Sigfrido Ranucci, Report: “Ho fiducia nella giustizia, Verona merita chiarezza!”

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di Redazione

Torna prepotentemente d’attualità il caso Report del 7 aprile 2014, con l’udienza svoltasi ieri a Verona, ove Sigfrido Ranucci, autore del servizio sul cosiddetto “modello Verona” di allora, ha risposto con dovizia di particolari e senza esitazioni ad ogni domanda per oltre tre ore. Si tratta del processo in cui l’ex sindaco scaligero Flavio Tosi è imputato coattivamente per calunnia e diffamazione nei confronti del giornalista.

Era presente, per la stampa, Veronanews, che ha intervistato Ranucci, in esclusiva. Prossima puntata, il 12 Marzo…

Per vedere la puntata del 7/4/2014 è possibile andare sul sito www.report.rai.it  e successivamente cercare la puntata L’Arena di Sigfrido Ranucci.

+ + + ESCLUSIVA! Parla Sigfrido #Ranucci, giornalista di Report e autore dei servizi-denuncia del sistema-#Tosi nel 2014: “Fiducia nella giustizia, #Verona s

CONTINUA SU QUESTO LINK PER GUARDARE LA VIDEO-INTERVISTA:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1921153381533368&id=1547623695553007&_rdr

Articolo anche di Laura Tedesco sul Corriere di Verona di oggi, inserto del Corriere della Sera. Continua a leggere

Il mondialismo è un americanismo

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di Diego Fusaro

Il mondialismo è un americanismo

Fonte: Interesse Nazionale

La mondializzazione capitalistica si presenta, a ben vedere, come americano-centrica essenzialmente per due ragioni: in primo luogo, perché universalizza la subcultura americana del consumo nichilista e della frammentazione individualistica legata al progetto cool e trendy del liberal-libertinismo edonista, il nuovo totalitarismo glamour e permissivo.

Il mondialismo non è se non l’universalizzazione dell’american way of life e, dunque, l’occidentalizzazione materiale e immateriale del pianeta. In secondo luogo, la globalizzazione è americano-centrica perché trova nella potenza militare a stelle e strisce il proprio vettore di espansione ovunque incontri resistenze. Continua a leggere

Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili

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di Robert Fisk 

Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili

Fonte: controinformazione

Non ha più senso parlare di Donald Trump o della politica estera degli Stati Uniti. Semplicemente non esiste. In effetti, la “presidenza” di Trump è tanto reale quanto la “Palestina”. Entrambi meritano virgolette invertite anche se la prima fantasia rappresenterebbe chiaramente il bianco e in gran parte i cristiani evangelici americani che cercano di rendere il loro paese di nuovo grande a spese di creature minori, mentre il secondo – che non è nemmeno uno stato – si qualifica ovviamente come dice un Trump ** * un paese buco nero “; la sua gente non è esattamente bianca, è in gran parte musulmana e molti cercano asilo dalla schiavitù della più lunga occupazione militare dei tempi moderni. Per la Norvegia, ovviamente, leggi Israele.

Quindi, nella mente pazzesca del “booby” che pensa di dirigere gli Stati Uniti, non c’è molto da fare, sicuramente, in pace tra un alleato moderno e molto amato e il terzo mondo costretto a vivere nel letame più a est ea sud. Gerusalemme è quindi la capitale di Israele, l’Oslo del Medio Oriente, costruita sulla “collina verde lontana” – sebbene nell’inno si suppone che sia “senza una cinta muraria”. Ma che diavolo? Trump ama i muri e Cecil Frances Alexander, Continua a leggere

Attenti a Trump: spacca l’élite globalista e manda in crisi la Ue

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di Marcello Foa

Attenti a Trump: spacca l’élite globalista e manda in crisi la Ue

Fonte: Marcello Foa

Il Trump che abbiamo visto a Davos forse sta riuscendo a spaccare l’establishment globalista,  utilizzando lo strumento più soprendente: quello fiscale, che sta mettendo in crisi  l’Unione europea, la quale , dopo la Brexit e la vittoria di Trump, era stata indicata come lo scudo dell’élite globalista. L’ex consigliere di Obama, Kupchan, era stato esplicito scrivendo che:

Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere l’ordine liberale internazionale, l’Europa continentale dovrà difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell’Unione europea è messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, non è buon momento per chiederle di colmare il vuoto lasciato dal disimpegno anglo-americano. Ma almeno per ora, la leadership europea è la migliore speranza per l’internazionalismo liberale.

trump davosMi spiego: lo schema promosso dall’élite globalista prevedeva, fino ad oggi, la creazione di un blocco unico nella Ue, con il progressivo sradicamento delle identità e delle strutture nazionali, con il corrispettivo trasferimento dei poteri esecutivi e legislativi a entità sovranazionali, con ila conseguenza di favorire i grandi gruppi multinazionali. Il  Trattato CETA tra Ue e Canada, che riprende diversi punti salienti del defunto trattato TTIP, ed approvato nel silenzio dell’opinione pubblica, mira da un lato a sbarazzarsi dei vincoli giuridici nazionali, conferendo ai privati e non a una Corte suprema, l’ultima istanza nel caso in cui una grande azienda si senta danneggiata da leggi o provvedimenti nazionali, dall’altro, ovvero svuotando uno dei pilastri del nostro sistema democratico, dall’altro promuovendo non la concorrenza ma l’armonizzazione fiscale fra i Paesi della Ue, con un doppio standard: livelli impositivi crescenti per i cittadini e le società locali, scappatioie con regimi agevolati (biasimati pubblicamente ma di fatto permessi) per i grandi gruppi multinazionali. Continua a leggere

Nella diocesi di Lucca opera un gruppo di omosessuali e lesbiche cristiano

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LA PASTORALE DELLA “CHIESA CONCILIARE”

di Tommaso Monfeli

Nella diocesi di Lucca c’è una novità: è infatti da qualche tempo attivo un gruppo organizzato di persone omosessuali e lesbiche cristiane che ogni quindici giorni si riuniscono nei locali della Caritasdietro la chiesa di San Martino. Ne ha dato notizia il settimanale diocesano Lucca 7 e la notizia è stata rilanciata dalla Gazzetta di Lucca.

