Il discorso di fine anno del presidente Putin e quello di Mattarella

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E’ consigliabile l’esercizio di comparazione tra questo discorso e l’omelia del Presidente Mattarella…

https://cdnit2.img.sputniknews.com/images/546/75/5467561.jpg

Sputnik presenta il testo e il video del discorso di fine anno del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

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https://it.sputniknews.com/mondo/201712315466611-discorso-capodanno-2018-putin-video/

Ecco, invece, Mattarella:

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https://video.repubblica.it/politica/giovani-futuro-ed-elezioni-il-discorso-di-fine-anno-del-presidente-mattarella/293549/294162?ref=search

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Altri soldati USA in Afghanistan. Contro Russia e Cina?

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https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/12/Screen-Shot-2017-12-27-at-2.55.18-PM-1728x800_c.png

L’ultimo attentato-strage a Kabul,  almeno 40 morti  in un’agenzia di stampa e in un circolo culturale sciita, reca impronte digitali alquanto riconoscibili. Lo ha rivendicato l’ISIS Khorasan, una sigla multi-uso …

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https://www.maurizioblondet.it/altri-soldati-usa-afghanistan-russia-cina/ Continua a leggere

Mussolini, il personaggio dell’anno 2017

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di Marcello Veneziani

http://www.marcelloveneziani.com/wp-content/uploads/2017/12/Untitled-design-1.jpg

Il personaggio del corrente e morente anno 2017 è pelato, mascella volitiva, nascita romagnola, coniugato con svariati figli e qualche amante, professione giornalista, vocazione dittatore, ma un doppio segno particolare sovrasta su tutti gli altri: ha 134 anni, ed è morto da 72 anni. Sono scaduti perfino i diritti d’autore. Se non lo avete ancora [&hellip

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http://www.marcelloveneziani.com/articoli/mussolini-personaggio-dellanno/ Continua a leggere

Gesù diventa ‘Perù’ in una canzone di Natale per rispetto dei bambini islamici. E scoppia la polemica

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Segnalazione di Paolo Suine

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Se ne sono accorti i familiari di alcuni bimbi che l’avevano intonata a casa. La preside dell’istituto: “Non ero a conoscenza del fatto”. A Trieste una “raccolta di giochi usati per i bambini italiani meno fortunati”. Il post dell’assessore comunale Lorenzo Giorgi scatena l’ira degli internauti

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http://www.repubblica.it/cronaca/2017/12/30/news/gesu_sostituito_con_peru_in_canzone_per_rispetto_bambini_islam_-185500133/ Continua a leggere

Il miserrimo presepe esposto nella Basilica di Fatima

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Segnalazione di www.unavox.it 

NUOVI PRETI DELLA NUOVA CHIESA

Il miserrimo presepe esposto nella Basilica di Fatima


Notizia tratta dal sito Tradition in action


La foto sopra riproduce la miserevole natività piazzata recentemente nella Basilica di Fatima, in Portogallo. Essa è opera dell’“artista” contemporaneo portoghese Paulo Neves, incaricato per la bisogna dai preti della Basilica.

Osservare tale scultura significa rendersi conto di trovarsi al cospetto di un piano preordinato volto a banalizzare e a sabotare in termini modernisti e progressisti lo spirito del Natale.

Se ne traggono le seguenti considerazioni:

Primo: le due sculture hanno fattezze essenzialmente simili, di tipo chiaramente femmineo, tale che si può considerare che intendano esprimere implicitamente la moderna concezione femminista.
Poste a comporre la scena del presepe, esse appaiono come un’espressione moderna del lesbismo che propugna le pseudo famiglie omosessuali composte da lesbiche che pretendono tuttavia di poter adottare un bambino.
Non v’è dubbio che in questo modo si intende strumentalizzare il Natale per realizzare la demolizione della dottrina cattolica.

Secondo: le due sculture hanno fattezze volutamente inusuali, soprattutto in riferimento a Fatima e al Portogallo, tali da non richiamare due personaggi umani, in questo caso una donna e un uomo, bensì due figure idolatriche del tipo di quelle presenti nell’Isola di Pasqua, che si trova dall’altra parte del globo e comunque senza alcun rapporto né col Portogallo, né tampoco col Natale.
Così presentata, la scena finisce col rappresentare un improbabile mito pagano, tra l’altro noto solo allo scultore e forse ai suoi committenti, piuttosto che l’incarnazione di Dio.
In ogni caso, il richiamo, invece che natalizio, è piuttosto tribale.

