Danimarca: uomo incriminato per blasfemia

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 © EPA

Per la prima volta dal 1971, ha bruciato una copia del Corano

Un uomo di 42 anni è stato incriminato per blasfemia nel nord della Danimarca, per avere, secondo l’accusa, dato alle fiamme una copia del Corano e poi postato il relativo video nel suo profilo Facebook. Lo ha reso noto un procuratore danese, Jan Reckendorff, precisando che è la prima volta sin dal 1971 CONTINUA SU

https://www.google.it/amp/www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2017/02/23/danimarcauomo-incriminato-per-blasfemia_8afb9e0a-b72b-49d4-946c-9f180a589999.html Continua a leggere

Manifesto blasfemo su Gesù: ma il giudice grazia l’Arcigay

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All’epoca, il nostro Circolo Christus Rex organizzò un Rosario riparatore fuori dal Cassero a Bologna che destò scalpore e grande clamore mediatico. (Video Presidio Bologna: https://www.youtube.com/watch?v=ePyu039YJF4). L’offesa a Dio fu riparata. Questa sentenza Lo offende di nuovo…LA BLASFEMIA NON PUO’ ESSERE IRONIA. “SCHERZA COI FANTI, MA LASCIA STARE I SANTI, DICEVA UN DETTO POPOLARE. VOX POPULI, VOX DEI… (N.D.R.)

Chiesta l’archiviazione per il manifesto che promuoveva una festa al Cassero di Bologna. Uomini travestiti da Gesù mimavano pratiche sessuali con una grossa croce

Era tutto uno scherzo. Una semplice burla in cui tre uomini vestiti da Gesù e due ladroni (con tanto di corona di spine) mimavano pratiche sessuali con una grossa croce infilata nel didietro.

Blasfemia? Vilipendio? Offesa alla religione e ai tanti cristiani italiani? Macché: per il pm di Bologna il caso è da archiviare. E tanti saluti alle proteste contro l’Arcigay.

Riavvolgiamo il nastro. Nel marzo del 2015 esplose un’enorme polemica a Bologna dopo che il Cassero, storico il circolo omosessuale legato all’Arcigay e “convenzionato” con il Comune, pubblicò sulla sua pagina Facebook una locandina per pubblicizzare la serata “Venerdì credici”. Immagini di dubbio gusto, e che moltissimi considerarono offensive e fuori luogo. I consiglieri comunali Valentina Castaldini (Ncd), Marco Lisei (Fi) e il capogruppo alla Regione di Forza Italia, Galeazzo Bignami, presentarono un esposto in procura. Il procuratore aggiunto, Valter Giovannini, disse che avrebbe valutato le denunce “con attenzione”. Ma ieri il pm Morena Plazzi ha archivato il tutto. La motivazione? Secondo la toga, quell’immagine non si tratta di vilipendio ma “espressione, in forme certo criticabili per la qualità dei contenuti umoristico-satirici, delle istanze culturali e sociali promosse dall’associazione”. Uno scherzo, insomma. Solo una burla. Eppure l’Arcigay non la presentò come un vignetta ironica, spiegando che alcuni avevano deciso di “dissacrare o irridere un simbolo religioso”: Continua a leggere

Storia (di G. Ballario). Settant’anni fa l’ultima fucilazione in Italia per reati comuni

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

da Giorgio Bellario

“Fucilazione alla montagna del Principe Pio" Francisco Goya.

«Tre sedie di legno, legate saldamente a paletti conficcati nel terreno, s’alzano sinistre e stecchite nel fumido squallore dell’alba nebbiosa. Recano il segno dell’umana pietà, inciso a mezza luna nello schienale, per accogliere la gola del giustiziato agonizzante. Tutto è pronto per l’esecuzione». Con queste parole il cronista della «Nuova Stampa» attacca il pezzo in prima pagina sull’evento del giorno: la fucilazione dei tre responsabili, un anno e mezzo prima, di uno dei più tremendi massacri del Dopoguerra, la strage di Villarbasse. Dieci persone, quattro donne e sei uomini, barbaramente trucidate per rapina in una cascina a pochi chilometri da Torino.

