Israele sta bombardando la Siria, Hezbollah pronta a rispondere
La mattina è stato riferito che i bombardieri israeliani hanno cominciato a bombardare il confine con la Siria dalle alture del Golan, è un territorio occupato da Israele. Inoltre, il governo israeliano ha rilasciato una dichiarazione in cui pone la colpa per il bombardamento sulla Siria.
Nonostante il fatto che non ci sono vittime tra la popolazione civile, questi bombardamenti ostacolano la liberazione del territorio siriano dai terroristi dell’ISIS e gruppi simili.
I fonti libanesi di “Katechon” hanno riferito che l’esercito siriano, insieme con Hezbollah, stanno preparando la fase finale del piano “pulizia del territorio” dai terroristi, nei pressi di Golan. E’ stato riferito che Hezbollah ha schierato le forze militari nella provincia di Kuneyra, permettendo di unire le truppe siriane, situate su entrambi i lati del Kuneyra.
Fonte: http://katehon.com/it/news/israele-sta-bombardando-la-siria-hezbollah-pronta-rispondere
CHRISTUS REX – TRADITIO
VERONA: IL CIRCOLO CHRISTUS REX – TRADITIO HA UFFICIALMENTE TRASLOCATO DA VIA GALVANI A VIA ALBERE N. 43, SEMPRE A VERONA. STASERA, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, PROSEGUONO LE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE, CON UNA CONFERENZA SU: “LA CHIESA E LE CHIESE” (dalla Somma di Teologia Dogmatica di Giuseppe Casali) con relatore Matteo Castagna.
I Superiori del Seminario Arcivescovile di Milano..
Avvenire, No comment!
Segnalazione di Federico Prati
leggi l’articolo: http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/GES—3.aspx
Pandemonio
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi (Mt 7, 6).
Nel linguaggio giudaico del I secolo, cui il Verbo incarnato si adattò, i cani designavano i pagani e i porci gli ebrei rinnegati. Il duro monito del Salvatore, così offensivo per le nostre delicate orecchie, progredite e tolleranti, proibisce di dare i santi Sacramenti a chi non professi la vera fede e non sia spiritualmente rinato nel Battesimo, mettendo al tempo stesso in guardia dal cercar di persuadere con le gemme della verità evangelica chi, pur essendo membro della Chiesa Cattolica, disprezza l’inestimabile grazia ricevuta e vive peggio di un pagano. Ecco i risultati di una pastorale che dà tutto senza condizioni e accontenta sempre i capricci del primo venuto: dopo aver calpestato le cose sante e le perle preziose, dotazione indispensabile per ottenere la vita eterna, per acquistare le quali val bene la pena rinunciare al resto, i “fedeli” di oggi si rivoltano contro gli araldi di Cristo, pronti a sbranarli con una rabbia che ha qualcosa di demoniaco. È la triste realtà dei nostri giorni, particolarmente evidente nei momenti di prova inattesa. Anziché rendersi conto che in un istante, anche nel sonno, ci si può ritrovare davanti al giudizio divino, così da trarne le dovute conseguenze, ci sono terremotati che bestemmiano Dio con livore, mentre i Suoi ministri non sanno più che dire per consolare il dolore ribelle, né osano tanto meno richiamarli alla conversione. Se una laica, in modo conforme alla dottrina cattolica, si azzarda a proporre di pregare per le vittime, subisce un linciaggio morale come un odioso negatore della libertà individuale: se un poveretto morto sotto le macerie senza i Sacramenti vuole andare all’Inferno, bisogna rispettare la sua volontà. Perché non si leggono la testimonianza di Gloria Polo, strappata alle fauci dell’abisso da un contadino miserabile che, appresa dal giornale la sua situazione, ha pregato per lei con fede sincera, facendo voto al contempo di compiere un pellegrinaggio? A forza di commettere spensieratamente comunioni sacrileghe, ci si può beccare un’infestazione maligna. Non si spiega diversamente l’astio bestiale e l’irragionevole ottusità di certe reazioni: ci sono individui – molto più numerosi di quanto si creda – che pensano e agiscono come dannati; la sola differenza è, teoricamente, che possono ancora salvarsi, ma ci vorrebbe una grazia eccezionale che, in un modo o in un altro, bisogna pur meritare. Chi può renderli consapevoli di questo? Siamo ormai ben oltre il tempo-limite perché questi discorsi ricevano ascolto. A un parroco può capitare, al termine di una Messa di suffragio, di arrivare a un pelo