Il nigeriano e il buonista

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di Giampaolo Rossi

ventimiglia-dopo-la-manifestazione-pro-migranti-un-corteo-per-le-vie-della-citta-247355.660x368PRIMO E SECONDO
Il primo è un nigeriano.
Il secondo è un buonista.

Il primo è un criminale. 
Il secondo è un idiota.

Il primo fa lo spacciatore, a volte il ladro e forse anche l’assassino e il macellaio sui corpi di povere ragazze.
Il secondo fa il politico di sinistra, l’intellettuale impegnato, il volontario delle Ong con i soldi di Soros, il fighetto radical-chic con il culo degli altri.

Il primo è un nigeriano, il secondo è un buonista. Il primo è un criminale, il secondo è un idiota

Il primo è un immigrato irregolare con precedenti penali che gira libero per le nostre città a spacciare e a delinquere come se niente fosse.
Il secondo è un italiano regolare a cui dell’Italia non frega nulla ma grazie alle sue idee sballate, alla sua ipocrisia pelosa, ci sta riempiendo di rifiuti umani che vengono a distruggere la nostra già difficile convivenza civile. Continua a leggere

Italia invasa da delinquenti

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Venerdì 2 febbraio 2018 – Festa della Candelora (Presentazione del Signore Gesù al Tempio) 

di Nino Spirlì

1Omicidio_PamelaMastropietro_ViaSpalato_FF-4Innocent Oseghale, nigeriano

Innocent Oseghale, nigeriano. Permesso di soggiorno scaduto. Immondo spacciatore e feroce assassino.

Uno per tutti!

… Per tutti i delinquenti che abbiamo importato negli ultimi cinque anni da ogni latrina del globo. Impastate a pochi poveracci (usati come specchietto per le allodole), sono sbarcate da pittoreschi barconi, che fanno tanto “fuga dalla povertà”, e da comode navi, modello “ventre di mamma ong”, decine, centinaia di migliaia di farabutti e assassini africani, mediorientali e asiatici. Brutti ceffi, spesso terroristi, che NON scappano da guerre e pestilenze, ma da mandati di arresto stampati nei Paesi dove sono nati e dove hanno commesso chissà quale sorta di lurido delitto, chissà quale reato, chissà quale atrocità. Di questi stronzi non sappiamo nulla. Né il vero nome, né il vero luogo di nascita, né la fedina penale. Sappiamo solo che vengono bene in foto di gruppo, piangenti e imploranti mentre sono stipati su improbabili natanti salpati dalle coste libiche e diretti nel Paese di Bengodi, l’Italia puttana del terzo millennio. Questo residuo di Bel Paese, ormai ridotto ad un letamaio, nel quale ognuno fa legge a sé.

Tutti, tranne gli Italiani, ai quali non è consentito altro che sopravvivere in silenzio. Ai quali, anzi, è VIETATO anche sopravvivere. Qui, gli Italiani devono morire e basta. E se non lo fanno spontaneamente, ci pensano i Kabobo, gli Oseghale, le centinaia di clandestini delinquenti clandestini, privi della pur minima possibilità di essere veramente individuati,  identificati, rispediti nelle (loro) patrie galere. Sicuramente più galere delle nostre. Continua a leggere

Migrante accolto con la moglie: “Riconoscete la seconda sposa”

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In Germania accolto un siriano con moglie e quattro figli. Ora l’immigrato vuole il ricongiungimento con la seconda sposa

di Sergio Rame

“Nel rispetto dell’accoglienza, si deve far venire la seconda o la terza moglie di un profugo?”

È questa la domanda che hanno iniziato a chiedersi in Germania dopo che a Pinnenberg, città di 40mila abitanti a pochi chilometri da Amburgo, un immigrato arrivato dalla Siria nel 2015 con la moglie e i quattro figli ha chiesto il ricongiungimento con la seconda moglie che, tra le altre cose, è la madre di due dei quattro bimbi. Il caso, che è stato pubblicato da ItaliaOggi, ha aperto un dibattito acceso sulla poligamia che in Europa non solo non è riconosciuta ma è addirittura vietata.

Non è la prima volta che la Germania si divide sul controverso tema della poligamia. In passato, come ricorda ItaliaOggi, ci sono stati diversi casi di stranieri che hanno ottenuto il ricongiungimento con la seconda e addirittura la terza moglie. Contro questo buonismo, però, si è schierata Alternative für Deutschland (AfD) che, dopo le politiche fallimentari di Angela Merkel in tema di immigrazione, continua ad aumentare i consensi nel Paese. Gli ultimi sondaggi danno il partito guidato da Jörg Meuthen tra il 14 e il 18%, a un passo dell’Spd. Dietro il caso di Pinnenberg c’è molto di più che una semplice contesa giudiziaria. Dietro al ricongiungimento bigamo si cela infatti l’ampio dibattito sull’accoglienza che risente delle porte aperte dalla Merkel a un milione di immigrati siriani e degli attacchi terroristici che hanno insaguinato il Paese nei mesi successivi. Continua a leggere

