Impronte umane di 5,7 milioni di anni fa, duro colpo all’evoluzionismo

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Segnalazione di Marco Solfanelli

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La scoperta a Creta di impronte umane impresse in una antichissima pietra fossile, minaccia di azzerare tutto quello che gli scienziati attualmente sanno sullo sviluppo della civiltà umana…

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Fonte: http://epochtimes.it/news/impronte-umane-di-57-milioni-di-anni-fa-duro-colpo-allevoluzionismo/ Continua a leggere

Ratzinger difende Bergoglio: “Basta stolti pregiudizi contro di lui” e noi non ci stupiamo affatto!

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La lettera inviata dal papa emerito Benedetto XVI a mons. Dario Edoardo Viganò

DEDICATO ALLE “VEDOVE RATZINGERIANE”:

Ecco l’ennesima prova del disastro conciliare ratzingeriano, che ammette la continuità con Bergoglio e la differenza di stili, come noi abbiamo sempre sostenuto, anche in riferimento agli altri “occupanti” fino a Roncalli (N.d.r.)

Lettera di papa Benedetto XVI alla vigilia del quinto anniversario di Bergoglio: “Tra i due pontificati c’è continuità interiore”

di Sergio Rame

“Tra i due pontificati c’è una continuità interiore”. Il papa emerito Benedetto XVI difende il magistero di papa Francesco di cui, domani, ricorrerà il quinto anno dall’elezione.

Dopo mesi segnati profondamente dalle polemiche intestine e dai dubia sollevati da diversi cardinali, a fare da schermo a Bergoglio è proprio Ratzinger che oggi ha scritto una lettera al prefetto della Segreteria per la comunicazione, monsignor Dario Viganò. “Papa Francesco – si legge nella missiva – è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”.

Non è la prima volta che Benedetto XVI manifestando sintonia con Papa Francesco. Oggi l’occasione gli viene dalla presentazione della collana La teologia di Papa Francesco (edita dalla Lev), ma arriva alla vigilia del quinto anniversario dalla nomina di papa Francesco. Nella lettera Ratzinger plaude apertamente all’iniziativa editoriale che, a suo dire, “vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi”. Nella lettera personale inviata al prefetto della Segreteria per la comunicazione, il papa emerito ringrazia di aver ricevuto in dono gli undici libri scritti da altrettanti teologi di fama internazionale che compongono la collana curata da don Roberto Repole, presidente dell’Associazione Teologica Italiana. “I piccoli volumi – aggiunge Benedetto XVI – mostrano a ragione che papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”. Continua a leggere

Quei legami tra la Casaleggio e Soros che i grillini bollano come fake news

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Spunta un documento nel quale appare che la società ricevette dal 2017 248mila dollari per controllare militanti e candidati

di Fabrizio Boschi

Hai voglia a prendere il 33%. Del peccato originale non ci si libera mai. E non stiamo parlando di uno come Rocco Casalino a capo della comunicazione o dei soldi in nero pagati al milionario Grillo.

Ma della vera anima nera dei 5 Stelle: la Casaleggio Associati Srl.

Adesso spunta qualcosa di grosso che rende bene l’idea delle astuzie della Casaleggio Associati, ben avvezza a certi stratagemmi. Un documento della discussa Open Society Foundations (una delle più grandi fondazioni private al mondo che supportano gruppi per i diritti umani, con un budget annuale di oltre 900 milioni di dollari), la società che fa capo all’87enne miliardario americano George Soros (nato a Budapest in una famiglia ebraica, ha un patrimonio di 25,2 miliardi di dollari, una delle trenta persone più ricche del mondo), molto chiacchierato per le sue attività speculative (condannato per insider trading) e di una filantropia sospetta (ha spostato 18 miliardi di dollari alla Open Society Foundations per pagare meno tasse in quanto le donazioni sfuggono alle imposte), dimostra che la Casaleggio Associati ha incassato dalla Open Society Foundations di Soros, 248mila dollari dall’agosto 2017 al marzo 2018 per un progetto volto «a cambiare, a spingere gli elettori e i candidati alle elezioni politiche del 2018 a cambiare strategia su migrazioni ed euroscetticismo». E viene indicato pure un referente, Luca Elauteri, socio fondatore e amministratore dal 2004 della Casaleggio Associati con tanto di e-mail (info@casaleggio.it). Elauteri si occupa di Content e Social Media Strategy nell’ambito di editoria digitale e dei new media. Questo documento è stato scoperto da Alessandro Cerboni, bioingegnere di Arezzo, vice presidente di Assocompliance, per anni vicino al M5s che conosce tutti gli scheletri negli armadi della Casaleggio, una persona troppo intelligente e qualificata per restare con la banda Di Maio (infatti lo segarono alle «parlamentarie»). Continua a leggere

