“Ha aperto le porte agli immigrati”. La Merkel denunciata per alto tradimento

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Segnalazione di F.F.

Dall’estrema destra pioggia di denunce contro la Merkel. È accusata di aver aperto le porte della Germania a un milione di immigrati

di Sergio Rame

La protesta contro Angela Merkel finisce in tribunale. Oltre un migliaio di denunce per alto tradimento sono state, infatti, presentate contro la cancelliera tedesca.

Gli estremisti di destra collegabili al partito Alternative für Deutschland (AfD) non hanno digerito la decisione di aprire le porte agli immigrati. Una mossa che tra il 2015 e il 2016 portò in Germania oltre un milione di stranieri.

La pioggia di denunce che ha subissato i tribunali tedeschi è meramente politica in vista delle elezioni del 24 settembre. Un portavoce del tribunale federale di Karlsruhe, sentito dal quotidiano Mannheimer Morgen, ha subito messo in chiaro che “tutte le denunce sono state verificate come prive di fondamento”. La mossa dell’estrema destra la dice, però, lunga su quanto si sia alzato il livello dello scontro politico. La sua politica dell’accoglienza, che ha aperto la Germania a oltre un milione di immigrati, e gli attacchi islamici collegati a richiedenti asilo hanno sicuramente contribuito ad alzare i toni e a creare malcontento nell’elettorato. Continua a leggere

“Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine”

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di Silvana De Mari

http://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2016/08/sbarchi-immigr.jpg

George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve essere obbligatorio. Deve essere vietato essere disarmati

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L’ultimo inchino buonista all’islam: Rossini censurato a Barcellona

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Il Liceu, teatro sulla Rambla, sostituisce “croce” con “amore” in un’aria per non offendere i musulmani. L’ira del soprano

di Domenico Ferrara Jimmy Milanese

Giù il sipario: il buonismo entra ancora una volta in scena. E lo fa al civico 51 di quella Rambla diventata una lunga via di sangue e di orrore.

Quel maledetto 17 agosto, il furgone piombato a tutta velocità sulla folla ha terminato la sua corsa assassina lì, davanti a El Liceu. E proprio in quello che è il teatro più antico e prestigioso di Barcellona, nonché uno dei palcoscenici più importanti al mondo, verrà rappresentato il paradosso dell’Occidente: nascondere le proprie radici cristiane per evitare di urtare la sensibilità della religione islamica. Così dal 13 al 20 settembre la rappresentazione dell’opera lirica «Il Viaggio a Reims» di Gioacchino Rossini subirà quella che i benpensanti definirebbero una «alterazione lessicale». Quale? La parola «croce» sostituita con «amore». Continua a leggere

Shakeel, l’islamista di Londra che indottrina i musulmani che adottano i bimbi

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Segnalazione di F.F.

Dopo il caso della bimba cristiana affidata a una famiglia musulmana emerge il caso di un predicatore estremista che si occupava della formazione dei genitori adottivi (ma in un altro distretto)

di Ivan Francese

C’era anche un predicatore islamico radicale condannato per aver incitato alla violenza religiosa fra i soggetti incaricati di individuare le famiglie musulmane selezionate per adottare i bimbi dati in affido dai servizi sociali di Londra.

A svelarlo, alla luce del caso della bimba cristiana affidata (sia pure per poche ore) dalle autorità del distretto di Tower Hamlets di affidare una bimba cristiana ad una famiglia musulmana, è il quotidiano londinese The Telegraph che ieri sera pubblicava una storia che farà riflettere. Nell’occhio del ciclone c’è infatti il predicatore radicale Shakeel Begg, responsabile della moschea del Lewisham Islamic Centre, nei sobborghi sud-orientali della capitale britannica. Continua a leggere

Londra, giudice riunisce la bimba cristiana alla sua famiglia

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Gb: bimba cristiana in affido musulmani,toltale croce © APTimes, dopo traumatica convivenza con famiglie islamiche

