guardare una nazione indaffaratamente impegnata nel tirare su la propria pira funeraria. Mentre le loro mogli sono incapaci di trovare un posto negli ospedali per i periodi di maternità, i loro figli incapaci di ottenere buoni posti scolastici, le loro case e i loro vicinati mutati oltre ogni riconoscimento, i loro piani e loro prospettive sono afflitte per ragioni che non possono comprendere e in ottemperamento di una decisione presa di default, sulla quale non sono mai stati consultati, si sono ritrovati estranei nel loro paese” Cit. Enoch Powell

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Bibi e la Grande Israele + analisi della censura mediatica

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Spianata-della-moschee

Segnalazione e commento di D.M.

Un unico commento dato che l’articolo, per chi lo legge, è già abbastanza esauriente: c’è chi si è abituato a non scrivere mai di certi argomenti, dimostrando di essersi “autocensurato”. E, si sa che “censura, dopo censura” alla fine uno si autoesclude dai lettori, annoiati…

di  Germán Gorraiz Lopez *

Il termine distopia fu coniato alla fine del secolo XIX da John Stuart Mill n contrapposizione al termine eutopia o utopia, utilizzato da Tommaso Moro (Thomas More) per designare un luogo o una società ideale. Così la distopia sarebbe una “utopia negativa dove la realtà intercorre in termini antagonistici rispetto a quelli di una società ideale”. Le distopie si trovano in ambienti chiusi o claustrofobici configurati in sistemi antidemocratici, dove l’elite governante si crede investita del diritto di invadere tutti gli ambiti della realtà nei suoi livelli fisici e virtuali  ed incluso, nel nome della sacra, santa sicurezza dello Stato, per eliminare il principio di inviolabilità (habeas corpus) delle persone.

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Migranti, la Cei: “Servono i permessi umanitari”

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SERVI DEL MONDIALISMO

Migranti, la Cei: Servono i permessi umanitari Renzi: Ue insegue strada della paura

“Sta crescendo il popolo dei diniegati, che nel corso dell’anno potrebbe arrivare al numero di 40.000 migranti“. E’ quanto avverte monsignor Gian Carlo Perego, direttore della fondazione Migrantes, organismo pastorale collegato alla Cei, per il quale “serve valutare da parte del governo la possibilità di un permesso di soggiorno umanitario, per evitare che si crei un popolo di invisibili e sfruttati”.

Osserva monsignor Perego: “Le commissioni territoriali di fatto stanno operando sulla base di una lista dei Paesi sicuri e stanno negando una forma di protezione internazionale o umanitaria talvolta a 9 su 10 dei richiedenti. Questa situazione creerà un fenomeno grave, perché il governo non sarà in grado di rimpatriare le persone, che si renderanno irreperibili e sul territorio si creerà una situazione di insicurezza per le persone migranti o residenti”.

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Novità: IL MISTERO DI CANA di Rodolfo Vivaldi (Edizioni Solfanell)

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ILMISTERODICANA

IL MISTERO DI CANA

Presentazione di padre Eugenio Cavallari Edizioni Solfanelli

Un miracolo “inaspettato” quello avvenuto 2000 anni fa a Cana di Galilea.

Così ce lo propone nel suo Vangelo Giovanni, che sembra riportare più un fatto di cronaca che un evento miracoloso. Una prosa scarna tesa a evidenziare i protagonisti, la sequenza veloce degli avvenimenti, un rapido interloquire tra la Madre e Gesù, e infine la descrizione quasi scientifica della straordinaria mutazione dell’acqua in vino.

Affascinato e quasi turbato da questo passo del Vangelo, l’Autore si addentra a esplorare una misteriosa attrazione, pur nel fondato timore di non giungere a una agnizione finale.

In un intersecarsi di considerazioni e di impressioni, questo “segno”, riportato dal solo Giovanni Evangelista, ci viene proposto dall’Autore come carico di significati che attengono il settore della teologia, ma soprattutto della spiritualità più raffinata.

