Sindaco di Bologna Merola condannato in via definitiva, ma anche Renzi e Gnassi…

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Sindaco di Bologna Merola condannato in via definitiva, ma anche Renzi e Gnassi…

di Antonio Amorosi a pag. 8 de La Verità del 27 agosto 2017

Condanna definitiva per il sindaco di Bologna Virginio Merola, giunta e due dirigenti. Nel 2011 il sindaco aveva nominato un ottico solo con la terza media a suo capo di Gabinetto ma con uno stipendio illegittimo da dirigente pubblico di 67.162,72 euro annui. Dopo la condanna in primo grado della Corte dei conti arriva ora quella definitiva. Il caso era stato originato da una mia inchiesta giornalistica pubblicata sul quotidiano Affaritaliani.it. e che portò alle dimissioni immediate del capo di Gabinetto, Marco Lombardelli.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2017/03/31/la-coop-pigliatutto-e-i-servizi-fantasma-ai-migranti/1381286/ Continua a leggere

Londra, bimba cristiana di 5 anni affidata a una famiglia islamica

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Alla piccola tolta la collana col crocifisso e imposto l’insegnamento dell’arabo. La decisione choc dei servizi sociali presa contro il volere della famiglia

Nemmeno le sue lacrime di bambina li ferma. Dal collo le hanno strappato la collanina con il crocefisso e durante il giorno la obbligano a studiare l’arabo.

di Sergio Rame

Quando, poi, si siede a tavola deve uniformarsi ai diktat del Corano. Gli spaghetti alla carbonara, per esempio, sono banditi. Perché, come le è stato subito spiegato dalla famiglia a cui è stata affidata dai servizi sociali inglesi , “qui il maiale è vietato”. Ai nuovi genitori, entrambi di fede islamica, non importa che la bimba sia cristiana e tantomeno gli importa che abbia appena cinque anni. E così la vessano ogni giorno facendola piangere a dirotto e impartendole una violenza psicologica che sta indignando tutto il Regno Unito.

A rendere pubblica la clamorosa decisione dei servizi sociali del distretto di Tower Hamlets, uno dei più multiculturali della capitale britannica, è stato il quotidiano The Times. Nonostante l’opposizione dei genitori, la bambina è stata affidata a due famiglie di islamici osservanti. La notizia, che è stata ripresa in Italia dal Corriere della Sera, ha subito diviso l’Inghilterra scatenando un accesissimo dibattito e forte inidignazione. Stando alle leggi inglesi, infatti, quando i servizi sociali sono chiamati a scegliere sull’affido di un bambino, dovrebbero tener presente “la religione, il background linguistico e culturale, la razza”. In questo preciso caso non lo hanno fatto creando una frattura senza precedenti. Continua a leggere

“Our Lady of Victory” e la parabola del Buon Samaritano

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Risultati immagini per il buon SamaritanoSegnalazione di don Marcellus Moylan

Dear Catholic Faithful,

    “Go, and do thou likewise.” Christ commands us all to love our neighbor, and our salvation depends upon this. Here is my sermon from the Mass of this morning.

http://traffic.libsyn.com/ourladyofvictory/170827_001.mp3

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Come di consueto riportiamo il bollettino settimanale della “Our Lady of Victory” di S. Ecc. Rev.ma Mons. Markus Ramolla 

Bulletin Volume IV, Issue 32, August 27, 2017

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DUE PELLEGRINAGGI A FATIMA (1987 – 2017) : ORA ABBAGLIO PER TORNARE ALLO «STATU QUO ANTE ASSISI»

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messe-fatimaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Vediamo il quadro della situazione della Chiesa e del mondo nel 1987 e ora.

il 27 ottobre 1986, ad Assisi, Giovanni Paolo 2º promuove e presiede alla preghiera per la pace delle grandi religioni. Ciò da allora è ricorrente. Ma quanto lasciava allibiti i cattolici, entusiasmava la ‘cultura’ massonica e agnostica dei potenti del mondo.

Ecco che il 4 novembre 1986, alla celebrazione del 40° anno dell’UNESCO, veniva innalzata al posto d’onore una gigantesca foto di Giovanni Paolo 2º. Era già elevato agli altari del mondo e dell’ONU, quello che ora Bergoglio ha canonizzato!

Dichiarazione di Buenos Aires

Alla fine del 1986, dopo l’abominio d’Assisi, i due Vescovi, Lefebvre e Castro Mayer  si sono trovati a Buenos Aires per pubblicare una dichiarazione che accusasse la “rottura con i loro predecessori” dei capi conciliari. Continua a leggere

In chiesa …fai come se fossi a casa tua!

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immagineSegnalazione di Federico Prati

CHIESA/RELIGIONE CONCILIARE

di Francesco Arnaldi

Un paio di giorni fa il quotidiano Avvenire, tramite la sua pagina Facebook, ci ha regalato un’interessante notizia. Un parroco ha esposto fuori dalla sua chiesa il cartello di cui sopra. L’intento sembrerebbe essere chiaro: far sentire accolti tutti, in qualunque momento, in qualunque circostanza, in qualunque condizione. Meritevole l’intento, disastroso il metodo.

