Guerra e gloria: Prinz Eugen di Savoia

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di Federico Mosso

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Fonte: L’intellettuale dissidente

La terra trema: ventimila uomini dell’esercito imperiale asburgico marciano senza sosta verso Torino, capitale del Ducato di Savoia, guidati dal principe Eugenio, il Prinz Eugen. Corre l’anno 1706 e il Piemonte è occupato dalle truppe franco-spagnole, acerrime nemiche dei Savoia durante la guerra di successione per il trono di Madrid. Intorno alle mura della capitale sabauda, chilometri e chilometri di trincee sono scavati per permettere ai fanti del Re Sole di cingere d’assedio i difensori del ducato. Con un lungo canocchiale sbirciamo la notte dal fortino piemontese sul Monte dei Cappuccini: il palcoscenico della guerra è illuminato dai fuochi delle artiglierie e dagli incendi dentro le mura. Che magnifica e terribile bolgia insonne, un pandemonio! Laggiù, migliaia di soldati si muovono agitati sulle passerelle, lungo i sentieri scavati nella terra, tra i mortai dalle larghe bocche; escono ed entrano come tante formiche frenetiche e terrorizzate dal fuoco in buchi neri che portano alle gallerie sotterranee dove viene combattuta l’altra battaglia, quella in profondità, quella che non si vede, per le talpe con i pugnali fra i denti che giocano a lanciare granate con la miccia corta, o cortissima. E talvolta infatti, la terra esplode. Ecco, una batteria francese alzarsi dal suolo dalla spinta di un bagliore bianco-giallo-rosso, e vanno in pezzi uomini e cannoni: è il lavoro delle truppe speciali torinesi, i minatori del Duca, che strisciano di sotto, e piazzano grandi botti sotto il culo dei gallispani, con gli omaggi di Sua Maestà Vittorio Amedeo II.

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L’ONU spinge verso una religione unica mondiale! Preludio del Nuovo Ordine Mondiale dell’Anticristo!

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ONUISRAELE

LA LOGICA CONCILIARE SPINGE NELLA STESSA DIREZIONE. TUTTI GLI PSEUDO-PAPI (DA RONCALLI A BERGOGLIO) PARLANO LA STESSA LINGUA

 

di Giacinto Butindaro

 

Il 24 ottobre 1945 nacquero ufficialmente le Nazioni Unite (ONU), dietro le quali ci sono la Massoneria e gli Illuminati, infatti risulta che tra i membri fondatori delle Nazioni Unite (ONU) e che aiutarono a preparare la Carta dell’ONU ci fu John Foster Dulles (1888-1959), molto vicino ai Rockefeller. Dulles infatti fu presidente della Rockefeller Foundation (1950-52) e imparentato con la famiglia Rockefeller, nonchè uno dei fondatori del Council of Foreign Relations (CFR) che è uno di quei gruppi facenti parte degli Illuminati. Questo Dulles poi quando nel 1948 fu fondato ufficialmente il Consiglio Mondiale delle Chiese (World Council of Churches – WCC) – che è una organizzazione ecumenica internazionale formata attualmente da 349 tra Chiese, Denominazioni e Comunioni di Chiese in oltre 110 nazioni e che rappresenta oltre 560 milioni di persone che si definiscono Cristiane – tenne uno dei discorsi durante la cerimonia.

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IMMIGRAZIONE ALLOGENA: STERMINIO DELLE POPOLAZIONI EUROPEE

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CLANDESTINI

di Federico Prati

Quello della migrazione di gruppi di individui originari di paesi impoveriti da guerre, regimi oppressivi o altri disastri socio-economici verso paesi più ricchi e pacifici è un fenomeno che esiste praticamente da sempre, e la cui entità è stata limitata, nel corso dei secoli, dal grado di sviluppo dei sistemi di trasporto e soprattutto dall’istituzione di confini più o meno rigidi tra vari territori, stati o nazioni.

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Quando la misura è colma

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Segnalazione di www.unavox.it

di Alejandro Sosa Laprida

Parte prima

Francesco ha infine trovato la tiara pontificia che gli si addice (1) Parte prima Introduzione.

  1. L’omosessualismo non più condannato, ma «integrato».
  2. Il laicismo va nel senso della «Storia».

«Ed a rompere senza più gl’indugi Ci spinge anzitutto il fatto, che i fautori dell’errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma, ciò che dà somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista.

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Fermo, Mancini andrà a casa. E la città si schiera con l’ultrà

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Il Gip dice sì ai domiciliari, ma manca il braccialetto elettronico. Intanto i cittadini di Fermo ne sono certi: “Amedeo non è un assassino”

Non usa mezzi termini Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, la città investita nel luglio scorso dalla morte del nigeriano e dalla corsa delle istituzioni (Laura Boldrini in testa) a gridare all’omicidio “razzista”. Quel pugno sferrato dall’ultrà della fermana dopo una lite con Emmanuel Chidi Nnamdi, che aveva reagito ad un insulto di Mancini (“Scimmia“) picchiandolo con un cartello, ha cambiato l’estate di Fermo. In peggio.

