Zitti zitti, aumentano pure l’Imu

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Sorpresa in arrivo per i proprietari di case

Sorpresa dell’ultima ora nella Manovra che è arrivata in Senato. C’è un rischio, che dipenderà dai Comuni e dunque dalla loro libertà impositiva, che l’Imu (la tassa sulla proprietà immobiliare) possa salire. Non c’è nessuna nuova imposta chiaramente ma, l’unificazione dell’Imu e della Tasi, cela, in fieri, un rialzo della tassazione. Continua a leggere

Nigeria: Boko Haram massacra un intero villaggio di cristiani

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La carneficina è durata per oltre 5 ore: la terribile testimonianza di una superstite ci porta direttamente dentro la dura realtà quotidiana dei cristiani in Nigeria.

Altro massacro in Nigeria, altra testimonianza agghiacciante che – purtroppo – non è né la prima né l’ultima nel paese primo in classifica per la violenza usata contro i Cristiani. Continua a leggere

Post su Balotelli e Segre: il vice di Salvini minacciato di morte

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Il Circolo Cattolico Christus Rex-Traditio coglie l’occasione per porgere incondizionata solidarietà all’amico, ex Ministro On. Lorenzo Fontana, vittima, ancora una volta, di una indecente campagna d’odio fomentata dagli sbandieratori della sinistra ideologia del “pensiero unico”.

Piazza Loreto vi aspetta tutti a testa in giù”. “Crepa bastardo”. “Siete una banda di ignoranti analfabeti funzionali e fascisti”. “Ignobili m…”. Questo il tenore di alcuni commenti apparsi sulla pagina Facebook del vice segretario federale della Lega Lorenzo Fontana dopo dei post sul “caso Balotelli” e la “Commissione Segre”

Il “caso Balotelli” (cioè i “buuu” razzisti all’indirizzo del calciatore bresciano) ha fatto un’altra “vittima”: il numero due della Lega di Matteo Salvini, parlamentare ed ex ministro del governo giallo-verde, il veronese Lorenzo Fontana.

“Grande Hellas! Avanti tutta! Allo stadio mi confermano in molti di nessun coro razzista. Intanto è iniziata una vergognosa gogna mediatica contro Verona e i suoi tifosi. Andiamoci piano con le accuse e le sentenze”, aveva commentato su Facebook il 3 novembre, alle ore 18:43, l’onorevole Fontana quanto accaduto allo stadio Bentegodi di Verona nel corso dell’incontro di calcio domenicale Hellas Verona – Brescia.

Un post che sembrava garbato ha attirato le pesanti reazioni di alcuni commentatori che sono arrivati a minacciare pesantemente il vice segretario federale della Lega. Molti insulti a Fontana sono arrivati anche per un altro post dell’ex ministro: la condivisione dell’intervista che aveva concesso ad un giornale nazionale in merito alle verità del centrodestra alla base dell’astensione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla proposta di costituzione di una commissione antidiscriminazioni voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre, considerata rischiosa per un suo possibile utilizzo come strumento politico.

“Piazza Loreto vi aspetta tutti a testa in giù”. “Crepa bastardo”. “Siete una banda di ignoranti analfabeti funzionali e fascisti”. “Ignobili merde”. Sono alcuni dei commenti apparsi sulla pagina Facebook dell’ex ministro della Famiglia, parlamentare che adesso ha deciso di passare alle vie legali per portare in Tribunale coloro che hanno profferito minacce e offese. In attesa dei processi Fontana ha cercato di ironizzare scrivendo: “Che pensieri profondi!!! Un caro abbraccio a questi che vivono proprio male. P.S. questo cos’è? Odio? Discriminazione? Ah no…questo è politicamente corretto….”.