Non me ne voglia il tizio in pantaloncini e canottiera che, mentre portava a spasso il cane sui pattini – sui pattini lui, non il cane – ha deciso di entrare a sdraiarsi un attimo sulla panca mangiando lì il suo panino perché ha visto che in chiesa poteva tenere il cellulare acceso mentre alla libreria di fronte no.

Quando dico che il metodo è disastroso lo dico perché l’effetto principale di un tale cartello, l’effetto più subdolo, è quello di far nascere un astio verso certe regole e verso chi continua ad imporle. Pedagogia spicciola: perché mamma e papà devono concordare una linea educativa comune? Perché se la mamma proibisce la marmellata e il papà appena torna a casa dice al figlio che può tranquillamente mangiarla, l’effetto negativo non sarà certo il boom di zuccheri nel sangue del pargolo. No, l’effetto terribilmente negativo sarà una perdita di fiducia del figlio verso la madre.
Quindi, tornando a noi, l’intento di quel cartello non è far sentire tutti accolti: è dire a tutti coloro che sono lontani dalla Chiesa che se lo sono la colpa non è loro, ma della Chiesa. (CATTOLICA, N.D.R.) Continua a leggere

Schizofrenia

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di Marco Cedolin

Schizofrenia

Fonte: Il corrosivo

Quanta confusione in questa Europa globalizzata figlia di Schengen. L’Europa multietnica e multiculturale che ha fatto dell’accoglienza una ragione di vita, che detesta i muri e sanziona chiunque li costruisca, che guarda alla libera circolazione delle persone e delle merci come al proprio mantra, che dispensa lezioni sui diritti al mondo intero e ogni giorno si bea del proprio essere cosmopolita ed aperta a qualsiasi genere di diversità….

E poi ti ritrovi a passeggiare nei centri cittadini fra barriere di cemento e cavalli di frisia presidiati da militari, come se fossi in un teatro di guerra. Senti l’odore della paura che aleggia nell’aria perfino alle sagre di paese, scopri di essere diventato pure tu un obiettivo sensibile anche se carezzavi l’unica ambizione di farti gli affari tuoi.

Quando prendi un aereo devi fare la radiografia e molto presto ti toccherà una lastra anche quando vai in stazione. E ogni volta che con la coda dell’occhio vedi arrivare un TIR o un furgone ti si alzano le pulsazioni mentre indugi nel pensare “io speriamo che me la cavo”.

La sensazione preponderante è quella che, forse, i costruttori dell’Europa no border e multiculti nella creazione del proprio progetto abbiano fatto qualche errore di troppo, magari dimenticando di pensare alle sorti di chi in Europa già ci viveva da parecchi secoli e qualche diritto dovrebbe averlo pure lui.

Probabilmente qualche muro (razzista) al punto giusto nel momento giusto, avrebbe evitato il sorgere di una miriade di muri (politicamente corretti ed esteticamente orribili) nel cuore delle nostre città. Ma questi, si sa, sono pensieri cattivi di cui si può solo vergognarsi.

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L’ultimo punto di discesa all’inferno

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di Alexander Dugin

L'ultimo punto di discesa all'inferno

Fonte: geopolitica

Alexandr Dugin è il più importante geopolitico della nuova scuola geopolitica russa, cosa che, tra l’altro, è testimoniata dal suo libro Fondamenti di Geopolitica, pubblicato nel 1997 a Mosca. Ma Dugin è molto più di questo: è un pensatore tradizionalista ed esoterico, mistico, politologo, culturologo ed editore di molte opere capitali della cultura russa ed europea.

Il libro Quarta Teoria Politica [pubblicato nel 2012 e tradotto in italiano nel 2017 dalla casa editrice NovaEuropa Edizioni, ndt] è stato tradotto in quasi tutte le lingue europee. In esso, Dugin accusa ferocemente il liberalismo, il flusso di pensiero principale in Occidente e la sua unica ideologia come razzista e totalitaria, e suggerisce la propria alternativa. Questa è la quarta teoria politica, un progetto aperto intellettualmente, non un dogma. A differenza del dogma liberale, la quarta teoria politica tiene conto dell’eredità e della tradizione del popolo, del suo Logos e del suo “Dasein” (Martin Heidegger), che ha quante più nazionalità possibili. Essa non proviene da dettami, ma dalla necessità e dal dialogo della diversità: delle nazioni, delle civiltà e delle religioni.

Lei è, in breve, “l’uomo che ha riportato la geopolitica in Russia”. Inoltre, secondo i media occidentali, lei sarebbe il “Rasputin di Putin”, il “cervello di Putin” e “l’eminenza grigia”, o “l’ombra che governa il Cremlino”. Paul Ratner ha dichiarato che lei è “il più pericoloso filosofo in circolazione”. Altri la definiscono “un estremista nazionalista russo”, un fascista, ecc. Come affronta questa vera e propria battaglia che si sta combattendo contro di lei nei media occidentali? Non è questo un qualche tipo di onore e riconoscimento per il suo lavoro? E chi è, in realtà, Alexandr Dugin?