L’articolo, sotto la stessa foto che vedete riprodotta qui sopra, reca un titolo forte, quasi violento: «Fucilazione di tre barbari». Intorno notizie sospese fra gli orrori della guerra finita da poco e la speranza per il futuro: «La carta costituzionale all’esame dell’assemblea», «La Jugoslavia era pronta all’invasione di Trieste», «L’alleanza firmata tra le rovine di Dunkerque», l’autodifesa del maresciallo tedesco Kesselring.

Sono le 7,45 del 4 marzo 1947, esattamente settant’anni fa. All’ordine del comandante i trentasei agenti scelti tra le forze di polizia cittadine fanno fuoco all’unisono e crivellano i corpi di Francesco La Barbera, Giovanni Puleo e Giovanni D’Ignoti, tre giovani siciliani riconosciuti colpevoli della strage. Il quarto assassino, Pietro Lala (che all’epoca degli eventi si celava dietro la falsa identità di Francesco Saporito e aveva lavorato per alcuni mesi nella cascina), ha già incontrato il suo destino pochi mesi prima, ucciso in Sicilia a colpi di lupara. Continua a leggere

MOGHERINI ACCELERA LA POLITICA ANTI-RUSSA. DEI MORTI VIVENTI.

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di Maurizio Blondet

Il titolo è ben trovato, perché dice una involontaria verità: “Macedonia, Ue chiede di affidare governo a opposizione”.  La notizia  nella versione mainstream è  questa:

Bruxelles 2 mar. (askanews) – Il responsabile della politica Estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha chiesto al presidente macedone Gjorge Ivanov di dare mandato all’opposizione di sinistra di formare un nuovo esecutivo, come previsto dalla Costituzione del Paese.

La Carta fondamentale prevede infatti che il mandato venga affidato “al candidato appartenente a uno dei partiti che hanno ottenuto la maggioranza all’Assemblea”: “Questa è la Costituzione e ci aspettiamo che venga rispettata”.

Ivanov si è rifiutato di affidare il mandato “a una persona o a un partito il cui programma prevede un attentato alla sovranità, l’integrità e l’indipendenza territoriale della Macedonia”, allusione al principale partito della minoranza albanese, il Dui, che entrerebbe a far parte della coalizione e che ha chiesto l’istituzione dell’albanese come seconda lingua ufficiale in tutto il Paese. (fonte Afp)

Quindi la Mogherini, come la UE, hanno un solo cruccio: difendere legalità  costituzionale e la “democrazia” nei paesi circonvicini.   Questo secondo la versione ufficiale.   La verità è una brutale ingerenza:   da parecchi mesi ormai si succedono a Skopjie  manifestazioni anti-governative con  lanci di vernici colorate  -insomma un’altra rivoluzione dei colori con le tipiche firme dei servizi occidentali.  “l’Ue e gli Usa intendono installare in Macedonia un nuovo governo filo-occidentale, nel tentativo d’isolare la Serbia ed eliminare qualsiasi influenza russa nei Balcani”, ha reso noto Sputnik.  D’accordo, la fonte è moscovita. Ma bisogna ricordare di che tipo è la “opposizone”   a  cui la Mogherini ha ordinato di dare il governo.

E’ l’opposizione che il 9 maggio 2015 ha scatenato la  sanguinosa battaglia di Kumanovo, uccidendo  otto poliziotti e ferendone una quarantina.  Si trattava di un gruppo penetrato dal vicino Kossovo (sotto amministrazione NATO,  e ovviamente base della Cia), una cinquantina di kossovari armati con armi automatiche, fucili da cecchino e granate, e  molto ben addestrati.  La zona in cui erano penetrati è abitata dalla minoranza albanese; se lo scopo dell’attacco era di provocare una sollevazione della minoranza, è stato un fallimento:   nel corso delle sparatorie, per salvarsi, molti albanesi presi fra i due fuochi sono riparati (ebbene sì) in Serbia.   Ma forse lo scopo era di ammazzare alcuni poliziotti in modo che essi reagissero  sparando sui manifestanti  albanesi: tattica collaudata dalla NATO a piazza Maidan in Ucraina, che ha portato al colpo di Stato  e alla giunta anti-russa di Kiev.