In merito al “caso Balotelli”, a sostegno della città di Verona è sceso in campo anche il sindaco scaligero, l’avvocato Federico Sboarina che ha assisto alla partita ed ha condannato ogni forma di razzismo. “Non ho sentito alcun insulto razzista. E come me, le molte altre persone che a fine partita mi hanno scritto e contattato”, ha detto all’Ansa il primo cittadino. Sboarina ha definito inspiegabile il gesto di Balotelli. “Senza alcun motivo ha avviato una gogna mediatica su una tifoseria e una città. […] strumentalmente costruiscono sul nulla una falsa immagine di Verona e dei veronesi. Questo è inaccettabile”.

Da http://www.ilgiornale.it/news/politica/post-su-balotelli-e-segre-vice-salvini-minacciato-morte-1779620.html

Più rispetto per i n.

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Di Marcello Veneziani

Ieri mi ha fermato un africano per vendermi qualcosa e mi ha detto “Fratello bianco”. Io gli ho risposto: “Ma come ti permetti?” Lui è rimasto allibito, pensando che ce l’avessi col fratello, invece ho proseguito: “a me bianco non me l’ha mai detto nessuno”, alludendo alla mia carnagione scura. Lui ha sorriso e mi ha detto: “Io però sono n., tu sei solo scuro”. Non posso pronunciare la parola perché è vietata dalla polizia culturale e l’algoritmo la censura e l’inquisizione poi sospende il blog. Continua a leggere

Numero 182 del 3 novembre 2019 + Polo ricamata Dieu Le Roi

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Sul sito è disponibile il numero 182  (del giorno 3 novembre 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione downloaddedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui oppure qui .

Sursum Corda Polo Ricamata Dieu le Roi

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

Invasione islamica: un caso eloquente a Torino

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Segnalazione del Centro Studi Federici
Video dell’inaugurazione a Torino dell’ennesima moschea, alla presenza di un parroco e dell’assessore Marco Giusta della giunta pentastellata (che per l’occasione non ha ritenuto opportuno ricordare la sua presidenza all’Arcigay torinese).
Chi volesse conoscere l’indirizzo delle numerose moschee presenti a Torino può agevolmente consultare la pagina del Centro Federico Peirone, “l’organismo ufficiale della Diocesi di Torino per i rapporti istituzionali con il mondo islamico” (fondato nel 1995), che organizza anche “le visite di scolaresche presso le moschee”.
Ovviamente sui portali islamici non si parla della presenza degli “infedeli” all’inaugurazione. Ad esempio (traduzione google):
Inaugurazione il 26/10/2019, la Moschea della Palma, il centro della città italiana di Torino, accompagnata da una cerimonia di apertura speciale.
Per quanto riguarda l’inaugurazione e l’apertura della moschea, l’Imam Hisham Al-Madhgari ha dichiarato in un’intervista con l’identità della stampa: “Questa è la Moschea della Palma nel centro della città italiana di Torino. Persino i media italiani hanno parlato dell’apertura della moschea con una certa soddisfazione, incoraggiamento e sostegno morale ”.
Secondo lo stesso portavoce, Radwan Nijol, presidente della Moschea di Palma, e Fakhoury Dahman, vicepresidente, sono accreditati dopo Allah l’Onnipotente per aver contribuito materialmente e moralmente alla costruzione della moschea dell’80% dei Musulmani che vivono in questa famosa città italiana, il centro dell’Islam e l’apertura di questa moschea, che è stata costruita in stile islamico con mosaici marocchini.

Milano, 23/11: in difesa della Messa Cattolica e Romana. Contro il Novus Ordo di Paolo VI

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“La nuova messa – che non è più la Messa – resta per me uno scandalo violento. Non si può non fare tutto il possibile per impedire un così gran male. Il rinnegamento del sacrificio ci deve mettere in stato di sacrificio”.
Padre Guérard des Lauriers
Milano 23 novembre 2019, alle ore 15 presso Andreola Central Hotel in via Domenico Scarlatti 24 (zona Stazione Centrale):
In difesa della Messa Cattolica e Romana. Contro il Novus Ordo di Paolo VI
1° Intervento: Quando la messa è veramente cattolica? Il problema della Messa “Una cum”, tra indulto motu proprio e rito straordinario. Intervento di Don Francesco Ricossa.
2° Intervento: “Frutto del lavoro dell’uomo”: critica teologica alla messa di Paolo VI. Presentazione del libro di don Anthony Cekada. Intervento di Don Ugolino Giugni.
Per acquistare il libro “Frutto del lavoro dell’uomo”
Oppure prenotate la vostra copia da ritirare il giorno del convegno inviando una mail a info@davidealbertario.it

