C’ERA UNA VOLTA LA CHIESA DELL’INTELLIGENZA NELLA FEDE

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Risultati immagini per ingresso di chiesaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nel trattare la manifestazione della trascendenza nella Chiesa, si deve parlare dell’origine e della natura di questo potere supremo. Niente di meglio che farlo pubblicando un discorso specifico di Papa Pio XII sull’argomento, un discorso rivolto appunto alla Corte del Sacro Romano Rota. Seguono parti del testo originale in italiano, per evidenziare alcuni punti salienti della questione.

Il documento risale al 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, e quando la vittoria degli alleati, specialmente degli Stati Uniti d’America, aveva per slogan più diffuso la necessità di una democrazia all’immagine degli USA in tutto il mondo. Il Papa aveva già affrontato la questione nel suo messaggio di Natale del 1944,Radio messaggio “Benignitas et humanitas»: Chiesa Faro delle Nazioni.

·       Sarebbe bene notare che questo Papa che tratta con grande rispetto del futuro della democrazia, ha scritto su due democrazie; una possibile, l’altra inaccettabile. (Vedi il libro di Jean Madiran Les deux démocraties, 1977. Continua a leggere

8 Settembre: Natività della SS. Vergine Maria

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 Natività della Beata Vergine MariaI genitori di Maria furono S. Gioachino e S. Anna.

La nascita della SS. Vergine fu preannunziata fin dall’inizio quando il Signore promise all’umanità decaduta un’altra donna che avrebbe schiacciato il capo a’ serpente. E giunta la pienezza dei tempi, Maria apparve come stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura, santa, piena di grazia.

Maria nacque santa, poiché fu concepita senza macchia originale e piena di ogni grazia. La grazia che ebbe la SS. Vergine sorpassò la grazia non solo di ciascun santo, ma di tutti gli Angeli ed i Beati del cielo, e questo ben a ragione perché Maria era destinata a divenire Madre di Dio. Ora se Maria fu eletta ad essere Madre di Dio, era necessario che Dio l’adornasse d’una grazie corrispondente alla dignità eccelsa cui l’aveva destinata. Inoltre Maria era destinata ad essere mediatrice d tutte le grazie e perciò ebbe una grazia superiore quella di tutte le altre creature.

La SS. Trinità concorse a gara per preparare h Madre di Dio. Concorse il Padre rendendo Maria immune dalla macchia originale, perché era la sua figlia e figlia primogenita: « Io uscii dalla bocca dell’Altissimo primogenita prima di tutte le creature »; perché la destinò a riparatrice del mondo e mediatrice di pace tra gli uomini e Dio, e infine perché la prescelse come Madre del suo Unigenito. Concorse il Figliuolo che aveva eletto Maria per sua Madre: Maria fu degna del divin Salvatore. Concorse lo Spirito Santo conservandola intatta perché doveva essere la sua sposa. E sappiamo che questo Sposo Divino amò Maria più che tutti gli altri Santi ed Angeli assieme. Continua a leggere

Invito: “Diplomazia nella steppa: il Kazakhstan tra Onu e crisi siriana”

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isagSu invito dell’ Istituto IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie)

La S.V. è invitata al convegno Diplomazia nella steppa: il Kazakhstan tra Onu e crisi siriana, che si terrà venerdì 15 settembre p.v., dalle ore 17, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (Camera dei Deputati), sito in Via del Seminario 76, Roma.

Vi invitiamo a consultare la locandina: 2017.09.15-diplomazia_steppa per la presentazione e il programma completo del convegno, organizzato dall’IsAG per celebrare i 25 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Kazakhstan.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione tramite il seguente modulo online (cliccare qui).

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Lidl costretta alla retromarcia dalle proteste. Aveva tolto le croci cristiane per ingraziarsi gli islamici

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Non era una follia del politicamente corretto, ma il frutto di una strategia commerciale che dopo le proteste dei cittadini europei ha fatto radicalmente cambiare rotta alla Lidl, tra i principale leader europeo della vendita al dettaglio.

Lo conferma a La Verità la stessa Lidl Italia che ha ammesso l’«errore» del gruppo. Lidl aveva manipolato sui suoi prodotti le foto raffiguranti la chiesa ortodossa di Anastasis a Santorini, in Grecia, cancellandone la croce cristiana sulla cupola e le croci sulle cupole circostanti…

leggi tutta l’inchiesta di Antonio Amorosi in prima pagina e a pag 8 de La Verità del 7 settembre in edicola. Presto on line Continua a leggere

Preoccupazione per le violazioni dello Statu quo nel caso «Jaffa Gate»

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DICHIARAZIONE – Di seguito riportiamo la dichiarazione dei Capi delle Chiese di Gerusalemme riguardo alle violazioni dello Statu quo per il caso «Jaffa Gate», che minacciano l’integrità di Gerusalemme e il benessere delle comunità cristiane della Terra Santa.