Macedonia, funerali dei poliziotti uccisi dall’Uck

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PROVOCANO L’INSURREZIONE. SONO COSI’ CIECHI?

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di Maurizio Blondet

Probabilmente avrete già letto che  a Marine Le Pen è stata tolta l’immunità parlamentare.   Dal parlamento europeo, a larga maggioranza. “ La richiesta di revoca era arrivata dalla giustizia francese, che vuole perseguire la candidata dell’estrema destra alle presidenziali per aver pubblicato su Twitter le immagini di tre esecuzioni dell’Isis nel 2015, tra cui quella del giornalista statunitense James Foley”.

Saprete anche  perché  Marine Le Pen ha pubblicato le foto delle decapitazioni con la scritta: DAESH è Questo! Ciò, perché era stata provocata: il 16 dicembre 2015, alla radio RMC, avevano paragonato l’ascesa del Front National a DAESH;  dunque rispondeva a  questa provocazione offensiva quanto demente.

Il tweet incriminante

La relazione d’accusa per togliere l’immunità parlamentare alla candidata che il Sistema teme tanto, è stata stilata dalla “relatrice Laura Ferrara, Movimento 5  Stelle” (ricordatevela, lettori) .  Se  non bastasse la misura spudorata, quasi inverosimile di illegittimità, si viene  a sapere che “La revoca dell’immunità riguarda solo il caso in questione  [i tweet] e non l’inchiesta sui presunti incarichi fittizi dei suoi assistenti al Parlamento europeo, in cui a essere sotto indagine è la capo gabinetto di Le Pen”.  Quindi l’oligarchia, sempre  fertile di invenzioni giuridiche a  proprio favore quando si sente in pericolo, ha anche inventato la impunità  parlamentare divisibile,  la Le Pen oggi è in parte dotata di inviolabilità, e in parte no. Continua a leggere

Disponibile il numero 50 di Sursum Corda del 5 marzo 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 50 (del giorno 5 marzo 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nella sezione Sostienici.

Da “I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù“: In breve, Gesù Cristo ordinò modi e vie del tutto speciali per la salvezza di quelli che sarebbero stati Suoi fedeli; e l’eresia presente, dispettandoli tutti, tutti li prevarica iniquamente. Da ciò, quale sarà la conseguenza? Che con questa “riforma” si viene a negare, l’un dopo l’altro, ogni articolo della legge cristiana e ad annientare tutto il cristianesimo. In prova di ciò, facciamo pure finta che costoro osservassero quella legge qualunque di probità naturale che si propongono, e di cui sola affermano di accontentarsi (es. «… ci basta essere brave persone»), sarebbero con ciò ancora cristiani? Assolutamente no, dato che un poco di probità naturale, l’amore umanitario degli uomini, il sentire la propria dignità, il rispettarsi, e cento altre di queste virtù, possono stare ottimamente in un Gentile, che non ha mai sentito parlare Gesù Cristo. Cristianesimo è muoversi per fede, è aspirare ai beni eterni con la speranza, è operare per carità. Cristianesimo è stare sottomessi al legittimo sommo Pontefice, ai legittimi Vescovi che Dio ha proposto a reggere la Chiesa. Cristianesimo è praticare quelle virtù speciali che Gesù Cristo portò al mondo ed insegnò ai mortali, la purezza, l’umiltà, il distacco dai beni terreni, l’amore soprannaturale di Dio e del prossimo. Cristianesimo è onorare Dio non a capriccio, ma con quei modi determinati da Gesù stesso, quali sono il sacrificio della Messa, l’orazione, la partecipazione all’Eucaristia ed agli altri Sacramenti nei tempi e nei modi da Lui stabiliti.