Guerra dei dazi: ha ragione Trump (e noialtri europei non siamo affatto innocenti)

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Segnalazione Linkiesta

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Guerra dei dazi: ha ragione Trump (e noialtri europei non siamo affatto innocenti)

La guerra dei dazi è solo l’ultimo capitolo di un liberalismo mondiale che è sempre andato a singhiozzo. Trump ha le sue ragioni per chiudere al libero commercio. E non è detto che l’Europa (molto meno innocente di quanto sembra) non possa avvantaggiarsene. (di Stefano CingolaniLEGGI)

LA SVEZIA VA ALLA “GUERRA CIVILE”: IL GOVERNO SI PREPARA A SCHIERARE L’ESERCITO NELLE NO-GO-AREA

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http://www.stopeuro.news/wp-content/uploads/2018/01/2018-01-26_0809.png

Il fenomeno delle gang islamiche sta cambiando il volto delle pacifiche e ordinate società del nord Europa. In particolare la Svezia, che da anni affronta un gravissimo problema di governo di alcun…

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http://www.stopeuro.news/la-svezia-va-alla-guerra-civile-il-governo-si-prepara-a-schierare-lesercito-nelle-no-go-area/# Continua a leggere

“Liberaci Signore dalla guerra…e liberaci dalla mala stampa…”

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Segnalazione del Centro Studi Federici

L’Occidente assiste stizzito alla sconfitta degli ultimi terroristi in Siria (un investimento andato male) e si strappa le vesti perché il governo siriano difende la popolazione dalle criminali bande islamiche. 
Pubblichiamo la lettera delle trappiste di un monastero siriano con la quale hanno denunciato lo sporco gioco delle democrazie occidentali (e di quella del Vicino Oriente) e dei loro pennivendoli.
 
Quando taceranno le armi? E quando tacerà tanto giornalismo di parte ?
Noi che in Siria ci viviamo, siamo davvero stanchi, nauseati da questa indignazione generale che si leva a bacchetta per condannare chi difende la propria vita e la propria terra.
Più volte in questi mesi siamo andati a Damasco; siamo andati dopo che le bombe dei ribelli avevano fatto strage in una scuola, eravamo lì anche pochi giorni fa, il giorno dopo che erano caduti, lanciati dal Goutha, 90 missili sulla parte governativa della città. Abbiamo ascoltato i racconti dei bambini, la paura di uscire di casa e andare a scuola, il terrore di dover vedere ancora i loro compagni di classe saltare per aria, o saltare loro stessi, bambini che non riescono a dormire la notte, per la paura che un missile arrivi sul loro tetto. Paura, lacrime, sangue, morte. Non sono anche questi bambini degni della nostra attenzione?
Perché l’opinione pubblica non ha battuto ciglio, perché nessuno si è indignato, perché non sono stati lanciati appelli umanitari o altro per questi innocenti? E perché solo e soltanto quando il Governo siriano interviene, suscitando gratitudine nei cittadini siriani che si sentono difesi da tanto orrore (come abbiamo constatato e ci raccontano), ci si indigna per la ferocia della guerra?

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Bannon: “Salvini e Di Maio facciano un governo insieme”

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IL PUNTO DI VISTA DELL’EX IDEOLOGO DI TRUMP

Steve Bannon, l’ideologo dell’ultra destra americana che ha trascinato Trump alla vittoria, dice di sognare un governo italiano formato dall’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega

di Raffaello Binelli

L’ex guru di Trump, colui che ha dato linfa alla “destra alternativa” americana, spregiativamente bollata dagli avversari come “populista”, si sofferma sulla politica italiana.