Colpo di scena nel controverso caso della bambina cristiana di 5 anni data in affidamento dal municipio di Tower Hamlets a Londra a famiglie di musulmani osservanti. Dopo che il Times aveva denunciato la vicenda oggi lo stesso giornale riporta in prima pagina la notizia dell’intervento di un giudice che ha stabilito che la piccola sia riunita ai suoi familiari… CONTINUA SU: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/08/30/giudice-gbbimba-cristiana-alla-nonna_0855c53d-55fb-44b4-bb18-99f774f083c1.html

L’antecedente:

Bambina cristiana tolta alla famiglia affidataria musulmana:

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/bambina-cristiana-tolta-famiglia-affidataria-musulmana-1435469.html Continua a leggere

Avveduti e sprovveduti

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di Lorenzo Parolin

Avveduti e sprovveduti

Fonte: Lorenzo Parolin

Chi c’è dietro gli indici di borsa che salgono e scendono?

Ci stanno dei piccoli e dei grandi investitori che desiderano guadagnare senza lavorare, ossia degli egoisti.

Vuoi che un’azione politica, una manovra economica o una innovazione sociale venga approvata? Basta che in corrispondenza di quegli eventi alcuni avveduti di grossa taglia perturbino positivamente o negativamente il mercato borsistico che subito molti sprovveduti, guidati dal loro egoismo, daranno coralmente tutti la stessa risposta di acquisto o di vendita decretando il successo o l’insuccesso delle mosse dei furbacchioni che stanno in cabina di regia.

A governare, dunque, è sempre la forza fisica, l’interesse economico e il colore politico, ossia l’egoismo, innescato da pochi grossi operatori ben nascosti nell’ombra ed amplificato dalle masse bovine che rispondono prontamente in modo altamente prevedibile. Continua a leggere

ONG e migranti: Amnesty International, Oxfam, Human Rights Watch. Come operano, chi le finanzia e i punti oscuri

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di Francesca Totolo 

ONG e migranti: Amnesty International, Oxfam, Human Rights Watch. Come operano, chi le finanzia e i punti oscuri

Fonte: Luca Donadel

Amnesty International

Amnesty International è un’organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Lo scopo di Amnesty International è quello di promuovere, “in maniera indipendente e imparziale”, il rispetto dei diritti sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifiche violazioni. Fondata il 28 maggio 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, l’organizzazione conta oggi oltre sette milioni di soci sostenitori, che risiedono in più di 150 nazioni.

Ogni gruppo Amnesty riceve periodicamente delle missioni dai coordinamenti nazionali e dal segretariato internazionale; il principale compito di ogni gruppo è quello di “coinvolgere la popolazione” del proprio territorio di competenza su tematiche generali o casi specifici assegnati. La trasformazione delle informazioni raccolte in effettiva pressione verso i governi trasgressori passa proprio attraverso un capillare coinvolgimento dell’opinione pubblica sul territorio. I gruppi Amnesty provvedono tra l’altro ad attività di raccolta fondi e di addestramento dei nuovi soci, rappresentano quindi a tutti gli effetti il “movimento sul territorio”

L’ufficio centrale, situato a Londra, predispone gran parte del lavoro di ricerca sulle violazioni dei diritti umani nel mondo, e stabilisce le grandi campagne e le azioni prioritarie su cui lavorano le sezioni nazionali in modo coordinato per ottenere un impatto maggiore. Il capo di questa struttura è il Segretario generale, responsabile della conduzione quotidiana degli affari del movimento nonché primo portavoce di Amnesty International nel mondo. Dal 2010 il Segretario generale è Salil Shetty.

Per ampliare la loro influenza e la loro influenza, Amnesty International sviluppa dei programmi educativi che mirano a favorire la presa di coscienza di individui, gruppi e comunità mediante la crescita delle conoscenze, delle abilità e delle attitudini coerentemente con i principi riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani. Amnesty reputa che l’educazione riguardo i diritti umani sia importante ad ogni età: questo è il motivo per cui le loro risorse educative si indirizzano sia ai bambini, anche piccoli, sia agli adulti, sia professionisti mettendo a disposizione tutto il necessario per realizzare incontri, workshop e lezioni.

