Salta l’eurogruppo Le Pen e Lega Nord: come volevasi dimostrare…
di Matteo Castagna
In campagna elettorale dicevamo, con la cognizione di causa di chi conosce personalmente il modo di fare e le reali intenzioni di certi politicanti, che sarebbe stato un grave errore fidarsi della Lega Nord. Spiegavamo che l’assenza (o l’estromissione forzosa tramite i consueti artifici della casta?) della “destra radicale”, quella realmente anti-euro, antiatlantista, antimondialista, quella del “sangue contro l’oro”, quella della sovranità nazionale e monetaria, non avrebbe giustificato il voto a chi ne ha scopiazzato il programma e occupato l’area politica per intercettarne le preferenze.
Perché sapevamo che costoro avrebbero fatto tutto, solo ed esclusivamente, per ottenere seggi (con i conseguenti lauti stipendi e privilegi) attraverso la mera propaganda inconcludente che ne ha caratterizzato anche l’attività in italia. La stessa Grande Finanza europea dichiarò che non avrebbe avuto nulla da temere da Le Pen o dalla Lega, perché chi starnazza per prender voti, facendo parte del Sistema, non viene temuto da nessuno. Molti amici, conoscenti e simpatizzanti ci ascoltarono, contribuendo a quell’enorme percentuale d’astenuti, che, di fatto, delegittima il Parlamento europeo. La dimostrazione di quanto sostenevamo non è tardata. E’ andato a vuoto il tentativo di creare in europarlamento un’alleanza della “destra euroscettica”. Marine Le Pen non è riuscita (o non ha voluto?) a trovare europarlamentari di sette stati diversi, come previsto dal regolamento. Continua a leggere