Lo fa con un’intervista al direttore de La Stampa, Maurizio Molinari. “Salvini e Di Maio? Il mio sogno è di vederli governare assieme”, dice Steve Bannon senza esitazioni. “Sono espressioni diverse dello stesso fenomeno e superano, assieme ad altre formazioni minori, la metà dei votanti”. Continua a leggere

Francesco, Marcello Veneziani accusa: “Più figlio della globalizzazione che della Chiesa”

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Risultati immagini per Bergoglio ereticoE’ sedeplenista, ma alcune sue osservazioni fanno riflettere. Si sorvoli dunque sull’attribuzione dei termini cattolici ai conciliari (N.d.r.)

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/13317619/papa-francesco-marcello-veneziani-figlio-globalizzazione-piu-che-della-chiesa.html

In occasione dei primi 5 anni di pontificato di Papa FrancescoIl Tempo confeziona un numero speciale con una prima pagina quasi interamente dedicata a Bergoglio. Molti commenti sul Pontefice e sul suo operato, tra i quali anche quello di Marcello Veneziani, “Un vicario per tre crisi”. L’editorialista parla chiaramente di “svolta radicale“, ma lo fa in termini critici. E scrive: “È un Papa avvertito come figlio del suo tempo più che della Chiesa, figlio della globalizzazione più che della tradizione”. E ancora: “Un Papa aperto ai più lontani, che ama il prossimo più remoto, aperto agl’islamici prima che ai cristiani, ai protestanti prima che ai cattolici, ai poveri più che ai fedeli, ai singoli – anche gay – più che alle famiglie”.

Parole pesanti, insomma, e Veneziani nota come “tutto questo è stato nobilitato come un ritorno al cristianesimo delle origini“. Nella sua analisi, l’editorialista ricorda come “una volta il Papa non volle criticare alcuni comportamenti fino a ieri considerati deprecabili dalla Chiesa, trincerandosi dietro l’umiltà cristiana: Chi sono io per giudicare. Verrebbe da rispondergli: sei un Papa, cioè un Santo Padre, e hai non solo il diritto ma il dovere di giudicare, di orientare, di esortare e condannare. Altrimenti – ammonisce Veneziani – vieni meno al Tuo ruolo pastorale, alla Tua missione evangelica”. Continua a leggere

Luigi Bisignani a IL TEMPO: In libro Veritas

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Risultati immagini per in libro veritas

E’ sedeplenista, ma le sue osservazioni fanno riflettere.

di Luigi Bisignani

Nero su bianco i turbamenti vaticani (e la voglia di ribellione dei cardinali)

Caro direttore, ancora una volta è un libro a scuotere le disadorne stanze di Santa Marta, dove alloggia da cinque anni Papa Bergoglio. È una profonda riflessione sul Pontificato, non un libro scandalo, che esce nel giorno del quinto anniversario dall’elezione di Papa Bergoglio e sembra raccogliere i malumori di una curia e di un episcopato sempre più disorientati. A scriverlo,non un reporter alla ricerca di scandaletti   ma un giornalista di razza, Mauro Mazza, per anni al vertice delle testate Rai. “Bergoglio e pregiudizio” (Pagine editore,210 pagine) è stato scritto sulla base originaria di articoli e appunti d’occasione, successivamente assemblati o, più spesso, ampliati e riscritti. Un libro vergato da un cattolico coraggioso che lascia il lettore pieno di interrogativi. Nella sua impietosa carrellata tocca tutti i punti più controversi di questo quinquennio,dai divorziati agli omosessuali, dalle aperture in politica estera, soprattutto nei confronti degli ortodossi di Mosca, fino alle anomalie di alcuni centri di potere,come Comunione e Liberazione. Con la curiosità di un cronista e la visione di uno storico, Mazza non crede che possano arrivare, ma neanche esclude, eventuali dimissioni del Papa. «Era profondamente diversa», scrive Mazza,«la situazione vissuta con Benedetto XVI. Furono dimissioni clamorose e inattese. Eppure una sua rinuncia, pur con cosi pochi precedenti nella storia bi millenaria della Chiesa, era considerata realistica». Continua a leggere

Dittatura Finanziaria: Il piano segreto delle elite per la conquista del potere!