Fermo si chiera con Mancini

Ma la città ora ha scelto da che parte stare. Domenica, scrive Repubblica, i tifosi della fermana hanno dedicato diversi cori ad Amedeo chiamandolo “eroe” e “vittima”. Mentre la lapide di Emmanuel se ne sta lì con dei fiori disegnati sopra perché “nessuno andrà a trovarlo”. La moglie, Chiniary, è stata spostata altrove e non è più ospite della casa del parroco locale, dn Vinicio Albanesi, che per primo parlò di omicidio razziale. “Siamo rimsti soli – ha detto – sono finito sotto accusa per aver raccontato la verità: che Emmanuel è morto per aver visto l’orrore. È sopravvissuto all’orrore ma non a noi. E ora tutti si sono dimenticati di lui”.

La vicenda

In realtà don Vinicio sostenne (senza verificarla) la versione della vedova di Emmanuel. Raccontò di essere stata insultata e poi deliberatamente picchiata da Mancini. Il marito l’avrebbe difesa, rimediando il pugno in faccia che lo avrebbe ucciso. Il racconto di Chiniary non è stato però considerato attendibile dalla Procura ed è stato smentito da 6 testimoni. Mancini, infatti, avrebbe sì insultato Chiniary, ma poi è stato vittima di un pestaggio da parte di Emmanuel, che aveva reagito prendendo un segnale stradale e scagliandolo contro l’ultrà. Che a quel punto ha reagito con un pugno perché “quando lui mi ha colpito con il segnale stradale ho visto la morte in faccia. Non mi ha lasciato via d’uscita”.

Mancini andrà ai domiciliari

Per il Pm, comunque, esistono i presupposti per omicidio preterintenzionale, anche se i primi risultati dell’autopsia evidenziavano la causa della morte nella contusione alla testa dovuta alla caduta a terra dopo il pugno “di reazione” di Mancini. Il Gip e il Riesame hanno deciso di confermare l’arresto di Mancini, ma ora dopo due mesi dai fatti il giudice ha concesso all’ultrà i domiciliari. Dovrà però attendere che si liberi uno dei braccialetti elettronici a disposizione in tutta Italia (solo 2mila).

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Codreanu: C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà

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capitano

 

 

Segnalazione Edizioni di Ar

 

 

 

“Sì, avevo davanti a me l’eroe, nel senso mitico e storico della parola. C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà, forza e bellezza fisica di un semidio, semplicità e limpidezza evangelica e, soprattutto, dalla sua fronte di marmo e dai suoi sguardi penetranti l’irradiazione così serena, in questo momento di pericolo, dell’anima del passato e della terra romena.”  (Il principe Sturdza a proposito del Capitano.)

Corneliu Zelea Codreanu 13/9/1899-30/11/1938       In occasione del genetliaco del Capitano, da oggi fino a martedì 20 settembre, i tre classici di Codreanu saranno ceduti ai lettori a un prezzo ridotto:

Diario dal carcere  Il Capo di Cuib Per i Legionari. Guardia di Ferro  40 euro invece che 51.   Per informazioni e ordini:  info@libreriaar.com 0825.32239

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Rivoluzione o Contro-Rivoluzione: Leone XIII: “l’errore che voi non contrastate, voi l’approvate”

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rivoluzione-sovietica

Segnalazione di Federico Prati

L’importanza dello studio della storia e della scelta di campo che chiama in causa ogni uomo, nel tempo della “post-modernità”.

Leone XIII: “l’errore che voi non contrastate, voi l’approvate”

di Pasquale Leone e Sergio Basile

Rivoluzione nell’era Moderna e post-Moderna

Lamezia, Catanzaro – di Pasquale Leone e Sergio Basile / Sete di Giustizia – La situazione in cui versa il mondo oggi è caratterizzata da una straordinaria complessità, ma – paradossalmente – dalla presenza angustiante di una mentalità “unica”, solo apparentemente “pluralista”, sia in campo socio-culturale che politico-economico. Tale mentalità è venuta affermandosi a seguito dello “spappolamento” della società preindustriale denominata (in senso piuttosto dispreggiativo) “Medioevo”, tempo invece caratterizzato dall’unità della fede, della cultura e del sistema socio-politico. Nel contempo va dilagando il disagio sociale, accompagnato da non pochi problemi, tutti aventi, comunque, la medesima radice. Malgrado ciò in ogni singolo uomo è latente il bisogno di punti fermi di riferimento, di Verità (con la “V” maiuscola) di religiosità.

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Benedizioni ecclesiastiche di soldati ed armi, come da Tradizione cattolica

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Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero         

Vita hominis est militia super terram (Giobbe 7, 1).

Come preannunziato, abbiamo pubblicato, anche a beneficio dei reparti di rievocazione storica, ma non solo, i testi in latino, con traduzione italiana a fronte, delle tradizionali benedizioni impartite dalla Santa Chiesa ai militari, alle varie tipologie di armi e in evenienze belliche particolari, Crociate incluse e comprese le speciali litanie (e salmi) da recitarsi nelle Litanie Maggiori, in caso di guerra contro il Turco, contro i maomettani o contro altri infedeli o contro gli eretici.

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