dall’aggressione fisica, scongiurata con un esorcismo pronunciato dal rifugio della sagrestia sprangata. Non è più lecito porre la minima esigenza a chi condanna il Creatore per essersi ripreso un’anima da Lui creata; tutto è dovuto, anche contro le semplici leggi della natura e dell’esistenza umana. Da cinquant’anni, del resto, non si parla più del peccato originale né delle sue conseguenze; l’uomo è presentato come il centro dell’universo e la divinità come sua devota ancella; nessuna condotta è più giudicata, per non porre limiti a una sconfinata pretesa di libertà assoluta. È impensabile, in un contesto simile, parlare di obblighi e di castighi, con un Dio che non penserebbe che a far doni e favori a fondo perduto a creature che, ben lungi dal dover riconoscere la Sua signoria e voler corrispondere al Suo amore, devono sempre e soltanto far festa e godere di sé stesse con il pretesto della Sua amicizia. Se poi capita una disgrazia o una calamità naturale, come la mettiamo? Dov’era quel “dio” in quel momento? Come si è permesso di far succedere qualcosa del genere? È duro doverlo ammettere: a seminare vento, si raccoglie tempesta. Viziare sistematicamente gli empi, abituandoli al sacrilegio e al disprezzo delle cose più sacre, significa allevare delle belve che, prima o poi, si rivoltano contro chi le ha nutrite. Provate poi a spiegare questo bel risultato con un po’ di sociologia da bancarella… e vi faranno a pezzi. Fenomeni di questo tipo vanno interpretati unendo il piano naturale a quello preternaturale, perché c’è di mezzo il mondo degli angeli ribelli. I Pastori, oltretutto, hanno tolto ogni difesa e abbattuto il baluardo mantenuto dalla Tradizione – e i demòni non si son certo fatti pregare. Ora, tra l’essere lapidati per le sciocchezze con cui si tenta di ammansire belve assatanate e l’esserlo perché si predica la sana dottrina a chi vuole intenderla, è senza dubbio più onorevole la seconda ipotesi. Non è un invito ad andare al massacro, ma almeno a risparmiarsi una fine ingloriosa. I profeti sono il tormento degli abitanti della terra, ma al momento fissato risorgeranno e saliranno al cielo (cf. Ap 11, 10-12). Per permissione divina, giusto castigo dell’ostinato indurimento umano, il pozzo dell’abisso è stato aperto e ne è uscito un fumo che ha oscurato il sole; gli spiriti immondi ne son saltati fuori come cavallette e si sono sparsi sulla terra mordendo gli uomini come scorpioni (cf. Ap 9, 2-6). Il loro veleno stravolge le menti e rende loro la vita insopportabile, spingendole alla follia e prostrandole all’acquiescenza alle aberrazioni dei signori di questo mondo di tenebra. Lo scandalo peggiore è che gli esecutori materiali dell’ordine sono stati degli ecclesiastici, quelli che hanno dissigillato il pozzo e privato i fedeli della protezione soprannaturale. Anche Giuda fu deliberatamente ascritto fra i Dodici con un compito preciso assegnatogli dal piano divino; ciò non toglie che, essendosi lasciato sedurre dal diavolo mediante la volontà propria, sia stato pienamente responsabile del suo operato. Chi oggi lo scusa lo fa forse per rassicurare se stesso… Fu a causa di un apostolo che il Sole di giustizia fu eclissato e le tenebre ricoprirono la terra, finché, il terzo giorno, sulla valle di lacrime non sfolgorò la luce increata. Non deve turbarci, dunque, che siano stati dei successori degli Apostoli a scatenare il pandemonio e a gettarci nel buio metafisico per cui la gente si morde la lingua dal dolore (cf. Ap 16, 10): è tutto previsto e tutto ha un fine, la maggior gloria di Dio e la salvezza degli uomini. Ora è il momento in cui il Signore verifica chi ne è degno. Come le aquile romane castigarono il popolo deicida, che aveva sfidato il suo Dio invocando su di sé il sangue del Giusto di cui stava reclamando la morte (cf. Mt 27, 25), così le aquile russe purificheranno la Sposa infedele, salvandola al contempo dalle scimitarre islamiche al soldo dei banchieri. Ma i figli della Donna vestita di sole dovranno rifugiarsi nel deserto per la durata del tempo stabilito (cf. Ap 12, 6.14). Per pura grazia siamo fra coloro che mantengono intatta la fede data allo Sposo; sempre con l’aiuto della grazia cerchiamo di corrispondergli perseverando in essa sino alla fine, nascosti nel Cuore immacolato di Maria.
