GESU’, LA MADONNA E I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
di
Roberto Pecchioli
Dunque, si può utilizzare l’immagine di Gesù e della Madonna per fare pubblicità. Lo ha stabilito la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ma va là!) competente, par di capire, anche sui diritti divini. Ci stupiamo dello stupore di qualcuno. Colpisce di più che il governo della Lituania, piccola nazione baltica di antica tradizione cattolica, avesse irrogato una modesta multa (solo 580 euro) alla ditta di abbigliamento che ha reclamizzato la propria collezione con l’immagine di un Gesù dai tratti nordici e di una Maria tutt’altro che bella e dallo sguardo gelido, entrambi abbondantemente tatuati in linea con una delle più pervasive mode del momento.
No, la multa no, hanno sentenziato i severi custodi dell’ortodossia europoide in temi di diritti umani. La libertà di espressione, infatti, secondo i giudici di Strasburgo, “costituisce uno dei fondamenti essenziali di una società democratica e una delle condizioni di base per il suo progresso e per l’autorealizzazione individuale di ciascuna persona”. In due righe, nero su bianco, ci sono tutta la supponenza e tutti i luoghi comuni della nuova contro-religione: la venerazione per i diritti; il liturgico richiamo alla democrazia, che c’entra come i cavoli a merenda; il mito del progresso, ovvero della superiorità di oggi rispetto a ieri, e, per converso, l’attesa messianica di un domani ancora più radioso; la ricerca non più faustiana di un ‘ autorealizzazione a base di carta di credito o a rate mensili, maschera del più vieto soggettivismo. Continua a leggere





Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Segnalazione di F.F.
di David Botti