Il nome del gruppo è “Camminando s’apre Cammino“, che è anche il titolo di un celebre testo di fratel Arturo Paoli. I partecipanti si riuniscono sotto la guida spirituale di don Alessandro Bertolacci, e il gruppo è nato da un percorso di confronto con l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani. Hanno anche una propria pagina Facebook. Lo scorso 19 gennaio si è svolta la prima  iniziativa pubblica, un incontro con il magistrato Eduardo Savarese, che nel salone dell’arcivescovado ha presentato il libro “Lettera di un omosessuale alla chiesa di Roma“. Continua a leggere

E Barilla annuncia la sua adesione al club Lgbt dell’Onu

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Nel 2013 Guido Barilla, presidente dell’azienda omonima, in una trasmissione radiofonica dichiarò che il posizionamento dei prodotti Barilla mal si conciliava con possibili spot in cui fossero presenti persone e pseudo famiglie omosessuali. Venne messo alla gogna. Da allora il processo di rieducazione maoista al credo Lgbt dell’azienda non ha conosciuto battute d’arresto.

Una recente nota dell’azienda spiega che vi sono molte iniziative “messe in atto da Barilla per combattere l’omofobia e l’intolleranza sul luogo di lavoro per prevenire e sensibilizzare le persone sulla tematica della diversità e inclusione, da tempo particolarmente cara all’azienda. Il Gruppo Barilla è impegnato a promuovere e mantenere la diversità a tutti i livelli dell’azienda. Essendo un’impresa a conduzione familiare questo è una parte fondamentale del Dna dell’azienda. Questo include assicurare che la voce, la prospettiva e l’individualità di ogni impiegato, partner e cliente venga rispettata. A testimonianza degli impegni concreti Barilla ha ottenuto nel 2017, per il quarto anno consecutivo, il punteggio del 100% nel ‘Corporate Equality Index’, un sistema di confronto sulle attività aziendali rivolte a dipendenti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sviluppato da Human Rights Campaign”  che è la più influente agenzia di diffusione del pensiero Lgbt a livello mondiale. Continua a leggere

Liceo Dini di Pisa: l’Arcigay entra a scuola con l’autogestione

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di Rodolfo De Mattei

Pisa l’Arcigay approfitta dei corsi di autogestione promossi dagli studenti per entrare nelle scuole ad impartire le proprie lezioni su gender e sessualità. Il Liceo Scientifico Statale “Ulisse Dini” di Pisa,come si legge sul suo sito web, con la Circolare n. 100 del 22 dicembre 2017 ha infatti approvato e programmato per l’8 e 9 Gennaio 2018 uno speciale piano di attività didattiche alternative, intitolato Schola mea, mea lectio, organizzato dagli stessi studenti della scuola in “autogestione” dove, con gran sorpresa dei genitori, sono “saltati fuori” ben due corsi tenuti da esponenti dell’Arcigay locale.

La circolare, diramata tre settimane fa dal dirigente scolastico dell’Istituto, illustra le modalità di svolgimento delle attività degli studenti di “Schola mea, Mea Lectio”, precisando come i corsi didattici alternativi benché non obbligatori saranno aperti a tutti e si svolgeranno in pieno orario scolastico dalle 9 alle 12.45 : Continua a leggere

Nasce la “Carta della Famiglia”: sconti per nuclei familiari numerosi

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di Alberto Speciale

Una ennesima incombenza si para all’orizzonte delle amministrazioni comunali: il rilascio della “Carta della Famiglia”. Pensata per il sostegno delle famiglie numerose, questo strumento consente sconti e riduzioni tariffarie, con criteri e modalità che sono state definite col Decreto del Ministero del Lavoro 20 settembre 2017, pubblicato nella G.U. n. 6 il 09-01-2018.

La carta è destinata alle famiglie con tre o più figli minorenni, con ISEE non superiore ai 30.000,00 euro, anche con cittadinanza non italiana a patto che siano regolarmente residenti in Italia. Sarà rilasciata dai Comuni, con durata biennale, e consentirà l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi e la riduzioni tariffarie con i soggetti pubblici o privati. Continua a leggere

Evviva! Son tornati i parlamentari cattolici

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Risultati immagini per Parlamentare cattolicodi Danilo Quinto

Solo nella scorsa legislatura, sono state approvate le leggi sulle unioni civili, sul testamento biologico – che equivale a dire eutanasia – sul divorzio breve. Per non parlare di alcuna iniziativa promossa a favore della natalità e contro l’aborto, che è la vera causa della crisi in cui si trova il Paese. Ma ora, in vista delle elezioni del 4 marzo, sono tornati i parlamentari cattolici. Di loro ci si può fidare.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/01/29/news/aboliremo-le-unioni-civili-l-ultima-minaccia-del-centrodestra-1.317676?ref=RHRR-BE

«Aboliremo le unioni civili», dice Eugenia Roccella, di Idea-Noi con l’Italia, già portavoce del Family Day, candidata per il centrodestra in Emilia-Romagna il 4 marzo.  Continua a leggere

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