Clicca di seguito per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito (contiene elenco con i link utilizzabili anche per la condivisione sui social):

– Comunicato numero 50. I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù; Continua a leggere

SUICIDIO ASSISTITO DELLA BABILONIA ROMANA DI PAGLIA E FANGO

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Bergoglio e rabiniL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nessuno creda che mi metterò a parlare delle squallide questioni in voga sul suicidio personale e altro. Penso che quello che ci deve interessare è la matrice di tanto squallore, mascherato di libertà e dignità umana … di perdersi in eterno. Per salvare da tale perdizione il Signore è venuto per spartire la vita in questo mondo, fatta di fatiche, lacrime e sangue, ma che superata nel suo corso, può offrire la vera libertà, che è il desiderio di conoscere e arrivare alla Verità.

Pertanto il Signore creò la Chiesa, depositaria del Suo Sacrificio, che raccolse tutti i dolori, fatiche, lacrime e sangue, dovuti agli errori e peccati degli uomini. A noi spetta onorarlo con amore e riconoscenza per beneficiare di quel riscatto di cui non saremmo mai capaci da soli. Perciò parto sempre dalla questione principale.

La missione della Chiesa è, quindi, l’insegnamento di questa partecipazione nell’onore e amore di Cristo Signore, gloria di Dio e speranza nostra in mezzo ai molti deliri e delitti umani, da testimoniare per carità, affinché siano evitati, mentre preghiamo di esserne preservati, sempre nel Sacrificio affidato alla Santa Chiesa, fortezza della fede (Dn). Quando manca la sua difesa nel Santuario è l’ora di tutte le abominazione della desolazione finale. Ci siamo? Continua a leggere

Polonia ed Ungheria guidano la rivolta contro la Commissione Europea

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Leader-del-Visegrad-groupSegnalazione di Federico Prati

L’Unione Europea alle corde: Polonia ed Ungheria guidano la rivolta contro la Commissione Europea

di Luciano Lago

Mai come in questo periodo si dimostra irreversibile lo stato di crisi che affligge quella costruzione verticistica che prende il nome di Unione Europea.
E’ arrivata l’elezione di Donald Trump per mettere in chiaro che gli Stati Uniti non ripongono più fiducia in quel sistema che loro stessi a suo tempo hanno contribuito ad edificare.
Privati del sostegno USA i tecnoburocrati della UE appaiono come smarriti e perplessi di fronte ai piani occulti della nuova amministrazione USA e si aggrappano alla NATO come un prolungamento istituzionale degli organismi europei, tanto che si susseguono dichiarazioni di incrollabile fiducia nel ruolo della NATO e della coesione dei paesi dell’Unione, affogando poi i loro discorsi nella abituale retorica dei valori europei (?) e della comune difesa di fronte alle minacce che incombono……ecc, ecc….. Continua a leggere

L’ultima mossa di Putin

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Risultati immagini per l'ultima mossa di Putindi The Saker

Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc.
I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa è una misura temporanea, dettata da considerazioni umanitarie. In questo non hanno tutti i torti.

Fino ad ora, gli abitanti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per ottenere i loro documenti, dovevano recarsi nell’Ucraina sotto occupazione nazista. Cosa che, considerando come gli Ucronazi trattano quelli del Donbass, era non solo inutile, ma, alle volte, anche pericolosa.

In pratica, questa è una decisione perfettamente sensata. Ma, naturalmente, ha anche una dimensione simbolica che va ben oltre. Anche la tempistica è cruciale: riconoscendo i documenti rilasciati dalla DNR e dalla LNR, i Russi hanno di fatto “semi-riconosciuto” le autorità che li rilasciano e, a questo punto, il riconoscimento di queste repubbliche è un passo veramente breve. Continua a leggere

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