E’ disponibile il numero 25 (11 settembre 2016) di Sursum Corda

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Dio sia lodato!

Sul nostro sito è disponibile il numero 25 (del 11 settembre 2016) di Sursum Corda®.

Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata agli Associati, oppure si può acquistare nel MiniShop in cartaceo o PDF. Gli articoli sono comunque leggibili gratis sul sito.

In questo numero:

– Preghiera di San Tommaso d’Aquino dopo la Comunione.

– Lo Spirito Santo nei Libri sacri.

– I peccati contro lo Spirito Santo.

– «La santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi». La Chiesa.

– Preghiera a Gesù Crocifisso (copia anastatica).

– Syllabus complectens praecipuos nostrae aetatis errores, annesso a Quanta cura, Papa Pio IX, 8 dicembre 1864. Numeri LXIV, LXV e LXVI.

– AIT DOMINUS?, parte 5.

– AIT DOMINUS?, parte 6.

– AIT DOMINUS?, parte 7.

– Della perseveranza richiesta nel pregare, parte 1.

– Padre Arsenio, parte 3.

– Comunicato numero 25. I modernisti mangiano le briciole alla mensa di Satana.

 

Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.

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1683: la crociata di Innocenzo XI salva la Cristianità

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Radiomessaggio di Pio XII in onore del beato Innocenzo XI (7/10/1956)

(…) Se non che in un’altra lotta, più minacciosa e tremenda, fu dato a Innocenzo XI di cogliere la palma della vittoria, meritandosi nella storia il titolo di salvatore della Cristianità dalla invasione dei Turchi. Al qual proposito teniamo a rendere noto che nel ricordare tali memorabili eventi, essenziali nella vita del Nostro Beato, ma lontani di quasi tre secoli e svoltisi in circostanze così diverse dalle presenti e ormai pienamente sorpassate, non abbiamo inteso in alcun modo di mancar di riguardo verso la Nazione turca, con la quale abbiamo relazioni, se non ufficiali, certo del tutto cortesi.

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LA CHIESA PERSEGUITATA DAI COMUNISTI IN CINA … E IN VATICANO ?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Per la sua dimensione e importanza, quello che accade alla Chiesa in Cina non può non interessare a tutti cattolici. E l’interesse deve cominciare dalla conoscenza della sua storia, in speciale quella riguardante i nostri tempi. In quell’enorme Paese son successi eventi che di fatto cambiarono la vita del mondo con lo spostamento dell’area d’influenza, specialmente economica, sempre meno centrata in Occidente, e sempre più asiatica.

Seguirò con un riassunto, specialmente su quanto concerne la Religione e la Chiesa nel secolo XX in Cina; secolo di Fatima e della espansione comunista in tutto il mondo.

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Rockefeller dichiara la possibilità di una guerra mondiale

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Steven Rockefeller, l’ultimo rampollo della dinastia, ha fatto – dai teleschermi di “Goodbye America” – questa dichiarazione. Ve la propongo, per la nostra comune riflessione:

«La situazione attuale mi ricorda quella dell’inizio del XX secolo, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Ci sono due unioni di possenti Stati (USA e Europa da un lato, Russia, Cina, Iran dall’altro) che si propongono di dominare e non intendono arretrare l’una di fronte all’altra. Mai nella storia una situazione analoga si è conclusa in pace. Sono convinto che ci sarà una Terza Guerra Mondiale. La Russia odierna è del tutto differente dall’Unione Sovietica. Quest’ultima era composta di Repubbliche che potevano essere spinte alla separazione, spiegando loro che, separandosi, avrebbero vissuto meglio.

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Attorno a Putin qualcuno allunga il “Body Count”

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Chi ha visto il video delle telecamere di sorveglianza non può credere alla tragedia fortuita: una Mercedes a velocità assolutamente folle  devia sulla corsia opposta e colpisce, fra le cento vetture che filano  sul viale Kutuzovsky, di fatto una tangenziale a sei corsie, ,  la BMW ufficiale del presidente Putin. Scontro frontale. Tanto violento da uccidere il guidatore, l’autista  di fiducia di Vladimir Vladimirovic  – un uomo sperimentato, addestrato agli imprevisti, quasi di certo un uomo dei servizi, su una delle auto sicuramente più blindate che esistano sulla Terra.