In contrappunto la figura di un Cardinale di Santa Romana Chiesa, sostanzialmente immaginaria e idealizzata, che consente all’Autore di esprimere, in analogia con la voce del Cristo nel Don Camillo di Giovannino Guareschi, le meditazioni interiori del profondo dell’anima.

Temi e personaggi inequivocabilmente religiosi, ma al fondo resta qualcosa di inespresso, di misterioso che riguarda la vita di tutti gli uomini.

Rodolfo Vivaldi

IL MISTERO DI CANA

A Cana di Galilea, il banchetto di nozze Considerazioni di un cristiano qualunque Presentazione di padre Eugenio Cavallari Edizioni Solfanelli [ISBN-978-88-7497-958-5] Pagg. 72 – € 8,00

http://www.edizionisolfanelli.it/ilmisterodicana.htm

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Immigrazione controllata e gestita dall’alta finanza

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Italy  official calls for exit strategy on migrant boat patrols

di Cinzia Palmacci

Da anni, quelli che chiamano in senso vagamente derisorio “complottisti”, denunciano una regìa occulta dietro tutti gli avvenimenti più gravi che coinvolgono il mondo intero, e soprattutto certe scelte politiche azzardate dell’Unione Europea. Ebbene, i “complottisti” sono in realtà quelli che meglio di altri hanno captato la realtà dietro la “matrix” di un’apparente normalità.

C’è piuttosto da chiedersi cosa ci sia di normale nella crisi scatenata dalle guerre, nella destabilizzazione degli Stati, nella supremazia dell’economia finanziaria globale, nell’esodo biblico di migliaia di disperati che ogni giorno si riversano sulle nostre coste.

La risposta ce la rivela “candidamente” il Pentagono dichiarando che l’immigrazione di massa è stata programmata per durare un ventennio, come riportato da un interessante articolo di “Repubblica” dal titolo “Migranti, il Pentagono: una crisi che durerà almeno 20 anni”: “Dobbiamo affrontare sia unilateralmente che con i nostri partner questa questione come un problema generazionale, e organizzarci e preparare le risorse ad un livello sostenibile per gestire questa crisi dei migranti per i prossimi 20 anni”. Lo ha dichiarato alla Bbc il capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti (il più alto ufficiale in grado), il generale Martin Dempsey. Saranno venti lunghi anni di guerre, di ondate di profughi, di stermini di massa e di crisi economica indotta. Vent’anni con la disoccupazione galoppante in casa e lo Stato “islamowahabita” alle porte, se non scoppia prima un conflitto nucleare con la Russia, tanto desiderato dagli americani. Vent’anni di annegamenti in massa nel mare e colonne di disperati che cercheranno di raggiungere, attraverso il sud dell’Europa e i Balcani, la spocchiosa Germania arricchitasi grazie all’euro, ai trattati e al saccheggio dell’Europa meridionale.

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Il capitalismo che uccide ogni speranza

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di Maurizio Blondet 

I suicidi negli Stati Uniti sono saliti ad un livello mai visto; in tutte le classi di età (salvo gli anziani); fra le donne specificamente la crescita è più improvvisa e rilevante.  Fra gli americani di mezza età, il cui tasso di suicidi era stabile o in discesa dagli anni ’50,  si nota ora una crescita sostanziale.

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Per le donne di mezza età (fra i 45 e i 64) rispetto al 1999, il balzo è stato del 64 per cento; per gli uomini della stessa classe d’età, del 43 per cento, comunque l’aumento più acuto fra gli uomini di tutte le fasce.

Storicamente, gli uomini si tolgono la vita più che le donne; ma questa   forbice si sta restringendo, il tasso di suicidi femminili crescendo più velocemente di quello maschile; anche se ad oggi, gli uomini si ammazzano 3,6 volte più delle donne.  Se il numero dei vecchi che si tolgono la vita cala, è perché questa classe di età (oltre i 75) si è sempre ammazzata più di tutte le altre fasce: 38,8 per centomila nel 2014 (contro le 4 per centomila delle donne della stessa età).