Maria Luce preferì il pudore al successo

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Avrebbe interpretato Giulietta in un musical all’Arena di Verona così da avere la carriera assicurata… ma rifiutò per non indossare una camicia da notte trasparente (DUE VIDEO: Maria Luce allo Zecchino d’Oro e da adulta)
di Rino Cammilleri
Maria Luce Gamboni è la bella cantante diciottenne che aveva avuto la fortuna di essere scelta per la parte di Giulietta nel musical «Romeo & Giulietta. Ama e cambia il mondo», prodotto da David Zard (forse il massimo produttore musicale italiano). L’esordio all’Arena di Verona e poi in giro per i maggiori teatri.
Altro che X Factor. Una carriera assicurata, una visibilità a tutto campo, soldi, forse Sanremo e chissà cos’altro. Ma, a pochi giorni dal debutto, la ragazza ha salutato tutti e se ne è tornata a casa, a Pesaro, dove frequenta l’ultimo anno di liceo e il conservatorio. Come mai il gran rifiuto all’ultimo momento?
Intervistata da Solidea Vitali Rosati per il «Resto del Carlino» del 23 ottobre, ha spiegato che cantare è una cosa, fare lo strip un’altra. Infatti, nella scena d’amore con Romeo avrebbe dovuto indossare solo una camicia da notte trasparente. Così trasparente che si sarebbe dovuto vedere bene che sotto non portava niente. La protagonista mancata ha chiesto alla regia di potere almeno mettersi le mutande e il reggiseno. Ma la risposta è stata perentoria: o nuda o chiamiamo qualcun altro. E lei ha detto: chiamate qualcun altro, «perché al denaro e al mio sogno ho preferito il mio pudore».

NON SCENDERE A COMPROMESSI È POSSIBILE
Maria Luce fa volontariato all’ospedale pesarese e frequenta da sempre la parrocchia. Ha detto chiaro e tondo che «accettare quel costume di scena voleva dire negare i princìpi in cui credo, fortemente radicati nella mia coscienza di cattolica e di donna. In generale poi non condivido la consuetudine ormai diffusa ovunque e comunque della donna assimilata ad un corpo nudo». In effetti, a ben pensarci, se uno deve cantare, perché deve farlo chiappe al vento? Per esigenze di spettacolo? Ma non era un musical? O per esigenze del regista? Del pubblico non crediamo, dal momento che il pubblico può trovare di più e di meglio su internet. E poi, quelli delle ultime file, devono armarsi di binocolo infrarosso a scansione elettronica?
Ed ecco la grande lezione che la diciottenne Maria Luce dà alle sue coetanee: «Ritengo importante aver verificato che non scendere a compromessi è possibile e dà una grande soddisfazione. Non bisogna avere paura di far prevalere le proprie idee, di ragionare sempre con la propria testa e mai farsi trascinare. Insomma di saper rinunciare a delle opportunità, se si capisce che una esperienza non è adatta, giusta per se stessi». In effetti, una diffusa indisponibilità alle «esigenze di copione» costringerebbe i registi e gli sceneggiatori a fare a meno di inutili, ai fini della narrazione (ripetiamo: inutili), scene hard o di nudo gratuito.