Terzo: a partire da questi presupposti, è manifesta la totale mancanza di sacralità nella scena. Non solo le fattezze delle sculture non richiamano neanche lontanamente la compenetrazione soprannaturale e la tenerezza naturale dei due santi genitori del Figlio di Dio venuto a farsi Uomo per noi, ma il contesto suggerisce una sorta di indifferenza di fronte ad un evento che non è neanche tale alla vista di quella culla anonima che tutto sembra tranne che la mangiatoia sulla quale venne adagiato il Bambino Gesù, posto sulla paglia, simbolo del mondo vegetale, e riscaldato-adorato dal bue e dall’asinello, simboli del mondo animale.
In tal modo viene annullato il significato del Natale come evento soprannaturale che tutta la natura riconosce come tale e di fronte al quale si prostra adorante: uomini semplici e re potenti compresi.

Quarto: la staticità della scena, con la ripetitività indifferenziata delle sculture lignee, suggerisce un irrealismo che contrasta volutamente col realismo proprio della Natività del Signore, così che invece di suggerire l’ordinato disegno divino soprannaturale, la scena suggerisce un disordinato disegno umano al livello più basso della naturalità… come la si riscontra nella demenziale scultura moderna esposta vanagliosiosamente in molte piazze delle nostre moderne abbrutite magalopoli.

Un moderno “capolavoro” esposto su una piazza di Parigi

Quinto: la fattezza delle sculture è tale da suggerire ancora una volta il pauperismo caratteristico del nuovo andazzo papale, come se il Natale di Cristo non avesse un minimo splendore terreno e come se la stessa Natività dovesse sottostare all’abbrutimento sentimentaloide a cui si vorrebbe ridurre tutta l’arte sacra elaborata dagli artisti cristiani per mostrare ai fedeli la maestà, la bellezza e la magnificenza del divino.

Se i committenti della Basilica di Fatima volevano esprimere in maniera moderna il senso del Natale, con questa commissione sembra che ci siano riusciti, offrendo ai fedeli un’immagine della Natività che oscilla tra il pagano, il tribale e l’informe, tale da suggerire il massimo della desacralizzazione tipica dell’apostasia moderna, dove il divino diventa una mera scusa per l’esaltazione della più miserrima delle fumisterie umane e della più deplorevole delle titaniche presunzioni dell’uomo moderno teso a misconoscere e a combattere vanamente Iddio… che si tratti di pseudo artisti, di pseudo preti o di pseudo vescovi.

Ma alla fine, il Cuore Immacolato di Maria trionferà!

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Disponibile il numero 93 di Sursum Corda

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 93 (del giorno 31 dicembre 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 93. Inizio del Ministero di Giovanni il Battista;

– Preghiera al caro e dolce Bambino Gesù;

– Quarta piccola raccolta abbigliamento per i poveri 2017;

– Sant’Alfonso: chi e come abusa della misericordia di Dio e finisce all’Inferno;

– Preghiera a San Tommaso Becket;

– San Tommaso: è più utile che una moltitudine sia governata da uno solo;

– Preghiera ai Santi Innocenti;

– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 105, 106 e 107;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Euprepio;

– Preghiera a San Giovanni Evangelista;

– Quando il Papa è infallibile? Parte undici. (Prosegue …);

– Racconti miracolosi n° 42. Il predicatore, il povero padre e la divina Provvidenza;

– Racconti miracolosi n° 43. Il corvo di San Paolo primo eremita;

– Teologia Politica n° 84. Eutanasia: affrontare un male maggiore per evitarne uno minore.

Nuovamente disponibili:

– La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur e Chi è Maria? Catechismo mariano.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


SVRSVM CORDA® ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

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31/12/2017: Te Deum e un bilancio di fine anno per il blog di Marco Milioni

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di Redazione

Stasera ringraziamo Dio per tutte le innumerevoli Grazie che ci ha donato nel corso dell’anno, chiedendo perdono dei nostri peccati:

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur. 
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur. 

Tibi omnes ángeli, * 

tibi cæli et univérsæ potestátes: 

tibi chérubim et séraphim * 

incessábili voce proclamant: 


Sanctus, * Sanctus, * Sanctus * 

Dóminus Deus Sábaoth. 

Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae. 

Te gloriósus * Apostolórum chorus, 

te prophetárum * laudábilis númerus, 

te mártyrum candidátus * laudat exércitus. 

Te per orbem terrárum * 

sancta confitétur Ecclésia, 

Patrem * imménsæ maiestátis; 

venerándum tuum verum * et únicum Fílium; 

Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum. 


Tu rex glóriæ, * Christe.
 

Tu Patris * sempitérnus es Filius. 

Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, * 

non horruísti Virginis úterum. 

Tu, devícto mortis acúleo, * 

aperuísti credéntibus regna cælórum. 

Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris. 

Iudex créderis * esse ventúrus. 

Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, * 

quos pretióso sánguine redemísti. 

ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári. 


Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * 

et bénedic hereditáti tuæ. 

Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum. 

Per síngulos dies * benedícimus te; 

et laudámus nomen tuum in sæculum, * 

et in sæculum sæculi. 

Dignáre, Dómine, die isto * 

sine peccáto nos custodíre. 

Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri. 

Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * 

quemádmodum sperávimus in te. 

In te, Dómine, sperávi: * 

non confúndar in ætérnum.

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L’ossessione del Cavaliere e un patto da firmare, con penale…

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RUBRICA QUINTA COLONNA

di Longino

Mentre il mondo sembra prepararsi alla guerra – vari sono i fronti aperti: la Corea del Nord, le esercitazioni della NATO in corso da mesi sul fronte dell’Est europeo e in particolare in Polonia, quelle dei sottomarini russi nell’atlantico, il riconoscimento USA di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico, che può far esplodere irrimediabilmente il Medio Oriente – e mentre Bergoglio, con il suo discorso nella Santa notte di Natale prende la parola a nome di George Soros e Emma Bonino nella Basilica di San Pietro, paragonando Maria, Giuseppe e il Verbo Incarnato ai migranti, Silvio Berlusconi nel suo programma elettorale propone agevolazioni per chi cura gli animali domestici.

Nulla di strano. Disinteressarsi dei problemi veri e raccattare voti è un aspetto determinante per chi fa politica, specie  in questo caso, considerato che per molti gli animali sono più importanti degli esseri umani. Vittoria Brambilla ringrazia per l’elezione che di certo incasserà. Non osiamo neanche immaginare cosa sarebbe il prossimo Parlamento senza la sua presenza. Continua a leggere

Vaticano senza pace. Soldi, sesso e presepe LGBT

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PresepeIl vaticanista de L’Espresso fornisce spunti e notizie interessanti. Per questo pubblichiamo l’articolo che viene segnalato da una nostra collaboratrice. Ovviamente, essendo egli sedeplenista, attribuisce titoli ecclesiastici cattolici a chi appartiene, invece, alla “Chiesa conciliare”. Il lettore lo tenga presente nel corso della lettura.

Segnalazione di T.M.

di Sandro Magister

Natale di burrasca, quest’anno in Vaticano. Proprio mentre papa Francesco, nel suo discorso di auguri alla curia, se la prendeva con quelli che definiva “traditori” e “approfittatori” – già “delicatamente” da lui licenziati i primi e minacciati di licenziamento i secondi –, gli si sono rovesciati addosso nuovi clamorosi autogol. Almeno tre.

Il primo autogol ha per protagonista il cardinale honduregno Óscar Rodríguez Maradiaga, 75 anni, arcivescovo di Tegucigalpa ma molto più famoso all’estero che in patria, tanto prediletto da Francesco che l’ha fatto coordinatore del cosiddetto C9, il consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il papa nella riforma della curia e nel governo della Chiesa universale. (di cui questo sito ha dato notizia, essendone stato informato da alcuni colleghi, n.d.r.) Continua a leggere

Gentiloni bis e poi Draghi? Oppure vinca il populismo

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Il premier traccia il bilancio di un anno al governo. Rivendica meriti e risultati: «Pochi annunci e molte decisioni». Mentre il Colle scioglie le Camere, emerge una figura su cui all’inizio pochi avevano puntato. Serio, rassicurante, persino popolare. In caso di stallo tocca di nuovo a lui?

«Non tireremo i remi in barca. L’Italia non si mette in pausa». Rassicurante, competente, serio al limite della noia. Persino popolare. Paolo Gentiloni traccia il bilancio di un anno di governo e un dubbio si insinua insistente. Vuoi vedere che il prossimo premier sarà di nuovo lui? A poche ore dallo scioglimento delle Camere, il presidente del Consiglio incontra i giornalisti a Montecitorio nel tradizionale appuntamento di fine anno. Durante il suo intervento rivendica i risultati ottenuti, infonde ottimismo e parla del futuro del Paese. Il profilo ormai è quello noto: mai una forzatura, mai un tono sopra le righe. Gentiloni evita con cura ogni polemica e dosa ogni parola. L’effetto finale è evidente. Molto dipenderà dal risultato elettorale, ma se a marzo il Paese si troverà in una fase di stallo il premier potrebbe essere ancora protagonista. Se dal voto non dovesse emergere una chiara maggioranza, un esecutivo di larghe intese con la presenza del Pd difficilmente potrebbe prescindere dalla sua figura. Continua a leggere

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