La crescita dei suicidi è così ampia e generale che ha fatto salire la media  nazionale a 13 per centomila, la più alta dagli anni ’80;  una crescita costante del 2% l’anno è cominciata nel 2006,  il doppio rispetto ai periodi precedenti.  Nel 2014 s sono uccisi 42.773 cittadini Usa, contro i 29.199   del 1999.

La ricerca, condotta dall’Istituto Nazionale di Igiene Mentale, non indaga il rapporto fra suicidi e la crisi   economica: ma è noto che nel 1932, nel profondo della grande recessione del ’29, il  tasso di suicidi fu 22,1 per centomila, quasi il 70% più del tasso attuale,  13 per centomila.  Abbiamo ancora molta depressione da cavalcare.  La  perdita del lavoro e il divorzio (tasso anch’esso in aumento) che  provoca ulteriore povertà oltre  l’isolamento sociale, è   una evidente causa dell’aumento, specie fra i bianchi d’età lavorativa e di scarsa istruzione (i maschi soli di età media si uccidono 3,8 volte più dei loro coetanei sposati; le donne 2,8 volte più delle sposate). Ma particolarmente impressionante il numero delle ragazzine fra   i 10 e i 14 anni: anche se il suicidio è raro in questa classe d’età, esso è triplicato. Erano 50 nel 1999, sono state 150 nel 2014.

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Dicie dichiara guerra ad Equitalia: “già controllate centinaia di cartelle esattoriali”

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Segnalazione di www.nocensura.com

 

Deciba lancia “Dicie”, ramo dell’associazione specializzato nel controllo dell’operato di Equitalia. Lanciato recentemente il servizio per fare controllare tramite il web la cartella esattoriale, in poco tempo hanno già ricevuto centinaia di contatti. E preparato decine di ricorsi…

equitalia

L’associazione Deciba (Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari), nota per le sue battaglie contro l’anatocismo e l’usura bancaria, e per i risarcimenti fatti ottenere agli imprenditori dalle banche che praticano tassi usurai su mutui, leasing e fidi, allarga il suo raggio d’azione alle cartelle esattoriali di Equitalia, dando vita a Dicie (Dipartimento Italiano Controllo Illeciti Equitalia).

Abbiamo voluto dare risposte ai tanti associati che si rivolgono a noi anche per le cartelle esattoriali

Ha spiegato in occasione della presentazione dell’Associazione, il vice-presidente Deciba, dott. Stefano Nicoletti, che prosegue:

Equitalia spesso conduce alla chiusura le aziende, rende impossibile, a chi attraversa un momento difficile,  “riprendersi”, specialmente in questo periodo di profonda crisi. Ma la cosa più grave, è che spesso vengono richieste somme indebitamente, prescritte o gravate da altre irregolarità, e sempre più spesso i tribunali si esprimono contro l’ente.

dicie

Dicie controlla gratuitamente le cartelle esattoriali

L’associazione ha messo la propria rete di professionisti a disposizione per controllare la regolarità delle cartelle esattoriali di tutti coloro che ne faranno richiesta, tramite il formulario sul sito web, fornendo assistenza in caso di irregolarità.

L’intento è quello di rendere facile e accessibile a i cittadini verificare la correttezza della cartella esattoriale che hanno ricevuto, che dovrebbe essere una prassi, mentre invece molte persone controllano gli scontrini del supermercato, ma non gli estratti conto della banca, o le cartelle esattoriali di Equitalia, che notoriamente non sono esenti da errori” afferma Nicoletti.

Equitalia, le cartelle irregolari sono numerose

Secondo Gaetano Vilnò, quasi la metà delle cartelle esattoriali che l’associazione passa al setaccio contengono irregolarità di varia natura. Frequentemente le cartelle esattoriali richiedono il pagamento di più insoluti, ad esempio bolli auto, multe, canone TV, tasse non pagate e altro, anche se per parte di questi mancati pagamenti è ormai sopraggiunto il termine della prescrizione, e le somme non sono più esigibili. Identificando e contestando le somme indebitamente richieste, l’importo da pagare si riduce. In una minoranza di casi invece, le cartelle sono nulle.

