Così Bergoglio ha cambiato il rito del Natale – l’attacco di Bisignani

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Segnalazione di F.F.

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Dimenticanze nella benedizione “Urbi et Orbi” e perdita generale di sacralità. Le accuse di Bisignani

Bergoglio avrebbe stravolto il rito del Natale. Trovare una messa di mezzanotte a Roma, poi, nel giorno in cui si celebra la nascita di Gesù, sarebbe diventata un’ “impresa”.

A sostenerlo è Luigi Bisignani, che in un lettera al direttore del Tempo ha elencato una serie di “difetti” che, secondo la sua visione delle cose, hanno riguardato le ritualità natalize nella Capitale. “Fino ad appena due tre anni fa – ha scritto Bisignani – la Notte Santa riempiva anche le strade di Roma di persone che, dopo la cena natalizia, andavano in chiesa per la messa di mezzanotte, quella della nascita di Gesù, che faceva echeggiare nei cieli notturni di tutto il mondo cattolico…”. Continua a leggere

Si chiude la legislatura peggiore della storia

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Si chiude una legislatura drammatica che ha macinato record negativi con record dei cambi casacca, di voltagabbana e dei parlamentari che hanno maturato il diritto al vitalizio

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Il presepe choc: famiglia di colore (e musulmana)

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Chi sostiene che il Papa insegna e andrebbe ascoltato solo quando parla “ex cathedra” si dovrà ricredere, almeno di fronte all’evidenza…(n.d.r.)

di Rachele Impero

La provocazione è decisamente forte: Giuseppe e Maria hanno la pelle nera e, nella vita di tutti i giorni, invece di andare in chiesa vanno alla moschea.

Infatti il padre e la madre di Gesù sono interpretati da una coppia senegalese di religione musulmana che vive in provincia di Pisa da più di vent’anni. Il bambinello, invece, è la loro Diarra, una bambina di cinque mesi nata lo scorso agosto. La rappresentazione del presepe vivente è andata in scena ieri pomeriggio a San Miniato Basso, paesone della provincia di Pisa, dove già alcuni anni fa un presepe, non quello vivente però, aveva fatto discutere e non poco per la presenza di due pastori che si davano teneramente la mano in prossimità della capanna: una presenza gay friendly che sollevò un polverone e fece storcere il naso ai più tradizionalisti della Curia locale, visto che l’allestimento era stato fatto proprio nelle stanze del Seminario vescovile. Quella provocazione non piacque. Continua a leggere

Trump, quando dire Buon Natale diventa di destra

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Trump, quando anche dire Buon Natale diventa di destradi Marco Venturini (consulente in comunicazione politica)

Come fate gli auguri? Se dite “buon Natale” siete di destra, se dite “buone feste”, di sinistra. Così si può riassumere la nuova battaglia di Donald Trump.

Durante la cerimonia di accensione dell’albero di Natale alla Casa Bianca e nel suo videomessaggio di auguri pubblicato a Natale, il presidente degli Stati Uniti ha dato vistosamente enfasi alle parole “merry Christmas” (buon Natale).

Soprattutto, dopo il videomessaggio ha pubblicato altri tre post dove, anche tutto in maiuscolo, ha ripetuto l’augurio con le parole“merry Christmas”. Continua a leggere

La cittadinanza in Regno Christi e l’immigrazione selvaggia

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di Matteo Castagna

Ha ragione Diego Fusaro laddove dice che, nel discorso di Natale, Bergoglio ha effettuato una “vera e propria omelia per lo ius soli: “Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo“.

Sicché l’ultima spinta mondialista dell’anno viene proprio d’Oltretevere, in linea con le posizioni della sinistra che si lagna perché non è passata la legge che istituisce lo ius soli. Domani, infatti, Mattarella scioglierà le Camere e non ci sarà, quindi, più il tempo per votare alcunché. Ma, in questo modo, l’occupante del Soglio Pontificio non solo offre la sponda a “Liberi e Uguali” del Presidente del Senato, ma a tutta quella galassia che va dai centri sociali alla Cirinnà, dai catto-comunisti storici ai liberal di Emma Bonino. Del resto, per quest’ultima, che ricordiamo piangente di gioia al passaggio della legge che apre le porte all’eutanasia, Bergoglio ha sempre avuto parole d’elogio, considerandola tra i “grandi della Terra”.  Continua a leggere

26 Dicembre: S. Stefano Protomartire ora pro nobis

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Risultati immagini per Santo Stefano ProtomartireSegnalazione di Luciano Gallina

“A Gerusalemme il natale di Santo Stefano Protomartire, il quale fu lapidato dai Giudei non molto dopo l’Ascensione del Signore”.