«La mia persona non è di alcun interesse per me. Cerco di rappresentare nient’altro che idee. Quindi, trattiamo di loro, non di me. I liberali proiettano su di me le loro paure, il loro odio e i fantasmi dei loro incubi. Lasciamoli fare. Tutto ciò non ha importanza.» Continua a leggere

La legge speciale che salva Morani e Ricci dalle sanzioni della Corte dei Conti

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

http://www.antonioamorosi.it/wp-content/uploads/2017/08/Morani-Ricci.jpg

Con provvedimento in Parlamento il Pd azzera le sanzioni della Corte dei Conti contro i due fedelissimi di Matteo Renzi, Alessia Morani e Matteo Ricci. Legge ad

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http://www.antonioamorosi.it/2017/08/25/la-supercazzola-del-pd-la-legge-speciale-che-salva-morani-e-ricci-dalle-sanzioni-della-corte-dei-conti/ Continua a leggere

Atto volontario

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di Lorenzo Parolin

Atto volontario

Fonte: Lorenzo Parolin

Certa brutta gente gestisce il Sistema esistente dando prova di essere super impegnata a perfezionarlo, ma il popolo non si accorge che è proprio essa a far defluire dalle sue tasche fiumi di denaro verso l’alto in modo ignobile, e che tutto il formicolare dei gestori non porta acqua al mulino sociale, ma al loro.

Riformando drasticamente la struttura di base, invece, il benessere generale delle masse lieviterebbe positivamente, ma manca una presa di coscienza della demoniacità dell’attuale Sistema.

Sì, nel fatto che il cittadino semplice beva senza accorgersi dell’inganno ordito a suo danno c’è qualcosa di demoniaco. Il Male, tuttavia, può tanto, ma non tutto, anzi, questa situazione dà insoddisfazione e delusione a tutti, anche ai manovratori, e ciò è salutare, perché spinge gli uomini a prendere coscienza della scintilla divina sepolta dentro di essi.

A questo punto, che cosa possono fare le masse?

Possono smettere di comportarsi da “pierini” che spingono scioccamente la bici in mezzo al traffico: possono fermarsi per salirvi sopra. (Vedi L8/789)

Ciò equivale a comprendere/intuire la propria impotenza sia individuale che collettiva ed aprire le porte a Dio. Al resto ci pensa la Grazia. Continua a leggere

“L’Eclisse è razzista”. L’America è entrata nel suo ricorrente delirio

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di Maurizio Blondet

“L’Eclisse è razzista”. L’America è entrata nel suo ricorrente delirioFonte: Maurizio Blondet

Come saprete, un’eclisse di sole  ha attraversato il vasto territorio statunitense. Ebbene: è stata una eclisse razzista, razzista come  i suprematisti bianchi,  razzista come  The Donald e il KKK.  L’ha smascherata nella sua  natura proibita  e politicamente scorretta Alice Ristroph, una laureata in legge ad Harvard  (quindi probabile Snowflake) e insegnante di diritto a Brooklyn ;   che ha pubblicato la sua scoperta sulla rivista The Atlantic Magazine.  “L’eclisse totale sarà visibile da Lincoln capitale del Nebraska, dove la popolazione nera è solo del 3,8 per cento”,  scrive  la signora fremente per questa palese discriminazione razziale, “spostandosi ad est, l’eclisse passerà su parte di St. Louis, dove  la popolazione è quasi al 50% nera. Ma i residenti afro sono concentrati nella metà Nord dell’area metropolitana, e  l’eclisse totale passerà sopra la metà meridionale”:  l’eclisse  dunque lo fa apposta, ha voluto privare    la minoranza negra, tanto deprivata, anche del suo spettacolo astronomico.

Che una Ristroph si metta a delirare, farebbe di questo un caso pietoso di turba mentale, forse curabile con  antipsicotici. Ma quando  è una rivista relativamente seria come Atlantic Magazine a pubblicare una simile paranoia, il segnale è inequivocabile:  l’America è entrata in una delle sue ricorrenti allucinazioni  giustizialiste di massa.

https://www.theatlantic.com/science/archive/2017/08/american-totality-eclipse-race/537318/

Fin dai tempi del processo alle streghe di Salem (1692), dove delle  144 persone accusate di stregoneria 19 furono impiccate (fra cui un parroco e un poliziotto che si  rifiutavano di accusare le streghe), con una  vera epidemia psichica che  dilagò in tutto il New England,  è appurato che l’isteria collettiva e ricorrente è un fenomeno più americano della torta di mele.  Ha a che fare con lo specifico moralismo e conformismo  nazionale, e ovviamente con la “civic religion”.  Se gli Stati Uniti sono la “nazione più benedetta”  (da Dio),   il  popolo eletto biblico,  ed hanno da essere “la città luminosa sulla collina”,  è naturale che sentano il periodico  bisogno di punire e purgare i peccati (e i peccatori) che vivono tra loro,  onde tornare, purificati, a diffondere il Bene e la democrazia nel mondo.  E’  quella condizione cui Churchill alludeva   quando disse che “gli americani provano di tanto il tanto il bisogno di fare il bidet all’anima”, e poi “vogliono far bere a noi l’acqua”. Continua a leggere

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