Lezioni di fedeltà per i fidanzati gay. La diocesi occupata dai conciliari: ritiro spirituale in convento

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http://www.lastampa.it/rw/Pub/p3/2015/07/22/Societa/Foto/RitagliWeb/5db374390ca71a06f65db2edec91fdbf-kpXE-U11012210659996gXH-1024x576%40LaStampa.it.jpg

Torino, l’iniziativa del delegato dell’arcivescovo (CONCILIARE, N.D.R.): “Meritate un amore esclusivo”

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http://www.lastampa.it/2018/02/03/italia/cronache/lezioni-di-fedelt-per-i-fidanzati-gay-la-diocesi-ritiro-spirituale-in-convento-azEXT943ny4kEGIrfNKcvI/pagina.html Continua a leggere

L’amministrazione comunale di Verona dice no al gender e partecipa al Festival per la Vita

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Festival per la VitaIl 17 Gennaio 2018 il Comune di Verona ha patrocinato ed è intervenuto alla nostra conferenza sulla Famiglia tradizionale, nella sala comunale Lucchi. L’altro ieri il Sindaco Federico Sboarina ha fatto rimuovere i cartelloni “pro-gender” di una manifestazione all’Arsenale. L’Assessore al Patrimonio ha dichiarato a L’Arena di ieri che “nei nostri spazi ci vanno solo coloro che sono in linea con noi”. E il 16-17 Febbraio in Gran Guardia ci sarà il Festival per la Vita, cui parteciperemo anche noi di Christus Rex-Traditio:

Segnalazione ed invito da parte di Toni Brandi

I prossimi 16 e 17 febbraio vedranno la nascita del 1° Festival internazionale per la Vita presso il prestigioso Auditorium della Gran Guardia, P.zza Bra, di Verona. Un evento imperdibile nel panorama prolife italiano.

Il Festival per la Vita si articolerà in una prima sessione culturale (16 febbraio) con accademici, medici e testimoni, ed una seconda sessione istituzionale (17 febbraio) con le personalità del mondo politico, amministrativo e istituzionale in prima linea a difesa della Vita..

Nei limiti delle tue possibilità, saremmo lieti di vederti al Festival….

Iscriviti al Festival cliccando qui!

Ecco il programma delle due giornate… Continua a leggere

I Conciliari: «Tra luterani e cattolici è stato raggiunto un consenso sulla dottrina della giustificazione»

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A lato i vespri ecumenici di Bergoglio/Badoglio della Fede Cattolica

Segnalazione di F.F.

di Francesca de Villasmundo

Nella Chiesa conciliare, il 25 gennaio, festa della conversione di San Paolo Apostolo, è diventato un pretesto per celebrare, o meglio incensare, l’ecumenismo sincretista, facendo coincidere la cosa con la chiusura della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Ogni anno, a questa data, i papi conciliari vanno a cantare i «Vespri» di questa bella festa dell’Apostolo nella Basilica romana di San Paolo Fuori le Mura, in compagnia di rappresentanti delle chiese protestanti e ortodosse. Nell’occasione, essi annunciano sempre lo stesso messaggio dell’«unione nella diversità», fondamento dell’ecumenismo modernista che è solo un’apostasia in regola con le dottrine eretiche.

Papa Francesco non ha derogato, ovviamente, a questa «tradizione» ecumenica. Anzi ha compiuto un nuovo passo lungo il cammino che è stato percorso a partire dal Vaticano II, cammino connotato dall’abbandono della dottrina cristiana per mettersi in sintonia col mondo e con i «fratelli» separati!

Ai Vespri erano presenti dei rappresentanti del Patriarcato di Costantinopoli e dell’arcivescovo di Canterbury, con in più quest’anno una delegazione evangelica luterana finlandese, che era stata ricevuta la mattina da Francesco in Vaticano. A questi, Francesco aveva rivolto parole molte ricche di significato per l’avvenire…  Continua a leggere

Dove Gesù dice bianco, Ratzinger dice nero. Cinque motivi per cui non poteva essere vero Papa

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Segnalazione di www.unavox.it 

di Enrico Maria Radaelli



Presentazione nostra
Tempo fa, non appena pubblicato, segnalammo l’ultimo libro scritto dal Prof. Enrico Maria Radaelli: Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo, corredando la segnalazione con una nota introduttiva che invitiamo il lettore ad andare a rivedere.

Il libro solleva una questione di non poco conto: l’effettiva ortodossia dottrinale del Prof. Joseph Ratzinger, perito teologo al concilio Vaticano II, professore di teologia dogmatica all’Università di Tubinga e all’Università Ratisbona; arcivescovo di Monaco e Frisinga; cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; presidente della Commissione preparatoria del nuovo Catechismo della Chiesa cattolica; Papa.
Un prelato di non poco conto, quindi, che ha segnato con forza gli ultimi 50 anni della storia della Chiesa: con ultimo il gesto inedito o inaudito di rinunciare al Papato pur volendo rimanere Papa, Papa emerito.