Onnipotente e sempiterno Iddio, che col sangue del beato Stefano Levita accogliesti le primizie dei Martiri, concedi, te ne preghiamo, che sia nostro intercessore Colui che supplicò anche i suoi persecutori il Signor nostro Gesù Cristo, il quale con Te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia. (San Pio X, con decreto del 3/01/1914, ha concesso 300 giorni di Indulgenza a chi recita la suddetta antifona con la sua preghiera una volta al giorno; e l’indulgenza plenaria il 26 Dicembre e il 3 Agosto)

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di Redazione

† Gerusalemme, 33 o 34 ca

La celebrazione liturgica di s. Stefano è stata da sempre fissata al 26 dicembre, subito dopo il Natale, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti i “comites Christi”, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio.  Continua a leggere

I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

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di Massimo Fini

I bambini discoli non sono malati: curate i primi della classe

Fonte: Massimo Fini

Secondo un recente orientamento della psichiatria infantile il bambino discolo è un malato che va curato e normalizzato. Ci sarebbe invece da preoccuparsi del contrario. L’essere discoli è una manifestazione di vivacità, di vitalità, di energia, tipica dell’età infantile. Un vecchio non è ‘discolo’ non solo e non tanto perché ha imparato le regole ma perché gli mancano le energie per esserlo.

E’ tipico di questa società totalitaria e totalizzante la pretesa di voler omologare tutto a uno standard comune, che deve valere per tutti. Ogni comportamento che si stacchi da questi standard è considerato una ‘devianza’ da curare, mettendo in campo psichiatri, psicologi, ‘educatori’ di ogni genere e specie. Dobbiamo essere tutti bambini disciplinati, adulti disciplinati, come la produzione e il consumo comandano. Aveva visto giusto Aldous Huxley quando ne Il Mondo nuovo, che è del 1932, immaginava una società di amebe anestetizzate dal soma, una sorta di droga, tipo betel, che masticavano giorno e notte. Se a soma sostituite consumo la previsione di Huxley, di quasi un secolo fa, si rivela esatta. Continua a leggere

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e… Inavvertito

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di Roberto Pecchioli

Democrazia s.p.a: totalitarismo invertito e... Inavvertito

Fonte: Maurizio Blondet

Negli ultimi anni il sistema di potere ha imboccato la via della repressione. Sulle orme delle prescrizioni di Karl Popper, la cosiddetta società aperta ha deciso di chiudersi. Non solo ai suoi avversari, come impone il pensatore austriaco, ma anche ad ogni deviazione. Come ai tempi sovietici, è obbligatorio essere “fedeli alla linea”.  Di qui la furiosa battaglia contro le cosiddette false notizie, ossia ogni opinione divergente dall’ufficialità, il discredito verso qualunque dissidenza, immediatamente qualificata come populismo, fascismo, comunismo, l’apparato di leggi penali repressive del libero pensiero nei confronti di convincimenti sgraditi in ordine all’immigrazione, alla sessualità, alla famiglia, alla storia, ai sistemi economico sociali diversi dal mercatismo eccetera. Gli interdetti si susseguono, in nome della libertà e della democrazia si restringono gli spazi concreti di discussione, l’agorà viene munita di inferriate e resa accessibile soltanto ai sostenitori della società di mercato in ambito economico, del neoliberismo sul piano politico, dell’individualismo nichilista e relativista in campo filosofico, della monarchia del dollaro in sede geopolitica. Continua a leggere

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora (con appello finale ai “cattolici infanti”)

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di Marco Tarchi (con chiosa finale di “Christus Rex-Traditio”)

Se il complesso di Cenerentola pesa ancora

Fonte: paradoxaforum

Il «complesso di Cenerentola» è una figura retorica fin troppo nota a quanti si occupano in campo scientifico di populismo, tanto da essersi trasformata, in molti di loro, in un’ossessione: a mezzo secolo di distanza dall’occasione in cui Isaiah Berlin la coniò, nel famoso simposio della London School of Economics, non c’è infatti pressoché nessun libro o saggio in argomento che non la citi e ne tragga spunto per qualche considerazione. A beneficio dei non addetti ai lavori se ne può riassumere così il significato: si ha un bell’affannarsi a cercare una definizione astratta di populismo che intenda raccoglierne le caratteristiche essenziali; sta di fatto che, qualunque essa sia, nessun fenomeno politico concreto vi corrisponderà pienamente. Ci sarà sempre qualcosa in più o qualcosa in meno del dovuto. Mai si riuscirà a trovare un piede che si adatti perfettamente alla scarpa confezionata. Continua a leggere

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