LA SVENTURATA RISPOSE…
Il vecchio Manzoni, per descrivere la scena in cui la Monaca di Monza finisce per restare incinta di Egidio, usa solo questa frase: «La sventurata rispose». Lasciando il resto all’immaginazione del lettore. E sai che immaginazione ci vuole… Un regista odierno, invece, ci mostrerebbe, con ricchezza di primi piani, i due a letto, nudi e avvinghiati e ansimanti. Come se allo spettatore non bastassero il «sì» iniziale della «sventurata» e il frutto del peccato nella scena successiva. Ma gli operatori dello spettacolo sanno benissimo che per una che fa la difficile ne trovano legioni a cui non par vero.
Il narcisismo e la vanità (nei secoli cristiani, condannatissimi in tutte le omelie) trovano oggi masse sterminate di adepti, il cui luogo-simbolo è la discoteca. Nella quale ognuno balla da solo, balla con se stesso, “si esprime” in moti del corpo che la musica (si fa per dire) si limita a suggerire.
Ritornando a Maria Luce, è certo che la sua rinuncia è di non poco momento. Ma fa pensare anche a quanto sia grottesco, ormai, il mondo del cosiddetto spettacolo: ti assumono per cantare e ti ritrovi senza mutande davanti alla platea. Se ti azzardi a dire «scusate, ma che c’entra?» ecco che ti accompagnano alla porta magari scocciati con te per aver fatto loro perdere del tempo. E te ne vai spintonato dalla valanga di quelli che tutte queste storie non le fanno pur di apparire e far soldi.
Quella di Maria Luce Gamboni è una testimonianza molto bella ma anche triste, perché isolata. Pensate: ha nominato il pudore. L’avete mai sentito menzionare in qualche omelia?

Nota di BastaBugie: dopo il video di Maria Luce quando partecipò nel 2005 allo Zecchino d’Oro con la bella canzone sul matrimonio “Quell’anello d’oro” (durata: 3 minuti e mezzo), riportiamo la lettera che la giovanissima artista ha scritto ai propri compagni di classe al liceo “Mamiani” di Pesaro in merito alla sua scelta di abbandonare il set del prestigioso musical “Giulietta e Romeo”.

