Italiani sfrattati dagli ospedali per curare i clandestini: ecco i dati choc, sanità in ginocchio
Segnalazione F.F.
Sanità, regioni sempre più indebitate per pagare le cure ai clandestini
L’assistenza sanitaria gratuita verso tutti costa all’Asl e di conseguenza a Stato e cittadini un salasso. Ecco i numeri da capogiro
Trattamenti urgenti, come il pronto Soccorso o il ricovero in ospedale. E ancora vaccinazioni, profilassi e bonifiche per le malattie infettive. Senza dimenticare la tutela della salute del minore e della donna in gravidanza: tutto gratis. Lo dice la legge italiana. E Sanità gratuita anche verso i clandestini. Gratis per loro per noi invece è un salasso.
I costi per le Asl e per lo Stato
Le cifre sono altissime. Una ferita profonda nel sistema sanitario nazionale dalla quale fuoriesce denaro. I milioni che le Aziende sanitarie locali sborsano ogni anno per le spese agli irregolari sono molti. Costi che pesano: molte asl si indebitano, finisco in rosso e sono costretta a tagliere personale e posti letto. Inoltre cono costrette – soffocate dal peso delle spese – a chiedere aiutare allo Stato.
La situazione ha due punti cruciali. E vanno a braccetto. Lo Stato rimborsa solo una parte delle spese, pescando i soldi dal Sistema sanitario nazionale, alimentato chiaramente dalle tasse degli italiani. Il motivo? Arriviamo così al secondo problema. I costi sono dovuti a immigrati irregolari e “non profughi, sbarcati o richiedenti asilo, inseriti in qualche modo in un sistema di accoglienza, sostenuto, almeno in parte, dall’ Europa”, come sottolineano da La Verità. Continua a leggere


Segnalazione Linkiesta
di Roberto Pecchioli





Segnalazione dell’Associazione Culturale Sursum Corda
Segnalazione del Centro Studi Federici