Amnesty International afferma che tutte le missioni sono basate su fatti documentati. I ricercatori sul campo verificano e segnalano le violazioni dei diritti umani così da poter sviluppare e implementare campagne, petizioni, manifestazioni e pressione sulle istituzioni.

Amnesty International dichiara: “Siamo indipendenti da qualsiasi governo, ideologia politica, interesse economico e religione, e ci finanziamo principalmente grazie ai nostri soci e a donazioni private”1

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La NATO ha indicato il nuovo nemico: i blog, e l’Italia ha firmato

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di Maurizio Blondet

La NATO ha indicato il nuovo nemico: i blog, e l'Italia ha firmato

Fonte: Maurizio Blondet

“Primo luglio 2014: è  la data in cui Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia e Regno Unito firmano il Memorandum per la creazione del “Centro di Eccellenza NATO per le Comunicazioni Strategiche”.

Un amico  richiama la mia attenzione su  questo strana  adesione italiana avvenuta anni fa. Il suddetto Centro NATO  di Riga   ha lo scopo di combattere e  reprimere le influenze russe sulle opinioni pubbliche occidentali, influenze considerate alla stregua di armi. Lo dimostra lo studio prodotto  dalla  NATO di Riga  che qui potete leggere:

http://www.stratcomcoe.org/social-media-tool-hybrid-warfare

L’immagine di copertina è già eloquente:

Nell’introduzione allo studio si lamenta che “il quasi globale accesso all’ambiente della comunicazione virtuale ha creato molte possibilità di condurre battaglie online [anche] nel campo cognitivo degli atteggiamenti e delle  convinzioni della gente”.

L’uso della libertà di espressione  e di critica, in cui chi si esprime cerca  appunto di cambiare con informazioni,  idee ed argomenti “gli atteggiamenti e le convinzioni” altrui, viene considerato dalla NATO  non un  diritto inviolabile (come  si proclama in Occidente) ma letteralmente un campo di battaglia dove sconfiggere il “nemico”. Continua a leggere

Francesco Soros

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Udienza generale di Papa FrancescoCHIESA/RELIGIONE CONCILIARE

M’INQUIETA
Lo dico con la morte nel cuore, ma questo Papa m’inquieta.
M’inquieta il suo estremismo ideologico, l’assenza di profondità con cui sembra affrontare temi epocali che scuotono dalle fondamenta la nostra società. M’inquieta la sua puntuale strategia mediatica, perfettamente coerente con le esigenze del mainstream da cui sembra golosamente attratto. M’inquieta il fatto che lui dica esattamente quello che le élite mondiali vogliono sentir dire. M’inquieta, su alcuni temi, vedere la Chiesa di Roma succube dello Spirito del Tempo, in linea col peggior mondialismo tecnocratico la cui deriva stiamo scontando sulla nostra pelle. M’inquieta, sull’immigrazione, sentire un Papa parlare come un documento della Open Society.

E se il vicario di Cristo, capo della Chiesa romana, sembra il replicante di Soros forse dovremmo inquietarci tutti. Se ottiene il plauso di Emma Bonino e fai fatica a distinguere il suo messaggio da un articolo di Roberto Saviano, vuol dire che la Chiesa ha cessato di essere “incredibile” per diventare banalmente credibile.

UTOPISMO E IRREALTA’
Le posizioni e le affermazioni di Papa Francesco sull’immigrazione imbarazzano per il livello di utopismo e di irrealtà e per la rottura radicale che questo pontefice sta facendo con gli insegnamenti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, per i quali il “Diritto ad emigrare” (sancito peraltro già da Giovanni XXIII nell’enciclica Mater et Magistra), è sempre stato preceduto da un diritto superiore: il “Diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria” (Giovanni Paolo II). Continua a leggere

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