Contestare le cartelle esattoriali per prendere tempo

Anche quando i pagamenti richiesti da Equitalia risultano legittimi, c’è chi decide di contestare eventuali errori formali o vizi di notifica, per costringere l’ente a dover rifare tutto da capo, e nel frattempo annullare il fermo amministrativo dei mezzi necessari per lavorare, o rimandare i pignoramenti, nella speranza, nel frattempo, di trovare una soluzione per saldare il debito e scongiurare pignoramenti.

Staff nocensura.com

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“SENZA CRISTO CROLLA LA CIVILTÀ”, MA PERCHÉ SIAMO SENZA CRISTO?

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Pompei last days museum-online-1500x575L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Negli ultimi giorni, su questo sito, sono state pubblicate due traduzioni dello stesso articolo in inglese di Pat Buchanan; la mia nell’ultimo articolo di venerdì e quella di Maurizio Blondet il 3 maggio. Sul mio fb già il 27 scorso c’era la sua traduzione in portoghese, risaltando la rilevanza dello scritto, che descrive l’immane tragedia che vive oggi la civiltà occidentale, un vero suicidio, come è nel titolo del mio articolo. Dicevo, però, che descrivere la situazione per conoscerla meglio è, solo l’inizio di quello a cui si deve mirare per superarla.

Non sembra che fosse questo lo scopo specifico dell’articolo di Buchanan, né del commento su di esso di Blondet, ma era il mio. Credo, infatti, che il Signore permetta tutto questo male per trarre da esso un maggior bene.

Il giorno che le genti delle nazioni ex cristiane capiranno perché sono senza Cristo, potranno capire sia la ragione perché il loro tempo è scaduto (Lc 21, 24), sia quale è la sola via di ritorno alla civiltà.

L’articolo finisce con la seguente frase: “How small, of all that human hearts endure, That part which laws or kings can cause or cure,” wrote Samuel Johnson. Secular conservatives may have remedies for some of America’s maladies. But, as Johnson observed, no secular politics can cure the sickness of the soul of the West — a lost faith that appears irretrievable.   Continua a leggere

La tragedia di Aleppo e la bufala dell’ ‘ultimo pediatra’

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2447955Segnalazione del Centro Studi Federici

Aleppo. La disinformazione continua, da Nabil Antaki, dei Fratelli Maristi

Abbiamo chiesto al Dr. Nabil Antaki se le informazioni riportate da una settimana sulla situazione in Aleppo corrispondono a quello che accade lì.  Ecco la sua risposta:

A tal proposito, ultimamente mi rendo conto che i media continuano a mentire per omissione. Dall’inizio della guerra in Aleppo 4 anni fa, essi non riportano tutti i fatti nel loro complesso.

Aleppo è bombardata quotidianamente dal 2012 da parte di gruppi terroristici che provocano morti e feriti. Nessuno se ne è mai curato; se non per felicitarsi per il “buon lavoro che fanno” [riferendosi alla dichiarazione di Laurent Fabius].  E’ tempo che l’Occidente si svegli e smetta di sostenere i terroristi.

Noi in Aleppo siamo disgustati dalla mancanza di imparzialità e obiettività dei mezzi di comunicazione. Parlano solo di sofferenza e perdita di vite umane nella parte orientale della città, controllata da al-Nosra, gruppo terrorista affiliato ad al-Qaeda, che hanno sempre chiamano “ribelle”, il che è un modo per renderlo più rispettabile. E passano sotto silenzio le perdite e la sofferenza quotidiana nei nostri distretti occidentali di Aleppo dovuti ai bombardamenti lanciati da questi terroristi. Non parlano neanche circa il blocco e i tagli totali di acqua ed elettricità che quelli infliggono a noi … Continua a leggere

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