Dichiarazione congiunta dei Patriarchi e dei Capi delle Chiese di Gerusalemme

«Imparate a fare il bene: ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso» (Isaia 1, 17)

Nel luglio del 2017, noi Capi delle Chiese di Gerusalemme siamo stati obbligati a rilasciare un comunicato stampa sulle violazioni dello Statu quo che regola i Luoghi Santi e garantisce i diritti e i privilegi delle Chiese. Lo Status quo è universalmente riconosciuto dalle autorità religiose e dai governi, ed è sempre stato sostenuto dalle autorità civili della nostra regione. Continua a leggere

Sradicati, dunque, integrati

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di Sebastiano Caputo

Sradicati, dunque, integrati

Fonte: L’intellettuale dissidente

In Italia è sempre più difficile parlare liberamente dello stupro di Rimini a causa della bipolarizzazione dell’informazione: se da una parta la stampa “progressiva” omette vergognosamente la notizia, quella più critica scivola nella confusione per eccesso di foga. Unirsi al linciaggio mediatico serve a poco, piuttosto risulta interessante inserire il profilo di Guerlin Butungu, 20 anni, nel quadro dell’intera vicenda. Chi scrive questo articolo non si indigna per convenienza, non crede alla favola della “criminalità importata dagli immigrati”, tantomeno all’inferiorità morale dei popoli africani e mediorientali, tuttavia la storia personale del richiedente di asilo congolese è troppo rivelatrice, nella sua dimensione sociologica, per essere ignorata. Sbarcato a Lampedusa nel 2015, quasi maggiorenne, aveva ottenuto il permesso per motivi umanitari e si è ritrovato nella provincia di Pesaro-Urbino, probabilmente in una struttura di accoglienza. Non si misura una persona sui social network ma degli indizi possono aiutare a comprendere la percezione dell’Occidente di un giovane africano cresciuto in una società primitiva e tradizionale (nessun riferimento all’arretratezza del Congo, qui si sottintende il rapporto con la modernità) ritrovatosi ai margini della penisola italiana. Continua a leggere

“Profughi” con “nuovi italiani”: lo stupro di Rimini dice che l’integrazione non esiste

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di Adriano Scianca 

“Profughi” con “nuovi italiani”: lo stupro di Rimini dice che l’integrazione non esiste

Fonte: Primatonazionale

Davvero emblematico, il branco accusato di aver commesso gli atroci stupri di Rimini. Sociologicamente, il gruppetto è interessante anche a prescindere dalle eventuali responsabilità (Butungu, quello indicato come il capo della combriccola, al momento nega ogni addebito circa la violenza, ma ha ammesso di essere amico degli altri tre, che invece sono rei confessi). Nel quadretto decadente vediamo plasticamente rappresentato il fallimento dell’integrazione e di qualsiasi discorso buonista sull’immigrazione.  Nel gruppo, infatti, c’erano degli aspiranti “nuovi italiani”, marocchini e nigeriani nati e cresciuti qui, quindi potenziali destinatari della legge sullo ius soli in discussione alle Camere, ma anche un “rifugiato” congolese fresco di sbarco. Butungu è infatti arrivato a Lampedusa nel 2015 ed era in permesso di soggiorno fino al 2018 per motivi umanitari. Continua a leggere

La nuova classe mondializzata e l’aristocrazia del denaro

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di Luciano Lago

La nuova classe mondializzata e l’aristocrazia del denaro

Fonte: Controinformazione

Come altre volte abbiamo rilevato, l’Europa e buona parte del mondo, da vari decenni, è caduta nella trappola del neoliberismo, imposto non come scienza economica ma come ideologia totalizzante, una sorta di teoria del tutto, che, grazie ad una massiccia manipolazione dei media, è riuscita a insinuarsi in ogni aspetto del sistema e della società attuale con la potenza di una religione.
Per effetto dell’imposizione di questa dottrina ideologica totalizzante, quale unico parametro di riferimento basato sulla preminenza del libero mercato e della libera circolazione dei capitali e delle merci, le élite sono riuscite a realizzare definitivamente il loro sempiterno progetto: dominare i popoli e le masse. Vedi: Neoliberismo e manipolazione di massa

Il sistema neoliberista e l’apertura illimitata dei mercati di capitali ha prodotto nel tempo la finanziarizzazione sempre più spinta di buona parte delle attività economiche, facilitata anche dallo sviluppo tecnologico dell’informatica e dal parallelo processo di globalizzazione dei mercati sempre più avanzato e favorito dai grandi organismi finanziari transnazionali. Continua a leggere

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