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Segnalazione de Il Giardino dei Libri

Il Giardino dei Libri

Novità - Dittatura Finanziaria

Il piano segreto delle élite per la conquista del potere…

Gentile Matteo,

mai come oggi il mondo vive una fase di disagio profondo: crisi economica, terrorismo, battaglia contro le fake news, ansia e paure per il futuro.

Francesco Toscano, giornalista, in questo libro sostiene come la “crisi economica” sia il riparo dietro cui si nasconde una intenzionalità malefica che vuole dominare.

Si tratta della dittatura finanziaria, l’élite oligarchica che influenza e dirige i mercati, oltre che il destino dei popoli.

Un libro ricco di informazioni, cha passa dal caso Grecia usata come “cavia da laboratorio” ai promotori del terrore in Medio Oriente.

Buona lettura!
Luca Gori e Rosa Tumolo – Il Giardino dei Libri

P.S. Cliccando qui potrai leggere un’anteprima del libro

Dittatura Finanziaria

Dittatura Finanziaria

Il piano segreto delle elite per la conquista del potere

Francesco Maria ToscanoUno Editori – 2018
Libro – Formato: 14 x 20 – 245 pagine

€ 11,82  invece di € 13,90
(risparmi € 2,08 = -15%)

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Questo libro intende offrire uno sguardo smaliziato sulla contemporaneità in grado di demistificare il racconto prevalente, che tende a ridurre la “crisi” a mero fatto ecomicistico quasi indipendente dalla volontà degli uomini.

A tal fine il lettore verrà “investito” da una serie di approfondimenti che spazieranno dalla macroeconomia alla geopolitica, dalla sociologia alla antropologia, senza trascurare di fare cenno ad alcuni riferimenti “esoterici” in genere indigesti all’establishment presuntivamente illuminista che detiene il potere in tempi di globalizzazione decadente.

Il libro tenta di riconoscere in controluce una linea di continuità che lega sotterraneamente l’epopea nazista classica a quella tecnocratica odierna, mettendo in evidenza il ruolo esercitato ieri come oggi da alcune “dottrine segrete” che influenzano l’agire di dinastie di industriali e finanzieri inerzialmente coordinati dentro una cabina di regia globale.

Il primo capitolo individua gli elementi costitutivi del fenomeno studiato; il secondo analizza in particolare il caso della Grecia, nazione usata come “cavia da laboratorio” per gli esperimenti dei moderni alchimisti; il terzo spiega i pericoli che l’Europa è chiamata affrontare nel prossimo futuro, mentre il quarto indaga le cointeressenze che esistono fra i promotori del “terrorismo economico” in occidente e i registi del “terrorismo politico” in Medio Oriente.

Il libro si chiude con un quinto capitolo che, dopo avere completato la diagnosi, si sforza di offrire possibili rimedi.

L’autore

Francesco Maria Toscano

Francesco Maria Toscano nasce a Gioia Tauro il 28 maggio del 1979. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo N. Pizi di Palmi, si iscrive alla facoltà di legge dell’Università degli studi Alma Mater di Bologna, dove si laurea nel marzo del 2004. È avvocato dal 2007. Giornalista pubblicista, ha collaborato con “Gazzetta del Sud”.

Indice

Decostruire il nuovo Leviatano glamour e liberal-libertario

Introduzione

1. Elementi costitutivi e di riconoscibilità del nazismo tecnocratico

2. La Grecia, “il più grande successo dell’euro”

3. In Grecia oggi, ovunque domani. Perché l’Europa è un continente in ostaggio

4. Terrorismo economico in Europa e terrorismo politico in Medio Oriente. Due facce della stessa medaglia

5. Che fare?

  • Piano spirituale
  • Piano ideologico
  • Piano geopolitico
  • Piano politico/programmatico
  • Piano culturale, mediatico e organizzativo

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