A trent’anni dalla caduta del Muro c’è un nuovo comunismo

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Di Francesco Giubilei

A trent’anni esatti dalla caduta del muro di Berlino, il mondo non è del tutto libero dal comunismo, ci sono nazioni che continuano ad essere governate da leader comunisti, politici e cittadini che si definiscono tali dimenticando i milioni di morti avvenuti in nome del comunismo, così come le privazioni delle libertà individuali portati dai regimi comunisti. Eppure, se apparentemente in Occidente il comunismo è stato sconfitto, in realtà ha solo cambiato forma e, parte della sua ideologia, oggi è rappresentata dal globalismo. Si tratta di un movimento politico-sociale che interpreta gran parte delle battaglie care al comunismo e all’internazionalismo di sinistra unite agli aspetti più deleteri della globalizzazione, un mix micidiale che si è diffuso in modo capillare negli ultimi anni. Continua a leggere

Undicimila scienziati chiedono la riduzione forzata della popolazione per combattere i cambiamenti climatici

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

Ben 11.000 “scienziati”, associati sotto la sigla Alliance of World
Scientists, hanno firmato un articolo sulla rivista BioScience in cui
dichiarano che “la popolazione mondiale deve essere stabilizzata” e
persino “gradualmente ridotta”, perché l'”emergenza climatica”
minaccia “il destino dell’umanità”. Continua a leggere

L’Ilva è il Titanic di Conte

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Il premier-avvocato prova a fare l’azzeccagarbugli. Ma ArcelorMittal se ne infischa e sbatte la porta

A Taranto quanti morti ci sono stati per tumori, leucemia e malattie derivanti dall’inquinamento dell’Ilva? E quei morti valgono più o meno di 10 mila posti di lavoro? Ecco, queste sono le due domande  che non hanno mai avuto risposta dall’unico che poteva fornirle: lo Stato italiano nella persona di chi guida i governi che si sono succeduti. Certo ogni anno escono statistiche sui morti da Ilva, e la più importante è lo studio Sentieri del ministero della Salute, quindi del governo. I numeri non sono chiarissimi e dettagliati, ma ogni volta si sostiene che in quell’area dove c’è il più grande insediamento industriale italiano nel settore dell’acciaio si muore statisticamente più che nel resto di Italia proprio per l’inquinamento da acciaieria. Secondo altri studi si muore l’8-10% di più, ed è ormai accertato che il tasso di mortalità è enormemente più alto in chi ha lavorato all’Ilva. Sempre citando l’ultimo rapporto di Sentieri questo maggiore indice di rischiosità a Taranto «in un periodo di 8 anni, si è tradotto in un eccesso di mortalità pari a 11.992 persone, di cui 5.285 per tumori e 3.632 per malattie dell’apparato cardiocircolatorio». Non so quanto scientificamente tutto ciò sia provato, ma siccome i rapporti sono governativi, è chiaro che per chi guida un esecutivo – oggi Giuseppe Conte – questa dovrebbe essere una questione…

Da https://www.iltempo.it/politica/2019/11/07/news/ilva-taranto-arcelormittal-chiude-conte-scudo-penale-conferenza-stampa-tumori-bambini-governo-1236505/

Trump, schiaffo ai rossi: istituisce il “giorno per le vittime del comunismo”

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Donald Trump istituisce la giornata in ricordo delle vittime del comunismo proprio nel giorno dell’anniversario della rivoluzione bolscevica

Più chiaro di così non poteva essere: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di istituire una giornata nazionale in ricordo delle vittime del comunismo. E come data ha scelto proprio il 7 novembre, giorno in cui, nel 1917, i bolscevichi hanno dato il via alla rivoluzione russa.

Per rimarcare ulteriormente il valore simbolico del proprio gesto, l’inquilino della Casa Bianca ha scelto di farlo proprio nel centesimo anniversario di quell’avvenimento storico foriero di sviluppi così decisivi per la storia della Russia e di tutto il mondo. Storia di lutti e di morte, come dovunque il comunismo è andato al potere con la violenza.

Durante il viaggio in Asia – e precisamente alla vigilia della visita in Cina – Trump ha dichiarato che “durante il secolo scorso, i regimi totalitari comunisti nel mondo hannoucciso più di 100 milioni di persone e ne hanno sottomesse molte di più a sfruttamento, violenza e devastazione indicibile”.

“Oggi noi ricordiamo quanti sono morti e quelli che continuano a soffrire sotto il comunismo – ha aggiunto il presidente senza timore di conseguenze diplomatiche con gli strategici interlocutori cinesi – Dobbiamo far brillare la luce della libertà per tutti quelli che aspirano a un futuro più libero e più radioso”.

Da http://www.ilgiornale.it/news/mondo/trump-schiaffo-ai-rossi-istituisce-giorno-vittime-comunismo-1460845.html

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