Non sappiamo, né forse sapremo mai come si chiamava.  Putin non era a bordo.  Si può esser certi che se  fosse stato su quella BMW ufficiale, un tale incidente non avrebbe potuto aver luogo, dato che in questo caso è preceduto, affiancato  e seguito da auto della sicurezza, convogli a  volte di 90 automezzi. Ma l’uccisione di una persona amica, a  lui vicina da anni, è un  colpo diretto, e un avvertimento a lui..

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La rivelazione della polizia: ​”Caritas paga le multe dei rom”

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di Raimondo Gatto

Il comandante dei vigili della polizia locale Alto Vicentino ha rivelato, rispondendo a un cittadino, che i rom non pagano le multe. Ma è la Caritas a farlo per loro “Gentile Scarpellini”, comincia così la lettera di un cittadino di Schio, rivolta al comandante dei vigili, Giovanni Scarpellini.  L’uomo ha un solo interrogativo: “Ma chi paga le multe dei rom?”. Bella domanda verrebbe da dire. Ma la cosa più sorprendente è la risposta. “Non sarà facile dare una risposta solo professionale”. Così invece comincia la soluzione alla domanda che attanaglia molti italiani tartassati dalle contravvenzioni dei vigili.  Dalla parte opposta alla punta della pena c’è la mano del comandante della polizia locale Alto Vicentino. Il responso è affidato al sito di notizie altovicentinonline.it, comincia con un lungo preambolo: “Le attività dei nomadi  sono protette dalla Legge, non solo italiana, ivi compreso il loro diritto a non avere fissa dimora. Il problema è che un simile stile di vita è difficilmente compatibile con le regole generali di una società che si fonda sul lavoro e sulla proprietà privata. Sappiamo tutti che gran parte delle risorse per il sostentamento del nomadismo provengono anche da attività illecite, anche se non sempre facili da contrastare e provare con i vigenti strumenti giuridici”. La lettera prosegue, lasciando a bocca aperta il lettore: “Nei casi di flagranza, difficilmente un arresto viene seguito da una custodia cautelare in carcere o, comunque, da una reclusione prolungata atta ad inficiare ulteriori azioni delittuose (famosa “certezza della pena”). Per questo lo stazionamento di un campo nomadi, per quanto temporaneo, crea un vero e proprio allarme sociale e le richieste di sgombero pervengono alle centrali  operative delle forze dell’ordine sin dai primi minuti”. Ma arriviamo al dunque: i rom pagano le multe o no? La verità sull’arguta domanda tinge il foglio bianco del inchiostro nero della penna del comandante: “No. quasi mai le pagano. Le pagano solo per rientrare in possesso di un mezzo sequestrato, spesso e volentieri ottenendo il relativo denaro dalle varie associazioni caritatevoli (talvolta senza neanche chiederlo). Tra l’altro i vari caravan e roulottes sono considerati dalla normativa internazionale delle vere e proprie abitazioni, e come tali godono di una protezione di gran lunga superiore a quella di un normale veicolo, anche perché spesso unica dimora di minorenni”. “Con un po’ di frustrazione”, conclude la lettera-risposta, Scarpellini. Sentimento che si mischia con la rabbia di ogni lettore e cittadino onesto che paga con la propria pelle, o meglio, con il portafoglio i propri errori.

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Il criminale Mao

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 9 settembre 1976 moriva uno dei più grandi criminali della storia, Mao Tse-tung, responsabile della morte di decine di milioni di persone, tra cui moltissimi martiri della Chiesa Cattolica. Un criminale ammirato dai radical-chic italiani che sfoggiavano il Libretto Rosso nei loro salotti.

 

Fonte: http://federiciblog.altervista.org/2016/09/09/il-criminale-mao/

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Terra Santa: sarà l’ultimo anno per le scuole cristiane?

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Segnalazione del Centro Studi Federici

“Il ministero israeliano dell’Istruzione «non ha tenuto fede all’accordo» e non ha versato alle scuole cristiane di Terra Santa la somma concordata a suo tempo. Avevano promesso «50 milioni di shekel per quest’anno», ma finora «niente è stato onorato» e «siamo ormai a fine anno scolastico». Lo afferma monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo, “vicario patriarcale” di Gerusalemme ad AsiaNews sottolineando che «è evidente il rischio di chiusura»” (AsiaNews del 25/05/2016)

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