https://youtu.be/LY0obfuR528?t=15

LETTERA DI MARIA LUCE AI COMPAGNI DI SCUOLA

Cari compagni,
domani mattina prenderò il treno per tornare definitivamente a Pesaro, ma prima di chiudere gli occhi voglio scrivervi questa lettera per poi riuscire a; leggerla quando sarò di nuovo a scuola. Ho deciso di condividere la mia esperienza di questi ultimi due mesi con voi che siete miei coetanei perché quello che ho imparato da essa e le decisioni prese in questo ultimo periodo possano essere per voi come lo sono state per me di insegnamento. Sono partita il 20 luglio per questa esperienza, ero piena di aspettative, di voglia di imparare e di volermi applicare ma soprattutto contenta di poter fare ciò che amavo e che amo tutt’ora; cantare. Insomma, il mio grande sogno di fare un musical si stava realizzando. Così sono iniziate le prove, molto faticose, visto che lavoravamo dieci ore al giorno in una palestra dove il caldo toglieva forza e concentrazione, ma la voglia di fare e di dover avere un prodotto finito in soli trenta giorni ci faceva andare avanti e ci spingeva a dare sempre il meglio.
Giorno dopo giorno ho conosciuto tantissime persone, tra ballerini, cantanti, attori e produzione eravamo circa un centinaio. Insomma tanto duro lavoro dietro questo spettacolo! Per me ma come per tutti quelli che erano li, era diventata una professione dove si esigevano grande preparazione ma soprattutto grande concentrazione. Poi una volta montato l’intero; spettacolo si sono presentate le prime difficoltà, ho cercato di superarle e di lottare fino alla fine cercando sempre di far prevalere la mia posizione e le mie idee. Ma alla fine non sono state accettate.
LA SCENA CHE HO RIFIUTATO
Come tutti sapete Shakespeare nel suo libro parla dell’unica notte d’amore tra Romeo e Giulietta in seguito al loro matrimonio segreto… Il regista di questo musical sin dall’inizio aveva in chiaro di rendere nel più vero modo possibile questa scena. Così un giorno si è avvicinato comunicandomi la sua idea, quella di voler fare questa scena mettendo a servizio dello spettacolo il mio corpo seminudo. Io subito mi sono rifiutata dicendogli che non l’avrei mai fatta per nessuna ragione al mondo.; Così lui; mi disse che dovevo stare tranquilla e che mi sarebbe venuto incontro. Non mi sembrava il vero, in un mondo come quello dello spettacolo pieno di compromessi ero riuscita ad ottenere ciò che volevo, senza dover scendere a patti di nessun tipo. Passa un mese e noi intanto dalla piccola palestra ci spostiamo al Gran Teatro di Roma dove una spettacolare scenografia ci stava aspettando. Come sempre ore ed ore di prove ma ero tranquilla perché il pericolo che temevo lo avevo sconfitto… sembrava così ma non lo era.
A DIECI GIORNI DAL DEBUTTO
A soli 10 giorni dal debutto ritornò fuori lo stesso problema. A questo punto io ero consapevole che la mia esperienza sarebbe finita , perché non c’era modo di trovare un punto d’incontro. Come avevo previsto il produttore mi si è avvicinato e mi ha chiesto se allora me la sentivo di mettere il mio corpo seminudo a servizio di quella scena. In quel momento mi sono sentita considerata un oggetto in mano a degli uomini che volevano fare di me e del mio corpo il loro successo ma io non potevo permetterglielo, non volevo permetterglielo. Allora ho subito detto che se non mi fossero venuti incontro me ne sarei andata visto che nel contratto lavorativo non era presente nessuna richiesta di questo genere. Così il produttore una volta riferito ciò al regista mi chiamò in produzione e mi disse esattamente queste parole: “il regista mi ha detto che se decidi di non fare quella scena nel modo in cui ti è stato richiesto, non farai lo spettacolo.” Ecco a soli dieci giorni dal debutto la parte sporca di quel mondo era venuta fuori e io convinta delle mie idee gli ho detto che non l’avrei fatta, che me ne sarei andata a casa coerente con me stessa; e con i miei principi , ma soprattutto pulita e senza essere scesa a compromessi.
IL PENSIERO AI COETANEI E ALLE DONNE
La mia ultima frase in quella stanza è stata: “Me ne vado, ho perso contro di voi perché non ho ottenuto ciò che chiedevo, ma ho vinto con me stessa perché al denaro e al mio sogno ho preferito il mio pudore”. Ecco compagni io non mi sento di dovervi dare insegnamenti ma quello che posso dirvi, perché l’ho vissuto in prima persona, è di non scendere mai a compromessi nella vita, di far prevalere sempre le proprie idee, di ragionare sempre con la propria testa e mai farsi trascinare, di saper rinunciare, se si capisce che una cosa non è buona per se stessi, anche quando ciò porta a perdere delle opportunità. Ma soprattutto vorrei rivolgermi alle mie coetanee e a tutte le donne, non fatevi manipolare da uomini che di voi e del vostro corpo fanno il loro successo. A conclusione di tutto ciò io mi sento di dover ringraziare la mia famiglia perché quello che mi hanno insegnato mi è stato indispensabile in questa esperienza, ma voglio ringraziare anche voi cari compagni per il tempo e l’attenzione che mi avete dato nell’ascoltare queste parole, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di condividere con voi questa mia esperienza. Grazie di cuore!!!
Maria Luce Gamboni

MARIA DI NAZARETH cantata da Maria Luce

Nel seguente video (durata: 2 minuti e mezzo) Maria Luce Gamboni esegue un bel canto alla Madonna. Le foto, ovviamente, sono di Maria Luce.

https://www.youtube.com/watch?v=yKCXLevB5T4

Titolo originale: Al successo preferì il pudore L’esempio di Maria Luce
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 26-10-2013

Pubblicato su BastaBugie n. 634

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