Appoggi Putin? Sei un mercenario! E se lo dice Introvigne…
Segnalazione di Federico Prati
L’ex conducator di Alleanza Cattolica lancia su Facebook formidabili notizie. Però si incarta. Un esempio di come si possono perdere ottime occasioni per stare zitti.
di Patrizia Fermani
Il professor Introvigne , autorevole e rassicurante come sempre, ci informa su Facebook che in Francia e in Italia i giudici sono all’opera per scovare i nomi dei pro family, pro life e anti islam che prendono il soldino da Putin. E questa accorta indagine giudiziaria viene presentata come un corollario della inchiesta promossa della Stampa per smascherare una funesta campagna di disinformazione ordita in funzione antioccidentale sempre dallo stesso Putin.
Il poliziotto: “L’immigrazione? Business dei poteri forti, e chi parla viene fatto fuori”
Segnalazione di Federico Prati
Di Mattia Sacchi
E’ uno dei poliziotti più famosi d’Italia, grazie alle sue denunce pubbliche su quanto succede nei centri d’accoglienza e nelle procedure per identificare i migranti. Daniele Contucci, assistente capo della Polizia di Stato in forza presso la Direzione centrale immigrazione e Polizia delle Frontiere, ora dirigente sindacale Consap, racconta quanto visto negli sbarchi di migranti sulle coste italiane.
10 azioni per portare l’Italia nell’economia digitale
Segnalazione Quelsi
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Wwworkers Camp, l’evento promosso dalla comunitywwworkers.it, ha dato la parola ai lavoratori della rete che, alla Camera dei Deputati, hanno interrogato la politica su dieci azioni riguardanti la connettività, la cultura digitale e il welfare: punti fondamentali che consentirebbero all’Italia l’ingresso nell’economia digitale. L’iniziativa della community wwworkers.it non è soltanto una battaglia vinta con successo dai giovani lavoratori della rete; si è trattata di una vera e propria campagna sostenuta a gran voce dalle autorità ma anche dai grandi colossi mondiali: a cominciare dall’Intergruppo Parlamentare Innovazione, sino ai giganti del calibro di Google, Facebook, eBay, la technical partnership di MailUp e addirittura la partnership di Ambasciata USA in Italia e poi ancora i Giovani delle organizzazioni di categoria CNA, Coldiretti, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, la media-partnership di Rainews e Metro.
L’esercito siriano di Assad avanza su Aleppo verso la battaglia finale
Segnalazione di Raimondo Gatto
Mentre nel nord regna la confusione, tra assalti turchi, i timori curdi ed i taciti accordi che stanno assicurando ad Ankara quella ‘striscia di sicurezza’ vicino al proprio confine volta a tranquillizzare Erdogan ed il suo governo, la notizia più importante pervenuta nella scorsa domenica dal fronte siriano riguarda la nuova avanzata dell’esercito di Bashar Al Assad ad Aleppo, la quale rimette sotto assedio i quartieri controllati dai terroristi. “Chi prende Aleppo vince la guerra” In particolare, ad essere riconquistata è stata la ‘Scuola di artiglieria’ che si trova a sud ovest della metropoli siriana, un vero e proprio snodo cruciale nella battaglia per la riconquista della capitale economica della Siria, al centro di duri scontri durati circa tre settimane; la perdita di questa importante base, avvenuta nelle ultime settimane di agosto, ha voluto significare per l’esercito regolare il timore fondato di veder interrotto l’assedio appena iniziato contro i combattenti nemici e soprattutto lo spezzettamento di ogni linea di rifornimento da e verso il centro di Aleppo.