Con l’arrivo di Papa Bergoglio e con la sua altrettanto inedita e disinvolta gestione del Papato, continuano a farsi sentire gli estimatori di Papa Ratzinger che, a fronte delle sospette eresie del Papa regnante, rimpiangono il supposto più ortodosso Papa rinunciatario. Ebbene, lo studio condotto dal Prof. Radaelli solleva proprio il problema circa tale supposta ortodossia di Joseph Ratzinger e ne viene fuori un quadro tutt’altro che lusinghiero sulla fede cattolica nutrita e insegnata in tutta la sua vita dall’osannato teologo tedesco.

Non è la prima volta che vengono sollevati dei dubbi fondati sulla reale ortodossia cattolica di Joseph Ratzinger e su questo sito si trovano, cercandoli, diversi articoli sull’argomento, ma questo studio del Prof. Radaelli presenta un quadro articolato e documentato che è il caso di conoscere e di approfondire, se non altro per meglio comprendere la deriva dottrinale che affligge la Chiesa cattolica da 50 anni e che si profila per l’avvenire con elementi di aggravamento che sgomentano i fedeli e li lasciano interdetti: le pagine di Radaelli potranno aiutarli a fare luce sulla questione.

A questo fine, potrà essere valida introduzione la nota che pubblichiamo adesso, redatta dallo stesso Prof. Radaelli e sintetizzante i punti centrali della difformità tra il millenario insegnamento della Chiesa cattolica e il moderno pensiero dell’ancora vivente cardinale Ratzinger.
Ha ragione Radaelli, il fraterno richiamo da lui proposto potrà essere utile, non solo ai fedeli, ma allo stesso interessato “papa emerito”, che farebbe ancora in tempo a ritrattare almeno in cuor suo gli errori insegnati e predicati, per potersi così presentare emendato al cospetto dell’Arcangelo che, quando verrà il momento, soppeserà la sua anima e ne valuterà la “pesantezza”.

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Bergoglio apre le porte alla “teologia queer”?

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N.B.: In questo articolo si presenta la neochiesa conciliare come fosse la Chiesa cattolica e si usano i titoli ecclesiastici cattolici per i conciliari. Gli argomenti trattati faranno capire ampiamente al lettore che questa NON può essere la Chiesa Cattolica fondata da N.S. Gesù Cristo (N.d.R.)

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Gori

Papa Francesco apre le porte della Chiesa cattolica alla “teologia queer”? La domanda sorge spontanea dopo aver appreso che a guidare gli imminenti e oramai tradizionali esercizi spirituali di Ariccia rivolti allo stesso Papa Bergoglio e ai membri della Curia romana è stato chiamato il sacerdote-poeta portoghese José Tolentino de Mendonça, conosciuto per essere un fan di Suor Maria Teresa Forcades i Vila,  una teologa nota per le sue posizioni “queer” che proprio in questi giorni si trova in Italia per presentare il suo libro “Siamo tutti diversi! Per una teologia Queer” (Castelvecchi Editore).

Come riferisce l’Osservatore Romano, i prossimi esercizi spirituali di Quaresimain programma dal 18 al 23 febbraio ad Ariccia presso la Casa del Divin Maestro, saranno infatti tenuti dal sacerdote-poeta, vicerettore dell’università cattolica di Lisbona e consultore del Pontificio consiglio della cultura, che ha scelto come tema della sua meditazione l’«Elogio della sete». Continua a leggere

Disponibile il numero 98 di Sursum Corda

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E’ possibile rinnovare la tessera annuale come Socio o come Sostenitore. Il link per effettuare il rinnovo della tessera è il seguente: clicca qui. Per richiedere una nuova iscrizione è necessario, invece, usare il link: clicca qui. La campagna di rinnovo e di nuove iscrizioni terminerà a fine febbraio 2018. Chi ha sottoscritto o rinnovato l’iscrizione per lo scorso anno negli ultimi quattro mesi del 2017, se lo ritiene opportuno, dovrà comunque rinnovarla entro fine febbraio 2018, tuttavia potrà versare euro 30,00 e non l’intera quota annuale di euro 50,00. Ricordiamo che il Socio riceverà settimanalmente anche il nostro periodico «Sursum Corda» tramite il servizio Stampe di Poste Italiane. All’atto del rinnovo o della nuova iscrizione è possibile versare contestualmente la quota tramite PaypalPostepayCarta di credito o Bollettino postale precompilato. Sursum Corda è una Onlus che si finanzia esclusivamente con le quote associative, con le donazioni e con delle sporadiche raccolte fondi. Sursum Corda non utilizza denaro pubblico per svolgere la propria attività associativa e non ha alcuno scopo di lucro.

Dio benedica tutti i benefattori!

Sul sito è disponibile il numero 98 (del giorno 4 febbraio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Soci e Sostenitori.

PROSEGUI LA LETTURA CON GLI ARTICOLI DI QUESTO NUMERO DI SURSUM CORDA:

 

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